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Settimana del 31 dicembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Mar, 12/29/2015 - 21:33

Il piccolo principe- FilmVerde

Il più famoso libro per ragazzi  viene nuovamente riproposto a  cinema, in animazione 3D.  E’ stato sicuramente chiaro ai produttori il doppio problema da affrontare: non solo trasferire in pellicola un testo così poetico ma anche ispirarsi, nella grafica, agli acquarelli originali dell’autore, forse più famosi del testo stesso. Il secondo problema è stato efficacemente risolto usando la tecnica della stop motion, mentre per il primo è stata effettuata un’attualizzazione delle critiche fatte a suo tempo dall’autore alla società egoista del tempo e che ora, nel film, ha assunto le forme di un mondo efficientista e competitivo, che si preoccupa solo del guadagno e del successo. Un grosso impegno riuscito solo in parte , soprattutto quando il film si prende troppe libertà rispetto all’originale

Quo Vado

Torna Checco Zalone,  come attore e regista, a far ridere contrapponendo la tranquillità del posto fisso e le attenzioni della propria famiglia di origine alla vita dei popoli nordici (in questo caso la Norvegia) sicuramente più civili a anche più disinvolti, in particolare con  la pratica dell’amore libero. Sarà l’amore a dare al nostro eroe il coraggio di cambiare atteggiamento, ma questa volta Checco manca di originalità, non riesce a mordere e scivola facilmente, con le sue battute, nel qualunquismo.

Auguriamo a tutti i lettori un felicissimo anno nuovo e auspichiamo che vogliate darci un segno tangibile, se lo meritiamo, del vostro apprezzamento.

La Redazione di

www.familycinematv.it

Settimana del 20 dicembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Ven, 12/18/2015 - 19:33

Star Wars- il risveglio della forza-FilmVerde

Dopo tre pre-sequel poco felici, la saga di Star Wars torna allo spirito originale, ironico e magico, di George Lucas. I fans della saga possono ottenere ciò che si aspettano: non una banale ripetizione, ma alcune interessanti novità nella continuità. Il film, grazie anche a una sapiente promozione, si avvia a diventare un campione di incassi

Il ponte delle spie- FilmOro

Sulla base di un episodio realmente accaduto durante il periodo della Guerra Fredda (uno scambio di spie sul ponte che separava Berlino Est da Berlino Ovest) e con la sua consueta professionalità, Steven Spielberg realizza un film di alto valore civile sul diritto alla libertà e alla dignità di ogni essere umano e sull’importanza dell’esistenza (in questo caso la Costituzione Americana) di regole giuste da rispettare

La famiglia nella Fiction italiana

Per gentile concessione di www.istantv.it pubblichiamo questo articolo di Alessandra Caneva che analizza l’immagine della famiglia nelle più recenti fiction TV italiane. Non si può dire che sia stata messa sotto attacco la famiglia intesa come insieme di persone unite da legami di sangue, ma piuttosto la capacità di costituire delle unioni uomo-donna che siano in grado di durare tutta una vita.

Irrational man

Woody Allen torna ancora una volta a filosofeggiare sulla casualità della vita e sul cinismo del fato, in un film che non è certo uno dei suoi migliori, ma per fortuna conferma il suo stile brillante di raccontare storie e la sua capacità di dirigere gli attori

Corso di e-learning su Amore Famiglia educazione

Non occorre sottolineare come il matrimonio oggi appaia, agli occhi di molti, come un’istituzione che ha perso il suo significato. Con piacere abbiamo inserito come editoriale (in fondo alla front page) la promozione del corso Amore Famiglia Educazione dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare che dal 2016 utilizzerà una tecnologia di e-learning, che consentirà di seguire le lezioni da casa propria

Cenerentola-FilmOro

Segnaliamo che venerdì 25 dicembre, alle 21:10 su Sky Cinema 1 verrà trasmesso il FilmOro Cenerentola. La Walt Disney, ritornando dopo 65 anni a proporre la famosa favola, non si limita a raccontarci l’amore fra il principe e la bella ma ci propone una bellissima apologia delle virtù: solo con la gentilezza, l’umiltà e il perdono si possono affrontare le sfide della vita.

