ROMANZO DI UNA STRAGE (Armando Fumagalli)
L’Italia nel 1969 è attraversata da molteplici tensioni, manifestazioni, attentati. Muoiono civili innocenti e poliziotti. Ci sono le manifestazioni anche violente di operai e studenti di sinistra, ma anche gli anarchici, i neofascisti, probabilmente supportati da chi teme una avanzata comunista e non vuole che l’Italia esca dallo schieramento occidentale. In questo contesto il Commissario Luigi Calabresi tiene sotto controllo gli anarchici e in particolare Giuseppe Pinelli. Quando scoppia la bomba di Piazza Fontana, il 12 dicembre 1969, che uccide diciassette persone e ne ferisce ottantotto, Calabresi vuole sapere qualcosa dagli anarchici, perché i sospetti si addensano su uno di loro, Pietro Valpreda. Pinelli, interrogato per tre giorni in questura, precipita dalla finestra della stanza dell’interrogatorio schiantandosi al suolo. È solo l’inizio di una escalation che porterà all’assassinio di Calabresi.
Valori Educativi
Un commosso tributo a due innocenti che hanno pagato una guerra che si è giocata anche, tragicamente, sulle loro teste.
Pubblico
10+Il film potrebbe creare qualche problema di comprensione allo spettatore che non abbia una qualche preparazione di massima sugli eventi storici di cui si tratta
Giudizio Artistico
Un’ opera di grande impegno umano e civile che non ha cali di tensione e coinvolge dall’inizio alla fine, anche con scelte di regia che indagano molto il volto dei protagonisti, per metterne in rilievo i sentimenti, le intenzioni e –nel bene e nel male- l’umanità.
Cast & Crew
Produzione
Cattleya per Raicinema
Regia
Marco Tullio Giordana
Sceneggiatura
Marco Tullio Giordana
Sandro Petraglia
Stefano Rulli
Our Review
Intorno a loro si svolge una girandola impressionante di interessi divergenti e di doppi giochi: dai numerosi infiltrati della polizia e della destra estrema fra gli anarchici, ai funzionari dello Stato che sembrano obbedire a padroni diversi dalle istituzioni democratiche, fino al “miliardario rosso” Giangiacomo Feltrinelli, che verrà trovato morto in circostanze di cui non tutti ancora oggi accettano la spiegazione ufficiale. Il film drammaturgicamente è una tragedia, e vediamo i nostri due eroi, il semplice Pinelli e il consapevole Calabresi, andare incontro a testa alta al loro destino. È molto bella la stima e la comprensione umana che emerge chiaramente nel rapporto fra questi due uomini che si trovano in campi opposti, ma che riconoscono e apprezzano la reciproca umanità. Il ruolo delle loro mogli è reso senza enfasi emotive, ma risalta per compostezza e dignità. Un’altra positiva sorpresa, per autori che non sono mai stati teneri nei confronti della Democrazia Cristiana, è la figura di Aldo Moro: consapevole della complessità dei fattori in gioco e che l’obiettivo di chi mette le bombe è preparare una reazione emotiva che porti alla dittatura, tenta sempre di calmare le acque e di far sì che non si ceda a queste tentazioni autoritarie; lo stesso Moro fa svolgere una indagine parallela da un generale dei carabinieri di sua fiducia, e mostra sempre grande consapevolezza, dignità e senso del bene del Paese, anche quando decide, d’accordo con il Presidente Saragat, di non divulgare per il momento i risultati della sua indagine. L’inserimento della storia narrata dal film nel contesto di un conflitto internazionale fra due blocchi opposti, di cui l’Italia di quegli anni era campo di battaglia, fornisce una chiave di lettura che viene giocata un po’ in extremis (“ una ‘favola’ con un fondo di verità troppo duro da accettare") e forse con un certo semplicismo: alla fine viene citata quasi solo la Cia, quando si sa che gli interessi in gioco e gli attori internazionali in campo erano molteplici, anche solo in campo occidentale (per es., si veda, fra i libri più recenti che ricostruiscono anche quegli anni, M.J. Cereghino – G.Fasanella, Il golpe inglese).
I personaggi del film sono molti e questo potrebbe creare qualche problema di comprensione allo spettatore che non abbia una qualche preparazione di massima sugli eventi storici di cui si tratta. Ma il film non ha cali di tensione e coinvolge dall’inizio alla fine, anche con scelte di regia che indagano molto il volto dei protagonisti, per metterne in rilievo i sentimenti, le intenzioni e –nel bene e nel male- l’umanità.
Non spetta a noi giudicare nei dettagli la completezza storica delle vicende narrate: Mario Calabresi, figlio del commissario assa
Ma se le inesattezze fossero davvero solo queste, il film si pone come documento importante di un’epoca e come commosso tributo a due innocenti che hanno pagato una guerra che si è giocata anche, tragicamente, sulle loro teste.
Autore: Armando Fumagalli
Details of Movie
Titolo Originale | ROMANZO DI UNA STRAGE |
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Paese | ITALIA |
Etichetta | Non classificato |
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