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Settimana del 29 novebre 2015

Inviato da Franco Olearo il Dom, 11/29/2015 - 10:03

Il viaggio di Arlo-FilmOro

Ancora una volta la Pixar-Disney ha fatto centro. A poca distanza dal successo di Inside out, arriva questo racconto chiaramente ispirato ai classici del genere Western, sia cinematografici che letterari, per un viaggio di ritorno a casa di un brontosauro assieme al suo amico “selvaggio”: un bambino della razza umana. Un film per piccoli e per grandi sulla elaborazione del lutto, sul ruolo imprescindibile dei padri, sulla nascita dell’amicizia e sulla conquista della maturità.

Dio esiste e vive a Bruxelles

Il regista-sceneggiatore Jaco van Dormael ci invita al gioco del “cosa succederebbe se…”, di per sé potenzialmente stimolante: cosa succederebbe se ognuno conoscesse la data della propria morte; cosa succederebbe se Dio fosse un umano (a dire il vero troppo umano, con tanti difetti, così crudele da aver creato una città grigia e piovosa come Bruxelles) dotato di super poteri? Il gioco riesce a interessare e a divertire per i primi minuti, quando la tesi viene impostata ma poi manca lo sviluppo, o meglio è così surreale e fuori dalle righe da riuscire a stimolare ben poco interesse. Il film dà una visione positiva della figura di Gesù Cristo, ma il problema, molto personale, dell’autore, è quella della apparente (per lui) inconciliabilità fra l’invito all’amore di Gesù e il male presente nel mondo.

La felicità è un sistema complesso

Il protagonista (interpretato da un sempre bravo Valerio Mastrandrea), che per lavoro convince dirigenti incompetenti e irresponsabili a dimettersi prima che mandino in rovina le imprese che gestiscono,  avverte l’esigenza di un cambiamento di senso alla sua vita. Il tema della felicità, presente nel titolo, crea nello spettatore delle aspettative che in realtà non vengono sviluppate. E’ vero invece che il film sia complesso: intraprende troppo linee narrative, nessuna delle quali perviene a una conclusione.

Loro chi?

Il film sviluppa una verità dolorosa ma vera: chi viene imbrogliato, ha l’impressione (di breve durata) di esser riuscito a realizzare i propri sogni segreti. Un film divertente ma anche triste perché sottolinea che nulla è come appare e che i più furbi vincono. Il film si avvantaggia della verve comica di Marco Giallini e di Edoardo Leo, mentre il regista Miccichè e Bonifacci dà un buon ritmo al racconto.

La redazione di www.Familycinematv.it

 ringrazia per l’assiduità dei suoi lettori e spera in un loro sostegno concreto anche nel 2016.

Settimana del 22 novembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Gio, 11/19/2015 - 11:53

Il paradiso per davvero (recensioni di Armando Fumagalli e Franco Olearo) – FilmOro

Continuiamo ad arricchire la nostra biblioteca di film che presentano  tematiche cristiane (si veda la rubrica: Cataloghi Tematici) con questo film del 2014 che racconta la storia vera di un bambino che dopo un intervento chirurgico,4 andato a buon fine, racconta di essere stato per un momento in Paradiso e in effetti mostra di conoscere dei fatti che non avrebbe potuto sapere. Il film non dà risposte ma scandaglia gli animi di una serena comunità di metodisti del Kansas (dove è avvenuto l’episodio) perché, come dice il pastore del luogo: "c’è chi teme che il Paradiso non ci sia, ma c’è anche chi teme che ci sia sul serio”.

Lea 

Su Rai1 è stato trasmesso , mercoledì 18 novembre, il film per la televisione Lea, con la regia di Marco Tullio Giordana. E’ il racconto biografico di Lea Garofalo, collaboratrice della giustizia contro la  ‘Ndrangheta calabrese, uccisa nel 2009. Il racconto si sviluppa linearmente, senza clamore, dalla giovinezza di Lea, quando assistette all’omicidio di suo padre, fino alle fasi finali del processo che si concluse con la condanna dei colpevoli, grazie alla collaborazione di Denise, sua figlia. Lo stile adottato risalta l’ordianaria semplicità con cui le protagoniste affrontano una  pericolosa sfida, sostenute dall’amore che lega una madre a una figlia.

