Recensioni
Paterson è un giovane che abita nell’omonima città del New Jersey, dove guida l’autobus, scrive versi e vive con la bella moglie Laura un’esistenza tranquilla e monotona. Il film racconta 7 giorni dei due protagonisti, i loro incontri e le loro piccole esperienze quotidiane. Nella storia ha grande spazio la passione di Paterson per la poesia, vista da lui come un mezzo di compensazione e di riscatto dalla sua esistenza non infelice ma limitata e incolore (nonostante l’affetto e le tenerezze prodigategli dalla sua compagna). Fino alla sorprendente conclusione, drammatica per certi versi ma anche positiva.
Torino. La notte di Capodanno del 1970 succede qualcosa in casa del piccolo Massimo che, dopo aver dato la buonanotte ai genitori, si addormenta sereno. Il bambino, nove anni, è svegliato di soprassalto da grida e rumori; scopre nel corridoio di casa due uomini che sorreggono suo padre, che pare sconvolto, e incontra gli zii che premurosamente lo invitano a seguirlo a casa loro. La mattina dopo gli viene detto che la mamma sta male ed è ricoverata in ospedale. Il giorno successivo ancora, però, un sacerdote rivela a Massimo che la donna è morta, e che bisogna partecipare al suo funerale. Per il piccolo, chiaramente, è uno shock, anche perché – per tutta la vita – al dolore dell’assenza materna si aggiunge un vago alone di mistero che ne circonda la scomparsa. Massimo cresce, diventa un giornalista di successo, gira il mondo, diventa popolare ma non cesserà mai di cercare lo sguardo di amore che dai nove anni in poi gli è stato sottratto.
Emad e Rana, una giovane coppia di sposi iraniani, sono improvvisamente costretti a lasciare il loro appartamento nel centro di Téhéran a causa dei lavori di un vicino cantiere che ha reso pericolante il loro edificio. Tuttavia la nuova sistemazione li fa precipitare in una situazione terribilmente spiacevole che metterà in crisi anche il loro rapporto
L’azienda tessile Ravazzi versa in cattive acque ma c’è una concreta speranza di sopravvivenza se si riuscirà a cedere la maggioranza delle azioni a un partner francese. Molte persone, sopratutto donne, rischiano di perdere il lavoro, è c’è grande tensione nel giorno in cui la manager francese arrivata da Parigi varca la soglia della fabbrica per riunirsi inizia con i proprietari della Ravazzi.. E’ stato istituito per l’occasione un comitato di 11 donne, scelto fra le operaie, che avrà l’incarico di approvare o meno, a nome di tutte, le condizioni dell’accordo. Con grande soddisfazione il comitato legge la proposta che le viene recapitata: tutte potranno mantenere il loro posto di lavoro. Unica condizione è che rinuncino a “soli” sette minuti del loro intervallo di pranzo. Tutte sembrano pronte ad accettare questa minima condizione ma Bianca, la decana (Ottavia Piccolo), le invita a riflettere...
Il film racconta la storia vera della matematica, scienziata e fisica afroamericana Katherine Johnson, che collaborò con la NASA, sfidando razzismo e sessismo e tracciando le traiettorie per il Programma Mercury e la missione Apollo 11.
All’alba tre giovani surfisti sulla strada verso casa a causa di un improvviso colpo di sonno del conducente restano vittime di un incidente autostradale. Nell’ospedale di Le Havre i genitori del giovane Simon, uno dei tre ragazzi, apprendono che, nonostante le apparenze, il loro figlio è da considerarsi ormai morto con certezza e devono valutare la possibilità di autorizzare la donazione dei suoi organi. Intanto a Parigi una donna è in attesa del provvidenziale trapianto di cuore che potrà salvarle la vita
Jean-Pierre Werner è un medico condotto che si rende disponibile a tutte le ore per andare dove è richiesto il suo intervento. Conosce tutti e tutti apprezzano il suo impegno. E’ ciò che appaga umanamente Jean-Pierre che continuerebbe a fare il suo lavoro se non gli fosse stato diagnosticato un cancro al cervello. Gli viene allora affiancata Natalie, una dottoressa fresca di laurea (ha iniziato tardivamente gli studi dopo aver lavorato per sette anni come infermiera). Jean-Pierre le riserva un’accoglienza fredda, geloso del suo rapporto esclusivo con la comunità locale e inizialmente fa di tutto per metterla in difficoltà…
Determinazione, forza, coraggio, impegno, resistenza, perseveranza, lealtà, competizione e pregiudizi, sullo sfondo delle drammatiche pagine che segnarono la storia degli anni Trenta, sono alcuni dei protagonisti del film “Race- Il colore della vittoria”. A 35 anni dalla morte, il lungometraggio racconta la storia di Jesse Owens, l’atleta vincitore di ben quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Owens parte per l’università’ lasciando una figlia piccola,una ragazza ancora da sposare e una famiglia umile, ma molto orgogliosa di lui. Poco dopo grazie al sostegno e all’insegnamento del coach dell’Ohio University, Larry Snyder, diventa un fuoriclasse dell’atletica leggera, collezionando innumerevoli successi, fino ad ottenere la convocazione per le Olimpiadi di Berlino. Purtroppo il periodo storico non è dei migliori: sono gli anni dell’ascesa del nazismo e delle politiche razziali e antisemite di Hitler. Tutto ciò porta il comitato olimpico americano e lo stesso Jess a chiedersi se sia meglio partecipare o boicottare. La forza e la volontà di fronteggiare assurde pretese spingono però l’atleta a partire, con la consapevolezza di dover vincere necessariamente. L’uomo dovrà così affrontare innumerevoli ostacoli fisici ed ideologici, eppure la costanza, il talento, lo spirito di squadra e la fiducia lo renderanno invincibile.
