Hulk

Il dott. David Banner è uno scienziato dell’esercito che studia  la mutazione genica e la rigenerazione cellulare. Per continuare i suoi studi decide di sperimentare su se stesso una nuova sostanza che induce una mutazione genica ma viene scoperto dal suo superiore, il generale Thunderbolt Ross, che lo fa imprigionare. Tuttavia la mutazione è stata trasmessa al figlio appena nato, Bruce. Questi, 20 anni dopo, è uno scienziato come il padre e nel corso di alcuni esperimenti viene esposto a forti radiazioni.  Tempo dopo, in una crisi di rabbia, Bruce si trasforma in un gigante verde, Hulk, che demolisce il laboratorio. Il generale Ross si mette sulle tracce di Hulk deciso ad eliminarlo....  

Valori Educativi



Avvertimento contro una ricerca scientifica indiscriminata che può creare mostri pericolosi

Pubblico

14+

Per alcune scene impressionanti contro animali e violenti combattimenti ma senza dettagli raccapriccianti

Giudizio Artistico



Buona la regia e gli effetti speciali; sceneggiatura fuori binario nella seconda parte

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Hulk”, che ha avuto un discreto successo al botteghino, ripropone uno degli storici eroi dei fumetti della Marvel, prodotto della fantasia di Stan Lee e Jack Kirby nel 1962, e già eroe televisivo in una serie di alcuni anni fa con Lou Ferrigno. La stessa pellicola sembra costruita come un fumetto, con inquadrature multiple contemporaneamente, stacchi, primi piani.. tuttavia la storia proposta è un po' diversa da quella del fumetto. Qui Hulk  è soprattutto il risultato degli sperimenti di un padre esaltato, in grado egli stesso di trasformarsi in gigante verde e desideroso di avere il potere assoluto.  Bruce/Hulk resta invece un eroe buono che si applica alla scienza nella ricerca della verità, ma nei momenti d’ira si trasforma nel mostro che distrugge tutto quello che capita a tiro e solo la vista della bella e amata Betty è in grado di placarlo. Il film affronta anche, in modo piuttosto banale a dire il vero, il rapporto tra padri e figli: il difficile rapporto tra Betty e  il generale e tra Bruce e suo padre. Forse questa conflittualità ha la stessa origine in entrambi i casi: le aspettative dei padri che vorrebbero avere il dominio sui propri figli.

A fronte della prima parte del film che è costruito in modo molto originale con un montaggio che ripropone la tecnica dei fumetti (e che piacerà molto agli appassionati del genere)  e si sofferma sulla vita di Bruce dalla nascita all’amore con Betty e poi alla trasformazione in Hulk, la seconda parte invece predilige gli effetti speciali (Hulk che devasta  le forze armate e fa salti di alcuni chilometri di lunghezza) e risulta un po' fine a se stessa; anche il finale, con il padre di Hulk nell’apoteosi cosmica dell’energia, risulta   “fuori tema”.  Buona quindi la regia, ottimi  gli effetti speciali e le scenografie; la sceneggiatura invece scade nel  finale. Buone le recitazioni dei protagonisti, forse inappropriato Nick Nolte nella parte del padre di Bruce. Da segnalare l’omaggio del regista al grande Lou Ferrigno che fugacemente appare all’inizio del film.    

Autore: Stefano Mastrobuoni

Altre Informazioni

Titolo Originale The Hulk
Paese USA
Etichetta
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