 

Tanti carissimi auguri per un santo Natale a tutti i lettori

La Redazione di

www.familycinematv.it

Settimana del 13 dicembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Mar, 12/08/2015 - 17:23

Belle & Sebastien, l’avventura continua - FilmVerde

Chi ha già visto il primo film della serie, non potrà non andare a vedere questa seconda puntata che affascina non tanto per la storia, quanto per il suo stile: una sorta di racconto poetico, dove i grandi potranno apprezzare il valore purificante del contatto con la natura e i piccoli si emozioneranno alla nuova avventura del piccolo Sebastien e della poderosa cagna Belle

Quel fantastico peggior anno della mia vita  

Dopo Bianca come il latte, rossa come il sangue e Colpa delle stelle, un’altra adolescente sta per morire in questo film di formazione, che ha visto il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2015.  Auspicando un atteggiamento più politically correct da parte degli autori (se fossero piuttosto i ragazzi ad essere affetti da leucemia e fossero le ragazze a beneficiare di un cammino di crescita da questo evento?), bisogna riconoscere a questo film un’approfondita esplorazione del mondo adolescenziale attraverso gli occhi di un nerd sensibile e un po’ intellettuale, che ha problemi nel relazionarsi con gli altri.

Buona lettura dalla Redazione di:

www.familycinematv.it

SEttimana del 13 dicembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Mar, 12/08/2015 - 17:22

Belle & Sebastien, l’avventura continua - FilmVerde

Chi ha già visto il primo film della serie, non potrà non andare a vedere questa seconda puntata che affascina non tanto per la storia, quanto per il suo stile: una sorta di racconto poetico, dove i grandi potranno apprezzare il valore purificante del contatto con la natura e i piccoli si emozioneranno alla nuova avventura del piccolo Sebastien e della poderosa cagna Belle

Quel fantastico peggior anno della mia vita  

Dopo Bianca come il latte, rossa come il sangue e Colpa delle stelle, un’altra adolescente sta per morire in questo film di formazione, che ha visto il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2015.  Auspicando un atteggiamento più politically correct da parte degli autori (se fossero piuttosto i ragazzi ad essere affetti da leucemia e fossero le ragazze a beneficiare di un cammino di crescita da questo evento?), bisogna riconoscere a questo film un’approfondita esplorazione del mondo adolescenziale attraverso gli occhi di un nerd sensibile e un po’ intellettuale, che ha problemi nel relazionarsi con gli altri.

Buona lettura dalla Redazione di:

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Settimana del 6 dicembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Gio, 12/03/2015 - 23:09

Chiamatemi Francesco - Il papa della gente (FilmOro)

Il film sviluppa in quattro capitoli la vita di Jorge Mario Bergoglio, dalla giovinezza fino all’elezione al soglio pontificio: un racconto teso e avvincente degli anni difficili vissuti in Argentina, prima come sacerdote e poi come vescovo, sempre dalla parte dei perseguitati e dei poveri, prima sotto la dittatura e poi contro l'avidità di certi capitalisti. Un film carico di avvenimenti, privo però di un reale approfondimento sul cammino spirituale del sacerdote Bergoglio

Heart of the sea – Le origini di Moby Dick

Nell’inverno 1820, nel New England, la nave baleniera Essex venne assalita da una balena di dimensioni gigantesche, dominata da un senso quasi umano di vendetta. L'episodio diventò fonte di ispirazione per il celebre romanzo "Moby Dick" di Herman Melville. Il regista Ron Howard prova a ricostruire quell’episodio, senza voler riprendere le tematiche e le suggestioni del libro ma cercando di raccontare soprattutto una tragedia del mare. Si tratta di un buon prodotto commerciale che non dà vere emozioni e non appaga sul piano artistico. In questo film il difetto maggiore sono le scene patinate e le soluzioni narrative prevedibili e convenzionali.