Dobbiamo parlare

Più che un film, una pièce teatrale per il grande schermo, dove due coppie discutono e litigano per tutta una notte nel modo con cui ci hanno abituato opere simili, prima fra tutte Carnage. Non si tratta in realtà di due coppie ma di quattro persone singole che non riescono a trovare la generosità per uscire da se stesse e stanno insieme solo per convenienza personale.

Hunger games, il canto della rivolta- Parte II

Delude la quarta puntata della serie, che perde ogni pretesa di critica sociale presente nei primi episodi: il film si riduce molto spesso a una serie di scontri in stile videogioco e prevale una visione pessimistica dell’uomo, mosso solo da spirito di vedetta

Dio esce allo scoperto - FilmOro

Il film che abbiamo recensito in anteprima, ha avviato il suo programma di proiezioni in Italia: si inizia con il Cinema Teatro San Michele di Magnago Venerdì 20 Novembre alle ore 21:00, a cui parteciperà  Giorgio Ponte, giovane scrittore e insegnante di religione.

Buona lettura dalla redazione di:

www.familycinematv.it

Settimana del 15 novembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Ven, 11/13/2015 - 21:54

I vincitori del FamilyOscar 2015

          FilmOro

Se Dio vuole non vince ma stravince nella categoria FilmOro. Un premio meritatissimo da parte di un film italiano (finalmente!) che in modo intelligente, divertente e non retorico, ci ha raccontato una bella storia di conversione (o quasi conversione)

Al secondo posto, a una certa distanza, Cristiada, una rievocazione non più dilazionabile dell’eroica battaglia dei messicani cattolici per la libertà di religione, all’inizio del ‘900. Il film è stato probabilmente penalizzato dai  toni eccessivamente melodrammatici

Due giorni, una notte è al terzo posto: i fratelli Dardenne colpiscono nuovamente al cuore con il loro stile essenziale, per raccontarci la storia di un’operaia che lotta per mantenere il suo posto di lavoro

          FilmVerdi

I lettori di Familycinematv conservano la loro preferenza per i film di fantascienza: se lo scorso anno aveva vinto Gravity, ora è la volta di Interstellar, nonostante la sua complessa struttura

Al secondo e al terzo posto, ancora una volta due divertenti commedie francesi: La famiglia Bélier e Non sposate le mie figlie!. Che dire? Per fortuna quest’anno fra i primi posti c’è un film italiano, altrimenti staremmo ancora una volta a lamentarci che solo i francesi sono in grado di scrivere delle comedie che, ridendo, affrontano seri problemi di attualità

Un grazie caloroso a tutti i lettori che hanno votato.

Tutto sarà bene – FilmOro

La beata Giuliana di Norwich, una mistica medioevale, ricordata in un’udienza anche da papa Benedetto XVI, rivive in questa docufiction con realismo e con fedeltà al suo messaggio di fede. Il pregio di questo lavoro è senz’altro quello di esser riuscito a superare le naturali diffidenze di noi moderni verso una scelta oggi poco comprensibile (vivere chiusa in una stanza) per enfatizzare la gioia, la fede e i messaggio di speranza che la beata sapeva donare  a chi chiedeva di parlare con lei

PAN

Rischia la bancarotta questo costoso blockbuster che cerca di raccontarci le origini del ragazzo che sapeva volare: Peter Pan. Lo scarso successo registrato è imputabile, probabilmente, al fatto che c’è molta computer grafica ma poca emozione. Fa riflettere il fatto che questo film, che cerca di raccogliere soldi da un vasto pubblico, abbia connotati anti-cattolici. Evidentemente, in una parte del mondo anglosassone, c’è ancora la presunzione che questo tipo di polemica sia accettata dalla maggior parte degli spettatori

