MARTY SUPREME

2026149 min14+ SportAmbizione

SINTESI Non è solo un film sportivo, ma un racconto sul prezzo del successo e sulle fragilità dell’essere umano, consigliato a un pubblico adulto o a ragazzi più grandi, accompagnati da un confronto sui temi etici che il film solleva. In Sala

New York, anni ’50. Marty è un giovane ossessionato dall’idea di diventare il numero uno al mondo nel tennistavolo. Per finanziare tornei e viaggi lavora nel negozio di scarpe dello zio, ma le entrate non bastano a sostenere le sue ambizioni. Determinato a emergere a ogni costo, Marty non si fa scrupoli nel ricorrere a stratagemmi, piccoli inganni ed espedienti pur di racimolare il denaro necessario a inseguire il suo obiettivo.
Sul piano sportivo deve inoltre confrontarsi con una crescente competitività internazionale: l’arrivo dei giocatori giapponesi nei tornei di tutto il mondo, portatori di uno stile nuovo e altamente disciplinato, mette a dura prova le sue capacità e la sua tenuta psicologica.
Accanto alla carriera nel tennistavolo, anche la vita privata di Marty si rivela complessa e instabile. Le relazioni sentimentali e i rapporti familiari oscillano tra sostegno e conflitto, mostrando come l’ambizione, quando diventa totalizzante, finisca per incidere profondamente sugli equilibri personali e affettivi.


Valori Educativi



Il protagonista adotta una “morale della situazione” perché divorato dall’ambizione del successo. Se da un lato mostra la forza della determinazione e il coraggio di inseguire un sogno contro ogni ostacolo; dall’altro evidenzia i costi umani di un’ambizione senza limiti. Rapporti con l’altro sesso altamente disordinati

Pubblico

14+

Presenza di pesante turpiloquio. Nel corso del film sono presenti alcune scene di intimità tra adulti, trattate senza nudità ma con una certa esplicitazione della relazione fisica

Giudizio Artistico



Dal punto di vista tecnico, fotografia, montaggio e colonna sonora contribuiscono a costruire un quadro elegante e curato. La regia valorizza i contrasti della metropoli americana e le tensioni sociali dell’epoca, offrendo una ricostruzione storica credibile senza sacrificare il lato umano del racconto.

Cast & Crew

Regia

Sceneggiatura

Josh Safdie

Sceneggiatura

Ronald Bronstein

Sceneggiatura

Our Review

Il cinema sportivo ha spesso esplorato il confine sottile tra determinazione e ossessione, tra il sogno legittimo e l’ambizione che finisce per divorare tutto ciò che incontra. Marty Supreme si inserisce pienamente in questa tradizione, raccontando in modo romanzato la vita di Marty Reisman, giovane campione americano di tennistavolo negli anni Cinquanta, interpretato con intensità da Timothée Chalamet.

Ambientato nella New York del dopoguerra, il film restituisce l’atmosfera di un’America ancora convinta della propria superiorità, anche nelle discipline sportive considerate minori. In questo contesto, il tennistavolo vive una stagione di grande popolarità, almeno fino all’arrivo dei giocatori giapponesi, tecnicamente più preparati e portatori di una disciplina ferrea. La loro presenza non rappresenta solo una nuova sfida sportiva, ma segna un vero passaggio epocale, costringendo Marty a confrontarsi con i propri limiti e con un mondo sempre più competitivo.

Il protagonista è costruito come un antieroe: carismatico ma moralmente ambiguo, determinato fino all’ossessione, disposto a tutto pur di emergere. La sua ambizione non nasce da una passione pura per lo sport, ma da un desiderio di riscatto sociale, da una vita modesta trascorsa lavorando nel negozio di scarpe dello zio. Per inseguire il successo, Marty ricorre a piccoli inganni e stratagemmi, adottando una moralità flessibile che piega l’etica alle necessità del momento. È proprio questa zona grigia a rendere il film interessante e lontano dai tradizionali racconti sportivi edificanti.

Safdie costruisce il racconto con un ritmo frenetico, che riflette l’irrequietezza costante del protagonista. Il film mescola elementi del noir, del racconto di formazione – o forse sarebbe più corretto parlare di auto-formazione – e del biopic, evitando di glorificare Marty ma anche di condannarlo apertamente. Le vittorie sportive si alternano a sconfitte personali, mentre le relazioni familiari e sentimentali finiscono per pagare il prezzo di un’ambizione totalizzante, generando solitudine e incomprensione.

Dal punto di vista tecnico, fotografia, montaggio e colonna sonora contribuiscono a costruire un quadro elegante e curato. La regia valorizza i contrasti della metropoli americana e le tensioni sociali dell’epoca, offrendo una ricostruzione storica credibile senza sacrificare il lato umano del racconto. Le scene di gioco sono dinamiche e coinvolgenti, capaci di trasmettere la tensione del confronto sportivo anche a chi non conosce il tennistavolo.

Sul piano dei valori, Marty Supreme propone spunti di riflessione non scontati. Da un lato mostra la forza della determinazione e il coraggio di inseguire un sogno contro ogni ostacolo; dall’altro evidenzia i costi umani di un’ambizione senza limiti. Il film invita a interrogarsi sul rapporto tra successo, integrità e responsabilità personale, soprattutto nel modo in cui il protagonista giustifica le proprie azioni in nome del risultato finale.

Manca forse un momento di vera e piena consapevolezza che aiuti a chiudere il percorso umano di Marty in modo più netto: il rischio è che alcuni spettatori possano interpretare i suoi comportamenti come inevitabili o persino giustificabili. Proprio per questo la visione richiede uno sguardo critico e maturo.

Nel corso del film sono presenti alcune scene di intimità tra adulti, trattate senza nudità ma con una certa esplicitazione della relazione fisica. Tali sequenze, pur non essendo insistite o volgari, rendono la visione meno adatta a bambini e ragazzi più giovani.

Nel complesso, Marty Supreme è una pellicola intensa e stimolante, più riflessiva che consolatoria. Non è solo un film sportivo, ma un racconto sul prezzo del successo e sulle fragilità dell’essere umano, consigliato a un pubblico adulto o a ragazzi più grandi, accompagnati da un confronto sui temi etici che il film solleva.

Autore

Autore: Francesco Marini

Details of Movie

Paese  USA Finlandia
Tipologia
Tematiche (generale)
Tematiche-dettaglio
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