LA VITA NASCOSTA

  • strict warning: Non-static method view::load() should not be called statically in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/views.module on line 907.
  • strict warning: Declaration of views_handler_filter::options_validate() should be compatible with views_handler::options_validate($form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/handlers/views_handler_filter.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_handler_filter::options_submit() should be compatible with views_handler::options_submit($form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/handlers/views_handler_filter.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_handler_filter_boolean_operator::value_validate() should be compatible with views_handler_filter::value_validate($form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/handlers/views_handler_filter_boolean_operator.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_plugin_style_default::options() should be compatible with views_object::options() in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/plugins/views_plugin_style_default.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_plugin_row::options_validate() should be compatible with views_plugin::options_validate(&$form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/plugins/views_plugin_row.inc on line 0.
  • strict warning: Declaration of views_plugin_row::options_submit() should be compatible with views_plugin::options_submit(&$form, &$form_state) in /home/fctadmin/public_html/sites/all/modules/views/plugins/views_plugin_row.inc on line 0.
 
Titolo Originale: Hidden Life
Paese: Germania, Stati Uniti d'America
Anno: 2019
Regia: Terrence Malick
Sceneggiatura: Terrence Malick
Produzione: Studio Babelsberg, Elizabeth Bay Productions
Durata: 173
Interpreti: August Diehl, Valerie Pachner

Il film è ispirato alla storia vera di Franz Jägerstätter, un contadino austriaco della regione di Radegund. Felicemente sposato con Fani, dalla quale ha avuto tre figlie, entrambi ferventi cattolici, non approva l’annessione dell’Austria alla Germania di Hitler. Chiamato alle armi e a giurare fedeltà al Fürer, oppone suo rifiuto in nome della fede cattolica. Nonostante l’invito di tanti cittadini di Radegund e delle stesse gerarchie ecclesiastiche (ma con il sostegno della moglie) a trovare una soluzione di compromesso, viene processato per alto tradimento e condannato a morte nell’agosto del 1943. Viene proclamato beato nel 2007.

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Un umile martire per la fede cattolica durante la dittatura hitleriana, sa ubbidire alla voce della coscienza e alimenta la ferma convinzione che la morte sia un passaggio verso una perfetta unione con Dio
Pubblico 
Pre-adolescenti
Per alcune scene violente di guerra anche se non cruente (in U.S.A. : PG13)
Giudizio Artistico 
 
Il film scorre molto bene, nonostante la durata importante e lo stile riflessivo e metafisico di Malick, qui pienamente confermato, che può piacere o no

Eravamo abituati a dei lungometraggi molto poetici, quasi metafisici, ad opera del regista di Ottawa, ma stavolta supera se stesso. Le narrazioni precedenti a questo film infatti (The Tree of Life, To the Wonder, Song To Song,.. ) hanno sempre regalato spunti di riflessione esistenziali, effettivamente è proprio il marchio di fabbrica di Malick che abbonda con tematiche filosofiche e spirituali, tralasciando la concretezza e la sequenzialità della sceneggiatura. Stavolta invece si affonda nella realtà della storia, in particolare la vicenda di Franz Jägerstätter, realmente esistito, che si è opposto al nazismo e alla seconda guerra mondiale, a motivo della sua profonda fede cattolica.

La trama inizia dalla vita intima e familiare di questo contadino austriaco, totalmente dedito alla moglie, ai figli e al lavoro, oltre che assiduo partecipante della vita ecclesiale del suo piccolo paese. A causa dello scoppio della seconda guerra mondiale, si ritrova durante tutto l’arco del film a lottare tra due scelte fondamentali: se accettare lo stato delle cose in un compromesso con il “meno peggio” oppure non tradire ciò in cui crede profondamente a prezzo della sua libertà, del rispetto degli altri, delle persone che ama di più.

Lo spettatore è fortemente coinvolto in questo dramma interiore, che sicuramente pone molti interrogativi. Talvolta si ammira la fermezza e la coerenza del protagonista contro il “sistema” malato, ma si è portati fino alla conclusione a valutare anche la facilità e la necessità di fare una scelta più comoda rispetto alla sua. Solo nel finale viene palesata la motivazione suprema di Franz, che è la fede nella risurrezione e nella vita eterna e il fatto di non temere chi può distruggere il nostro corpo mortale. Neanche la morte che si prospetta può separare l’uomo dai suoi legami con le persone che ama, ma soprattutto diventa il momento di passaggio per una perfetta unione con Dio, ricercata per tutta la vita.

Una storia così struggente fortunatamente è accompagnata da una magistrale fotografia ultragrandangolare, tipica di Malick, che permette di immergersi nella distesa di paesaggi montani mozzafiato, ma allo stesso tempo si è profondamente vicini ai soggetti non solo nelle manifestazioni esteriori, ma soprattutto nel loro animo, come se potessimo toccare con mano la loro persona. Anche la voce narrante fuori campo dei personaggi, che sono sempre parchi nei dialoghi diretti, invoglia alla introspezione perché le domande e le questioni esistenziali poste, sono anche le nostre. Come se il regista conoscesse le nostre sensazioni e paure, siamo costantemente interrogati e provocati da quello che accade nella narrazione e viene naturale mettersi nei panni del protagonista, perché almeno una volta nella vita ci siamo trovati davanti allo stesso bivio.

Non c’è da aspettarsi che diventi un Blockbuster, considerando il mercato cinematografico odierno, tuttavia il film scorre molto bene, nonostante la durata importante. È un film che può essere visto da tutta la famiglia, anche se il target è rivolto soprattutto ad un pubblico giovane e adulto per la serietà delle tematiche trattate. Certamente siamo di fronte ad un film degno di memoria, anche per gli anni a venire, mai banale, che fino all’ultimo ci regala una speranza di risoluzione positiva, ma anche una tensione alimentata dal dubbio che in fin dei conti la realtà non funziona come quella del grande schermo, anche se in questo caso si.

Autore: Ambrogio Mazzai


Share |