SAHARA LE AVVENTURE DI DIRK PITT

Titolo Originale: Sahara
Paese: USA
Anno: 2005
Regia: Breck Eisner
Sceneggiatura: Thomas Dean Donnelly, Joshua Oppenheimer, John C. Richards, James V. Hart
Produzione: Paramount Pictures/Bristol Bay Productions/Baldwin Entertainment Group
Durata: 125'
Interpreti: Matthew McConaughey, Steve Zahn, Penelope Cruz

I due cacciatori di tesori americani, Dirk Pitt e il suo amico Al Giordino, sono sulle tracce di una nave corazzata dispersa alla fine della Guerra Civile… nel bel mezzo dell’Africa Occidentale! A Lagos incontrano la bella dottoressa Eva Rojas, che sta indagando su una misteriosa epidemia che potrebbe avere origine in Mali. Scopriranno che i due misteri sono stranamente collegati, ma dovranno vedersela con un malvagio signora della guerra e un uomo d’affari francese senza scrupoli.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Il film sorvola con disinvoltura sui mali e la povertà che affligge l'Africa
Pubblico 
Pre-adolescenti
Per alcune scene di violenza
Giudizio Artistico 
 
Manca un certo ritmo nell’azione e un tocco di originalità e di spettacolarità La sceneggiatura è lenta, prevedibile e piena di cliché

Fantomatica organizzazione di esplorazione, una nave corazzata fantasma nel cuore dell’Africa Nera, una dottoressa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che indaga su un misterioso virus; un signore della guerra africano con la passione dei pezzi d’epoca in affari con il solito perfido francese. E poi bambini di colore saltellanti a bordo strada e sulle rive dei fiumi, Tuareg a cavallo in mezzo al deserto e un misterioso segreto. Gli ingredienti del classico racconto di avventura (alla base del film c’è un romanzo di Clive Cusserl) ci sarebbero tutti, ma in questo caso, a differenza del recente Mistero dei Templari, il risultato non è proprio entusiasmante. Colpa forse dello scarso glamour del cast, che ha i suoi pezzi migliori nei ruoli di contorno (William H. Macy, che pare uscito dalla ciurma di Steve Zissou e Delroy Lindo, ottimo caratterista come sempre) e convince molto meno nelle parti principali: McConaughey gigioneggia insieme a Steve Zahn, e Penelope Cruz è così poco convincente da far rimpiangere le solite belle sconosciute a cui tocca in genere la parte della scienziata in pericolo e/o svampita.  In questo caso la Cruz dovrebbe essere un modello di professionalità e dedizione alla professione medica, ma il suo maneggiare potenziali contagiati di un’epidemia mortale con il solo ausilio di guanti di lattice lascia qualche perplessità sull’efficacia dei suoi studi…

Anche le nozioni di geografia, chimica e geologia che la dottoressa Rojas accampa per spiegare la misteriosa origine dell’epidemia sono piuttosto approssimative (tossine pericolosissime come prodotto di scarto del potenziamento di un gigantesco impianto a specchi solari?! forse si tratta di una pubblicità subliminale a favore del nucleare e del petrolio….) e la superficialità con cui vengono presentati gli scontri etnici che insanguinano tanta parte dell’Africa appaiono imbarazzanti anche per un prodotto commerciale.

D’altra parte, giustamente lo spettatore non si aspetta da questo genere di pellicola né grandi temi o messaggi né una completa plausibilità. Però ha tutto il diritto di pretendere un certo ritmo nell’azione e quel tocco di originalità e di spettacolarità in più che giustifichi il costo del biglietto e del popcorn. Che qui spesso latita…

La sceneggiatura di Sahara, infatti, si rivelalenta, prevedibile e piena di cliché, che non riesce nemmeno a rivitalizzzare con un minimo di ironia. Con l’effetto, divertente all’inizio, fastidioso poi, che si riesce quasi sempre ad indovinare con cinque minuti d’anticipo ogni svolta del racconto.

La battuta migliore, come spesso accade, sta in bocca al cattivo di turno che, quando il compare si preoccupa delle possibili reazioni internazionali ad un inquinamento idrico di proporzioni continentali risponde “Tanto di quello che succede in Africa non frega niente a nessuno”.

Autore: Laura Cotta Ramosino


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