MADAGASCAR 3: RICERCATI IN EUROPA

201293 minTutti  

Sono bloccati in Africa Alex il leone, Marty la zebra, Melman la giraffa e Gloria l’ippopotamo, in attesa che i pinguini – partiti mesi prima alla volta di Montecarlo a bordo di un velivolo di fortuna – mantengano la promessa e tornino a prenderli per riportarli a casa. Vinti dalla noia, e dalla paura di invecchiare lontani dallo zoo di New York, i quattro amici si fanno coraggio e si spingono fino in Europa, decisi a ricongiungersi con gli amici per tornare in America. Quando però sulle loro tracce si mette un’ardimentosa cacciatrice di animali, tornare a casa diventa una questione di sopravvivenza e l’unica via di fuga, dopo averne provate tante, è il treno di un circo diretto a Roma. Vuoi vedere che tra funamboli e trapezisti si sta meglio che in gabbia?

Ha gli artigli spuntati questa terza avventura dei fantastici quattro dello zoo di New York, ben dotata di ritmo e azione ma carente dal punto di vista della storia e dei personaggi
 


Valori Educativi



Tra un capitombolo e l’altro, si celebrano inoltre virtù come il coraggio e la disponibilità a superare i propri difetti, non fini a se stesse ma sempre motivate dall’amicizia e dalla solidarietà

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Ben dotato di ritmo e azione, il film è carente dal punto di vista della storia e dei personaggi. Se sotto il profilo tecnico, dimostra i passi da gigante fatti dai tempi del primo Madagascar, dal punto di vista dello sviluppo narrativo l’impressione è di un vago disinteresse.

Cast & Crew

Produzione

PDI

Produzione

Dreamworks

Produzione

Regia

Sceneggiatura

La Nostra Recensione

Ha gli artigli spuntati questa terza avventura dei fantastici quattro dello zoo di New York, ben dotata di ritmo e azione ma carente dal punto di vista della storia e dei personaggi. Se il film, sotto il profilo tecnico, dimostra i passi da gigante fatti dai tempi del primo Madagascar, dal punto di vista dello sviluppo narrativo l’impressione è di un vago disinteresse. Sembra che gli autori si siano preoccupati principalmente di realizzare effetti speciali tridimensionali al passo coi tempi, delegando loro tutta la responsabilità di rendere appetibile il film. Il risultato è che, se sullo schermo cinematografico ci si può ancora stupire per la spettacolarità della messa in scena, questo terzo episodio – che nelle sale italiane ha comunque incassato tantissimo – si dimostra quasi privo di argomenti una volta passato in dvd e visto sul divano di casa. Se alcune gag risultano incomprensibili per i bambini (come quando la cacciatrice di animali francese rianima i suoi connazionali ricoverati in ospedale cantando loro Rien de rien), c’è poco da divertirsi anche per gli adulti, che al massimo possono stirare un angolo della bocca sperimentando qua e là deboli sorrisi. Sembrano svogliati perfino i pinguini, personaggi secondari che nel primo episodio rubavano la scena ai protagonisti grazie a un mix di genialità e cinismo. I dialoghi, che dovrebbero accendere l’intelligenza, far ridere o emozionare, a volte sono cerebrali, altre volte sembrano addirittura improvvisati (quando il leone deve motivare il gruppo, non riesce a trovare le parole e inizia a ripetersi. Però riesce nell’intento. Allora a che serve quella scena?). La trama, che cerca nell’ambientazione circense, cara ai cinefili ma non pienamente sfruttata, un banco di prova per il percorso dei personaggi, rimesta nel mucchio senza tirar fuori granché.

Eppure di spunti interessanti da sviluppare ce ne sarebbero stati. Nella prima scena si allude alla paura di diventare vecchi lontano da casa e, dopo tanti inseguimenti e fughe, i nostri eroi si rendono conto – davanti alle gabbie in cui dovrebbero tornare a chiudersi – che lì dove li ha portati la vita è la loro nuova casa (come capirà anche Vitaly, una tigre russa dall’animo tribolato, che preferirebbe mandare il suo circo sul lastrico anziché abbandonare una tradizione superata a cui è ostinatamente legata). Tra un capitombolo e l’altro, si celebrano inoltre virtù come il coraggio e la disponibilità a superare i propri difetti, non fini a se stesse ma sempre motivate dall’amicizia e dalla solidarietà. Peccato allora che manchi sia un pur breve momento di riflessione per radunare queste felici intuizioni, anche solo in uno slogan che i bambini possano ricordare al di là del divertimento più corrivo e superficiale.

Non ci sono controindicazioni, sempre meglio specificarlo, e un giovanissimo spettatore può tranquillamente essere lasciato da solo a guardare il film davanti alla tv. Però, già che ci siamo, tanto vale fargli rivedere per l’ennesima volta Toy Story o Gli incredibili. Inutile fargli perdere tempo con qualcosa di molto meno bello.

Autore: Raffaele Chiarulli

Altre Informazioni

Titolo Originale Madagascar 3:Europe’s Most Wanted
Paese USA
Etichetta
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