DI4RI

202215 episodi di 30 minTutti   Pre-Adolescenti

Netflix realizza un Friends ad altezza di preadolescenti. Vivono all’interno della cerchia dei loro amici che diventa di fatto lo loro famiglia e se gli young adult cercano il partner per la vita, questi ragazzi della seconda media vogliono raggiungere il traguardo del primo bacio.

Una seconda media, un’isola italiana, dei ragazzi che devono fare i conti con una tra le più belle avventure dell’esperienza umana: crescere. Un’avventura che viene raccontata da otto di questi ragazzi: Pietro, Livia, Isabel, Daniele, Giulio, Monica, Arianna e Mirko. Ognuna delle quindici puntate copre una settimana di scuola vista dal punto di vista di uno dei ragazzi (proprio come fosse un diario). Una scommessa tra amici, una sfida a basket con i ragazzi della terza, interrogazioni e compiti in classe, la conclusione di un anno scolastico che porta con sé anche il progetto di chiudere la scuola e trasferire gli studenti nella scuola della città più grande.


Valori Educativi



Ragazzi e ragazze della seconda media attribuiscono grande valore al rapporto con l’amico, l’amica del cuore ma alternano momenti di generoso aiuto ad altri di egoistica indifferenza. Vivono in un mondo chiuso che non si apre all’alleanza con i genitori e gli insegnanti.

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Il serial riesce nell’intento di far recitare, al meglio, preadolescenti senza esperienza ma tende ad affrontare nell’arco delle 15 puntate, molti argomenti senza approfondirli

Cast & Crew

La Nostra Recensione

In quindici puntate di circa mezz’ora si assiste ad una panoramica su molte delle dimensioni che caratterizzano la vita dei preadolescenti dei giorni nostri. Un serial italiano tanto nelle persone che compongo cast e crew, quanto nei contenuti.

L’ambiente scelto è quello di una scuola, situata su un’isola non bene definita (anche se le riprese sono state fatte a Ischia) in una città chiamata Marina Piccola. Lì si incontrano tutti i ragazzi per diverse ore al giorno. Da quei banchi nascono le amicizie, i primi amori, le discordie e le gelosie.

Lo stile narrativo costituisce la prima caratteristica pregnante di questo serial. Ogni puntata, infatti, vede uno degli 8 ragazzi come protagonista. Quindi la macchina da presa segue principalmente quel personaggio, ma soprattutto raccoglie le sue confidenze. Come rivelato dal titolo, infatti, il regista ha l’intento di raccontare le storie e le emozioni dei ragazzi come fossero su un diario personale, diario che non è cartaceo ma di celluloide: tutte le riflessioni personali dei protagonisti, infatti, vengono raccolte attraverso l’interruzione dell’azione in corso, lo sguardo in camera del protagonista della giornata e un breve flusso di coscienza pronunciato ad alta voce per il pubblico, che “vede” così bucata la quarta parete sintonizzandosi sullo stato d’animo del protagonista. Escamotage abbastanza efficace, anche se la sensazione è che sia un po’ abusato: se nelle prime puntate la cosa risveglia una certa curiosità, bisogna riconoscere che verso le ultime puntate inizia a risultare un po’ ridondante.

I contenuti, poi, sono facilmente riconducibili ai serial con gli adolescenti come protagonisti.

L’amicizia è tema centrale. A volte è cameratismo, a volte è complicità, a volte è condivisione, a volte è sfida. Diverse e numerose sfumature rendono ricca questa dimensione indispensabile per l’essere umano. Le diverse tonalità che trovano spazio nel racconto restituiscono un quadro abbastanza aderente alla realtà.

L’accettazione da parte dei pari: la perfettina, la secchiona, il buffone, il timido, lo “spaccone” che nasconde le sue insicurezze, la “bella e impossibile”… Etichette che a volte vengono portate dai diretti interessati, perché timorosi che una diversa versione di sé non trovi posto nella compagnia degli amici, impauriti dalla possibilità che gli altri non riescano realmente a cogliere il loro valore.

L’amore non può mancare. In un’età dove basta uno sguardo per far sperimentare attrazione o imbarazzo, gli innamoramenti costituiscono uno dei motori principali delle azioni dei giovani protagonisti. La tematica viene trattata con grande delicatezza e in modo molto pudico, come giustamente dovrebbe essere in questa particolare età. In linea con la sensibilità contemporanea (si tratta pur sempre di una serie Netflix) non manca il ragazzo che si interroga sulla sua omosessualità e desidera fare coming out.

Anche il mondo degli adulti trova ampio spazio sulla scena.

I genitori, prima di tutto. Le famiglie degli otto ragazzi sono molto diverse per stile educativo e storia. I genitori sempre litigiosi, quelli separati, quelli che nutrono grandissime aspettative nei confronti dei loro figli (risultando quasi opprimenti nei loro confronti), quelli che crescono i loro figli come meglio possono, capaci di costruire un dialogo a volte un po’ faticoso. Alcune figure vengono solo tratteggiate, altre un po’ più approfondite… però sempre molto aderenti ai caratteri e stili dei genitori moderni.

In secondo luogo, il mondo della scuola. Il preside, costretto a chiudere la scuola visto il basso numero di iscritti, si trova in mezzo a due fuochi: l’esigenza del trasloco e il bene che comunque vuole ai suoi studenti. Non è assolutamente un burocrate, ma si trova a fare i conti con una scuola che è diventata un’azienda di servizi educativi più che un ambiente formativo.

Il gruppo dei docenti, abbastanza colorito, che deve gestire lezioni, interrogazioni, educazione di ragazzi in un’età tutta particolare. Una menzione particolare, in questo ambito, è doverosa. In una puntata si scopre che uno dei ragazzi è dislessico. La cosa curiosa è che è una compagna di classe ad accorgersi, gli insegnanti sembrano non aver notato mai niente a riguardo: chiaramente è una cosa abbastanza iperbolica. Comunque, interessante il fatto dell’inserimento di un ragazzo con un bisogno educativo specifico.

Il bidello Paolo, infine, è un’altra figura positiva. Ha una storia personale non semplicissima, ma riesce ad empatizzare con gli studenti, ha una certa complicità con loro pur conservando il suo ruolo di adulto e di educatore.

Due ultimi rilievi. Nonostante le quindici puntate, le tematiche vengono trattate in modo un po’ superficiale. Se l’approfondimento dei personaggi e della loro psicologia occupa uno spazio importante, anche attraverso l’accorgimento narrativo del monologo guardando in camera, i diversi argomenti che danno struttura agli episodi vengono appena tratteggiati o comunque trovano una soluzione abbastanza prevedibile.

Anche la recitazione non è delle migliori. Encomiabile la scelta di giovanissimi attori come protagonisti, vero è che alcuni di loro sono ancora abbastanza acerbi, quindi non sempre riescono ad essere sufficientemente incisivi nel trasmettere quello che stanno vivendo.

Autore: Francesco Marini

Altre Informazioni

Paese ITALIA
Tematiche (generale)
Tipologia
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