DON MATTEO 15 (e1)

202610 episodi10+

Don Massimo arriva in moto per avviare la quindicesima stagione di don Matteo. Il divertimento è garantito ma la componente thriller risulta troppo articolata e la figura di un don Massimo sacerdote-detective non convince pienamente. Su Raiplay

Don Massimo trova in una canonica abbandonata una ragazza, Maria, gravemente ferita e incinta. Portata d’urgenza in ospedale, al suo risveglio non ricorda nulla di ciò che è accaduto. Intanto il Maresciallo Cecchini arriva a casa di Fausto Mastropietro, un suo vecchio amico, un maresciallo ormai in pensione, dal quale ha ricevuto una misteriosa telefonata. All’arrivo Cecchini scopre che è stato ucciso. Il capitano Diego Martini decide di avviare le indagini e ancora una volta il maresciallo Cecchini segue con molta attenzione i suggerimenti di don Massimo. Intanto due avvenimenti movimentano la stazione dei carabinieri. Arriva il maresciallo Caterina Provvedi con l’incarico di sostituire il Cecchini che ormai dovrà andare in pensione ma nessuno osa dargli la brutta notizia. Il capitano Diego ha intenzione di fare la sua proposta di matrimonio alla fidanzata Giulia ma viene continuamente interrotto da qualche imprevisto…


Valori Educativi



Don Massimo si spende nell’aiutare chi ne ha bisogno ma la sua è l’immagine di un sacerdote in sofferenza, quasi non avesse raggiunto la pienezza della sua vocazione

Pubblico

10+

Non vengono rappresentati dettagli violenti ma il racconto in sé non risulta adatto ai più piccoli

Giudizio Artistico



Ben sviluppati i siparietti comici del racconto, grazie soprattutto a Nino Frassica. Ma la componente drammatica risulta complessa e incompleta rischiando di far cadere l’interesse dello spettatore

Cast & Crew

Raoul Bova

Don Massimo

Nino Frassica

Maresciallo Cecchini

Eugenio Mastrandrea

capitano Diego Martini

Our Review

Don Massimo si reca a trovare Maria che si trova ancora all’ospedale. Per rincuorarla, le porta una scatola di madeleine. Maria inizia ad assaggiarle ed ecco che, improvvisamente, inizia a ricordare. Questo omaggio rivolto a: Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust è un divertente espediente per colorare un format ormai rigorosamente definito sul quale è stato costruito il successo della serie: un’indagine poliziesca che si conclude all’interno della puntata (in questo caso si prolunga su due) e alcuni siparietti comici che coinvolgono i protagonisti. Ancora una volta è Nino Frassica a fare la parte del leone ma il divertimento è garantito anche per gli imbarazzi della neo-marescialla (Irene Giancontieri) e per il goffo capitano (Eugenio Mastrandrea), incapace di portare a termine la sua dichiarazione d’amore, disturbato, in questo, da Diletta Leotta, impegnata soprattutto a valorizzare i suoi “attributi fisici”. Il tutto nello scenario di una magnifica Spoleto, ottimamente ripresa.

Ciò che desta qualche perplessità è proprio la figura di don Massimo, interpretata da Raoul Bova. Non è chiaro se si stratti di un detective con l’abito da sacerdote o di un sacerdote poco convinto. Le indagini di don Massimo sono squisitamente tecniche: studia le orme trovate sul terreno, prende atto dei risultati delle analisi del sangue trovato sulla scena del delitto. Al contrario Il don Matteo di Terence Hill, proprio grazie alla sua esperienza come sacerdote, era   un esperto in umanità e individuava il colpevole cercando il movente che lo aveva portato a quel gesto estremo. Don Massimo è sicuramente  attento e generoso nei confronti delle persone che si trovano in difficoltà ma nel far questo  mostra un  volto serio, quasi fosse privo  di quella serenità che gli  dovrebbe scaturire dalla fiducia nella Provvidenza Divina. Al primo don Matteo non mancava una certa ironia e alcune puntate si concludevano con la sua citazione di una frase del Vangelo, che riportava il racconto appena concluso all’interno di un significato soprannaturale.
Non dobbiamo neanche trascurare l’impatto della bellezza di don Massimo- Raolul Bova. Le pensionate che vengono alla messa da lui celebrata commentano sottovoce: “ma quanto è bello”;  una giovane ragazza si appoggia teneramente con la  testa sulla sua spalla o più direttamente, un’altra apre le braccia per stringerlo con calore.  In queste situazioni così “prossime” dobbiamo forse concludere che non ci troviamo  davanti a un don Massimo giovane-uomo ma davanti a un iceberg?

Occorre aggiungere che la componente thriller della prima puntata appare fredda e complessa: ci sono due morti, un ferito e non uno ma forse due colpevoli. Prende il sopravvento la componente tecnica dell’indagine e non quella motivazionale. Una delle vittime, Sofia, che risulta già uccisa all’inizio della storia, viene mostrata in due fuggevoli sequenze. Non sappiamo nulla di lei e lo spettatore resta privo di quegli elementi che lo avrebbero meglio potuto coinvolgere nel racconto.

Autore

Autore: Franco Olearo

Details of Movie

Paese ITALIA
Pubblico
Tipologia
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