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A Las Vegas, Cris Johnson (Cage) si arrangia facendo il prestigiatore e cerca di difendere un minimo di vita normale dal suo strabiliante dono: Cris vede il futuro, anche se sempre e solo sull'arco dei prossimi due minuti. Quando un gruppo di terroristi europei organizza un eccidio nucleare, l'FBI recluta Cris perché aiuti la giustizia con il suo dono. Ma il prestigiatore non ci sta e, trovatala, scappa con Liz (Biel): la splendida fanciulla protagonista dell'unica sua visione ricorrente. L'unica visione non circoscritta ai prossimi due minuti e situata in un imprecisato futuro nella vita del protagonista. I terroristi, però, rapiranno Liz e Cris dovrà per forza mettere i suoi poteri a disposizione del Paese, anche se, capirà, non nel modo in cui aveva pensato...
Valori Educativi
Il destino esiste. Ma per fortuna i cattivi resteranno sconfitti
Pubblico
10+Per il linguaggio e alcune scene violente
Giudizio Artistico
Il film impiega un copione schematico, di facile divertimento e con pochi guizzi da ricordare. Alcune gravi lacune e incongruenze di trama
Cast & Crew
Regia
Lee Tamahori
Sceneggiatura
Gary Goldman
Jonathan Hensleigh
Paul Bernbaum. Tratto da The Golden Man
Philip K.Dick
Our Review
Il destino esiste. È il messaggio di un fanta action thriller ritmato, ma carente di contenuti e di originalità.
Lo sceneggiatore Goldman adatta molto liberamente un racconto di Philip K. Dick, scrittore di fantascienza sfruttatissimo da Hollywood (Blade Runner, Total Recall, Minority Report). Preoccupato di rispettare il mandato della produzione a semplificare l'originale letterario e i suoi giochi logici sul paradosso temporale, Goldman finisce per ripiegare su un copione schematico, di facile divertimento e con pochi guizzi da ricordare. Sempre a patto che non ci si formalizzi su alcune gravi lacune e incongruenze di trama che infastidiscono un pubblico di pretese appena più che minime.
Da dove viene la preveggenza di Cris? Perché proprio due minuti? La trama glissa su questi punti, fondamentali per dare credibilità alla storia, essenziali per far scattare il patto di verosimiglianza con lo spettatore, necessario anche ad un film fantascientifico come questo. Almeno nell'originale di Dick si sa che il protagonista è un mutante: qui, invece, dato che Goldman ha scelto di ambientare la storia nell'oggi e non in un futuribile domani, Cris è un uomo in tutto normale. E allora, perché prevede? E' una magia alla Frank Capra? E' talento paranormale?
E poi, come fanno i terroristi a sapere di Liz per rapirla a Cris? La trama si dimentica di spiegarlo: un buco di sceneggiatura.
A ragione l'autore dichiara che il film nasce da una bella idea. Come in un videogioco, fatta una mossa sbagliata, si può riprovarne subito una diversa, così il personaggio interpretato da Cage, vedendo in anticipo le conseguenze di un'azione non ancora compiuta, può testarne mentalmente una seconda diversa, e qualora neanche questa azione lo soddisfacesse, provarne un'altra ancora, e così via, fino a quella ottimale. In pratica, si tratti di agganciare una bella ragazza o di sfuggire alle mitragliate di un criminale, l'idea è di far vivere allo spettatore l'ebbrezza di poter giocare e rigiocare lo stesso punto, fino a trovare la mossa vincente.
Purtroppo, però, al di là delle sparatorie, di situazioni coinvolgenti o simpatiche create intorno a questo spunto nel film ce n'è una sola: quella della scintilla tra Cris e Liz. Ci sono, invece, tanti appariscenti trucchi di prestidigitazione, supportati da effetti speciali, che non c'entrano con l'idea essenziale dello script.
Elicotteri, esplosioni, romanticismo, i cattivi con la bomba atomica… Film per tutti. Anche il finale balordo che, a sorpresa, rovescia la realtà di quanto visto e chiude la storia a metà del guado, senza concluderla, per l'irritazione di tutti.
Autore: Paolo Braga
Details of Movie
| Titolo Originale | NEXT |
|---|---|
| Paese | USA |
| Etichetta | FamilyVerde |



Malik El Djebena entra in carcere per scontare una condanna a 6 anni per l’aggressione a un poliziotto. Vorrebbe farsi i fatti suoi, ma viene costretto dal leader dei prigionieri còrsi, il vecchio ergastolano Luciani, a uccidere un altro prigioniero arabo, testimone in un processo a carico di un amico del boss. In questo modo Malik finisce sotto la protezione di Luciani, che in realtà lo disprezza, mentre il fantasma del morto comincia a visitarlo, dapprima come un incubo, poi sempre più come una compagnia nei lunghi giorni di carcere. Grazie ad un altro prigioniero arabo, Ryad, Malik impara a scrivere e far di conto e, quando una parte dei prigionieri còrsi viene trasferita altrove, Lucani lo “promuove”. Allo scadere dei primi tre anni Malik ottiene così alcuni ore di uscita, che usa per portare avanti gli affari del boss, ma anche per iniziarne di suoi con Ryad, che nel frattempo è stato rilasciato e si è fatto una famiglia. Ma non è così facile districarsi tra i poteri delle varie gang dentro e fuori il carcere e Malik dovrà fare ancora molta strada prima di farsi valere…




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