Gli ultimi saranno gli ultimi

All’operaia Luciana non viene rinnovato il contratto di lavoro perché incinta. Il film ha il giusto obiettivo di denunciare il mancato rispetto dei diritti delle lavoratrici madri ma la sceneggiatura è debole e il racconto è affetto da un semplicistico manicheismo

 

Senza neanche accorgercene, saremo presto a ridosso delle feste natalizie. Speriamo molto che vorrete ricorderdarvi anche di noi con un gesto generoso.

Buona lettura dalla redazione di:

www.familycinematv.it

Settimana del 15 novembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Ven, 11/13/2015 - 21:54

I vincitori del FamilyOscar 2015

          FilmOro

Se Dio vuole non vince ma stravince nella categoria FilmOro. Un premio meritatissimo da parte di un film italiano (finalmente!) che in modo intelligente, divertente e non retorico, ci ha raccontato una bella storia di conversione (o quasi conversione)

Al secondo posto, a una certa distanza, Cristiada, una rievocazione non più dilazionabile dell’eroica battaglia dei messicani cattolici per la libertà di religione, all’inizio del ‘900. Il film è stato probabilmente penalizzato dai  toni eccessivamente melodrammatici

Due giorni, una notte è al terzo posto: i fratelli Dardenne colpiscono nuovamente al cuore con il loro stile essenziale, per raccontarci la storia di un’operaia che lotta per mantenere il suo posto di lavoro

          FilmVerdi

I lettori di Familycinematv conservano la loro preferenza per i film di fantascienza: se lo scorso anno aveva vinto Gravity, ora è la volta di Interstellar, nonostante la sua complessa struttura

Al secondo e al terzo posto, ancora una volta due divertenti commedie francesi: La famiglia Bélier e Non sposate le mie figlie!. Che dire? Per fortuna quest’anno fra i primi posti c’è un film italiano, altrimenti staremmo ancora una volta a lamentarci che solo i francesi sono in grado di scrivere delle comedie che, ridendo, affrontano seri problemi di attualità

Un grazie caloroso a tutti i lettori che hanno votato.

Tutto sarà bene – FilmOro

La beata Giuliana di Norwich, una mistica medioevale, ricordata in un’udienza anche da papa Benedetto XVI, rivive in questa docufiction con realismo e con fedeltà al suo messaggio di fede. Il pregio di questo lavoro è senz’altro quello di esser riuscito a superare le naturali diffidenze di noi moderni verso una scelta oggi poco comprensibile (vivere chiusa in una stanza) per enfatizzare la gioia, la fede e i messaggio di speranza che la beata sapeva donare  a chi chiedeva di parlare con lei

PAN

Rischia la bancarotta questo costoso blockbuster che cerca di raccontarci le origini del ragazzo che sapeva volare: Peter Pan. Lo scarso successo registrato è imputabile, probabilmente, al fatto che c’è molta computer grafica ma poca emozione. Fa riflettere il fatto che questo film, che cerca di raccogliere soldi da un vasto pubblico, abbia connotati anti-cattolici. Evidentemente, in una parte del mondo anglosassone, c’è ancora la presunzione che questo tipo di polemica sia accettata dalla maggior parte degli spettatori

Gli ultimi saranno gli ultimi

All’operaia Luciana non viene rinnovato il contratto di lavoro perché incinta. Il film ha il giusto obiettivo di denunciare il mancato rispetto dei diritti delle lavoratrici madri ma la sceneggiatura è debole e il racconto è affetto da un semplicistico manicheismo

 

Senza neanche accorgercene, saremo presto a ridosso delle feste natalizie. Speriamo molto che vorrete ricorderdarvi anche di noi con un gesto generoso.

