ATLANTIQUE

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Titolo Originale: Atlantique
Paese: Senegal, Francia, Belgio
Anno: 2019
Regia: Mati Diop
Sceneggiatura: Mati Diop
Durata: 104
Interpreti: Mame Bineta Sane, Traore, Amadou Mbow

A Dakar, gli operai di un cantiere non vengono pagati da quattro mesi nè hanno speranza, in assenza di un sindacato che li difenda, di venir pagati. Fra di loro c’è Soulemain che ama teneramente la bella Ada, ricambiato. Ma per Ada è stato organizzato dai suoi genitori un matrimonio con Omar, un ragazzo ricco che farà uscire tutta la famiglia dalla miseria. Quella sera, Soulemain non si presenta all’appuntamento con Ada, che non tarda a scoprire la verità: il ragazzo ha preso una barca assieme ad altri compagni nel tentativo di raggiungere la Spagna. Alcuni testimoni hanno visto al largo la sua barca rovesciata. Qualche giorno dopo, alla festa di nozza fra Ada e Omar, uno sconosciuto appicca il fuoco nella nuova casa degli sposi. Issa, un giovane detective, inizia a indagare sull’incendio e sospetta che Soulemain non sia morto e che si sia voluto vendicare....

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Un amore struggente perché inappagato riesce a vivere di sogni che sembrano trasformarsi in realtà.
Pubblico 
Adolescenti
Qualche scena sensuale
Giudizio Artistico 
 
Il film ha vinto il Gran Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2019, anche se a volte tradisce l’inesperienza (è un’opera prima) dell’autrice

Il mare, dalla spiaggia di Dakar, è visto in ogni momento della giornata. A volte c’è molta foschia e in un bianco abbacinante si intravedono appena le onde che increspano la superfice. Di sera, è illuminato dalla luna e i ragazzi che si radunano intorno al bancone di un bar improvvisato sulla spiaggia, si attardano a guardarlo.  L’Atlantico è il silenzioso, onnipresente, testimone di questa storia di amore struggente . Il film può esser interpretato come una favola, dove vita e morte, naturale e soprannaturale non si contrappongono ma si uniscono per dare vita a qualcosa di più profondo che fa dire ad Ada, nelle ultime sequenze : ”Il futuro mi appartiene, io sono Ada, io  so chi sono”.

Viene subito in mente La sirena (o Lighea), il racconto lungo di Tommasi di Lampedusa, anch’esso pieno di sensualità e di allusioni a una vita immortale e dove il mare era protagonista, ma lì prevalevano i richiami  a una cultura classica occidentale, mentre qui ci sono molti rimandi a credenze popolari africane. Occorre infatti prendere atto che l’autrice ha un tocco assolutamente originale e nonostante il tema trattato, non c’è ombra di cinefilia occidentale, magari con riferimenti ai tanti film o serial sui morti viventi,

La struttura del film è alquanto composita e non mancano rimandi alla realtà del  Senegal di oggi, come lo può vedere l’autrice Mati Diop, che guarda ormai il suo paese con gli occhi di una parigina. Ecco gli operai di un cantiere che non vengono pagati da mesi senza che nessuna autorità possa intervenire; il desiderio di molti di espatriare in un’Europa più ricca e più giusta; la polizia che fa il suo dovere evitando però di mettersi in urto con i potenti del luogo. Una religione mussulmana che sfocia nella superstizione, come quando viene chiamato un marabutto, un santone del luogo, per esorcizzare certi strani fenomeni che stanno accadendo.  La condizione della donna, costretta ad acconsentire a un matrimonio deciso dai suoi genitori e a sottoporsi a un esame sulla  verginità.

In questo contesto partecipiamo alla storia d’amore fra Ada e Soulemain, la componente più poetica del film,  più suggerita che reale, fatta di sguardi e di baci davanti all’Oceano e dal  desiderio di unire i propri corpi  che può ormai solo rifugiarsi in un sogno a occhi aperti. L’autrice ha arricchito  la sua favola  di un’ambientazione che diventa un elogio alla bellezza e alla sensualità. Sono belli sia le ragazze che i ragazzi protagonisti e alcune scene sono cariche di sensualità ma mai volgari per  sottolineare, l’armonia fra il desiderio del corpo e le aspirazioni dello spirito, che travalicano la materia,  lo spazio e il tempo.

Il film è disponibile sulla piattaforma Netflix.

Autore: Franco Olearo


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