Romantico

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TUA PER SEMPRE

Inviato da Franco Olearo il Lun, 03/01/2021 - 11:21
 
Titolo Originale: To All the Boys: Always and Forever, Lara Jean
Paese: U.S.A.
Anno: 2021
Regia: Michael Fimognari
Sceneggiatura: Katie Lovejoy
Produzione: Ace Entertainment, All The Boys Productions
Durata: 115
Interpreti: Noah Centineo, Lana Condor

All’ultimo anno dell’high school, Lara si trova, durante le vacanze di primavera, con il padre e le sue sorelle in Corea, per conoscere il paese natio della madre, ora defunta. Intanto il suo ragazzo, Peter, è andato all’università di Stanford, per conoscere l’organizzazione del campus. Al ritorno ne parla con Lara con entusiasmo: il loro piano sta per avverarsi: andare insieme alla stessa università ma se Peter è stato già selezionato, Lara sta ancora attendendo una risposta...

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
I protagonisti sono delle persone sensibili che sanno costruire un amore vero, alla ricerca del bene e della felicità dell’altro. Il valore dell’unità famigliare viene mostrata per negazione, evidenziando la sofferenza di Peter per un padre che l’ha abbandonato per costituire una nuova famiglia. La virtù della castità è meno evidente rispetto ai due film precedenti
Pubblico 
Pre-adolescenti
Giudizio Artistico 
 
Ben costruita la psicologia dei due personaggi. Qualche scivolata in romanticismo un po’ sdolcinato
Testo Breve:

All’ultimo anno dell’High School, i due fidanzatini Lara e Peter scoprono che frequenteranno università diverse. Resisterà il loro amore? Un film romantico che ha il vantaggio di affrontare realtà condivisibili da molti giovani. Su Netflix

Perché questa trilogia (sono già usciti Tutte le volte che ho scritto ti amo e P.S. Ti amo ancora) assieme a The Kissing Booth , sono in testa alla classifica, sulla piattaforma Netflix, nella categoria dei film per giovani?

Si tratta di una interessante risposta del pubblico young: quando bisogna alzare il volume del romanticismo le soluzioni narrative adottate fanno leva su difficoltà insormontabili: lei che può uscire dalla stanza solo di notte; loro due che non si possono toccare; lei o entrambi malati terminali oppure lei di famiglia modesta e lui molto ricco. Il tutto in un contesto dove i genitori non ci sono o risultano indifferenti. In questo film ci troviamo di fronte al più prevedibile e scontato dei problemi: amori nati sui banchi di scuola che devono affrontare un “passaggio di stato”: la scelta della facoltà universitaria rischia di separare gli innamorati proprio all’inizio di una stagione di profonda trasformazione e di definitiva presa di coscienza di sè.

Se questa trilogia ha avuto successo è proprio perché affronta con realismo, senza il carico di snodi drammatici non necessari, la banalità del prevedibile e il tutto avviene fra persone con la testa sulle spalle che hanno il conforto di vivere con (almeno) un  genitore  che vuole il loro bene (per lei il padre e le sorelle, per lui la madre).

In una delle scene iniziali del film, Lara non osa dire a Peter che non è stata ammessa, anzi gli racconta il falso. Poi, quando si trovano a tu per tu in un bar, lei trova il coraggio di dirglielo. Peter, in un primo momento, è incredulo ma poi, quando comprende la sofferenza vissuta da Lara per il dispiacere di non poter stare insieme all’università, si preoccupa prima di tutto di lei e le chiede: “tu stai bene?” e prova a fare qualche battuta spiritosa per allentare la tensione.

