FRIENDS

200410 stagioni 236 episodi di 22 min10+ Young Adult

Le vicende semicomiche di sei giovani young adult, tre uomini e tre donne, raccontate nel format di una sitcom, che ha segnato un’epoca con le sue dieci stagioni, nel bene come nel male. Su Netflix

Monica, di mestiere chef, vive in un appartamento nel West Village di Manhattan. Sullo stesso piano si trova l’appartamento di due suoi amici: Joey, un attore sempre in cerca di ingaggi e Chandler, un analista contabile. In casa di Monica irrompe Rachel, sua amica di liceo, ancora con l’abito nuziale, perché ha deciso di non sposarsi più proprio all’ultimo istante e cerca un rifugio in casa dell’amica. Poco dopo arriva anche Ross, il fratello di Monica, disperato: sua moglie ha deciso di lasciarlo perché si è accorta di essere lesbica e ora sta con un’altra donna. Il gruppo ha scelto come punto di ritrovo la caffetteria Central Perk: lì si incontrano anche con Phoebe, una loro coetanea un po’ bizzarra e anticonformista, di mestiere massaggiatrice con vocazioni musicali. Gli amici e le amiche riescono a convincere Rachel a non dipendere esclusivamente dai soldi dei genitori e lei  accetta di lavorare come cameriera proprio al Central Perk mentre Ross si ricorda che, ai tempi del liceo, si era preso una cotta proprio per lei….


Valori Educativi



Alcuni comportamenti, pur nel modo scherzoso con cui sono presentati nella sitcom, appaiono poco edificanti: Ross che si sposa tre volte, Phoebe che si presta alla pratica dell’utero in affitto, Ross che rinuncia a suo figlio perché la sua ex moglie ha deciso di tenerselo assieme alla donna con cui ora convive

Pubblico

10+

Molte allusioni verbali al sesso ma non ci sono scene esplicite

Giudizio Artistico



Sei protagonisti tratteggiati benissimo e la costruzione di un tono allegro e spesso irriverente costruiscono un racconto perfetto in linea con il pubblico target: quello degli young adut.

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Episodio dopo episodio, stagione dopo stagione, i sei protagonisti vivono fra loro e con noi, ben caratterizzati con le loro strane originalità, bersaglio dei loro amici e delle loro amiche e motivo per le nostre risate. Monica ha la mania della perfezione, dell’ordine e va in paranoia quando le cose non vanno come le aveva organizzate. Il fratello Ross, che viene sempre preso in giro per il suo ciuffo all’antica, vuole assolutamente sposarsi ma ha un carattere melanconico, è perennemente indeciso e finirà per sposarsi tre volte. Phoebe, in stile New Age, vive nelle nuvole, stupendo gli altri per le sue riflessioni sempre un po’ astratte. Joey è un bravo e generoso ragazzo ma è sempre preso in giro per la sua mancanza di acume. Rachel, che esordisce come ragazza viziata che vive con i soldi di papà, si vuole emancipare ma è sempre sprovveduta nelle cose del mondo ed è pronta a innervosirsi come a piangere. Tutti non hanno più di trent’anni e sono espressione di una generazione di Young Adult (quella degli anni Novanta) che cerca di realizzarsi nel lavoro, pensa che prima o poi, senza troppa fretta, si sposerà. Tutti e sei non possono vivere se non all’interno della loro comunità di amici e hanno  in testa soprattutto una cosa: il sesso.

E’ indubbio che di fronte alla sitcom Friends (1994-2004 in USA) ci troviamo di fronte a un “mostro” di successo. Non solo per i vari riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni ma per gli indici di ascolto: l’ottava stagione (2001-2002 in USA) si è posizionata al primo posto mentre nel complesso le dieci stagioni non sono mai scese sotto il 10º posto, un risultato che non era stato mai raggiunto prima da nessun’altra serie televisiva.

Come abbiamo visto, i sei protagonisti sono stati ben caratterizzati, le gag sono continue a ogni puntata, ma per trovare la ragione di un tale successo bisogna indagare ulteriormente.

Possiamo pensare che il processo di identificazione, che indubbiamente è avvenuto nei confronti degli young adult di quel tempo, non sia stato solo per l’empatia che si è innescata verso uno o più personaggi ma per un generale atteggiamento di allegra leggerezza verso la vita. Sono giovani che sicuramente debbono lavorare per guadagnarsi da vivere (sono poche le sequenze dove li vediamo in contesti lavorativi), il matrimonio (siamo negli anni Novanta) è ancora visto come obiettivo finale e risolutivo delle proprie avventure sentimentali ma tutto viene fatto senza gravità, pensando che ciò che conta, ciò che piace, è chiacchierare con i propri amici e avere un partner amoroso (sono molte le batture sessualmente esplicite). Lo stato in cui ci si trova,  di pienezza della propria giovinezza, conferisce loro una grande energia vitale e  un po’ di irresponsabilità nelle decisioni, pensando che c’è ancora tutto il tempo per recuperare.

Il format della sitcom, cioè una narrazione comica fra un numero ristretto di personaggi in un ambiente chiuso, tipicamente intorno al sofà di una casa o un caffè, dove ogni puntate dura non più di venti minuti intervallata da continue risate registrate, costituisce, per Friends, una perfetta identità fra forma e sostanza.

E’ indubbio che a lungo andare (un arco di dieci anni) tanta allegra leggerezza mostra anche i suoi lati negativi. Se Ross finisce per sposarsi e poi divorziare per ben tre volte, e se con Rachel continuano a riprendersi per poi lasciarsi al primo litigio, appare chiaro che sono inchiodati all’idea di amore come sentimento, che un giorno si percepisce un altro giorno no; l’amore non è visto come fusione dei due per un progetto familiare insieme.

Più pesanti i comportamenti nei confronti di certe situazioni eticamente sensibili. Se Ross si accorge che sua moglie è andata a vivere con un’altra donna perché ha scelto di seguire questa sua inclinazione e al contempo aspetta da lui un bambino, questo nascituro è indubbiamente di Ross, carne della sua carne ossa delle sue ossa. .Sono quindi tristi e ridicole, non comiche, le scenette dove lui, molto timidamente, cerca di intromettersi fra le due donne per cercare almeno di indicare le sue preferenze riguardo al nome da dare al nascituro.

Anche sul tema dell’utero in affitto, quando il fratello di Phoebe, sposatosi con una donna più anziana di lui si accorge che non possono avere figli, si cerca di assumere toni leggeri ma si tratta di battute di cattivo gusto. Si parla di “mettere nel forno” un bambino, quando la coppia chiede a Phoebe di fungere da madre surrogata. Il tema viene trattato in modo insidioso perché vediamo Phoebe riflettere sulla proposta e discutere con gli amici e infine ritenere che il suo sì possa essere un gesto generoso e accetta di ingravidarsi con l’ovulo fecondato della coppia.

Si tratta quindi di un messaggio deviante perché l’avere un figlio non deve essere visto come un diritto ma un dono. Un figlio ha i suoi diritti di persona fin dal concepimento, fra i quali quello di crescere sereno nel grembo di sua madre e una donna non può essere ridotta alla sua funzione di “forno”.

Autore: Franco Olearo

Altre Informazioni

Paese  USA
Tematiche (generale)
Tipologia
Titolo Originale FRIENDS
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