Buona lettura dalla redazione di:

www.familycinematv.it

Settimana dell'8 novembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Mar, 11/03/2015 - 18:09

FamilyOscar terza settimana
E’ iniziata la penultima settimana del FamilyOscar: potete ancora promuovere i vostri film preferiti. Votate!

Sotto copertura-SerialOro

E’ stata trasmessa su Rai1 nei giorni 2 e 3 novembre, la miniserie della Lux Vide: Sotto copertura, che racconta, in modo in parte romanzato la cattura avvenuta nel 2010 del boss del clan dei casalesi, Antonio Iovine, ad opera della Squadra Mobile di Napoli, dopo una latitanza di quasi quattordici  anni. Finalmente, dopo tante Gomorra (il film e la fiction TV), dopo Suburra, una miniserie che non inventa ma che ricorda l’abnegazione di tanti poliziotti che debbono ogni giorno affrontare la malavita, con scarsi mezzi e sacrificando spesso la vita privata. E’ anche un racconto che esprime la forza semplice ma seducente del bene che riesce a penetrare anche nei contesti più difficili

Spectre
Daniel Craig aveva detto che non ce la faceva più a sostenere il ruolo di 007 ma anche questa volta lo ritroviamo sugli schermi (forse per l’ultima volta) impeccabile nel suo smoking.  Il film non delude, anzi inanella una serie di sequenze spettacolari (dall’apertura a Città del Messico durante il Giorno dei Morti, alla sequenza di inseguimento in automobile per le vie di Roma) ma il racconto è meno avvincente dei film precedenti (il ruolo di Monica Bellucci è dimenticabile).

Freeheld- Amore, giustizia, eguaglianza
Si è parlato molto negli ultimi tempi del rapporto fra emozioni e ragione, tema innescato dall’ultimo, bel film della Pixar-Disney: Inside out.  Un film come Freeheld appare come un caso classico di manipolazione che cerca di sostituire le emozioni alla ragione nei processi decisionali. E’ la storia (vera) di due donne che hanno stipulato un’unione civile ma una di loro sta per morire perché malata di cancro. Nei suoi ultimi mesi di vita ingaggia una battaglia civile per ottenere dalla sua contea la reversibilità della sua pensione a vantaggio della sua compagna. Per il conforto di tutti i benpensanti, non intendono adottare figli e non sono interessate al matrimonio gay. Come non si fa a non commuoversi e a parteggiare per loro? Il pubblico fa appena in tempo a tirar fuori i fazzoletti che il film, sul finale, estrapola indebitamente: collega la vicenda narrata con le recenti vittorie per le leggi sui matrimoni gay e l'ultima sentenza della Corte Costituzionale Americana.

45 anni

Il film, fatto di pochi eventi (tutte le trasformazioni avvengono nell’animo dei protagonisti), si regge sulle magistrali interpretazioni di Charlotte Rampling e Tom Courtenay (entrambi premiati con l’Orso d’Argento come migliori interpreti all’ultima berlinale). Il racconto cerca di mettere a confronto le scelte della giovinezza con quelle dell’età matura, dove sembra che la libertà abbia uno spazio di azione ridotto e i due protagonisti si trovano “costretti” a riprovare a conoscersi e “scegliersi”.

Alaska

I protagonisti, Nadine e Fausto, si riconoscono ciascuno nella solitudine dell’altro; si tratta di un amore individualista, che, nonostante il percorso tortuoso e lungo 5 anni, in realtà non arriva mai, nemmeno alla fine, a maturare. Il regista impiega uno stile nervoso e sopra le righe, che lo avvicinano più alla fiction che ad un prodotto per il cinema.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

 

Settimana del primo novembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Ven, 10/30/2015 - 15:54

FamilyOscar – seconda settimana

Siamo già alla seconda settimana del sondaggio, aperto a tutti voi lettori, su quali siano stati i film della stagione 2014-2015. Le vostre preferenze hanno già preso una fisionomia abbastanza definita ma non vi diciamo niente per non orientare il vostro giudizio. Mancano solo due settimane: votate!