Il sapore del successo

Un cuoco famoso, che si è autodistrutto a causa della sua dipendenza dall’alcool e dalle droghe, cerca il suo riscatto cercando di conquistare le quattro stelle Michelin. Un film dal gusto dolce-amaro che sottolinea l’importanza della seconda possibilità. Un film positivo con un bravo Bradley Cooper ma la sceneggiatura è semplice e la trama convenzionale

Buona lettura dalla Redazione di:

www.Familycinematv.it

e buona festa dell’Immacolata

Settimana del 29 novebre 2015

Inviato da Franco Olearo il Dom, 11/29/2015 - 10:03

Il viaggio di Arlo-FilmOro

Ancora una volta la Pixar-Disney ha fatto centro. A poca distanza dal successo di Inside out, arriva questo racconto chiaramente ispirato ai classici del genere Western, sia cinematografici che letterari, per un viaggio di ritorno a casa di un brontosauro assieme al suo amico “selvaggio”: un bambino della razza umana. Un film per piccoli e per grandi sulla elaborazione del lutto, sul ruolo imprescindibile dei padri, sulla nascita dell’amicizia e sulla conquista della maturità.

Dio esiste e vive a Bruxelles

Il regista-sceneggiatore Jaco van Dormael ci invita al gioco del “cosa succederebbe se…”, di per sé potenzialmente stimolante: cosa succederebbe se ognuno conoscesse la data della propria morte; cosa succederebbe se Dio fosse un umano (a dire il vero troppo umano, con tanti difetti, così crudele da aver creato una città grigia e piovosa come Bruxelles) dotato di super poteri? Il gioco riesce a interessare e a divertire per i primi minuti, quando la tesi viene impostata ma poi manca lo sviluppo, o meglio è così surreale e fuori dalle righe da riuscire a stimolare ben poco interesse. Il film dà una visione positiva della figura di Gesù Cristo, ma il problema, molto personale, dell’autore, è quella della apparente (per lui) inconciliabilità fra l’invito all’amore di Gesù e il male presente nel mondo.

La felicità è un sistema complesso

Il protagonista (interpretato da un sempre bravo Valerio Mastrandrea), che per lavoro convince dirigenti incompetenti e irresponsabili a dimettersi prima che mandino in rovina le imprese che gestiscono,  avverte l’esigenza di un cambiamento di senso alla sua vita. Il tema della felicità, presente nel titolo, crea nello spettatore delle aspettative che in realtà non vengono sviluppate. E’ vero invece che il film sia complesso: intraprende troppo linee narrative, nessuna delle quali perviene a una conclusione.

Loro chi?

Il film sviluppa una verità dolorosa ma vera: chi viene imbrogliato, ha l’impressione (di breve durata) di esser riuscito a realizzare i propri sogni segreti. Un film divertente ma anche triste perché sottolinea che nulla è come appare e che i più furbi vincono. Il film si avvantaggia della verve comica di Marco Giallini e di Edoardo Leo, mentre il regista Miccichè e Bonifacci dà un buon ritmo al racconto.

La redazione di www.Familycinematv.it

 ringrazia per l’assiduità dei suoi lettori e spera in un loro sostegno concreto anche nel 2016.

Settimana del 22 novembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Gio, 11/19/2015 - 11:53

Il paradiso per davvero (recensioni di Armando Fumagalli e Franco Olearo) – FilmOro

Continuiamo ad arricchire la nostra biblioteca di film che presentano  tematiche cristiane (si veda la rubrica: Cataloghi Tematici) con questo film del 2014 che racconta la storia vera di un bambino che dopo un intervento chirurgico,4 andato a buon fine, racconta di essere stato per un momento in Paradiso e in effetti mostra di conoscere dei fatti che non avrebbe potuto sapere. Il film non dà risposte ma scandaglia gli animi di una serena comunità di metodisti del Kansas (dove è avvenuto l’episodio) perché, come dice il pastore del luogo: "c’è chi teme che il Paradiso non ci sia, ma c’è anche chi teme che ci sia sul serio”.

