SUL MARE
Salvatore ha vent'anni, è nato e cresciuto a Ventotene. D'estate porta con la sua barca in giro i turisti: è un bel ragazzo e non fa fatica a trovare clienti. Per l'inverno sbarca il lunario facendo il muratore, pagato in nero. Un giorno d'estate conosce Martina, studentessa genovese e dopo una giornata al mare (lei è una esperta subaquea) si innamorano perdutamente. L'estate finisce e Salvatore non pensa che a lei. Ma al telefono Martina non risponde e il ragazzo sta ormai perdendo la speranza di rivederla. Poi, l'estate successiva, Martina arriva di nuovo a Ventotene; Salvatore ritrova tutto lo slancio del suo amore mai sopito anche se Martina resta troppo silenziosa e misteriosa...
Valori Educativi
Il film di D’Alatri ha il merito di parlarci dell’Amore con l’A maiuscola, quello che è in grado di coinvolgere la totalità del nostro essere e di farci desiderare che duri tutta la vita.
Pubblico
18+Qualche scena sensuale e di nudità parziale. La madre, pur di vedere felice suo figlio, acconsente che i due convivano in casa sua per un’estate
Giudizio Artistico
I due personaggi sono tratteggiati con molta cura. La storia ha qualcosa di incompleto, di frettolosamente concluso
Cast & Crew
Regia
Alessandro D'Alatri
Our Review
Salvatore è un bravo ragazzo che vive in una realtà fatta di poche cose ma fondamentali: il mare, la barca tirata a lucido, i genitori, la nonna che sta in collina e che cucina tanto bene, gli amici, la casa con le finestre che si affacciano sulla distesa blu. Ma è proprio questo esercizio di semplicità che forma e prepara l'animo di Salvatore ad accogliere l'amore, quando arriverà, nella sua essenziale verità.
La sua vita è serena ma finora ha potuto solo intuire cosa sia l'amore osservando gli amici che lo hanno già trovato; è abituato a riflettere e cerca di capire da loro cosa realmente sia.
Se Martina, dopo la sua partenza non gli telefona più, Salvatore semplicemente ne muore, perché per lui ormai quell'amore è diventato il motivo della sua esistenza e le piccole cose di ogni giorno restano ora appiattite di fronte alla sua grandezza: "prima, con il mare mi sembrava di avere tutto, ora non ho più niente".
Martina è diversa. Si innamora di Salvatore ma il suo cuore non procede in linea retta, è un magma di sentimenti contrastanti; sappiamo poco di lei ma comprendiamo che la sua vita è stata ed è complicata, forse troppi amori che non erano amori, forse si è tenuta il suo cuore per sè senza coinvolgerlo mai completamente: "finora ho sempre dato la colpa agli altri. Nessuno mi avrebbe mai obbligata a far niente se non glielo avessi permesso. Sono io che ho scelto che certe cose non succedessero". Martina percepisce che quell'amore potrebbe modificare la sua esistenza e in un momento di sincerità chiede a Salvatore di "essere salvata"; sa di non riuscire a trovare in sè la generosità sufficiente per farsi curare da questo amore.
In un momento dove l'abbondante e invasiva produzione di Moccia ci presenta personaggi che sembrano
Nei film di D'Alatri è sempre stata presente una forte tensione civile: in Casomai evidenziava la carenza di scuole materne pubbliche edi un fisco vessatorio per le famiglie; in La febbre puntava il dito sulla lentezza della burocrazia e la corruzione di certa classe politica; ora in questo film ci parla del lavoro in nero nei cantieri, della mancanza di sicurezza e delle morti bianche.
Si tratta però di un filone del racconto che scorre in parallelo (Salvatore, d'inverno, lavora in cantiere senza contratto) senza integrarsi molto con il tema principale e se prenderà il sopravvento nella parte finale del film fino a determinare la conclusione della storia, appare quasi un espediente che lascia con l'amaro in bocca perchè ci congeda dai due protagonisti troppo frettolosamente.
Autore: Franco Olearo
Details of Movie
Titolo Originale | df |
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Paese | Italia |
Etichetta | Non classificato |
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