La legge del mercato-FilmOro

Un film francese serio e asciutto (quindi, temiamo, non per tutti i palati) che racconta le vicende di un uomo di ormai cinquant’anni, costretto ad accettare qualsiasi lavoro perché disoccupato. E’ disposto a qualsiasi compromesso (deve prendersi cura, con la moglie, di un figlio con handicap) ma non rinuncia alla sua integrità morale e si rifiuta di porsi in condizioni di danneggiare i suoi stessi colleghi

Kreuzweg – Le stagioni della fede

Il film, premio per la sceneggiatura al festival di Berlino 2014, denuncia i pericoli di una fede radicale che rischia di diventare disumana. Si potrebbe esser facilmente tutti d’accordo con la tesi dell’opera ma in realtà l’autore crede solo nella forza delle leggi civili orientate alla tolleranza, relegando alla categoria delle superstitioni ogni forma di fede

Tutto può succedere a Brodway

Il regista Peter Bogdanovich, noto per film seri e  importanti come  L'ultimo spettacolo  ma anche per  commedie irresistibili come Ma papà ti manda sola?Paper Moon, è tornato dietro la macchina da presa (a 75 anni) dopo 13 anni di assenza per dirigere, con grande maestria, questa brillante commedia che rievoca i tempi d’oro della Sophisticated Comedy e ricorda, in particolare, Colazione da Tiffany.

Bianca come il latte, rossa come il sangue

Segnaliamo che questo film sull’età adolescenziale, ricavato dal romanzo di successo di Alessandro d’Avenia, è programmato su Rai1 per mercoledì 4 novembre alle ore 21,20

 

Buona lettura e, per favore, sosteneteci!
Grazie.

La Redazione di

www.familycinematv.it

Settimana del 25 ottobre 2015

Inviato da Franco Olearo il Ven, 10/23/2015 - 18:47

FamiliOscar 2015

E’ iniziato il FamilyOscar! Potete votare quei film della passata stagione 2014-2015 che, secondo voi, sono stati i più belli nella  categoria FilmOro e FilmVerde. Nella prima pagina, appena sotto le foto grandi dei film della settimana, trovate il banner per accedere alla lista dei film fra cui potete scegliere il vostro preferito.  Affrettatevi!                                                                                   

Dheepan – Una nuova vita

Il tema dei rifugiati che cercano di sfuggire ai tanti scenari di guerra presenti nel mondo è di piena attualità. Jacques Audiard , il regista di Il Profeta e di Sapore di ruggine e ossa, racconta la storia di un uomo e una donna dello Sri Lanka che si rifugiano in Francia fingendosi marito e moglie (con l’aiuto di una bambina orfana) per sfuggire alla guerra civile del loro paese. Questa volta il regista (per la seconda volta vincitore al Festival di Cannes grazie a questo film) sceglie un registro più intimo, e se le scene di azione sono fin troppo reticenti, è in grado di raccontare una bella storia di comprensione e di amore

The Walk

Nel 1974, quando le Twin Towers erano ancora in piedi, un funambolo francese riuscì a passare da una torre all’altra camminando su un filo d’acciaio sospeso nel vuoto. Da quel momento i newyorkesi compresero il valore altamente simbolico di quelle due torri anche se purtroppo, non furono gli unici. Il film, più che un racconto (in parte incompleto, per quel che riguarda la definizione dei personaggi) è soprattutto un mezzo per far vivere allo spettatore un’esperienza visiva ed emotiva unica, grazie al sapiente uso del 3D.

Crimson Peak

Guillermo del Toro (suo anche il fantasy “politico” Il labirinto del fauno, candidato agli Oscar) si è sicuramente divertito a realizzare questo romance gotico nello stile di Henry James che è anche molto horror. l cuore della storia è la forza misteriosa e terribile dei sentimenti, da quelli più puri a quelli più morbosi e violenti. Sono presenti  scene impressionanti.

