LA CASA DI CARTA (quinta stagione)

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Titolo Originale: La casa del papel
Paese: Spagna
Anno: 2021
Sceneggiatura: Álex Pina
Produzione: Netflix
Durata: 5 episodi di 40-50 '
Interpreti: Úrsula Corberó, Álvaro Morte, Itziar Ituño, Miguel Herrán, Esther Acebo, Najwa Nimri

La banda del professore, asserragliata nella Banca di Spagna, protetta dagli ostaggi catturati, deve attuare il piano Roma, cioè fondere l’oro per trasportarlo fuori dall’edificio. Ma il loro capo, il professore, è stato catturato dalla ex ispettrice Alice Sierra e tenuto prigioniero nel suo rifugio, ormai non più segreto, centro operativo dell’operazione, mentre il comandante Tamayo ha deciso di ricorrere ai metodi forti e ha chiamato un contingente di truppe scelte dell’Esercito per fare irruzione nello storico edificio. La situazione peggiora ulteriormente quando un gruppo di ostaggi riesce a impossessarsi delle armi e inizia a sparare contro i loro rapitori, creando così un doppio fronte…

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
I protagonisti della storia manifestano la loro scelta esistenziale di vivere momenti esaltanti, costruiti intorno ad amori appassionati oppure, con i loro comportamenti fuorilegge, carichi di pericolo, con la morte sempre dietro l’angolo
Pubblico 
Adolescenti
Viene confermato il VM14 per un linguaggio crudo e scene di battaglia e ferite impressionanti anche se non ci sono scene raccapriccianti
Giudizio Artistico 
 
Nonostante una certa inevitabile ripetizione del già visto, questa quinta stagione conferma l’alta qualità di questa serie, sia per il ritmo sostenuto con il quale sono condotti i singoli episodi, sia per il grande impatto indotto dai personaggi più noti, ormai cari al pubblico

Adrenalina e amori appassionati sono gli ingredienti forti di questa serie. Un aspetto che ci viene ricordato da subito, all’inizio della quinta stagione, quando Tokyo ci racconta la sua vita prima dell’incontro con il professore. L’amore della sua vita era René: realizzavano insieme furti a mano armata in locali di lusso e a lei piaceva, in mezzo a tutta quella confusione: “Guardarlo negli occhi e capire che sei terribilmente felice”. Anche dopo la fuga: “Ti fermi dove capita perché non riesci più a trattenere la voglia di lui”. “Ogni momento era magico”: conclude Tokyo. Subito dopo assistiamo a un colloquio altrettanto significativo, meno passionale, ma egualmente espressione di un puro esistenzialismo. In una sequenza di  flash back Berlino, il fratello maggiore del “professore”, ha invitato in un bar suo figlio Rafael, che ha da poco completato gli studi di informatica negli Stati Uniti. Berlino rivela subito le sue intenzioni: vuole che il figlio applichi le sue conoscenze per aiutarlo in furti clamorosi. Alla reazione disgustata del figlio, Berlino esprime la sua filosofia di vita: “Ti sto offrendo il tuo salvacondotto per la tua libertà; Noi ladri siamo i veri combattenti per la libertà anche se a volte dobbiamo pagare un prezzo per questo”.

Arrivato alla sua quinta stazione, questo serial ideato da Alex Pina rinnova i suoi meccanismi di suspence ben collaudati: le tute rosse asserragliate all’interno della Banca di Spagna, debbono ora fronteggiare le squadre speciali dell’esercito che riescono a fare irruzione nel palazzo.  Tra mosse e contro-mosse la tensione è sempre alta perché, anche quando la situazione sembra disperata, che c’è sempre chi ha una trovata geniale per superare l’impasse e far ripartire un confronto alla pari. Le due forze in contrasto sono decisamente disomogenee: la banda dei ladri e delle ladre si muove compatta, unita dal prestigio del professore e nessuno si sottrae da un conflitto che sembra ormai disperato perché tutti abbracciano l’approccio esistenzialista prima detto: vogliono vivere la loro vita fino in fondo, in modo tanto più intenso in quanto sanno che la morte violenta arriverà presto. Al contrario, sul fronte opposto le squadre di polizia e dell’esercito, coordinate da Luis Tamayo, sono viste dall’autore con ironia corrosiva: litigano spesso fra loro, Tamayo è un uomo corrotto e facilmente influenzabile, molti di loro sono solo assetati di sangue.

Non sarebbe sufficiente una buona regia nelle sequenze di action se il film non fosse costellato di personaggi difficili da dimenticare: prima fra tutte Tokio: Úrsula Corberó è pienamente nella parte di una donna piena di vitalità, pronta a iniziare ogni volta daccapo ma pienamente cosciente, da quando il suo uomo è morto e lei ha ucciso un poliziotto, che il suo destino è segnato e la morte non tarderà ad arrivare. L’altro personaggio che spicca, è la “cattiva”, l’ispettrice Alice Sierra, che ha avuto la capacità di catturare il professore ma è priva di qualsiasi giusto riconoscimento.  In una delle scene più intense di questa stagione, per Alice inizia il tempo del parto e dovrà chiedere aiuto proprio a chi è riuscita a catturare. Ancora una volta questo serial mostra grande rispetto per la vita nascente.

In questo momento sono disponibili su Netflix le prime cinque puntate della quinta stagione, che verrà completata a dicembre 2021. Anche quest’ultima stagione conferma l’alta qualità di questa serie ma è bene sottolineare che si tratta di un prodotto di pura letteratura, non può, in qualche modo, rimandare o farci riflettere su situazioni del mondo reale.

I nostri eroi, belli, appassionati e dannati, sono pur sempre dei fuorilegge, in ottemperanza alla moda corrente, iniziata con il serial Breaking Back, di rendere protagonista chi delinque, secondo motivazioni più o meno giustificate di rivalsa nei confronti della società. In questo La casa di carta, per la maggior parte dei protagonisti, non c’è nessuna rivalsa da portare in atto ma il puro piacere del brivido e il gusto di un furto compiuto con destrezza. Loro però sono dei cattivi generosi, pronti a portare in salvo chiunque di loro sia rimasto ferito e a battersi per il loro amato (o amata) mentre le forze dell’ordine sono iraconde e vendicative. Anche le molte scene di combattimento con mitra e bombe a mano sono molto edulcorate e i morti sono molto rari.

Autore: Franco Olearo


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