A SIMPLE LIFE

2011119 minTutti  

Ah Tao, orfana di entrambi i genitori, è stata per sessant'anni a servizio presso la famiglia Leung ed ora che la famiglia si è trasferita a S. Francisco, si prende cura solo di Roger, che fa il produttore cinematogarafico a Hong Kong. Ah Tao è colpita da un infarto e Roger la porta subito all'ospedale. Ormai impossibilitata a lavorare, si ritira in un ospizio. Roger sente grande riconoscenza e affetto per quella semplice donna e decide di prendersi cura di lei finché sarà necessario...

Una domestica che ha servito per sessant'anni la stessa famiglia si ritira in un ospizio dopo che ha subito un infarto. Roger, l'unico rimasto a Hong Kong della famiglia, se ne prende cura amorevolmente, non solo per una sua naturale riconoscenza ma anche perché ammirato per le sue virtù di umiltà e di servizio verso gli altri,


Valori Educativi



Ah Tao, pur nella semplicità del suo servizio, riesce a dare un grande esempio di un lavoro fatto con cura e di totale dedizione agli altri. Sgradevole la generosa concessione di soldi da parte di Tao ad un altro pensionato, perché possa concedersi dei piaceri prezzolati

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Eccezionale interpretazione di Deanie Yip, coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla 68. mostra di Venezia (2011). La regista affronta il tema con realismo documentaristico ma al contempo con grande pudore nei sentimenti. Premio Gianni Astrei Pro Life.

Cast & Crew

Our Review

  Ah Tao è  al servizio dei Leung da quasi sessant’anni. La sua famiglia adottiva (la ragazza era  orfana), non aveva i soldi per mantenerla e aveva dovuto avviarla ai lavori domestici dall’età di 13 anni. Ah Tao ha visto quattro generazioni dei Leung ed è prossima a vederne la quinta ma ormai i suoi padroni sono emigrati a San Francisco e a Hong Kong è rimasto solo il giovane Roger, che fa il produttore cinematografico. Roger in passato ha dovuto subire un delicato intervento di cuore: Ah Tao si è occupata di lui ed ora, quando gli prepara da ,mangiare, sta molto attenta ad evitare tutto ciò che possa fargli male, anche se non trascura di confezionargli  dei piatti che siano all’altezza della sua fama di brava cuoca.  Non si parlano molto i due, effetto probabilmente di una lunga consuetudine alla convivenza. Quando Roger torna a casa (spesso si deve assentare per giorni) è sicuro di trovare una casa perfettamente in ordine e gli basta mettersi  a tavola per trovarla subito ricolma  delle  tante deliziose pietanze che Ah Tao gli ha preparato in attesa del suo ritorno.

Un giorno la donna ha un infarto e a lei non resta che trovare posto in una casa per anziani. Roger  si occupa ovviamente di coprire la retta dell’ospizio, si impegna  a passare a trovarla almeno una volta alla settimana compatibilmente con i suoi impegni: tutto viene fatto in modo corretto, secondo quanto ci si può aspettare da un  padrone nei confronti  dell’anziana domestica ma l’impegno e le mille  premure che mostra nel prendersi cura di lei denota qualcosa di più.

In Roger c’è sicuramente dell’affetto nei confronti di quella donna che l’ha visto nascere e  il suo debito di riconoscenza, quando si è presa cura di lui dopo l’intervento al cuore è sicuramente forte. Ma quella donna, l’unico  riferimento a lui vicino di una famiglia che ha deciso di crescere altrove, è qualcosa di più: è il segno vivente di  un modo di essere, di certi valori in cui anche lui crede e che nella nuova Hong Kong si stanno dissolvendo.
Roger, pur con un atteggiamento che gli è proprio di composto gentiluomo, sa che deve continuamente difendersi dalla folla di approfittatori che  affollano la città: fronteggia con decisione  il  funzionario di  una banca che elude gli  impegni presi o le fatture gonfiate ad arte dell’amministratrice dell’ospizio. Anche la ricerca di una domestica che possa sostituire Ah Tao non ha successo: nessuna ragazza è disposta a replicare la stessa dedizione e  impegno sul lavoro.

Il contrasto non potrebbe essere maggiore con la figura di Ah Tao:  parsimoniosa nella gestione domestica, non si cura dei soldi perché la sua vita è tutta racchiusa nel piccolo ma solido universo costituito dalla  casa dove vive da quando aveva 13 anni, interamente dedita al servizio della famiglia di Roger.

Nell’ospizio in cui ora vive trasferisce le sue virtù: non vuole mai niente per se (è inutile una nuova dentiera: troppo costosa e verrebbe ormai utilizzata per pochi anni ancora) e quei soldi che lei riceve, quei pochi anelli che sono il suo patrimonio, finiscono nelle mani di altri pazienti più giovani di lei che ne hanno più bisogno, serenamente cosciente del fatto che ormai a lei non serviranno più.  

Oggi ci è difficile comprendere Ah Tao, una vita fondata sull’umile servizio verso gli altri, una quieta accettazione della propria situazione, senza aspirazioni né progressi, insolitamente appagata proprio di quel suo stato (la situazione tratteggiata nel recente film americano The Help è alquanto diversa) . E’ probabile che Roger, immerso nel tempo presente, ha colto in quell’anomalia storica proprio quei valori assoluti che essa esprime e proprio per questo  abbia deciso di dedicarsi a lei fino alla sua fine naturale,

Si sviluppa così  un rapporto a due  dove non c’è più il padrone e la serva o la madre putativa e il figlio, ma due anime che ridono e scherzano di cuore quando si prendono in giro perché nessuno dei due si è sposato o quando si tengono  le mani in cerchio assieme al sacerdote (sono di religione cristiana) per innalzare una preghiera affinché  Ah Tao possa guarire al più presto.

La regista  Hann Hui racconta questa storia con pudore, quasi con la stessa reticenza dei due protagonisti. Ricorda i quadri familiari dei film di Ozu, ma, per restare a Hong Kong, richiama  anche In the mood for love, per la stessa delicata  compostezza dei sentimenti.

La storia non ha particolari evoluzioni ma si conferma e si consolida, in armonia con i saldi sentimenti che vuole esprimere: è  la forza serena di un impegno preso a protezione di una vita che si sta inesorabilmente spegnendo.

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Titolo Originale Tao Jie
Paese CINA HONG KONG
Etichetta
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