Il film ha un suo valore esclusivo proprio perché mostra la grande “qualità umana” dei due protagonisti. Avevamo già visto, nei due film precedenti, come i due ragazzi fossero in cerca, fin da subito, di un amore profondo e destinassero l’intimità sessuale al momento in cui si fossero accorti che il loro scegliersi potesse essere considerato definitivo (sostenuta, lei, da un padre che controlla): in effetti i due giovani arrivano illibati al terzo film (si potrebbe fare dell’ironia dicendo che ormai la  virtù della castità è presentata come un valore solo in opere scritte da coreane -in questo caso Jenny Han - o indiane come Rohena Gera in Sir – Cenerentola a Mumbai). Anche quando la sfida sarà più alta (lei preferirà andare ancora più lontano, alla New York University per seguire la sua vocazione di scrittrice), il modo per superare il problema sarà ancora una volta pensare non a ciò che spiace a se stessi ma al bene dell’altro: se si ama veramente, non si vuole che l’altro mortifichi i suoi sogni ma anzi che li sviluppi e cresca nella sua vocazione. Ovviamente il matrimonio, la costruzione di una famiglia è un’altra cosa, c’è l’impegno verso i figli ma non è ancora questo il problema di Lara e Peter (a meno che vengano fatti altri sequel). Per ora basta la loro frase: “se vogliamo stare insieme per sempre, quattro anni di college non sono così tanti”.

Autore: Franco Olearo
In Televisione
In televisione: Non è presente in televisione


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CITTA' DI CARTA

Inviato da Franco Olearo il Lun, 08/31/2015 - 09:35
Titolo Originale: Paper Towns
Paese: USA
Anno: 2015
Regia: Jake Schreier
Sceneggiatura: Michael H. Weber, Scott Neustadter
Produzione: FOX 2000 PICTURES, TEMPLE HILL ENTERTAINMENT
Durata: 109
Interpreti: Cara Delevingne, Nat Wolff

Quentin si è innamorato di Margo dal giorno in cui, da piccolo, è diventata sua vicina di casa a seguito di un trasferimento dei genitori. Diventato adolescente, frequenta una high school nella sua città, Orlando, in Florida. Margo è sempre la sua vicina ma è molto irrequieta: cambia spesso attività e ragazzo e  a Quentin non resta che coltivare in segreto la sua passione. Una sera Margo lo raggiunge nella stanza da letto entrando dalla finestra e lo invita a rendersi complice della sua vendetta nei confronti dell’ex-ragazzo che l’ha tradita. Quentin ha così modo di vivere con lei un’intera, magica per lui, ma insolita notte, fatta di appostamenti, scritte sui muri e manomissioni di macchina. Questin finisce in questo modo per innamorarsi ancor di più ma pochi giorni dopo viene a sapere che Margo è misteriosamente scomparsa…

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Ragazzi alla ricerca di loro stessi e dei loro primi amori mostrano un’elevata dose di egoismo narcisistico
Pubblico 
Adolescenti
Il racconto lascia intendere l’esistenza di rapporti sessuali completi fra ragazzi adolescenti anche se nulla ci viene mostrato. Festini con ragazzi che si ubriacano
Giudizio Artistico 
 
Ben ricostruito il modo di sentire e parlare di ragazzi adolescenti ma la narrazione manifesta più un taglio letterario che realistico
Testo Breve:

Quentin è innamorato di Margo da quando erano bambini.  Una storia di adolescenti in crescita che manifesta sensibilità ma poco realismo

Per la seconda volta, dopo il successo planetario di Colpa delle stelle, un romanzo di John Green raggiunge lo schermo, intenzionato a conquistarsi un posto privilegiato nel settore dei film per adolescenti, piuttosto che in quello per young-adult. Quentin e i suoi amici che frequentano una High School, si comportano nel modo che ci si può aspettare dalla loro età. Lo si vede dalla percezione del tempo che per loro è una dimensione dilatabile a piacere (vivono indifferentemente di giorno o di notte), dalla ricerca di quell’unico e romantico “attimo fuggente”, di cui non si dimenticheranno mai (Quentin considera la notte passata con Margo in giro per la città come la più bella della sua vita; l’amico Ben, che ha potuto  scambiare solo due battute con la ragazza che gli interessa, afferma che quei due secondi sono stati per lui i più importanti vissuti fino a quel momento). Lo stesso tipo di innamoramento che li travolge a quell’età è ancora molto lontano dall’amore vero: si tratta dell’infatuazione verso un riferimento ideale che vive solo nella loro mente, in un atteggiamento inevitabilmente narcisistico. Quando Quentin può finalmente trovare Margo e le confessa tutto il suo amore, la reazione di lei è immediata: “tu neanche mi conosci”. Anche nel rapporto fra Ben e Lacey, lei vuole da lui soprattutto dei complimenti, perché sta cercando se stessa. Solo nella relazione fra i loro due amici di colore, Radar e Angela, si intravede un rapporto più maturo, da persona a persona.

