LA FORMA DELLA VOCE
La vita di Ishida, un bulletto di undici anni, è destinata a cambiare quando nella sua classe arriva Nashimiya, una ragazzina sorda. Incuriosito dall’handicap di Nashimiya, Ishida inizia a prenderla di mira con i suoi dispetti. Ma quando la situazione gli sfugge di mano e Nashimiya è costretta a lasciare la scuola, Ishida finisce per isolarsi sempre più…
In questo adattamento cinematografico del manga A Silent Voice, vincitore di numerosi premi racconta con crudo realismo una bella storia di crescita—quella di un ex teppista e di una ragazzina non udente
PONY CANYON
ABC ANIMATION
Valori Educativi
Un racconto di formazione coinvolgente, capace di parlare di handicap e bullismo giovanile senza pietismi, e di insegnare agli adolescenti valori importanti, come la fiducia negli altri e il rispetto per la vita.
Pubblico
14+Linguaggio occasionalmente scurrile, scene drammatiche e di bullismo, una scena di tentato suicidio.
Giudizio Artistico
Il film fa del suo meglio per comprimere i sette volumi del fumetto originale, ma non sempre ci riesce in modo chiaro e convincente.
Cast & Crew
Produzione
PONY CANYON
ABC ANIMATION
QUARAS
Shochiku
KODANSHA
Regia
Yamada Naoko
Sceneggiatura
Yoshida Reiko
Our Review
Se in Occidente ‘cartone animato’ è spesso sinonimo di ‘prodotto per bambini’, in Giappone quello degli anime per i teenager è un mercato florido, esperto nell’intercettare i gusti del pubblico, e capace, almeno nelle sue prove più riuscite, di tratteggiare le ansie, i timori e i desideri di una generazione, con una sensibilità che gli permette di varcare i confini nazionali. Lo ha dimostrato lo scorso anno il successo planetario di Your Name, fantasy sentimentale firmato da Shinkai Makoto, e lo conferma la buona accoglienza di questa pellicola, che racconta una bella storia di crescita—quella di un ex teppista e di una ragazzina non udente, ma anche dei loro nuovi compagni—e, nel farlo, riflette sulle barriere, fisiche e psicologiche, che impediscono ai giovani di comunicare. Il tutto supportato da un variegato cast di personaggi, tanti e tutti ben caratterizzati, animazioni fluide e una grafica gradevolissima, che si adatta perfettamente allo stile delicato di Yamada Naoko, una delle rare donne giapponesi a essersi affermate nel campo della regia.
Le lacrime non mancano in questa lunga (per i parametri italiani) trasposizione animata, che fa del suo meglio per comprimere i sette volumi del fumetto originale, ma non sempre ci riesce in modo chiaro e convincente. In particolare, è evidente un’asimmetria tra il realismo della prima parte, scritta benissimo e con una ricchezza di dettagli davvero ammirevole, in cui si percepisce l’amore della regista per le piccole cose quotidiane (la presentazione dei protagonisti nei titoli di testa, osservati in vari momenti della loro giornata, è emblematica di questo stile ‘in punta di piedi’), e i ritmi più sincopati della seconda, che in alcune scene mette a dura prova l’incredulità dello spettatore (il salvataggio di Nashimiya) e vira bruscamente verso il finale, puntando tutto su un’emotività struggente e dolorosa. L’impressione è che il materiale di partenza fosse troppo per un solo film, cui forse avrebbe giovato, data la freschezza della narrazione, una dose inferiore di drammi ed ellissi temporali.
Al netto di qualche difetto, La forma della voce resta un’opera complessivamente ben congegnata, che alla gradevolezza della resa visiva somma un racconto di formazione coinvolgente, capace di parlare di handicap e bullismo giovanile senza pietismi, e di insegnare agli adolescenti valori importanti, come la fiducia negli altri e il rispetto per la vita.
Autore: Maria Chiara Oltolini
Details of Movie
Titolo Originale | Koe no katachi |
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Paese | Giappone |
Etichetta | Non classificato |
Flavio
Uno dei film anime più bello, anche tecnicamente, e profondo che abbia mai visto. Rispetto al manga, ritengo invece che abbia scelto le parti migliori e l’essenza della storia, tralasciando per esempio la parte sulla preparazione di un film scolastico che non aggiunge nulla sullo sviluppo dei personaggi secondari. Musiche, fondali, atmosfere, dialoghi (anche quelli voi segni), è tutto davvero ben orchestrato e realizzato. Sebbene ami anche il film “voglio mangiare il tuo pancreas”, la forma della voce è ad un livello superiore.
Uno dei film anime più bello, anche tecnicamente, e profondo che abbia mai visto. Rispetto al manga, ritengo invece che abbia scelto le parti migliori e l’essenza della storia, tralasciando per esempio la parte sulla preparazione di un film scolastico che non aggiunge nulla sullo sviluppo dei personaggi secondari. Musiche, fondali, atmosfere, dialoghi (anche quelli voi segni), è tutto davvero ben orchestrato e realizzato. Sebbene ami anche il film “voglio mangiare il tuo pancreas”, la forma della voce è ad un livello superiore.
Sara
Bellisimooo lo adorooo💗💗💗💗💗💗💗💙💙💙💜💜💜💕💕💕💕
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