SPIDER-MAN

 
Titolo Originale: SPIDER-MAN
Paese: USA
Anno: 2002
Regia: Sam Raimi
Sceneggiatura: David Koepp
Interpreti: Tobey Maguire(Peter/Spider-Man), Kirsten Dust(Mary Jane), Willem Dafoe(Goblin),

Si potrebbe essere abbastanza trattenuti dall'andare a vedere un altro film di fantasy della stagione: nelle sale vi è già Star Wars II e non dobbiamo dimenticarci del Signore degli Anelli così come di Harry Potter. Vi sono tuttavia molti spunti originali in questa enne-sima trasposizione e rivitalizzazione di un cartoon che sembrava ormai non aver più molto seguito.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Peter Parker ne avrebbe fatto anche a meno, ma ora che ha i superpoteri, si impegna a salvare l'umanità dai malvagi
Pubblico 
Adolescenti
Per la violenza dei combattimenti
Giudizio Artistico 
 
combattimenti Un'abile sceneggiatura esalta i risvolti umani del faticoso mestiere di un eroe con super-poteri

TTutti sappiamo quello che prima o poi ci aspetta andando a vederlo: lo stupore di immagini imbellettate di una buona dose di computer grafica che mostrano i salti senza peso dell'uomo ragno fra le gole dei grattacieli di New York e le sue battaglie titaniche con Goblin, un avversario di pari poteri. Ma prima di arrivare ad un finale che già conosciamo, tutta la prima parte del film si attarda con originalità nel raccontarci come avviene la metamorfosi di un ragazzo come tanti in un eroe così pieno di impegni e doveri verso la società.

Il giovane Peter Parker è un intelligente ma timido e gracile studente della high school. L'attore Tobey Maguire, con il suo volto anonimo e quasi privo di emozioni sembra l'archetipo del giovane senza molte aspettative. Anche la ragazza di cui è segretamente innamorato è carina ma non appariscente, sembra proprio la ragazza della porta accanto.

Poi succede l'imprevedibile: un ragno modificato geneticamente (il nuovo incubo del nostro subconscio, che sostituisce quello delle radiazioni nucleari del '62, anno in cui nacque il fumetto) gli da una forza poderosa, rende gli occhiali da miope non più necessari ed arrampicarsi sui muri è per lui ormai uno scherzo. Il film non ha fretta di arrivare alle conclusioni: divertente la rivalsa che Peter si concede a scuola contro il rude e muscoloso rivale in amore e se decide di partecipare ad una gara di wrestling è solo perché cerca i soldi per fare colpo ancora una volta sulla ragazza dei suoi sogni.

Infine arrivano i suoi impegni istituzionali come eroe (quasi per necessità, quasi per dovere) ma spider-man è pur sempre Peter ed quando salta da un grattacielo all'altro, sta bene attento a farsi notare da Mary Jane che per fortuna ha spesso bisogno di venir soccorsa.

Alla fine, grazie ad un gioco di identificazione ben costruito dall'abile sceneggiatura e dalla furba regia, non ci appassioniamo più nel trovarci sospesi fra i grattacieli ad assistere ad una martellante sequenza di colpi e contro colpi fra Spider-Man e Goblin, ma aspettiamo che la storia riprenda terra per sapere, più semplicemente ma realisticamente, se Peter riuscirà finalmente a conquistare la sua vicina di casa.

Autore: Franco Olearo


Share |