Se al romanzo di Green e alla regia di Jake Schreier va riconosciuto il merito di aver saputo abilmente rappresentare un mondo di adolescenti, il confronto con Colpa delle stelle nuoce al nuovo lavoro. Pur rappresentando una storia-limite (una comunità di giovani colpiti dal cancro), il film precedente aveva mostrato una struttura più coerente e maggiore realismo. Restano un’incognita, in questo Città di carta, i rapporti fra i ragazzi e i loro genitori. Non sono presenti situazioni di tensione familiare, i rapporti di Quentin con sua madre sono affettuosi, ma questi adolescenti sono stranamente liberi di fare quello che vogliono, passano spesso l’intera notte fuori casa e a quanto pare hanno i soldi e le automobili necessarie per farlo. Di fatto attraversano gli Stati Uniti da Orlando a New York viaggiando ininterrottamente per due giorni senza che il fatto provochi reazioni in famiglia.

La storia di Margo che improvvisamente scappa di casa riproduce sicuramente un fenomeno tristemente frequente negli Stati Uniti come in tanti altri paesi ma il fatto che lei telefoni solo alla sorella minore rimasta a casa per informarla che sta bene, senza avvisare i genitori, finisce per sovrapporre al mainstream del film, fortemente romantico, una nota di cinismo che stride con il grande affiatamento genitori-figli che si era visto in Colpa delle stelle.

Anche l’interpretazione del personaggio Quentin lascia non pochi dubbi: questo ragazzo gentile, grande sognatore, quasi asessuato, sembra più il frutto di una costruzione letteraria che una persona in carne ed ossa. Diversa è la figura di Margo che riesce a rappresentare efficacemente la ragazza-immagine dei sogni di Quentin ma al contempo risulta crudelmente egocentrica quando si mostra per quello che è realmente. 

Autore: Franco Olearo
In Televisione
In televisione: Non è presente in televisione


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nel genere se

Inviato da Franco Olearo il Mer, 10/20/2010 - 11:04
 
Titolo Originale: In the mood for love
Paese: Hong Kong/Francia
Anno: 1999
Regia: Wong Kar-wai
Sceneggiatura: Chang Suk-Ping
Durata: 98'
Interpreti: Maggie Cheung , Tony Leung

Nella Hong Kong degli anni sessanta un uomo e una donna si frequentano, lentamente si conoscono, lentamente si innamorano e altrettanto lentamente rinunciano alla possibilità di vivere pienamente il loro amore.

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Il pudore nei sentimenti. La coerenza con gli impegni già presi
Pubblico 
Pre-adolescenti
Per le tematiche amorose che ai più piccoli non interessano
Giudizio Artistico 
 
Grande eleganza formale, grande cura nella composizione delle immagini

Un racconto elegante, girato magnificamente, interpretato con grazia e maestria dai due protagonisti, bellissimi e intensi. Un'ambientazione interessante, per gli usi che scopriamo essere ad Hong Kong così diversi dai nostri, come comprare il cibo invece di cucinarlo, o vivere in stanze affittate presso altre famiglie non perché si sia poveri ma solo per la cronica mancanza di spazio. Ma soprattutto la descrizione di un rapporto umano ed amoroso la cui costruzione non passa attraverso la passione e il sesso ma attraverso la lenta scoperta delle affinità e l'intimità profonda che ne deriva.

Un film che parli d'amore con tanto pudore e tanta formale eleganza é un'occasione rara. Ogni gesto e parola che i protagonisti si scambiano acquista il senso particolare, denso e doppio, dell'amore pudico e timoroso che molti adolescenti provano, magari vergognandosene. Per la malinconia e anche, in fondo, l'inspiegabilità della scelta di non sceglierlo, infine, l'amore, risultano un po' ostici, forse un po' troppo per degli adolescenti. Alle ragazze piacerà comunque, anche perché i vestiti di lei sono fantastici.

