NOTTURNO BUS

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Titolo Originale: NOTTURNO BUS
Paese: Italia
Anno: 2007
Regia: Davide Marengo
Sceneggiatura: Giampiero Rigosi, Fabio Bonifaci
Durata: 104'
Interpreti: Valerio Mastrandea, Giovanna Mezzogiorno, Ennio Fantastichini, Roberto Citran, Francesco Pannofino

Franz è un conducente d'autobus notturno.  Un po' triste, un po' burocrate pignolo, non riesce mai a pagare i debiti di gioco e viene perseguitato e minacciato da Titti, il suo creditore. Leila è una ladra che fa questo mestiere fin da bambina, da quando scassinava banche assieme a suo padre. Un giorno però il portafoglio da lei sottratto al malcapitato di turno contiene qualcosa di prezioso per il controspionaggio. Inizia una lunga fuga notturna nella quale riesce a coinvolgere anche Franz...

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Il film non ha messaggi da trasmettere; restano sgradevoli le numerose scene di violenza
Pubblico 
Maggiorenni
Scene di violenza e tortura su persone inermi ma senza dettagli raccapriccianti
Giudizio Artistico 
 
Il film è un buon esercizio di stile con abbondanti citazioni ma alla fine è vuoto di contenuti

Nel 1985 era uscito un film dal titolo: Tutto in una notte dove un tranquillo ingegnere (Stacey Pickren) con un problema di insonnia, si era trovato suo malgrado ad aiutare una giovane donna (Michelle Pfeiffer) che si era infilata nella sua macchina  perché inseguita da tre persiani desiderosi di riprendersi ciò che lei aveva: dei preziosi smeraldi sottratti al tesoro imperiale. Il film  si svolgeva appunto in una notte, tra fughe precipitose e sparatorie. Ora, in Notturno bus l'ingegnere insonne è diventato un guidatore di autobus notturno, uomo solitario con il vizio del gioco che si ritrova a dover aiutare una donna saltata di corsa sul suo autobus perché inseguita da due malintenzionati. Lei, ladra di passaporti,  ancora non sa perché viene inseguita con tanto accanimento (in realtà si è impossessata, senza saperlo, di un microchip miliardario)  ma nel dubbio è costretta a giocare d'astuzia e a chiedere aiuto al riluttante autista.  Di corsa tra un rifugio e l'altro di una Roma notturna si sviluppa la parte noir del film, mentre nell'incontro/scontro dei due protagonisti, così diversi come caratteri e  "stili di vita", prende corpo la loro storia d'amore.
L'esordiente Davide Marengo mostra buon ritmo e ottima tecnica  nel raccontarci le peripezie notturne dei due fuggiaschi sempre sul punto di venir acciuffati; Giovanna Mezzogiorno sa trasferirci, ancora una volta, il calore tutto femminile con cui  costruisce i suoi personaggi mentre qualche riserva porrei in Valerio Mastrandrea:  il conducente d'autobus, laureato con lode in filosofia, "vigliacco nella media" come usa definirsi, ben si adatta all'ironia sottile della sua recitazione composta e quasi sottotono  ma poi non riesce ad andare oltre, a trasmetterci quel suo progressivo innamorarsi che gli consente di superare i suoi stessi limiti caratteriali.
I comprimari sono ugualmente importanti e fra tutti spicca Ennio Fantastichini, astuto poliziotto abituato a spezzare con disinvoltura un braccio a chi non vuol parlare ma ora, vicino alla pensione, più interessato a recuperare i suoi affetti familiari. I due sbirri Roberto Citran e Francesco Pannofino sono al contrario presi di peso dal genere  pulp fiction alla Quentin Tarantino, con quell'ironia sadica che consente loro di preoccuparsi, da buon padre di famiglia, dell'ultimo accompagnatore della figlia  e un minuto dopo uccidere con tranquilla indifferenza un testimone scomodo.
In conclusione il film è un buon esercizio di stile sul genere noir, non originale, anzi pieno di riferimenti al cinema americano di genere. Non c'è nient'altro, nel senso che non occorre andare a cercare messaggi che non ci sono e uscendo dalla sala, disturba ancora il ricordo delle frequenti scene di violenza e di tortura, su testimoni che debbono assolutamente parlare.

Autore: Franco Olearo


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