Suburra

Bisogna subito chiarire che Suburra non è un film-inchiesta sui problemi della Roma di oggi, né una denuncia sulle connivenze fra la malavita, la politica e lo Ior del Vaticano, anche se queste tematiche sono presenti. Si tratta di un film che attinge a tutto il completo repertorio noir senza nessun’altra aspirazione che di essere veramente dark. Bravo il regista, bravi tutti gli attori, molto valide la fotografia e la colonna sonora, ma si tratta di un film privo di contenuto portante

 

E’ iniziata la nuova stagione 2015-2016 e contiamo molto su un vostro sostegno concreto. Grazie!

Buona lettura dalla Redazione di

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sETTIMANA DEL 18 OTTOBRE 2015

Inviato da Franco Olearo il Gio, 10/15/2015 - 09:39

I film usciti in questa settimana dimostrano quanto si difficile realizzare buoni film con buoni sentimenti. I messaggi positivi ci sono tutti (Woman in Gold racconta la  lotta di una donna per ottenere giustizia; Lo stagista inaspettato esprime una  rivalutazione della terza età; Padri e figlie racconta il valore sanante dell’amore per le ferite dell’anima) ma tutti hanno qualche debolezza: sia che si tratti della regia o della sceneggiatura o magari hanno uno sviluppo troppo didascalico. Bisogna incoraggiarli tutti, perché alla fine il capolavoro arriverà..

Woman in Gold-FilmVerde

Si tratta di una storia ispirata a fatti realmente accaduti: una signora austriaca, emigrata in America, cerca di riottenere il famoso quadro “La donna in oro” di Guastav Klimt dal governo austriaco, appartenuto alla sua famiglia. Una storia con messaggi positivi (la battaglia per ottenere giustizia di una donna singola contro  la tracotanza dello stato del suo paese) che si avvale della superba interpretazione di Helen Mirren ma che risulta troppo didascalico e prevedibile

Lo stagista inaspettato-Filmverde

Robert de Niro mostra come un settantenne possa essere ancora molto utile all’interno di un’azienda, distribuendo saggezza e serenità. Un film che corre il rischio di appoggiarsi  troppo a un’idealizzazione del passato 

Padri e figlie

Il film racconta tre casi dove l’amore mostra tutto il suo  potere sanante nei confronti delle malattie dell’anima. Buona la regia di Muccino ma modesta la sceneggiatura

Scegliere un film 2015

E’ uscito puntualmente, anche quest’anno Scegliere un Film, ora stampato dalla Casa Editrice Edizioni San Paolo. Si tratta di un’ampia panoramica sui film usciti nella scorsa stagione analizzati soprattutto dal punto di vista della loro capacità di arricchirci  sul piano umano e culturale o semplicemente perché si tratta di un sano divertimento personale e familiare

Dio esce allo scoperto

Il nuovo film del regista spagnolo Juan Manuel Cotelo, che abbiamo già recensito, inizierà presto il suo giro presso le sale italiane; in particolare sarà proiettato presso il Cinema Teatro San Michele di Magnago il giorno Venerdì 20 Novembre alle ore 21:00. Nel giubileo della misericordia si tratta di un film che offre un ottimo esempio della sua capacità trasformante.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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Sosteneteci! Grazie

Settimana dell' 11 ottobre 2015

Inviato da Franco Olearo il Ven, 10/09/2015 - 11:30

Nausicaa della valle del vento- FilmVerde

La casa di distribuzione Lucky Red sta portando avanti da tempo il nobile impegno di far conoscere anche in Italia la produzione del maestro giapponese Miyazaki. Tocca adesso a Nausicaa e la valle del vento, opera del 1984, dove già appaiono tutte le peculiarità dell’autore: un senso d’incanto che promana dalla natura, che rivela una prospettiva panteista; un’eroina dal cuore puro, amorevole con tutti,  anche con coloro che si presentano come avversari; un forte messaggio pacifista ed ecologista

