LA FATTORIA DEI NOSTRI SOGNI

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Titolo Originale: The Biggest Little Farm
Paese: USA
Anno: 2018
Regia: John Chester
Sceneggiatura: John Chester, Mark Monroe
Produzione: FarmLore Films
Durata: 91
Interpreti: John Chester, Molly Chester

John Chester, cameraman che si dedica ai viaggi per riprendere insoliti paesaggi naturali, è sposato con Molly, una food blogger. Insieme hanno un sogno: realizzare una fattoria con una grande varietà e diversificazione di specie animali e vegetali. Abitano a Los Angeles e, dopo aver “adottato” un cane, sono costretti a lasciare il loro appartamento. Questo primo ostacolo diventa l’occasione per provare a dare vita al loro sogno. Acquistano 200 acri di terreno fuori Los Angeles e cominciano a costruire la loro fattoria, con coltivazioni biologiche ed eco sostenibili…

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Una coppia ha un bel progetto da condividere e si consolida nell'impresa. Un bell’esempio di corretto rapporto con la natura
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Il regista John Chester riesce a garantire una buona presa sul pubblico grazie a un montaggio veloce e a un'ottima fotografia che fa risaltare tutta la bellezza dei paesaggi e degli animali, delle piante che li popolano.

Non tutti hanno l’occasione di vedere realizzati i propri sogni. Se, poi, questo sogno si estende per 200 acri (quasi 81 ettari di terreno) la cosa diventa ancora più complessa. Eppure, questa giovane coppia riesce in questo ambizioso intento. Un documentario che racchiude in 90 minuti di spettacolo ben otto anni di riprese fatte dal protagonista stesso coadiuvato da alcuni operatori.

Il terreno scelto, le zone periferiche di Los Angeles, non sono particolarmente fiorenti: ecco che l’impresa risulta ancora più ardua. La scelta della completa eco-sostenibilità ha fatto incontrare ai protagonisti diversi ostacoli: incendi, animali selvatici… ma ogni ostacolo è diventato opportunità per approfondire, conoscere meglio e quindi trovare una nuova via d’uscita rispettosa dell’ambiente naturale.

Un sogno ambizioso diventato una grande realtà. Il grande dispendio di tempo, passione, soldi, pazienza ha portato alla realizzazione di  una grande opera.

Il film è assolutamente all’altezza dell’impresa realizzata da questa coppia. Le riprese, sfruttando anche time lapse e fotografia al microscopio, fanno risaltare tutta la bellezza dei paesaggi, degli animali e delle piante che li popolano. Alcune sequenze domestiche e brevi tratti di animazione rivelano quel taglio “casalingo” che è proprio di questo documentario. Un  montaggio veloce aiuta a rendere alcune sequenze particolarmente avvincenti. Da sottolineare che la  sceneggiatura è stata ideata dopo le riprese, non prima, per raccontare il più fedelmente possibile la verità degli eventi.

Un’avventura prima di tutto umana, quella di John e Molly: una coppia felice del matrimonio che sta vivendo, una coppia che condivide un sogno e che lo vuole realizzare, una coppia unità nell’affrontare le difficoltà come i successi dell’impresa, una coppia che progredisce, giorno per giorno nella profondità del rapporto. Parallelamente alla loro storia personale, si sviluppa la storia di questa fattoria. Non c’è divinizzazione della natura, quasi fosse qualcosa di sacro in sé. Anzi, la coppia è consapevole che la natura ha un suo equilibrio e il loro ruolo, nel coltivare, è quello di custodire questo equilibrio, senza forzare la mano. Una concezione che rimanda alla prima pagina della Bibbia, dove Dio conferisce all’essere umano il compito di coltivare e custodire il giardino dell’Eden (Gen 2,15): coltivatore e custode, non padrone indiscusso.

Nella sua veridicità, il documentario non ha paura di parlare anche della morte: elemento che fa parte dell’esistenza di tutti gli esseri viventi.

Se, a tratti, la visione della vita di campagna sembra un po’ edulcorata e idealizzata, i vari ostacoli non nascondono la tentazione dello sconforto che in alcuni momenti accompagna la giovane coppia. Un documentario che accontenta gli occhi, coinvolge lo spettatore e lo aiuta ad interrogarsi sulle proprie scelte di vita e sul proprio rapporto con la natura e le altre creature.

Il film è stato distribuito maggio nel 2019 inizialmente in  cinque copie e poi in poche settimane era arrivato a 285 sfiorando in tre mesi quasi 5 milioni di dollari d’incassi.

Autore: Francesco Marini


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