LOVE ACTUALLY L'AMORE DAVVERO

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Titolo Originale: Love Actually
Paese: UK
Anno: 2003
Regia: Richard Curtis
Sceneggiatura: Richard Curtis

Il trascorrere frenetico delle settimane di Avvento a Londra scandisce il ritmo delle   vicende sentimentali di alcuni amici in cerca di amore e divisi dalle infedeltà. Sarà infine nella Santa Notte che  le loro avventure arriveranno al compimento.

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
L'amore vero è attrazione fisica e infatuazione del momento
Pubblico 
Sconsigliato
Banalizzazione della pornografia. Scene di amplesso. Frequenti nudi alla parete. Idee fuorvianti
Giudizio Artistico 
 
Qualche battuta di umorismo all'inglese riscatta a malapena un film non all'altezza di ""quattro matrimoni e un funerale"

Con l’inizio del periodo natalizio arriva al cinema il primo film d’atmosfera in cui l’amore trionfa e ci sentiamo tutti più buoni. Il film inizia e finisce nella sala d’arrivo di un grande aeroporto dove la gioia delle persone che si ricongiungono  trionfa e scalda il cuore. Ma trionfa veramente l’Amore in “Love actually”? Facciamo un bilancio della vicenda: una moglie tradisce il marito con il cognato; lo stesso marito si consolerà poi con una donna più giovane; una giovane sposa corrisponde all’affetto del testimone di nozze del marito; un padre di famiglia tradisce la moglie e i figli per la giovane e avvenente segretaria che lo attende a “braccia” aperte; un giovane hippy vola in america per dormire con 3 sorelle tutte insieme; due giovani si conoscono sul set di un film porno che loro interpretano… Molto diverso rispetto alle serene scene familiari di bambini, anziani e coniugi dell’aeroporto iniziale. Più che “Love actually, la nuova commedia romantica” il titolo di questo film dovrebbe essere quindi “Sex actually, la nuova commedia sexy”, visto che è il sesso il tema di fondo e il significato del film. Infatti la tesi sostenuta è che  “amore davvero” è anche l’infatuazione di due persone appena conosciute che si conoscono solo attraverso qualche occhiata, amore davvero l’attrazione fisica che nasce tra due colleghi di lavoro, il colpo di fulmine tra due sconosciuti. I personaggi vorrebbero essere diversi (i due pornodivi sognano la delicatezza di un colloquio da innamorati, il testimone di nozze cerca di controllare i suoi sentimenti), sognano “l’amore per davvero, quello che dura tutta la vita”, ma si lasciano prendere dal sentimentalismo, dal bisogno di affetto (si avvicina il Natale!), dai sentimenti forti, infondati e passeggeri. Così si bruciano i matrimoni e tutto quello che è stato costruito nel tempo passato. Tutto il film è pervaso  da una malinconia: quella dell’attimo che fugge e che deve essere preso al volo per non perdersi nulla;  così nascono le facili infatuazioni, la passione e le infedeltà. Ci sono tuttavia anche esempi positivi di virtù: la moglie tradita che mantiene la dignità di madre e coniuge fedele, la sorella che rinuncia  a una notte di amore con l’uomo della sua vita per occuparsi del fratello malato di mente..

Pur nascendo dalla stessa fortunata produzione inglese di “4 matrimoni e un funerale” e  “Notting Hill”, questa pellicola non ha nulla a che vedere con i precedenti in cui pur ironicamente e pur con una piccola dose di sessualità (che sembra quindi inalienabile dalla società inglese, ma sarà vero?) affrontavano comunque temi significativi come il matrimonio, la famiglia e le amicizie.  In quest’ultimo invece questi temi sono calpestati e impacchettata in una bella confezione natalizia ci viene in realtà rifilata una carrellata di segnali negativi.

Costruito su una sceneggiatura inconsistente, senza alcun dialogo tra i personaggi degno di nota, solo qualche spunto comico in classico humour inglese (personificato principalmente in Hugh Grant, improbabile primo  ministro di Sua Maestà), una accattivante colonna sonora, un’ottima fotografia insieme a una brillante recitazione di tutti gli attori appena risollevano il giudizio  tecnico di questa pellicola. Pur presentandosi con una locandina pubblicitaria a fiocchi rossi che rimanda al Natale, in realtà questo non è un prodotto natalizio. Alcune scene di contenuto immorale rendono la visione ristretta agli adulti; queste scene, lungi dallo “sdrammatizzare” una materia, la pornografia, che non può essere sdrammatizzata, costituiscono un vero colpo allo stomaco insieme alle continue immagini di nudi sullo sfondo che si sarebbero potute certamente evitare.

Autore: Stefano Mastrobuoni


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