Autore: Stefania Portaccio
In Televisione
In televisione: Non è presente in televisione


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LA CASA SUL LAGO DEL TEMPO

Inviato da Franco Olearo il Ven, 10/08/2010 - 12:14
 
Titolo Originale: The Lake House
Paese: USA/Canada
Anno: 2006
Regia: Alejandro Agresti
Sceneggiatura: David Auburn basato sulla sceneggiatura del film "Siworae"
Durata: 105'
Interpreti: Keanu Reeves, Sandra Bullock, Christopher Plummer

L'architetto Alex Wyler che vive fabbricando complessi abitativi commerciali ma sogna di emulare il padre, architetto di fama, acquista una casa disabitata sul lago. Trova per lui una lettera della precedente inquilina, la dottoressa Kate Forster, che le chiede la cortesia di inviarle la corrispondenza che fosse ancora pervenuta a quell' indirizzo.  I due iniziano a conoscersi per corrispondenza e scoprono che lei vive nel 2006, mentre lui nel 2004....

 

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
I due protagonisti restano fedeli al loro amore a dispetto di qualsiasi difficoltà
Pubblico 
Pre-adolescenti
I due protagonisti restano fedeli al loro amore a dispetto di qualsiasi difficoltà
Giudizio Artistico 
 
Bravi i due protagonisti nel creare una storia dalle forti tinte romantiche. La regia asseconda il clima malinconico con troppi trucchi di mestiere

Entrambi i protagonisti  sono molto impegnati professionalmente ma anche molto soli, quasi archetipi di un mondo formato da persone single.. 
La dottoressa Kate lavora in un pronto soccorso alla ER, si sente professionalmente appagata ma tornando a casa ormai sfinita, si rilassa giocando a scacchi con il cane o guardarsi un vecchio film che passa alla televisione. I suoi unici contatti umani sono la madre,   una collega e saltuariamente il suo ex-boyfriend. L'architetto Alex passa tutto il giorno all'aria aperta a dirigere gli operai del cantiere e la sera si rifugia nella sua casa isolata sul lago, comprata da poco, impiegando il suo tempo libero per restaurarla. La lettera che trova nella casetta, scritta della precedente inquilina (Kate) è l'innesco di un colloquio, di un conoscersi a distanza attraverso brevi foglietti che li porta, nonostante un pesante handicap (non possono incontrarsi perché vivono sfalsati nel tempo di due anni)  ad innamorarsi l'uno dell'altra e a cercare di incontrarsi a tutti i costi (in un momento altamente romantico, ricostruendo le loro vite per corrispondenza, scoprono di essersi effettivamente incontrati nel passato di lei, che corrisponde a presente di lui).

Io credo che non bisogna scandalizzarsi per una storia costruita intorno a un pretesto così fragile e assurdo; ciò che conta è che parlando di amore,  lo sviluppo dei sentimenti vissuti abbia un senso.
Tanti altri film si sono avventurati nel raccontarci di amori che si  sviluppano  non sulla conoscenza diretta ma sull'immagine mentale che ci si è fatti l'uno dell'altra: in Serendipity - Quando l'amore è magia (2001), un brevissimo, magico, incontro aveva portato i due giovani  a ricercasi per anni per rendere di nuovo attuale quell'unico momento vissuto insieme, lasciandosi guidare da un destino benevolo; in C'é post@ per te (1998), il fitto scambio di corrispondenza elettronica aveva consentito che ai due di esternare la propria personalità in modo forse più sincero che in un incontro diretto,  fino all'innesco dell'amore.

In questo film la situazione è profondamente diversa: lei vive del rammarico di una vita che non ha potuto vivere, lui dell'aspettativa di un futuro che non si è ancora realizzato; per entrambi l'altro è appunto ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, o ciò che potrà essere e che non si è ancora realizzato.
E' inevitabile in queste circostanze i due si stanno innamorando di una persona che  vive solo nella propria mente, di un "qualcuno" che non è altro se non l'esternazione dei propri desideri.
L'amore vero invece, pur potendo contare di una forte componente spirituale, vive avendo come oggetto del proprio desiderio una persona in carne ed ossa, dotata di una propria personalità.


