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SOLE A CATINELLE

Checco Zalone è il nuovo comico italiano. La sua originalità e la sua forza vitale attraggono, sbancano il botteghino anche in questa terza prova del sodalizio fra Checco  (attore, sceneggiatore, compositore) e Gennaro Nunziante (regista e sceneggiatore).

Film dopo film, qualcosa sta cambiando nelle loro opere: le battute di Checco sono meno volgari, la costruzione della storia non funge da  semplice sostegno alle sue gag ma si tratta di un vero e proprio racconto. I “bersagli” del comico sono ora diversi: non sono più i seguaci della Lega Nord o gli schemi preconcetti nei confronti degli omosessuali come in “Cado dalle nubi” né il fanatismo dei terrorismi islamici e le raccomandazioni che elargiscono i porporati in “Che bella giornata“: questa volta se la prende con gli imprenditori spregiudicati ma anche con le formule preconfezionate dei movimenti di sinistra, con il cinema intellettuale ma anche con gli ambienti snob seguaci  del  veganismo  e delle meditazioni yoga; con gli psicologi che si inerpicano su diagnosi fantasiose ma anche con le tirchierie della zia di campagna.

 Piove a catinelle non è però una semplice variazione sul tema della comicità mordace di Checco: distrugge  con ironia come nel passato ma questa volta la parte costruens risulta predominante e i valori promossi appaiono più netti: ben sviluppato è il rapporto fra un figlio che crede sempre e comunque nel padre e un padre che stravede per il figlio, ma protagonista è anche l’amore coniugale, per il quale, a quanto pare ogni tanto è molto utile un po’ di sana gelosia.

Se questi sono i valori manifesti nel film perché parte integrante del racconto, non meno chiari sono quelli che si celano dietro le battute del nostro mattatore. I suoi riferimenti ideali in questo film appaiono più chiari:  il recupero dell’uomo e della natura nella loro primigenia e spontanea originalità, liberata dalle sovrastrutture  che siamo riusciti a costruire, quasi un novello Jean-Jacques Rousseau.

Se per due volte si  prendono in giro delle psicologhe dell’infanzia, solerti solo nel prescrivere farmaci, è per dare il segnale che i bambini vanno curati soprattutto con l’affetto e la comprensione di chi sta loro realmente vicino.  Se in un convegno di industriali Checco attacca le complesse burocrazie  della comunità europea intorno alla mozzarella, è per ricordare che non c’è nessun controllo che  può garantire il  gusto di una mozzarella fatta bene. Se la fabbrica dove lavora sua moglie sta fallendo è perché  ha iniziato a realizzare dozzinali tessuti industriali e non quei tessiti raffinati e colorati che erano il motivo per cui la fabbrica era nata :“ognuno deve fare  ciò che sa fare bene” dichiara la nuova padrona alle operaie.

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Titolo Originale

Sole a catinelle

Paese

ITALIA

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