QUA LA ZAMPA

2016120 min10+  

Bailey, un golden retriever, racconta la storia delle sue vite in diverse reincarnazioni nell'arco di cinque decenni alla ricerca del senso della sua esistenza al mondo. Da quando Ethan Montgomery, un bambino di otto anni, gli salva la vita, Bailey resta al suo fianco nelle tappe più importanti della sua vita. Anche dopo la sua morte lo spirito di Bailey, incarnandosi in altri cani, non dimentica del tutto il suo primo padrone.

Un golden retrieval viene salvato dal suo padroncino. Anche dopo morto, il cane continua a cercarlo, nelle sue vite successive. Un film che punta tutto sulla commozione con un insolito riferimento al tema della reincarnazione


Valori Educativi



il film racconta in modo semplice il forte sentimento di affetto e amicizia che lega un cane al suo primo padrone, ma si perde nella narrazione di storie che mirano alla commozione e che semplificano il senso dell’esistenza alla sola ricerca di compagnia. Il tema della reincarnazione, anche se riferito a un animale, può generare qualche sconcerto nei più piccoli

Pubblico

10+

Il tema della reincarnazione, anche se riferito a un animale, può generare qualche sconcerto nei più piccoli

Giudizio Artistico



una narrazione che procede in modo scorrevole e coinvolge soprattutto al livello dei sentimenti, ma a tratti sfiora un’artificialità tale da sembrare quasi uno spot pubblicitario

Cast & Crew

Sceneggiatura

W. Bruce Cameron

Sceneggiatura

Cathryn Michon

Sceneggiatura

Audrey Wells

Sceneggiatura

Maya Forbes

Sceneggiatura

Wally Wolodarsky

Sceneggiatura

La Nostra Recensione

Dopo il successo nel 2009 di Hachiko – Il tuo migliore amico, film basato sulla sorprendente storia del fedele cane giapponese Hachi, il regista Lasse Hallström sembra averci preso gusto e riprende il filone cinofilo con un film, Qua la zampa, che punta tutto sulla commozione. La storia è tratta dal romanzo del 2011 best seller di W. Bruce Cameron, Dalla parte di Bailey (A Dog's Purpose), in cui l’autore immagina di raccontare il mondo e la vita attraverso gli occhi e la voce di un cagnolino che si reincarna più volte.

Che Hallström fosse un abile descrittore di sentimenti si sapeva. (Dear John). Questo regista è riuscito sempre, con esiti più o meno centrati, a toccare le corde sensibili dell’animo umano affrontando temi assai toccanti, anche se non sempre supportati da contenuti solidi. Questa volta però con Qua la zampa il regista svedese punta dritto verso il sentimentalismo più spudorato e sembra applicare tutte le sue competenze professionali a generare con facilità situazioni commuoventi ma che a tratti paiono costruite ad arte per questo scopo.

In principio un cane affezionato e il suo bambino, poi un eroico cane poliziotto e l’agente suo padrone, poi un pigro cagnolino che condivide con simpatia e discrezione le gioie e i dolori di una giovane donna di colore e infine un cane maltrattato che ritrova miracolosamente la via di casa: già solo questi elementi basterebbe per predisporre il pubblico alla più profonda tenerezza. Qua la zampa è la storia di un cane di nome Bailey che nasce, vive, muore e rinasce più volte incarnando ogni volta una nuova razza canina in un differente contesto umano. Bailey racconta la sua storia con le sue diverse esistenze dal suo ingenuo e puro punto di vista di animale fedele, intelligente e pieno di voglia di vivere. Quello di Bailey però sembrerebbe voler essere anche un percorso di crescita e conoscenza dell’animo umano alla ricerca del senso della vita.

Un obiettivo decisamente alto per un cane che in effetti fondamentalmente si concentra di più sulla ricerca di un essere umano in particolare, il suo primo vero padrone, Ethan, che lo adottò cucciolo in una delle sue prime vite e diede un senso di gioiosa spensieratezza alla sua esistenza. Ed è proprio in questo punto che Hallström sembra perdersi o piuttosto sembra scegliere la facile via dei sentimenti invece che esplorare sentieri più complessi.

Perché Qua la zampa pone le basi per profonde riflessioni ma si ferma alle considerazioni più elementari e semplici, sicuramente molto adatte ad un cane ma quasi mortificanti se invece osservate dal punto di vista dell’essere umano. Alla fine sembra infatti che la sola cosa che possa dare un senso all’esistenza di ogni essere vivente, uomo o animale che sia, stia nel cercare e trovare un compagno con cui condividere la vita.  

Qua la zampa è un film senza dubbio ricco di sentimenti coinvolgenti e commuoventi, descritti con semplicità efficace e ingenua, ma troppo infantile. Questa idilliaca comunione tra uomo e cane e l’eccessiva centralità e importanza data al concetto di compagnia finisce col svilire decisamente la parte umana della storia, rendendo l’intero film un tenero racconto di fantasia, ben narrato e toccante, ma artificilamente puerile.       

Autore: Vania Amitrano

Altre Informazioni

Titolo Originale A Dog's Purpose
Paese USA
Etichetta
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