BLACK BEAUTY

2019110 su Disney+Tutti   Amore e FamigliaPerdita dei genitori

America occidentale. Viene avvistata una mandria di mustang selvatici. Degli allevatori di cavalli riescono a catturarne alcuni e a portarli ai loro ranch. Tra questi, una bellissima puledra nera arriva a Birtwick, l’allevamento gestito da John Manly, un esperto e abile addestratore. Al ranch è giunta anche Jo Green: i suoi genitori sono morti in un incidente stradale e lei deve andare a vivere con lo zio John. Il terreno comune della perdita dei genitori, fa scattare in Jo e in Black Beauty (così come verrà chiamata dalla giovane la cavalla) un legame speciale. Lì dove John non riesce a concludere niente Jo riuscirà. Tra le due nasce una grande amicizia, messa a dura prova dalle vicissitudini contingenti delle loro vite e della vita del ranch.

Rispetto al famoso romanzo per ragazzi della Sewell, è rimasto solo il nome e il film sviluppa con partecipazione temi diversi: una forte intesa fra una ragazza e una cavalla accomunate dallo stesso dolore. Su Disney+


Valori Educativi



Sono molti i valori espressi in questa pellicola: l’elaborazione del lutto, la cura per il creato esercitata nell’addestramento dei cavalli, l’amicizia, la famiglia, il raggiungere traguardi e risultati con perseveranza anche quando costa fatica

Pubblico

Tutti

Giudizio Artistico



Bravi gli attori giovani, ben fotografati tanti paesaggi naturali che fanno da giusta cornice a un racconto dove il rispetto della natura è uno dei temi dominanti. La seconda parte del film appare frettolosa rispetto alla prima

Cast & Crew

La Nostra Recensione

Un altro adattamento su schermo di Black Beauty, romanzo della scrittrice Anna Sewell pubblicato nel 1877, un racconto di formazione e di denuncia. Viene narrata l’amicizia tra una puledra e la sua giovane addestratrice in polemica (nell’intento dell’autrice) con le modalità di ammaestramento dei cavalli nel periodo a lei contemporaneo.

La regista (Ashley Avis) ha scelto di conservare lo stile autobiografico del romanzo: la narrazione, infatti è affidata ad una voce fuori campo (Kate Winslet, nella versione originale inglese) che descrive i fatti, proprio dal punto di vista di Black Beauty. Scelta che rende interessante lo sviluppo della storia. Se ci viene facile provare empatia per Jo a fronte del suo dolore e della sua difficoltà ad elaborarlo, il punto di vista del cavallo aiuta ad esplicitare le sue sensazioni e i sentimenti. La mustang, infatti, rivela, con la voce che sentiamo,  che il grande dolore che le accomuna, quello della perdita dei genitori, permette loro di costruire un’amicizia che le accompagnerà per tutta la vita. Ambedue orfane, ambedue incomprese e quasi a disagio nella loro nuova sistemazione, si trovano in sintonia nel silenzio sconfinato delle praterie.

Il passare del tempo viene testimoniato dalle trasformazioni fisiche di Black Beauty: da puledra appena nata a cavalla che corre nelle praterie del cielo mentre il suo “alter ego” umano, Jo, conosce una crescita e una maturazione che sono tutte interiori (l’attrice 20nne resta la medesima per tutta la durata del film). Ciò che si evolve e che costituisce la struttura portante di questo racconto di formazione, è proprio il loro rapporto di amicizia, il loro scambio e la loro condivisione diventano arricchimento interiore vicendevole.

Il film è una moderna favola firmata Disney, adatta a tutta la famiglia. Non sono presenti nudità, alcune volgarità, ma una grande ricchezza di valori positivi: l’elaborazione del lutto, la cura per il creato esercitata nell’addestramento dei cavalli, l’amicizia, la famiglia, il raggiungere traguardi e risultati con perseveranza anche quando costa fatica.

In alcuni passaggi, una fine ideologia un po’ New Age sembra sottesa: per esempio, la cavalla fa spesso riferimento ad uno “spirito dei mustang”.

Pur non essendo un film adrenalinico, la storia ha un buon ritmo e procede anche con qualche colpo di scena capace di catturare l’interesse del pubblico. Anche alcuni momenti di commozione trovano spazio nell’evolvere delle vicende.

Il film è impreziosito da una grandissima varietà di paesaggi naturali: praterie, montagne, boschi, grandi città. L’abile fotografia e le riprese aeree creano nello spettatore un misto di stupore e ammirazione.

La recitazione, in particolare quella dei giovani attori, è gradevole e comunica al pubblico la ricca interiorità dei personaggi.

Se la scelta di sceneggiatura di far emergere in maniera più significativa i rapporti tra i personaggi dona alla pellicola un ampio ventaglio di sensazioni capaci di coinvolgere ed emozionare, bisogna però riscontrare un limite. Nella seconda parte del film, dove la storia si concentra sulle numerose compravendite di Black Beauty e sul mercato dei cavalli, la trama scorre via più veloce e superficiale, accennando appena quanto invece stava a cuore alla Sewell.

Autore: Francesco Marini

Altre Informazioni

Titolo Originale Black Beauty
Paese USA UK South Africa Germany
Etichetta
Tematiche (generale)
Tematiche-dettaglio
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