NOTIZIE DAL MONDO

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Titolo Originale: News of the World
Paese: U.S.A.
Anno: 2020
Regia: Paul Greengrass
Sceneggiatura: Luke Davies, Paul Greengrass
Produzione: Perfect World Pictures, Playtone, Pretty Pictures, Universal Pictures
Durata: 118
Interpreti: Tom Hanks, Helena Zengel, Elizabeth Marvel

Nel 1870, cinque anni dopo la fine della Guerra di Secessione, il capitano in congedo Jefferson Kyle Kidd gira per i villaggi del Texas e si guadagna da vivere fornendo le ultime notizie apparse sui giornali a un pubblico che non sa leggere. Mentre Kyle è in viaggio, incontra una bambina bianca di nome Johanna, sperduta nel bosco. Era stata rapita dai nativi americani quand’era ancora in fasce (i genitori erano stati uccisi) e Kyle decide di farla salire sul suo cavallo per portarla dai parenti più prossimi. Sarà lo stesso percorso che lo riporterà dalla moglie che non ha più visto dall’inizio della guerra….

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
In un dopoguerra dove tante ferite sono rimaste aperte e troppi rancori vengono ancora covati, un uomo e una ragazza cercano di rigenerare affetti e speranze
Pubblico 
Pre-adolescenti
Qualche scena di violenza, sia pur non insistita e di pericolo rendono la pellicola non adatta ai più piccoli
Giudizio Artistico 
 
Bravo Greengrass nel riprodurre un Texas ancora devastato moralmente dalla Guerra. Ottima interpretazione dei due protagonisti. Quanche tema trattato non è ben calato nel contesto

Quindi un nuovo western, dopo tanto tempo. Si apprezzano da subito, grazie a una magnifica fotografia,  quegli scenari che ci eravamo dimenticati: immense praterie solcate da un approssimativo tracciato per carri,  villaggi che appaiono come dal nulla perennemente immersi nel fango, dove la presenza della legge e dello stato è alquanto labile. Sappiamo che i western alla John Wayne e alla James Steward avevano subito una profonda rivisitazione a partire da Soldato Blu del 1970. Non c’era più l’eroe d’acciaio che portava giustizia e onestà contro le prepotenze e I soprusi dei cattivi di turno ma venivano alla luce le violenze indiscriminate compiute contro i nativi americani. Il filone prosegui con altri titoli (Picccolo grande uomo, Un uomo chiamato cavallo,..fino a Balla coi lupi del 1990). Non possiamo però dire che questo Notizie dal mondo si ponga sulla stessa scia revisionista. Nei primi due filoni citati c’erano eroi molto buoni contro cattivi molto cattivi. Qui c’è una dolente consapevolezza che dividere il male dal bene non sia così semplice. Lo comprende Kyle che ha militato nelle file dei Sudisti e  ora pensa, da sconfitto,  che anche i confederati abbiano commesso degli errori.  Qualcosa di simile può dire Johanna, doppiamente orfana perchè rapita dai nativi americani quando era piccola, dopo che i genitori erano stati uccisi, ha ora perso anche i genitori adottivi, uccisi a loro volta. E’ la violenza ora il nemico da battere e ne è cosciente Kyle che non ama usare le armi: le impiega solo quando lui e la bambina stanno rischiando la vita.

Il film descrive bene anche gli umori della gente del Sud dopo la sconfitta: non amano le imposizioni che vengono da Washington in termini di abolizione della schiavitù, sopportano malamente nei loro territori truppe dell’esercito unionista rimaste per il mantenimento dell’ordine ma anche  (sappiamo dalla storia ma reso un po’ superficialmente nel film) che è impegnata ad affrontare una profonda crisi post-bellica a causa delle pesanti condizioni di pace. Un sottofondo difficile e opaco che non è di nessun aiuto per queste due anime in sofferenza. La risposta potrebbe venire trascendendo il proprio esistere e cercando consolazione in una sorta di visione sapienziale. Per Johanna, cresciuta nella tribu degli Iowa, il cerchio dà il senso al tutto: terra cielo, alberi, animali, tutto è unito da un unico spirito. Per Kyle, più pragmatico, il giusto simbolo è la linea retta: andare sempre avanti, come i coloni del tempo, fino a trovare una terra da coltivare. Alla fine sarà un’altra soluzione quella giusta, che naturalmente non riveliano, ma che scaturisce dalla loro necessità vitale  di vivere di affetti e di speranza.

Paul Greengrass gestisce bene questa materiale insolito per lui, abituato film stile action (e lo si vede anche qui in una sequenza centrale, ad alta adrenalina). Resta fuori posto un episodio presente a metà film, dove la sceneggiatura ha volute inserire una istanza di proto-sindacale che si chiude rapidamente con una pistolettata alla western, ridondante per l’economia del film. Tom Hanks e Helena Zengel sono convincenti espressioni di una malinconia dolente, di affetti strappati.

Autore: Franco Olearo


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