TENET

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Titolo Originale: Tenet
Paese: USA, UK
Anno: 2020
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan
Produzione: Syncopy Films, Warner Bros
Durata: 150
Interpreti: John David Washington, Elizabeth Debicki, Kenneth Branagh, Robert Pattinson

Un agente segreto, dopo aver superato una difficile prova, viene ingaggiato per una missione molto speciale assieme alla sua fidata spalla Neil: deve scoprire chi detiene la capacità di invertire l’entropia degli oggetti e degli uomini. Un potere molto speciale che consente di far fluire il tempo in senso inverso e che, se cadesse nelle mani sbagliate, potrebbe distruggere l’intera umanità. Le sue ricerche lo indirizzano verso Andrei Sator, un magnate russo collezionista d’arte e mercante d’armi. L’unico modo per avvicinarlo è sua moglie Kat, la quale, come viene presto a scoprire l’agente, vive sotto ricatto di suo marito che le impedisce di avvicinarsi al figlio. Il protagonista si impegna con Kat a ridarle suo figlio ma in cambio le chiede di venir presentato a Sator…

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Il protagonista è dotato di principi integerrimi, non scende a compromessi e si prodiga per salvare chi è in difficoltà
Pubblico 
Pre-adolescenti
Qualche sequenza violenta potrebbe impressionare i più piccoli
Giudizio Artistico 
 
Il grande regista e sceneggiatore Christofer Nolan si è impegnato a regalarci sequenze ad alta spettacolarità ma vengono posti in secondo piano i risvolti umani della vicenda

Il Protagonista è stato da poco ingaggiato per una missione di importanza cruciale per prevenire un evento che risulterebbe catastrofico per tutta l’umanità (una terza guerra mondiale? Un olocausto nucleare? No, qualcosa di peggio). L’addestratrice lo invita a impugnare una pistola scarica puntandola verso il bersaglio che ha di fronte. Una pallottola, partita dal bersaglio, si va a infilare nel caricatore della pistola, proprio come se si assistesse a un film che viene riavvolto. Il Protagonista è disorientato: “come può l’effetto avvenire prima della causa? “No, è solo il nostro modo di percepire il tempo”: è la risposta (ci possiamo a questo punto immaginare un David Hume che gongola felice nella tomba). “Esiste ancora il libero arbitrio?”: incalza il protagonista.  “E’ inutile cercare di capire sempre” è la risposta che viene data e che sembra proprio rivolta allo spettatore. In un modo più radicale di quanto era accaduto con  InceptionChristofer Nolan,  regista e sceneggiatore del film, partendo da un presupposto parascientifico,  non si attarda  a dare spiegazioni di ciò che sta accadendo, ma “fa cinema”  stimolando lo stupore dello spettatore con mirabolanti sequenze di action, spesso accelerate e sostenute da un martellante  colonna sonora. Anche quando due protagonisti dialogano fra loro, le parole non valgono per quello che spiegano ma per le aspettative, con frasi lasciate a metà, che suscitano. Alla fine, questo film, che porta al parossismo certe tendenze già latenti nei suoi precedenti lavori, può venir interpretato come un quadro astratto: si ammira l’armonia dei colori e si apprezzano  le suggestioni che ci suscita (in questo caso si tratta dei “colori” del cinema”) o si va alla ricerca affannosa, su Internet, di siti che ci svelino le ragioni di certi passaggi (e ci sono) oppure, più semplicemente, lo si va a vedere una seconda volta stando più attenti a certi particolari (in particolare la stringa  rossa, che risulta determinante). Può darsi che sia questa una nuova trovata marketing per aumentare gli incassi.

Bisogna riconoscere che ultimamente, i viaggi in avanti e indietro nel tempo sono tornati di moda dopo i lontani tempi della famosa Delorian. Accadeva in DC Legends of Tomorrow e avevamo commentato di recente la fiction TV Dark, caratterizzata anch’essa dalla mancanza di qualsiasi impegno per spiegare cosa stia succedendo (scatenando su Internet una pletora di appassionati pronti a svelare ,secondo loro, i significati nascosti di ciò che accade) ma  in quel caso il  “paradosso del nonno”  (se io tornassi indietro nel tempo e uccidessi mio nonno, io non esisterei) veniva risolto in modo diverso. In Dark il passato non può essere cambiato, quindi nonostante gli spostamenti possibili, gli eventi storici sono ineluttabili. In Tenet invece, si po' entrare in una “tenaglia temporale” e modificare il futuro. Ma bisogna fermarsi subito perché ci si smarrisce facilmente per cercare di rendere razionale ciò che non è stato costruito per esserlo.

L’ambizione di costruire una mirabolante macchina d’intrattenimento come non si era mai vista (senza l’uso di computer grafica: quando un aereo fuori controllo si schianta contro un edificio,  si tratta proprio di un aereo che si schianta contro un edificio) gioca a sfavore della definizione dei personaggi. Loro sì, non sono affatto difficili da decifrare:  Andrei Sator (Kenneth Branagh) è il cattivo cattivissimo, Kat (Elizabeth Debicki), è la tenera fanciulla da salvare assieme al suo bambino; il Protagonista (John David Washington), è il cavaliere pronto  a battersi per la salvezza dell’umanità e per liberare la fanciulla dalla sua prigione. In fondo, il sempre pudico Christofer Nolan non ha imbastito neanche una storia d’amore. Pazienza rinunciare ad applicare la ragione ma forse percepire un po’ di calore umano, un po’di sentimenti, non avrebbero guastato.

Autore: Franco Olearo


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