A mio avviso è questo il vero motivo per cui il film appare romanticamente freddo: di questa sensazione che i più percepiscono è stato accusato invece il regista a motivo della sua eccessiva lentezza narrativa, di quel suo prolungare  i momenti sentimentali fino ad estenuarli;   ma la vera causa sta invece, opinione personale, nella  genesi del loro amore.

Keanu Reeves e Sandra Bullock, che avevano già lavorato assieme in Speed (1994) e Speed 2 (1997) sono bravi  nel dare corpo a due personaggi melanconici ed introversi che riescono a  comprendersi e ritrovarsi a distanza ma la regia, impegnata a ricostruire un'ambientazione romantica, ci infligge troppo spudoratamente troppi colpi bassi:  lui  lascia una scritta su di un muro davanti al quale lei passerà due anni dopo,  pianta un fragile virgulto  davanti alla casa di lei in modo che Kate  possa ammirare un albero rigogliosamente cresciuto, lei ritrova un libro dimenticato su di una panchina e da lui fortunosamente ritrovato.

Autore: Franco Olearo
In Televisione
In televisione: Non è presente in televisione


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TWILIGHT

Inviato da Franco Olearo il Mer, 09/22/2010 - 10:38
 
Titolo Originale: TWILIGHT
Paese: USA
Anno: 2008
Regia: Catherine Hardwicke
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg tratto dall'omonimo romanzo di Stephenie Meyer Interpreti: Kristen Steward, Robert Pattinson, Billy Burke
Produzione: Maverick Films, Summit Entertainment, Twilight Productions
Durata: 110'
Interpreti: Kristen Steward, Robert Pattinson, Billy Burke

Bella ha 17 anni, vive con sua madre divorziata in Arizona ma decide di terminare l'anno scolastico a Fork, nello stato di Washington, dove suo padre è il capo della polizia. Fin dal primo giorno di scuola sente una forte attrazione per Edward, un giovane bello e tenebroso che fa di tutto per evitarla. Bella decide di indagare: Edward è un vampiro che non vuole farle del male e sta facendo di tutto per non innamorarsi di lei...

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Fa sempre piacere seguire il racconto di un amore romantico e puro
Pubblico 
Pre-adolescenti
Qualche scena di violenza vampiresca potrebbe impressionare i più piccoli
Giudizio Artistico 
 
La regista Hardwicke (Thirteen, Nativity) si trova a suo agio in questa storia di adolescenti e la rende credibile, nonostante il suo impegnativo bagaglio romantico. Ben scelti i due protagonisti

Molti hanno etichettato Twilight come un film di vampiri e si sono sbilanciati in dotti raffronti con l'abbondante filmografia  attuale e passata sull'argomento. Si tratta in realtà di una storia d'amore, un amore contrastato perché lui e lei fanno parte di due razze diverse fra le quali si è instaurata una profonda diffidenza (non senza ragione, visto che i vampiri, quelli "cattivi" hanno l'abitudine di cibarsi di carne umana).
Il baricentro emotivo della storia interviene quando lui e lei (appena salvata da un' incidente dal suo pronto intervento),  si ritrovano molto vicini scambiandosi uno sguardo intenso senza parlare, cercando di trasmettersi tutto quel che sentono l'uno per l'altra.
Un amore vissuto a 17 anni, sulla soglia fra adolescenza e maturità, forse ancora poco reale certo, ma intenso, totalizzante e puro (anche perché lui cerca di evitare un eccesso di effusioni, per non incorrere nella tentazione di darle un vampiresco morso sul collo) e per ciò stesso sublimato nei modi e nelle parole: "non ho mai pensato alla morte, ma morire al posto di qualcuno che amo, è un buon modo per andarmene" .