Lea 

Su Rai1 è stato trasmesso , mercoledì 18 novembre, il film per la televisione Lea, con la regia di Marco Tullio Giordana. E’ il racconto biografico di Lea Garofalo, collaboratrice della giustizia contro la  ‘Ndrangheta calabrese, uccisa nel 2009. Il racconto si sviluppa linearmente, senza clamore, dalla giovinezza di Lea, quando assistette all’omicidio di suo padre, fino alle fasi finali del processo che si concluse con la condanna dei colpevoli, grazie alla collaborazione di Denise, sua figlia. Lo stile adottato risalta l’ordianaria semplicità con cui le protagoniste affrontano una  pericolosa sfida, sostenute dall’amore che lega una madre a una figlia.

Dobbiamo parlare

Più che un film, una pièce teatrale per il grande schermo, dove due coppie discutono e litigano per tutta una notte nel modo con cui ci hanno abituato opere simili, prima fra tutte Carnage. Non si tratta in realtà di due coppie ma di quattro persone singole che non riescono a trovare la generosità per uscire da se stesse e stanno insieme solo per convenienza personale.

Hunger games, il canto della rivolta- Parte II

Delude la quarta puntata della serie, che perde ogni pretesa di critica sociale presente nei primi episodi: il film si riduce molto spesso a una serie di scontri in stile videogioco e prevale una visione pessimistica dell’uomo, mosso solo da spirito di vedetta

Dio esce allo scoperto - FilmOro

Il film che abbiamo recensito in anteprima, ha avviato il suo programma di proiezioni in Italia: si inizia con il Cinema Teatro San Michele di Magnago Venerdì 20 Novembre alle ore 21:00, a cui parteciperà  Giorgio Ponte, giovane scrittore e insegnante di religione.

Buona lettura dalla redazione di:

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Settimana del 15 novembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Ven, 11/13/2015 - 21:54

I vincitori del FamilyOscar 2015

          FilmOro

Se Dio vuole non vince ma stravince nella categoria FilmOro. Un premio meritatissimo da parte di un film italiano (finalmente!) che in modo intelligente, divertente e non retorico, ci ha raccontato una bella storia di conversione (o quasi conversione)

Al secondo posto, a una certa distanza, Cristiada, una rievocazione non più dilazionabile dell’eroica battaglia dei messicani cattolici per la libertà di religione, all’inizio del ‘900. Il film è stato probabilmente penalizzato dai  toni eccessivamente melodrammatici

Due giorni, una notte è al terzo posto: i fratelli Dardenne colpiscono nuovamente al cuore con il loro stile essenziale, per raccontarci la storia di un’operaia che lotta per mantenere il suo posto di lavoro

          FilmVerdi

I lettori di Familycinematv conservano la loro preferenza per i film di fantascienza: se lo scorso anno aveva vinto Gravity, ora è la volta di Interstellar, nonostante la sua complessa struttura

Al secondo e al terzo posto, ancora una volta due divertenti commedie francesi: La famiglia Bélier e Non sposate le mie figlie!. Che dire? Per fortuna quest’anno fra i primi posti c’è un film italiano, altrimenti staremmo ancora una volta a lamentarci che solo i francesi sono in grado di scrivere delle comedie che, ridendo, affrontano seri problemi di attualità

Un grazie caloroso a tutti i lettori che hanno votato.

