NELLA MENTE DEL SERIAL KILLER – MINDHUNTERS
Sette agenti dell'FBI frequentano un corso di specializzazione su come comprendere la psicologia di un serial killer e su come catturarlo. L'esame finale consiste nel passare un week-end in un'isola deserta dove è stata ricostruita la scena di un delitto. Ma uno di loro viene misteriosamente ucciso: ormai non si tratta più di una esercitazione......
Valori Educativi
Pubblico
18+Alcune scene impressionanti: un cadavere utilizzato come una marionetta e alcuni gatti impiccati
Giudizio Artistico
Cast & Crew
Regia
Penny Harlin
Our Review
Gli elementi necessari per caricare il meccanismo della suspense vengono velocemente introdotti nei primi minuti del film: l'arrivo nell'isola deserta, una breve sequenza dove ci viene presentato l'inflessibile istruttore della squadra, quanto basta per far addensare su di lui il sospetto di un fanatismo deviato, un rapido tratteggio delle personalità ma anche di particolari, sospette, fragilità presenti in ognuno dei sette candidati.
Mentre stanno indagando sulla scena di omicidio simulato, un incidente preparato ad arte uccide il primo di loro. Da quel momento i superstiti iniziano a sospettare uno dell'altro (gli unici abitanti dell'isola sono loro) ma ogni volta che gli indizi si focalizzano su qualcuno, questo viene ucciso e occorre riprendere le indagini in un'altra direzione.
Il film si appella allo spirito da "Settimana enigmistica" dello spettatore perché ad ogni omicidio l'assassino lascia alcune tracce che i detective devono interpretare e il gioco delle ipotesi su quale sarà la prossima mossa si gioca sul fatto che l'assassino conosce il punto debole di ognuno di loro (ma anche noi lo conosciamo) su cui farà leva per ucciderlo.
Per quanto ben congegnato e rispettoso della regola della sorpresa finale, il film riesce a essere ben poco coinvolgente. Nessuno dei 7 detective risalta sugli altri per la sua personalità (rendendo più difficile per lo spettatore qualche forma di partecipazione per empatia) ma ci appaiono tutti come schematiche tipologie caratteriali disegnate al tavolino di un modesto ragioniere del thriller, quanto basta per distribuire in modo uniforme i nostri sospetti.
Anche le morti a cui,. uno dopo l'altro, vanno incontro i nostri aspiranti agenti ingenerano un certo fastidio, sia per le tinte alquanto macabre (alcuni vengono torturati), sia per il tipo di incidente che dovrebbe sorprenderci per la sua ingegnosa originalità, ma che più spesso scivola nel ridicolo..
Autore: Franco Olearo
Details of Movie
| Titolo Originale | MindHunters |
|---|---|
| Paese | USA/Gran Bretagna/ Olanda/Finlandia |
| Etichetta | Non classificato |





Malik El Djebena entra in carcere per scontare una condanna a 6 anni per l’aggressione a un poliziotto. Vorrebbe farsi i fatti suoi, ma viene costretto dal leader dei prigionieri còrsi, il vecchio ergastolano Luciani, a uccidere un altro prigioniero arabo, testimone in un processo a carico di un amico del boss. In questo modo Malik finisce sotto la protezione di Luciani, che in realtà lo disprezza, mentre il fantasma del morto comincia a visitarlo, dapprima come un incubo, poi sempre più come una compagnia nei lunghi giorni di carcere. Grazie ad un altro prigioniero arabo, Ryad, Malik impara a scrivere e far di conto e, quando una parte dei prigionieri còrsi viene trasferita altrove, Lucani lo “promuove”. Allo scadere dei primi tre anni Malik ottiene così alcuni ore di uscita, che usa per portare avanti gli affari del boss, ma anche per iniziarne di suoi con Ryad, che nel frattempo è stato rilasciato e si è fatto una famiglia. Ma non è così facile districarsi tra i poteri delle varie gang dentro e fuori il carcere e Malik dovrà fare ancora molta strada prima di farsi valere…


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