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Brigida di Svezia nacque a Finsta nell’Uppland da famiglia aristocratica. Fin da bambina si intratteneva a pregare con Gesù impegnandosi ad amarlo per sempre. A 14 anni fu data in sposa al giovane Ulf, uomo mite e generoso. Ebbero otto figli e insieme si dedicarono a numerose opere di carità. Nel 1335 Brigida fu chiamata alla corte svedese per assistere la giovane regina di origine francese. Dopo tre anni tornò dai figli e dal marito; fecero insieme un pellegrinaggio a Santiago ma Ulf morì pochi anni dopo. Brigida, che nel frattempo aveva abbracciato la vita religiosa, si recò nel monastero cistercense di Alvastra, dove meditò i divini misteri della Passione del Signore. Iniziò un periodo intenso di rivelazioni ricevute da Gesù e dalla Madonna e di lettere inviate ai re d’Europa e al papa stesso. Si recò in seguito a Roma, con la richiesta di autorizzazione dell’ordine del Ss Salvatore (le brigidine) da lei fondato e rimase nella città eterna fino alla morte, avvenuta nel 1373, dopo un pellegrinaggio in Terra Santa. Unico suo rimpianto fu di non aver visto il papa tornare a Roma definitivamente, cosa che avverrà poco più di tre anni dopo, il 17 gennaio 1377, per mezzo di un’altra donna, santa Caterina da Siena che riuscì a portare a termine l’opera di persuasione da lei iniziata.
La Prima guerra mondiale è appena terminata e Anna, come molti suoi concittadini tedeschi, piange il suo giovane fidanzato Frantz caduto in battaglia per mano dei francesi. Tutti i giorni si reca sulla sua tomba. Durante una delle sue visite al cimitero Anna incontra Adrien, un giovane francese desideroso di rendere omaggio al suo amico tedesco Frantz morto in guerra. Nella piccola comunità in cui vive Anna la presenza di un francese susciterà reazioni contrastanti tra gli abitanti, ma Adrien porta con sé anche un mistero per la famiglia di Frantz.
Ben e Ava si conoscono fin da ragazzi, hanno frequentato la stessa high school, fino al fatidico ballo di fine corso, quando Ben, con un’orchidea nell’occhiello della giacca, è passato a prenderla. Si sono separati temporaneamente durante il periodo universitario (lui ha studiato architettura, lei per diventare insegnante) ma alla fine hanno scoperto di non poter fare a meno l’uno dell’altra e si sono sposati. Sono nati alcuni motivi di litigio (lui è troppo impegnato nello studio di architettura di suo padre e trascura Ava) ma alla fine l’amore reciproco ha fatto trovare loro la soluzione più giusta. Ma quando la loro vita sembrava ormai proseguire su tranquilli binari e stavano aspettando un bambino, una nuova sfida, più minacciosa di tutte le altre, si è profilata all’orizzonte....
E’ la storia vera della lotta della pneumologa francese Irène Frachon, che nel 2009 denunciò i rischi di un farmaco chiamato Mediator commercializzato dalla casa farmaceutica Servier.
Samuele, 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda, andare a caccia e vive sull’isola di Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà, una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi. Il dottor Pietro Bartolo è il medico dell’ambulatorio dell’isola. Ogni giorno assiste ai drammi che i migranti portano con sé dai loro paesi e alle conseguenze, a volte nefaste, dei terribili viaggi che questi ultimi sono costretti ad affrontare
Il sacerdote Pedro Poveda sente il dovere, come cristiano e come sacerdote, di aiutare materialmente e spiritualmente i poveri che vivono nelle grotte alla periferia di Guadix (Granada). Ottenuto il permesso dal suo vescovo, riesce ad attivare una cappella di fortuna e anche a dare una prima formazione scolastica ai bambini del luogo. Allontanato da quell’incarico perché, a giudizio del vescovo, la fama da lui raggiunta, aveva attirato le invidie di alcuni, si trasferisce nelle Asturie dove cerca di porre in atto il suo progetto: costituire della accademie che si occupassero di dare una preparazione cristiana agli insegnanti laici nelle scuole pubbliche, soprattutto donne. Si Agli inizi della guerra civile si trova a Madrid, dove ormai la sua iniziativa aveva suscitato l’ostilità del governo della seconda repubblica che voleva una educazione non confessionale. Catturato dai repubblichini, venne fucilato nel 1936.
Paterson è un giovane che abita nell’omonima città del New Jersey, dove guida l’autobus, scrive versi e vive con la bella moglie Laura un’esistenza tranquilla e monotona. Il film racconta 7 giorni dei due protagonisti, i loro incontri e le loro piccole esperienze quotidiane. Nella storia ha grande spazio la passione di Paterson per la poesia, vista da lui come un mezzo di compensazione e di riscatto dalla sua esistenza non infelice ma limitata e incolore (nonostante l’affetto e le tenerezze prodigategli dalla sua compagna). Fino alla sorprendente conclusione, drammatica per certi versi ma anche positiva.
Jenny è una giovane dottoressa, medico di base in una banlieu di Liegi. Una sera sente suonare al campanello del suo ambulatorio ma è ormai troppo tardi e Jenny decide di non aprire. Il giorno dopo il locale commissariato di polizia le chiede le registrazioni della videocamera di sorveglianza posta davanti al suo ingresso. Jenny scopre così che quella donna che aveva suonato alla sua porta è stata trovata uccisa. La ragazza sente il rimorso di non averle aperto e siccome nessuno ha riconosciuto quella donna, decide di intraprendere un’indagine per riuscire a scoprire come si chiamava e poterle dare degna sepoltura…
Il film racconta la storia vera della matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson, che collaborò con la NASA, sfidando razzismo e sessismo e tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11.
Determinazione, forza, coraggio, impegno, resistenza, perseveranza, lealtà, competizione e pregiudizi, sullo sfondo delle drammatiche pagine che segnarono la storia degli anni Trenta, sono alcuni dei protagonisti del film “Race- Il colore della vittoria”. A 35 anni dalla morte, il lungometraggio racconta la storia di Jesse Owens, l’atleta vincitore di ben quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Owens parte per l’università’ lasciando una figlia piccola,una ragazza ancora da sposare e una famiglia umile, ma molto orgogliosa di lui. Poco dopo grazie al sostegno e all’insegnamento del coach dell’Ohio University, Larry Snyder, diventa un fuoriclasse dell’atletica leggera, collezionando innumerevoli successi, fino ad ottenere la convocazione per le Olimpiadi di Berlino. Purtroppo il periodo storico non è dei migliori: sono gli anni dell’ascesa del nazismo e delle politiche razziali e antisemite di Hitler. Tutto ciò porta il comitato olimpico americano e lo stesso Jess a chiedersi se sia meglio partecipare o boicottare. La forza e la volontà di fronteggiare assurde pretese spingono però l’atleta a partire, con la consapevolezza di dover vincere necessariamente. L’uomo dovrà così affrontare innumerevoli ostacoli fisici ed ideologici, eppure la costanza, il talento, lo spirito di squadra e la fiducia lo renderanno invincibile.
