Delhi nel 1947, lord Mountbatten (Hugh Bonneville) si insedia nel palazzo reale inglese in qualità di ultimo viceré indiano dell’Impero coloniale britannico, insieme a lui anche la moglie, Edwina (Gillian Anderson), e la figlia. Mountbatten dovrà sovraintendere al passaggio dell’india da colonia a nazione indipendente e mediare il disaccordo sorto tra i due maggiori leader indiani: Jawaharlal Nehru, che desidera che l'India rimanga unita in un’unica nazione dopo l'indipendenza, e Muhammad Ali Jinnah, che invece vorrebbe creare due stati separati, uno musulmano e l’altro indù. In questo difficile passaggio politico le vicende personali di alcuni degli abitanti del Palazzo si intrecciano con gli eventi storici e i loro drammatici risvolti.
Jeanne è una giovane aristocratica dei primi dell’800 che sposa un nobile caduto in disgrazia meschino e traditore e riceve dalla vita una lunga serie di dolorose delusioni
Daisy e Viola sono due gemelle siamesi adolescenti attaccate l’une all’altra per il bacino. Le due ragazze hanno delle voci incantevoli e grazie alla loro deformazione, che attrae la curiosità e l’interesse popolare, danno da vivere a tutta la loro famiglia lavorando come cantanti in giro per feste paesane, battesimi e matrimoni. Daisy e Viola sono trattate come fenomeni da baraccone. Un giorno però per caso scoprono che esiste la possibilità di essere divise e di diventare proprio come tutte le altre loro coetanee. Comincia per loro così una dura battaglia contro la famiglia che si oppone per non perdere una preziosa fonte di mantenimento.
Il collegio cardinalizio decide di eleggere un Papa giovane, che sia facile da manipolare, e fa ricadere la sua scelta su Lenny Belardo, un cardinale quarantasettenne americano, che prende il nome di Pio XIII. Tuttavia il nuovo Papa, tormentato da un’infanzia problematica e dolorosa, si mostra da subito poco incline a lasciarsi comandare.
Pochi giorni dopo la morte del marito, nella villa dove si è ritirata con i suoi figli, Jackie Kennedy accetta di rispondere alle domande di una giornalista di Life con cui ripercorre, tra verità e mito, i giorni appena successivi all’omicidio di JFK a Dallas, ma anche vari momenti della presidenza. Per Jackie, che del marito ha voluto costruire un ricordo passato alla storia, non è facile evocare anche le sofferenze e le contraddizioni, anche nei suoi sentimenti; lo fa non solo con il giornalista ma anche con un sacerdote a cui pone le domande più brucianti, in contrasto con l’immagine di perfezione che offre al mondo…un percorso complesso, sempre in bilico tra la verità e la sua ricostruzione.
Giulia De Martino viene da una famiglia di campioni di corse automobilistiche. Ha solo diciassette anni ma anche lei è un pilota e ha un talento eccezionale grazie al quale partecipa al Campionato GT, sotto la guida del padre Mario. All’improvviso però Giulia si ritrova sola a dover affrontare la gara e la vita. La situazione è complicata dal ritorno inaspettato di suo fratello maggiore Loris, ex pilota ormai totalmente inaffidabile, ma dotato di uno straordinario sesto senso per la guida. Loris e Giulia saranno obbligati dalle circostanze a vivere e lavorare insieme.
Tom Sherbourne, un reduce della Prima Guerra Mondiale, accetta il posto di guardiano del faro di Janus, a cento miglia dalla costa australiana. Prima di raggiungerlo, incontra la giovane Isabel, che accetta di diventare sua moglie e seguirlo nella sua vita solitaria. Dopo due aborti spontanei, però, il sogno di Isabel di formare una famiglia sembra morto, finché un giorno una barca a remi giunge sull’isola spinta dalle correnti: a bordo un uomo morto e una neonata, che i due decidono di tenere e crescere come propria. Il destino ha in serbo altre sorprese e dolorose scelte.
























