MIA E IL LEONE BIANCO

201998 minTutti  

Mia si è da poco trasferita in Sudafrica, dove suo padre porta avanti un allevamento di leoni e sta per aprire un Bed & Breakfast. Ma alla ragazzina mancano la sua scuola e gli amici londinesi e fa fatica ad adattarsi alla sua nuova vita. Non sembra cambiare nulla neppure quando, una mattina di Natale, il padre di Mia si presenta con un cucciolo di leone bianco: è un evento molto raro, ma Mia non ha intenzione di condividere la gioia del resto della famiglia. Il cucciolo, però, pian piano abbatte le difese della ragazzina e tra Charlie – così viene chiamato il leone – e Mia nasce un’amicizia intensa. Il tempo trascorre finalmente felice, ma Charlie cresce e i genitori di Mia sono sempre più preoccupati del rapporto ormai molto stretto che la ragazzina ha con il leone adulto. Presto Mia sarà messa di fronte a delle verità scomode che le erano state taciute, e dovrà decidere fin dove è disposta ad arrivare per salvare un amico …

Una bambina cresce assieme a un cucciolo di leone e diventano molto amici. Una storia ben raccontata che pone l’accento sul tema, molto attuale, della salvaguardia degli animali selvatici


Valori Educativi



Una ragazza di 14 anni di fronte al crollo del mito dell’eroe paterno, sa diventare lei stessa l’eroina della sua storia e a prendersi la responsabilità di fare la scelta giusta.

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Il film beneficia di splendide riprese tra gli animali delle pianure africane e la storia, anche se priva di originalità, appare abbastanza ben costruita.

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Dalla Francia (con la partecipazione di Sudafrica e Germania) arriva un nuovo film formato famiglia che si inserisce nella lunga tradizione di storie di amicizia tra bambini e animali adattate al grande schermo. Al posto di cani, cavalli o lupi, però, la protagonista qui fa amicizia con un leone. Di conseguenza, Mia e il leone bianco non si limita a raccontare l’evoluzione del rapporto sempre più stretto tra bambina e predatore, ma offre anche tutta una serie di spunti tematici circa l’allevamento in cattività di animali selvatici e la salvaguardia della loro specie. Da questo punto di vista, il film è sorprendentemente equilibrato nel dosare l’approccio animalista alla storia: lo spettatore viene, sì, invitato a riflettere sulle conseguenze della caccia legalizzata, ma non si ha mai l’impressione che questa sia la sola preoccupazione del regista o degli sceneggiatori.

La storia raccontata, di per sé, è estremamente lineare e – anche se priva di originalità – appare abbastanza ben costruita. La prima parte forse manca un po’ di ritmo, poiché viene dato fin troppo spazio al racconto della “fase ribelle” di Mia e gli eventi cardine della storia si scatenano un po’ a rilento. Tuttavia, nella seconda metà il film si riprende, mettendo la protagonista in viaggio e virando un poco di più sul genere dell’avventura.

Per quanto concerne i personaggi, è un peccato che venga poco approfondito il rapporto tra Mia e il fratello Mick, che ha problemi di ansia e attacchi di panico seguiti a un episodio del passato. Interessante è, invece, il conflitto crescente che si crea con il padre. Mia, infatti, va gradualmente incontro ad un tipo di trauma – seppure naturale e sano – che ogni spettatore ha sperimentato nella sua vita: la scoperta che anche i genitori sono fallibili. Il crollo dell’eroe paterno e la delusione nello scoprire i suoi sbagli spingono, però, Mia a diventare lei stessa l’eroina della sua storia e a prendersi la responsabilità di fare la scelta giusta. Mia e il leone bianco è, dunque, uno di quei film che – anche per le splendide riprese tra gli animali delle pianure africane – piacerà facilmente ai bambini e magari pure a qualche genitore.

Autore: Rachele Mocchetti

Altre Informazioni

Titolo Originale Mia et le lion blanc
Paese Francia Sudafrica e Germania
Etichetta
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