Hotel Transylvania 2 - FilmVerde

Dopo il successo inaspettato di tre anni fa del primo Hotel Transylvania, ora Dracula è diventato nonno e si preoccupa che il nipotino Denis si comporti da bravo vampiro, senza esser influenzato troppo dagli umani. Un film divertente dove la  morale è sempre quella dell’accettazione reciproca e del rispetto della natura di ognuno

Life

Il racconto si svolge nel 1955, quando James Dean, ancora poco conosciuto (l’anteprima di La valle dell’Eden non era ancora avvenuta), spera di diventare il protagonista di Gioventù Bruciata. In questo frangente incontra il fotografo Dennis Stock, che intuisce le potenzialità dell’attore come idolo per le nuove generazioni. I film ha l’ambizione di ricostruire la genesi del mito di Dean e di darci un assaggio dello spirito del tempo ma l’obiettivo non viene raggiunto per la scarsa incisività dei due protagonisti, colpa anche di una regia troppo tranquilla e di dialoghi che non aiutano ad approfondire il carattere dei personaggi 

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 4 ottobre 2015

Inviato da Franco Olearo il Dom, 10/04/2015 - 15:32

Ad occhi aperti - FilmOro

Durante il recente World Meeting of Families 2015 di Philadelphia, che si è concluso con la messa celebrata da Papa Francesco, era  stato organizzato anche un Film Family Festival. Per riprodurre un po’ l’atmosfera dell’evento, abbiamo ritenuto utile pubblicare la recensione di Ad occhi aperti, uno dei film di maggior spicco della rassegna, forse non a caso ambientato nella Waldron Mercy Academy, uno dei più antichi e gloriosi college cattolici di Philadelphia. E’ anche un modo per fare eco alle parole del Papa, che ha elogiato il grande impegno speso da vari istituti religiosi femminili nel campo dell’educazione di quel paese. L’ambiente sereno in cui vive il protagonista (genitori affettuosi anche se un po’ distratti, suore-maestre premurose e attente, compagni di gioco particolarmente divertenti) non attenua il piccolo dramma che vive il protagonista Josh, di 10 anni. E’ morto il nonno a cui era molto e Josh vorrebbe tanto sapere da Dio se il nonno vive sereno nella sua nuova dimora

Sopravvissuto - The Martian-FilmVerde

Ridley Scott , il regista di Blade Runner, è sempre molto bravo nel dare tensione a film di fantascienza, coadiuvato da un convincente Matt Damon: Questa volta la bravura è stata significativa perché in questo film apologetico sponsorizzato dalla NASA, non succede niente che non sia prevedibile e tutto converge verso il trionfo della tecnologia e del coraggio americani, mentre il pubblico radunato  nelle piazze di Parigi, Londra, Pechino e nelle altre piazze delle capitali del mondo, applaude calorosamente

Io e lei

Sabrina Ferilli, Margherita Buy, con la regia di Maria Sole Tognazzi confezionano un film-propaganda in favore del disegno di legge per la costituzione delle unioni civili fra persone dello stesso sesso. Una confezione patinata, medio-borghese, senza scene-scandalo per non turbare i benpensanti (o come  ha dichiarato la Ferilli, i bigotti) perché è proprio a loro che la pellicola è destinata. La tranquillità ordinaria di un amore  lesbico, o meglio, il suo non avere maggiori problemi di quanto non ne abbia oggi la disastrata famiglia etero (ex mariti che si sposano con donne che potrebbero essere le loro figlie) è il messaggio che si vuole trasmettere. Per evitare di scivolare nelle polemiche che si agitano intorno alla step-adoption, il figlio della protagonista interpretata da Margherita  Buy è maggiorenne. Ma è proprio questo figlio che dice, rivolto alla madre, la cosa più saggia del film: “per me tu sei sempre mia madre e lo stesso è per me  mio padre; però per favore non mettetemi in mezzo alle vostre fidanzatine”.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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