I due protagonisti sono stati scelti molto bene: lei ( Kristen Steward, con una breve apparizione in Into the wild) è dolce, pallida e magra e si presta bene a rappresentare una ragazza macerata dall'amore; lui  (Robert Pattinson, con una breve apparizione in Harry Potter e il calice di fuoco) ha due folte, diritte sopracciglia che gli conferiscono un'aria torva e tormentata al contempo come si conviene a un vampiro che cerca di essere buono. L'ambientazione è crepuscolare (non potrebbe essere diversamente, visto che i vampiri non sopportano il sole), i colori tenui e desaturati. La storia è ambientata nel paesino di Fork nello stato di  Washington, al quale non viene fatta molta pubblicità, visto che  piove nella buona e nevica nella cattiva stagione, ma in compenso lì vicino, nell'Olimpic Rain Forest, ci sono magnifici boschi intorno a un gelido lago che Bella ed Edward possono romanticamente ammirare dalla cima di un abete (si, perché lui ha la capacità di arrampicarsi come uno scoiattolo).
Twilight è il primo romanzo della fortunata serie ideata dalla scrittrice americana Stephenie Meyer, arrivata al quinto libro:  Bella e Edward hanno ormai i loro fans anche in Italia e il film, che sta avendo un consistente successo di botteghino, li sta facendo conoscere a un pubblico più vasto.  E' stato notata nel film la mancanza di mistero, tipico delle storie di vampiri (qualche suggestione  alla Twin Picks, per intenderci e in effetti la località canadese  scelta per la fortunata serie di David Linch ha molti punti di somiglianza con Fork) ma non è il mistero il punto di forza della serie di Stephenie; siamo più dalle parti di Romeo e Giulietta e della suggestione di un amore impossibile che si pone ai limiti della vita e della morte, fra chi è immortale e chi  non lo è, e ricorda il mito greco di Amore e Psiche.

La regista Catherine Hardwicke, ormai specializzata in storie di giovani ragazze adolescenti (Thirteen, Nativity) , evita abilmente di cadere in toni zuccherosi e riesce a trasmettere le suggestioni romantiche e crepuscolari del libro.

Autore: Franco Olearo
In Televisione
In televisione: Non è presente in televisione
Canale: PREMIUM ENERGY
Data Trasmissione: Domenica, 30. Settembre 2012 - 21:15


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DEAR JOHN

Inviato da Franco Olearo il Gio, 09/09/2010 - 09:57
 
Titolo Originale: Dear John
Paese: USA
Anno: 2010
Regia: Lasse Hallstrom
Sceneggiatura: Jamie Linden dal romanzo di Nicholas Sparks :"Ricordati di guardare la luna"
Produzione: Screen Gems, Temple Hill Entertainment, Relativity Media
Durata: 110'
Interpreti: Channing Tatum, Amanda Seyfried, Richard Jenkins

In una spiaggia del South Carolina John Tyree, un soldato che presta servizio nei Corpi Speciali degli Stati Uniti si offre  di recuperare la borsa caduta in acqua di Savannah, una studentessa che stava chiacchierando sul molo con i suoi amici. Per sdebitarsi, la ragazza lo invita a un barbecue organizzato in casa sua. Nasce fra loro un grande amore ma quindici giorni dopo John deve tornare a indossare la divisa.  I due giovani promettono di aspettarsi l'un l'altra e di scriversi spesso. L'anno di ferma di John sta per scadere ma la tragedia dell'11 settembre convince John che è suo dovere prolungarla per altri due anni. I due giovani continuano a scriversi ma la lunga attesa inizia ad essere difficile...

