FUGA DA NATALE

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Titolo Originale: Christmas with the Kranks
Paese: USA
Anno: 2004
Regia: Joe Roth
Sceneggiatura: Patric Marber
Durata: 99'
Interpreti: Tim Allen, Jamie Lee Curtis, Dan Ayroyd, Caroline Rhea

I coniugi Krank si ritrovano per la prima volta dopo 23 anni a passare un Natale senza Candi, la loro unica figlia che è andata in Peru per conto di  una ONG. Dopo conti accurati, Luther si accorge che con la metà dei soldi che ogni anno spendono per festeggiare il Natale  potranno permettersi una settimana ai Caraibi. Detto fatto. Comprano i biglietti ed avvisano tutti i vicini che non vogliono ricevere regali  perché essi stessi non ne faranno. Ma non tutto è così semplice....

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Il Natale non è solo frenesia consumista ma anche stare tutti insieme in allegria e ricordarsi di essere un po'generosi
Pubblico 
Pre-adolescenti
Per alcuni riferimenti a tematiche sessuali
Giudizio Artistico 
 
Una buona storia che perde verve comica ed mordente satirico a causa di una regia maldestra

Anche se noi italiani cerchiamo  tenacemente di imitare il way of life  americano, "fare Natale" negli Stati Uniti è ancora oggi qualcosa di molto più complesso che da noi.
Per chi abita in una casa mono-familiare in qualche ameno quartiere residenziale alla periferia di una grande città, , occorre innanzitutto esporre un grande Frosty in giardino o sul tetto (pupazzo di neve con sciarpa e cilindro, ora fatto di volgare plastica);  poi, all'esterno della casa,   non ce la si può certo cavare con un po' di muschio sulla porta ma occorre installare una decorazione di luci colorate lungo tutto il suo profilo (da comporre con la massima cura perché poi si   parteciperà al concorso per la più bella strada del quartiere) . All'interno, ogni bordo di finestra, ogni mobile va riccamente decorato  e al centro del salotto deve troneggiare non certo un ecologico albero di plastica ma un vero abete, sradicato da qualche foresta canadese, letteralmente sommerso di palline e luci colorate (il presepe è rigorosamente assente). Poi bisogna far la lista dei regali da comprare e  commissionare le cartoline di auguri personalizzate con la più recente foto di famiglia; preparare  un sontuoso pranzo di Natale dove si invita proprio tutti (pare non debba mancare il prosciutto al miele per noi pressoché sconosciuto). Il tutto condito con ampi sorrisi e auguri a tutti, vicini di casa, commessi, sconosciuti. Ma Natale è anche l'occasione per fare generose offerte di beneficenza.
Quando Luther, con la sua mentalità contabile, si accorge che nell'anno precedente ha speso 6.000 dollari tutto compreso e che  con la metà della cifra può concedersi una lussuriosa crociera nei Caraibi per sé e sua moglie, decide semplicemente di "saltare" il Natale (ad onor del vero la moglie accetta a patto che non si facciano sconti sulle elargizioni per beneficenza) e inizia a preparare le valigia per partire esattamente il 25 di dicembre, avvisando colleghi di ufficio e vicini di casa che non faranno regali (quindi non intendono riceverli) , non faranno auguri, non organizzeranno il  tradizionale cenone "presso i Krank". Le ostilità nascono subito da parte  dei vicini di casa: esauritosi rapidamente ogni tentativo di dissuasione,  iniziano un serrato assedio psicologico: i bambini si mettono  a gridare "liberate Frosty!", il coro di una locale chiesa evangelica si piazza  davanti casa loro esibendo tutto il loro repertorio di canti natalizi. Quando la tensione è al colmo, arriva la telefonata della figlia Candi: sta tornando in tempo per partecipare al cenone, portandosi il suo fidanzato cileno. Dopo un attimo di sgomento (sopratutto da parte di lui che già si immaginava abbronzato sulla tolda della nave), i coniugi Kranks  abbandonano ogni velleità di programma alternativo e si mettono frettolosamente a preparare in un giorno quel Natale che avevano buttato via dalla finestra....

John Grisham (si, proprio lui, il re del legal triller) si era concesso qualche anno fa una deviazione dai sui temi preferiti   scrivendo un breve romanzo,skipping Christmas ,a cui si è ispirato questo film. Il libro è divertente e pieno di ironia nei confronti di certi rituali consumistici che finiscono per farci dimenticare lo spirito originario del Natale. Il film, pur sostenuto dal buon soggetto originale,  ha uno sviluppo stentato: manca sopratutto il ritmo giusto per le sequenze comiche ( i bravi Tim Allen, Jamie Lee Curtis sono mal diretti, anzi diciamo pure che il personaggio di Luther è decisamente antipatico) e restano deboli tracce dell'originale  spirito mordace dello scrittore nei confronti di certi ambienti conformisti e un po' intolleranti (quando i Krank decidono di saltare il Natale, vengono paragonati con rammarico dai loro vicini  a dei mussulmani o a degli ebrei; quando Luther viene a sapere che il fidanzato della figlia è cileno ne conclude che non può essere altro che un comunista).

Il film si riscatta sul finale, quando ci fa vedere che il il famoso spirito Natale,  spogliato della sua fragile e colorata superficie, vuol dire sopratutto solidarietà verso il prossimo (naturalmente non vi sveliamo il perché) e compiere, almeno a Natale, un bel gesto generoso, veramente fuori dalla norma.

Autore: Franco Olearo


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