Tutto sarà bene – FilmOro

La beata Giuliana di Norwich, una mistica medioevale, ricordata in un’udienza anche da papa Benedetto XVI, rivive in questa docufiction con realismo e con fedeltà al suo messaggio di fede. Il pregio di questo lavoro è senz’altro quello di esser riuscito a superare le naturali diffidenze di noi moderni verso una scelta oggi poco comprensibile (vivere chiusa in una stanza) per enfatizzare la gioia, la fede e i messaggio di speranza che la beata sapeva donare  a chi chiedeva di parlare con lei

PAN

Rischia la bancarotta questo costoso blockbuster che cerca di raccontarci le origini del ragazzo che sapeva volare: Peter Pan. Lo scarso successo registrato è imputabile, probabilmente, al fatto che c’è molta computer grafica ma poca emozione. Fa riflettere il fatto che questo film, che cerca di raccogliere soldi da un vasto pubblico, abbia connotati anti-cattolici. Evidentemente, in una parte del mondo anglosassone, c’è ancora la presunzione che questo tipo di polemica sia accettata dalla maggior parte degli spettatori

Gli ultimi saranno gli ultimi

All’operaia Luciana non viene rinnovato il contratto di lavoro perché incinta. Il film ha il giusto obiettivo di denunciare il mancato rispetto dei diritti delle lavoratrici madri ma la sceneggiatura è debole e il racconto è affetto da un semplicistico manicheismo

 

Senza neanche accorgercene, saremo presto a ridosso delle feste natalizie. Speriamo molto che vorrete ricorderdarvi anche di noi con un gesto generoso.

Buona lettura dalla redazione di:

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Settimana del 15 novembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Ven, 11/13/2015 - 21:54

I vincitori del FamilyOscar 2015

          FilmOro

Se Dio vuole non vince ma stravince nella categoria FilmOro. Un premio meritatissimo da parte di un film italiano (finalmente!) che in modo intelligente, divertente e non retorico, ci ha raccontato una bella storia di conversione (o quasi conversione)

Al secondo posto, a una certa distanza, Cristiada, una rievocazione non più dilazionabile dell’eroica battaglia dei messicani cattolici per la libertà di religione, all’inizio del ‘900. Il film è stato probabilmente penalizzato dai  toni eccessivamente melodrammatici

Due giorni, una notte è al terzo posto: i fratelli Dardenne colpiscono nuovamente al cuore con il loro stile essenziale, per raccontarci la storia di un’operaia che lotta per mantenere il suo posto di lavoro

          FilmVerdi

I lettori di Familycinematv conservano la loro preferenza per i film di fantascienza: se lo scorso anno aveva vinto Gravity, ora è la volta di Interstellar, nonostante la sua complessa struttura

Al secondo e al terzo posto, ancora una volta due divertenti commedie francesi: La famiglia Bélier e Non sposate le mie figlie!. Che dire? Per fortuna quest’anno fra i primi posti c’è un film italiano, altrimenti staremmo ancora una volta a lamentarci che solo i francesi sono in grado di scrivere delle comedie che, ridendo, affrontano seri problemi di attualità

Un grazie caloroso a tutti i lettori che hanno votato.

Tutto sarà bene – FilmOro

La beata Giuliana di Norwich, una mistica medioevale, ricordata in un’udienza anche da papa Benedetto XVI, rivive in questa docufiction con realismo e con fedeltà al suo messaggio di fede. Il pregio di questo lavoro è senz’altro quello di esser riuscito a superare le naturali diffidenze di noi moderni verso una scelta oggi poco comprensibile (vivere chiusa in una stanza) per enfatizzare la gioia, la fede e i messaggio di speranza che la beata sapeva donare  a chi chiedeva di parlare con lei

PAN

Rischia la bancarotta questo costoso blockbuster che cerca di raccontarci le origini del ragazzo che sapeva volare: Peter Pan. Lo scarso successo registrato è imputabile, probabilmente, al fatto che c’è molta computer grafica ma poca emozione. Fa riflettere il fatto che questo film, che cerca di raccogliere soldi da un vasto pubblico, abbia connotati anti-cattolici. Evidentemente, in una parte del mondo anglosassone, c’è ancora la presunzione che questo tipo di polemica sia accettata dalla maggior parte degli spettatori

Gli ultimi saranno gli ultimi

All’operaia Luciana non viene rinnovato il contratto di lavoro perché incinta. Il film ha il giusto obiettivo di denunciare il mancato rispetto dei diritti delle lavoratrici madri ma la sceneggiatura è debole e il racconto è affetto da un semplicistico manicheismo

 

Senza neanche accorgercene, saremo presto a ridosso delle feste natalizie. Speriamo molto che vorrete ricorderdarvi anche di noi con un gesto generoso.

