BUFFALO SOLDIERS

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Titolo Originale: Buffalo Soldiers
Paese: USA/Germania/GB 2004
Anno: 2004
Regia: Gregor Jordan
Sceneggiatura: Gregor Jordan, Eric Weiss, Nora Maccoby
Durata: 98'
Interpreti: Joaquin Phoenix, Anna Paquin, Scott Glenn, EdHarris, Elisabeth Mcgovern

Germania, 1989. Il muro di Berlino sta per crollare ma le truppe americane di stanza a Stoccarda non lo sanno. Non lo sa Ray Elwood che ammazza la noia del servizio militare con piccoli furti dai magazzini militari e raffinando droga da rivendere. Fino al giorno in cui si trova di fronte ad un affare più grosso di  lui: la vendita di armi nel mercato dell'est. Ma c'è un sergente che lo sorveglia...

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Il tema antimilitarista, che avrebbe potuto costituire la spina dorsale del film, viene rapidamente eclissato a favore di una visione cinica e nichilista dell'arte del sopravvivere
Pubblico 
Sconsigliato
Per la rappresentazione disinvolta di consumo e raffinazione della droga, visti in modo acritico, quasi fosse una realtà acquisita.
Giudizio Artistico 
 
Buona la sceneggiatura e la regia che riesce a mantenere il film fra il serio e la satira crudele. Perfettamente nella parte Joaquin Phoenix

Per  motivi che forse noi europei non riusciamo pienamente a comprendere, il film di Gregor Jordan era già pronto nel 2001, ma fu tenuto in frigorifero nel timore che il suo antieroismo potesse urtare la suscettibilità del pubblico  shoccato dal 9/11. Fu presentato nelle sale solo quando, a guerra in Irak avanzata, si erano ricreati i presupposti  per un atteggiamento antimilitarista..

Il film può sembrare a prima vista una satira antimilitarista sul tipo di MASH o Apocalypse now. In realtà la situazione è decisamente differente. La satira  ha sempre avuto la funzione di beffeggiare certe categorie di persone o comportamenti di certi settori  della società denunciandone le debolezze e il malcostume. Un modo di distruggere per prospettare un mondo migliore. In MASH i protagonisti, chirurghi e infermieri di un ospedale militare ai tempi della guerra di Corea (con una chiara allusione al Vietnam), se hanno uno spiritaccio goliardico, se sono irriverenti verso le regole militari e contrari alla "sporca guerra", non vengono mai meno al loro impegno professionale di salvare vite umane .In  Apocalypse now il colonnello Kurtz impersona il potere che va oltre i suoi limiti e organizza una sua guerra privata senza sentirsi obbligato a rispondere a nessuno. Per questo viene ucciso da Benjamin, l'eroe positivo del film.

Nel caso di Buffalo Soldiers i riferimenti alla guerra non sono concreti come nei due film citati, ma  iperrealisti: è difficile ipotizzare  carri armati che avanzano e, senza accorgersene, schiacciano delle auto e appiattiscono una pompa di benzina facendo morire bruciati vivi due soldati; né che si possono  tranquillamente rubare due camion pieni di armi senza che nessuno faccia indagini.    Se in MASH Altaman riusciva a combinare realismo e satira, nel nostro caso  quest'ultima si estenua in un mondo costruito di sana pianta dal regista e risulta pertanto molto meno efficace perché  frutto di una tesi preconcetta.

.Il film inoltre non è mosso da un ideale antimilitarista  ma da un cupo nichilismo e si conclude con la lieta impunità dei cattivi. Non a caso, in un modo un po' enfatico, il film si conclude  con una voce di sottofondo che cita brani di Nitsche.
Non c'è contrapposizione fra buoni e cattivi perché tutti sono cattivi e nessuno è il vero "eroe" del film: non lo è Ray con i suoi compari impegnati solo a commettere furti grandi e piccoli, né gli ufficiali corrosi dall'ambizione di far carriera né i sottufficiali, uomini duri pronti anche a farsi giustizia da soli.

Lungo tutto il film scorre un  sottotema che finisce per avere  il sopravvento: questi soldati che "non hanno nient'altro da ammazzare se non la noia" si iniettano eroina a più riprese,  vanno a ballare portandosi le pasticche di estasy e si organizzano per raffinare l'eroina in quantità industriale.  Sembra quasi che il mondo sia semplicemente diviso fra chi  vende droga e chi la consuma.

Il film può vantare un ottimo cast e  mantiene un buon ritmo, incluso il colpo di scena finale.

Autore: Franco Olearo


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