DISTURBIA
Un anno dopo aver perso il padre in un incidente automobilistico, il diciasettenne Kale non si è ancora del tutto ripreso e quando un insegnante di spagnolo cita in modo un po’ troppo disinvolto il defunto genitore il ragazzo gli molla un cazzotto e per questo si ritrova agli arresti domiciliari per tre mesi. Per evitare che lasci il perimetro del giardinetto di casa Kale ha un marchingegno fissato alla caviglia e collegato con la polizia. Così bloccato si ritrova, binocolo alla mano, ad osservare il vicinato. Che comprende, per sua fortuna, una graziosa coetanea, ma pure un potenziale serial killer con un inquietante garage.
Valori Educativi
Il film ha il merito di sapere descrivere il rapporto tra genitori e figli, ma anche l’amicizia e l’attrazione tra adolescenti senza troppi psicologismi, affettuoso e complice e per una volta non patologico.
Pubblico
14+Alcune scene di tensione e violenza.
Giudizio Artistico
Il film gioca con abilità su alcuni cliché cari al cinema adolescenziale americano. Shia LaBeouf, con quella sua aria da nerd intraprendente è la vera forza trainante della pellicola
Cast & Crew
Produzione
Coldspring Pictures
Dreamworks SKG
Montecito Pictures Company
Paramount Pictures
Regia
D.J. Caruso
Our Review
Dopo i robot mutanti di Transformers (ma questo film è stato girato prima) la stella nascente di Hollywood Shia LaBeouf si confronta con un vicino di casa pericoloso e inquietante, ma anche con un modello praticamente irraggiungibile, il James Stewart fotografo ingessato de La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock, pure lui ai tempi coadiuvato nelle indagini da una bella bionda (allora la fidanzata intraprendente Grace Kelly, qui una vicina di casa carina e collaborativa).
Qui a bloccare il protagonista tra le mura domestiche non è un incidente, ma una cavigliera elettronica che limita i suoi spostamenti tra la siepe di casa e il nano da giardino, gentile alternativa concessa (ovviamente a pagamento) all’arresto vero e proprio. Dopo che la madre esasperata ha tagliato (letteralmente) i fili di televisione e videogiochi, il nostro protagonista si trova ad ingannare la noia cominciando per la prima volta ad osservare la vita (apparentemente) tranquilla del quartiere residenziale in cui vive.
Disturbia gioca con abilità su alcuni cliché cari al cinema adolescenziale americano, primo tra tutti la scoperta del rapporto con l’altro sesso, che nonostante il progredire della tecnologia (abilmente maneggiata dagli adolescenti) e il moltiplicarsi dei possibili media (il film si chiude con una citazione dell’ormai onnipresente Youtube), sembra ancora segnata, almeno per il protagonista, da una curiosità un po’ imbranata; Kale è, infatti, un guardone così poetico, innocuo e romantico (almeno così sembra giudicarlo Ashley) che non si fatica a perdonargli qualche sbirciata di troppo alla vicina di casa in costume da bagno e un’innocua vendetta nei confronti della banda di bambini della casa a fianco.
Se lo spunto da cui parte l’indagine sul vicino potenziale serial killer è forse in senso assoluto un po’ debole, si capisce, però, come possa attirare l’attenzione un adolescente imprigionato tra le pareti di casa, soprattutto quando diventa il mezzo per attirare l’attenzione della bella vicina di casa. E l’ottimo David Morse, ormai abbonato alle parti del cattivo “rispettabile”, fa con mestiere la sua parte di killer abile e spietato prima di giungere a giusto decesso (in un climax forse un po’ lunghetto ma coinvolgente).
Se è vero che il più recente cinema americano (almeno quello di successo, e questo “piccolo” film ha incassato uno sproposito al suo primo weekend di programmazione) ha come target principale i giovani adolescenti maschi, Shia LaBeouf, con quella sua aria da nerd intraprendente e destinato al successo, è la vera forza trainante della pellicola e si candida a diventare una giovane star del futuro(è stato il protagonista anche del bello e duro Guida per riconoscere i tuoi santi, presentato a Venezia nel 2006), e non solo di film giovanili e mainstream come questo. Che pure, rispetto a tanto cinema nostrano, ha il merito di sapere descrivere il rapporto tra genitori e figli, ma anche l’amicizia e l’attrazione tra adolescenti in un modo tutto sommato verosimile, senza troppi psicologismi, affettuoso e complice e per una volta non patologico.
Autore: Luisa Cotta Ramosino
Details of Movie
| Titolo Originale | Disturbia |
|---|---|
| Paese | USA |
| Etichetta | FamilyVerde |




Malik El Djebena entra in carcere per scontare una condanna a 6 anni per l’aggressione a un poliziotto. Vorrebbe farsi i fatti suoi, ma viene costretto dal leader dei prigionieri còrsi, il vecchio ergastolano Luciani, a uccidere un altro prigioniero arabo, testimone in un processo a carico di un amico del boss. In questo modo Malik finisce sotto la protezione di Luciani, che in realtà lo disprezza, mentre il fantasma del morto comincia a visitarlo, dapprima come un incubo, poi sempre più come una compagnia nei lunghi giorni di carcere. Grazie ad un altro prigioniero arabo, Ryad, Malik impara a scrivere e far di conto e, quando una parte dei prigionieri còrsi viene trasferita altrove, Lucani lo “promuove”. Allo scadere dei primi tre anni Malik ottiene così alcuni ore di uscita, che usa per portare avanti gli affari del boss, ma anche per iniziarne di suoi con Ryad, che nel frattempo è stato rilasciato e si è fatto una famiglia. Ma non è così facile districarsi tra i poteri delle varie gang dentro e fuori il carcere e Malik dovrà fare ancora molta strada prima di farsi valere…



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