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Due giovani innamorati sanno affrontare la prova dell'attesa e controllare le loro effusioni. Gesti generosi verso gli altri da parte di lei. Dedizione al dovere militare da parte di lui. Sono ben evidenziate le sofferenze che le separazioni causano ai figli
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Un film ben diretto dall'esperto Lasse Hallstrom ma incapace contestualizzare la storia e di approfondire le motivazioni dei due protagonisti
Testo Breve:

Film ricavato da un romanzo dell'iper romantico Nicholas Sparks. L''amore fra due giovani è messo alla prova dall'attesa del ritorno di lui impegnato su lontani fronti di guerrra

La scorsa settimana è uscito in sala The last song - FilmOro ed ecco che ora arriva anche Dear John, nuovamente  FilmOro, entrambi tratti da romanzi di Nicholas Sparks.
Come si accennava nella precedente recensione, nell'andare a vedere un film ricavato da un libro di quest'autore americano si sa in anticipo cosa ci si può aspettare: un apparato melodrammatico iper-sentimentale fra un lui e una lei che sanno  riflettere, controllare le proprie emozioni,  prendere le decisioni giuste (quasi sempre), essere altruisti e saper aspettare. Anche se non si parla mai di fede si percepisce bene l'impostazione cristiana dell'autore.
Savannah non passa il tempo delle sue vacanze a divertirsi con i suoi amici ma impiega i pomeriggi a ricostruire assieme ad altri volontari la casa andata distrutta di una giovane coppia; John, appena è libero dai suoi impegni, si occupa del padre rimasto solo.
La regia è molto abile a non scivolare sul lacrimoso ma in effetti la storia sembra a volte impostata proprio a questo scopo: nel film non c'è una ma ben due persone autistiche: il piccolo Alan (un attore di 6 anni, realmente affetto da autismo) e lo stesso padre di John. Un amico di Savannah sta morendo lentamente di cancro.

Il tema del film è l'attesa come prova d'amore: entrambi cercano l'amore, quello che dura tutta la vita e per cercarlo sanno sostenere lunghe attese e calibrare le loro effusioni in funzione dei loro reali sentimenti.
Da questo punto di vista il film è molto valido nel mostrare come il loro sentimento passa dall'entusiasmo iniziale a  una fase più sedimentata; supera difficili prove e riesce a rigenerarsi in forme e modi diversi quando entrambi sono cambiati con il passar del tempo e degli eventi.

La storia sembra come sospesa nel tempo; l'amore fra   John e Savannah è ambientato ai nostri giorni ma potrebbe ugualmente riferirsi a due giovani che vivono ai tempi della guerra mondiale o a quelli della guerra in Corea.  Si tratta di un pregio ma è anche il grosso difetto del film.

E' un pregio perché l'amore ha sempre risonanze universali ma al contempo la storia dei due giovani è troppo decontestualizzata. John e Savannah sono sempre in primo piano mentre l'ambiente dei loro amici, il contesto bellico, sono solo dei fondali di scena. L'eccesso di astrazione finisce per indurre il sospetto di una esercitazione astratta che resta priva della capacità di  emozionare lo spettatore.

I due ragazzi appaiono a tutti gli effetti speciali, così giudiziosi e di buon senso ma non si comprende dal racconto cosa costituisce il substrato ideale  (o di fede) in base al quale Savannah svolge del volontariato e aspira a diventare insegnante di sostegno per persone handicappate e perché  John riesca ad esprimere un forte senso del dovere e del servizio alla patria.

Impostato in questo modo, temo che il film possa piacere più agli adulti che hanno nostalgia dei film romantici degli anni '50 che non a quegli  adolescenti che sono andati in frotte a vedere i film della saga  Twilight .

In fondo entrambi parlano di amori puri e casti  ma il secondo è più abile perché sposta la storia in un mondo  fuori del tempo dove  le parole   di dedizione eterna che si scambiano i due innamorati finiscono per risultare paradossalmente più credibili in un contesto crepuscolare  di vampiri immortali che riproduce efficacemente il mondo dei sogni di una adolescente.

Dear John ci presenta invece un giovane adulto e  una studentessa universitaria: i sogni adolescenziali sono finiti; la loro visione del mondo si è ormai consolidata ed è proprio per questo che siamo più curiosi di conoscere il contesto familiare e ideale nel quale si sono formati.

Molto bello Channing Tatum (abbondanti riprese a torso nudo) anche se un po' statico, simpatica ed espressiva  Amanda Seyfried.

Autore: Franco Olearo
In Televisione
In televisione: Non è presente in televisione
Canale: TV8
Data Trasmissione: Martedì, 21. Luglio 2020 - 23:15


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