Buona lettura dalla redazione di:

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Settimana dell'8 novembre 2015

Inviato da Franco Olearo il Mar, 11/03/2015 - 18:09

FamilyOscar terza settimana
E’ iniziata la penultima settimana del FamilyOscar: potete ancora promuovere i vostri film preferiti. Votate!

Sotto copertura-SerialOro

E’ stata trasmessa su Rai1 nei giorni 2 e 3 novembre, la miniserie della Lux Vide: Sotto copertura, che racconta, in modo in parte romanzato la cattura avvenuta nel 2010 del boss del clan dei casalesi, Antonio Iovine, ad opera della Squadra Mobile di Napoli, dopo una latitanza di quasi quattordici  anni. Finalmente, dopo tante Gomorra (il film e la fiction TV), dopo Suburra, una miniserie che non inventa ma che ricorda l’abnegazione di tanti poliziotti che debbono ogni giorno affrontare la malavita, con scarsi mezzi e sacrificando spesso la vita privata. E’ anche un racconto che esprime la forza semplice ma seducente del bene che riesce a penetrare anche nei contesti più difficili

Spectre
Daniel Craig aveva detto che non ce la faceva più a sostenere il ruolo di 007 ma anche questa volta lo ritroviamo sugli schermi (forse per l’ultima volta) impeccabile nel suo smoking.  Il film non delude, anzi inanella una serie di sequenze spettacolari (dall’apertura a Città del Messico durante il Giorno dei Morti, alla sequenza di inseguimento in automobile per le vie di Roma) ma il racconto è meno avvincente dei film precedenti (il ruolo di Monica Bellucci è dimenticabile).

Freeheld- Amore, giustizia, eguaglianza
Si è parlato molto negli ultimi tempi del rapporto fra emozioni e ragione, tema innescato dall’ultimo, bel film della Pixar-Disney: Inside out.  Un film come Freeheld appare come un caso classico di manipolazione che cerca di sostituire le emozioni alla ragione nei processi decisionali. E’ la storia (vera) di due donne che hanno stipulato un’unione civile ma una di loro sta per morire perché malata di cancro. Nei suoi ultimi mesi di vita ingaggia una battaglia civile per ottenere dalla sua contea la reversibilità della sua pensione a vantaggio della sua compagna. Per il conforto di tutti i benpensanti, non intendono adottare figli e non sono interessate al matrimonio gay. Come non si fa a non commuoversi e a parteggiare per loro? Il pubblico fa appena in tempo a tirar fuori i fazzoletti che il film, sul finale, estrapola indebitamente: collega la vicenda narrata con le recenti vittorie per le leggi sui matrimoni gay e l'ultima sentenza della Corte Costituzionale Americana.

45 anni

Il film, fatto di pochi eventi (tutte le trasformazioni avvengono nell’animo dei protagonisti), si regge sulle magistrali interpretazioni di Charlotte Rampling e Tom Courtenay (entrambi premiati con l’Orso d’Argento come migliori interpreti all’ultima berlinale). Il racconto cerca di mettere a confronto le scelte della giovinezza con quelle dell’età matura, dove sembra che la libertà abbia uno spazio di azione ridotto e i due protagonisti si trovano “costretti” a riprovare a conoscersi e “scegliersi”.

Alaska

I protagonisti, Nadine e Fausto, si riconoscono ciascuno nella solitudine dell’altro; si tratta di un amore individualista, che, nonostante il percorso tortuoso e lungo 5 anni, in realtà non arriva mai, nemmeno alla fine, a maturare. Il regista impiega uno stile nervoso e sopra le righe, che lo avvicinano più alla fiction che ad un prodotto per il cinema.

Buona lettura dalla Redazione di

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