VI PRESENTO I NOSTRI

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Titolo Originale: Little Fockers
Paese: USA
Anno: 2010
Regia: Paul Weitz
Sceneggiatura: John Hamburg, Larry Stuckey
Produzione: ROBERT DE NIRO, JAY ROACH, JANE ROSENTHAL E JOHN HAMBURG PER DREAMWORKS SKG, EVERYMAN PICTURES, TRIBECA PRODUCTIONS, UNIVERSAL PICTURES
Durata: 98
Interpreti: Robert De Niro, Ben Stiller, Owen Wilson, Teri Polo, Jessica Alba, Dustin Hoffman,Barbra Streisand

Jack Byrnes, ormai nonno e soggetto ad attacchi di cuore, decide che è ormai tempo di nominare il nuovo capo-clan: la sua preferenza va a Greg ma prima deve capire se ha la stoffa per diventare un vero "padrino". Jack decide quindi di controllare (anche con pedinamenti) le prossime mosse del genero. Per quest'ultimo la vita si complica ulteriormente perché è tornato Kevin, il vecchio spasimante di sua moglie Pamela e Andi Garcia, la promotrice di prodotti farmaceuti che vuole convincerlo a parlare ad un convegno di medici è davvero bella..

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Il film presenta chiari messaggi a favore della bellezza di una famiglia unita ed affiatata. Peccato che si continui, come era già accaduto negli altri film della serie, a cercar di far ridere tramite allusioni volgari
Pubblico 
Pre-adolescenti
Presenza di una comicità spesso basata su volgarità
Giudizio Artistico 
 
Ben pochi spunti originali nella sceneggiatura come nella storia; il film beneficia comunque della simpatia di attori di calibro, in particolare di Owen Wilson

Ti presento i miei era del 2000:  Greg (Ben Stiller), ancora fidanzato di Pamela, aveva i suoi primi scontri con Jack il padre di lei agente della CIA in pensione (Robert De Niro); Mi presenti i tuoi?  era del 2004: i due prossimi sposi andavano a conoscere i genitori di lui, nostalgici Juppie (Dustin Hoffman e Barbra Streisand) e fanatici dei poteri terapeutici del sesso. Ora che tutti i protagonisti sono stati posti sul palcoscenico e già due film hanno esplorato tutte le possibili affinità e idiosincrasie  che possono svilupparsi fra di loro, si può ritenere ancora possibile  far scoppiare scintille  fra i tuoi  e i miei  con la complicità di quell'imbranato di Greg? Sicuramente no, ma è proprio la rassicurante certezza che i simpatici personaggi conosciuti nelle prime puntate sono ancora lì a replicare se stessi costituisce l'elemento di attrattiva per quei fans che in fondo si sono affezionati a loro e il successo al botteghino americano lo dimostra.
Il vantaggio di ingaggiare attori da serie Oscar è proprio questo: mantengono in piedi, con il solo esserci e confrontarsi,  la struttura narrativa del film anche se questa è priva di guizzi di originalità, nella sceneggiatura come nella regia. Non è servito infatti passare da Hay Roach a Paul Weitz, nonostante che quest'ultimo avesse già giocato ai contrasti tra suocero e genero in  In Good Company nè inserire attori del calibro di Harvey Keytel e Laura Dern, bloccati nelle loro mini-apparizioni.
Per fortuna Owen Wilson nei panni dell'amico miliardario, cultore di pratiche orientali e alla perenne ricerca della felicità fornisce quel  poco di tensione verso l'ignoto che induce una sana destabilizzazione a uno schema narrativo così rigorosamente  predefinito. 
Il tempo passa e i Fotter hanno ora due deliziosi quanto terribili gemelli: è il  pretesto per ironizzare sulla smania di mandare i bambini ad asili super costosi visti come fabbriche di geni mentre l'avanzare dell'età per Jack che ha finito di recente di ricostruire il suo albero genealogico, deve decidere chi gli succederà come padrino della famiglia. Se aggiungiamo le tentazioni a cui viene indotto Greg dalla bella promotrice farmaceutica (Jessica Alba) non c' nient'altro da aggiungere a questo film che potrebbe venir equiparato a una puntata dei tanti serial televisivi familiari del tipo La famiglia Bradford se non fosse per l'impossibilità si rinunciare, anche in questo film, alle numerose volgarità e allusioni sessuali a cui ci ha abituato la serie. Da questo punto di vista sembra di assistere ad una involuzione, simile a quella che ha colpito anche i cinepanettoni nostrani: il puntare cioè a una comicità che sembra rivolgersi a ragazzini di 14-15 anni, concentrata su tutto quello che può succedere al lato B del nostro corpo.

Per fortuna abbondano riferimenti alla validità della famiglia: è ciò che appare evidente all'amico Kevin che cessa ogni avance nei confronti di Pamela quando si accorge dell'affiatamento e dell'intesa che si manifesta nella famiglia di Greg. Rozalin nelle vesti di  psicologa (Barbra Streisand) lo conforta invitandolo a cercare anche lui il calore di un focolare. "Finchè staremo insieme non mi perderò mai" dichiara Greg a Pamela e perfino Rozalin nelle sue immancabili lezioni di educazione sessuale non tralascia di ricordare che le vere trasgressioini che risultano efficaci sono quelle che si compiono  fra marito e moglie.

Quando le due coppie di suoceri un tempo  avversari  si ritrovano tutti intorno alla stessa tavola ed entrambe dichiarano di voler trovare casa vicino a quella di Greg per poter meglio accudire i nipotini, con il comprensibile sconcerto di quest'ultimo, si respira il rassicurante clima natalizio di una famiglia riconciliata e unita. 

Autore: Franco Olearo


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