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Titolo Originale: Campeones
Paese: Spagna, Messico
Anno: 2018
Regia: Javier Fesser
Sceneggiatura: Javier Fesser, David Marqués
Durata: 124
Interpreti: Javier Gutiérrez, Athenea Mata, Luisa Gavasa

Marco Montes, vice allenatore di una squadra di basket, si fa trascinare dai nervi, prima con il suo “superiore”, poi con alcuni agenti di polizia che lo fermano in stato di ebbrezza. Pur di evitare il carcere, Marco accetta di impegnarsi in un lavoro socialmente utile: dovrà allenare per tre mesi una squadra di basket molto particolare, costituita da disabili mentali. Marco evita di far conoscere la sua condanna agli amici e alla fidanzata Sonia dalla quale si allontana ma l’impresa di allenare questa strana squadra gli appare impossibile: nessuno fa quel che chiede; occorre tanta pazienza e lui non ce l’ha. Ma poi, lo stimolo a gareggiare in un torneo, la mitezza disarmante di quei ragazzi, l’appoggio della fidanzata, lo convincono a continuare a tentare…

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Un magnifico scambio di doni fra una squadra di ragazzi con disabilità mentali, che trovano un padre nel loro allenatore e l’allenatore stesso che scopre la bellezza del dedicarsi generosamente a loro
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
La trama è prevedibile, senza sorprese, ma il film punta tutto sulla simpatia dei personaggi. Candidato spagnolo come miglior film straniero agli Oscar 2019

“Mamma, se continui a tormentarmi così, vado a dormire in albergo” risponde Marco che in quel momento difficile, ha scelto di dormire in casa della madre che però si preoccupa continuamente di controllare se il figlio ha bevuto. “Figliolo, non mi dire queste cose – gli risponde la madre con la mano sul cuore facendo gli occhi dolci- ma poi cambia tono: “lo sai che poi mi illudo” ed esce seccata dalla camera.

Di battute di questo genere è costellato questo film grazie ad attori straordinari come Luisa Gavasa, la madre appunto e lo stesso protagonista, Javier Gutiérrez.

La particolarità di questo film, che ricorda, per analogia di tema, l’ italiano Si può fare, non sta nella storia in se’ (se un allenatore è costretto ad occuparsi, suo malgrado, di una squadra di disabili mentali sappiamo già a priori che ci stiamo avviando verso il lieto fine). Il tema portante non ha molte varianti né ci sono significativi colpi di scena. La storia è tutta interiore: il racconto di una trasformazione progressiva non solo dei diversamente dotati ma di lui, il normodotato che ha anche lui tanti problemi, proprio di tipo psicologico. Marco è irascibile, di fronte alle difficoltà preferisce fuggire, non desidera avere figli perché ciò comporterebbe troppa responsabilità e per di più soffre di claustrofobia e non prende ascensori.  Il regista è stato bravo perché non racconta una favoletta edificante e zuccherosa ma si cala in una realtà concreta. Ecco una donna che allontana il figlio quando incontra questi handicappati, ritenendoli pericolosi; i componenti della squadra di basket non interpretano ruoli da disabili ma 'sono' disabili. Lo stesso regista ha finito per rivedere più volte la sceneggiatura per inserire alcune sequenze, anche divertenti, che si sono sviluppate spontaneamente durante le riprese.

Alla fine la morale del film esce fuori ed è molto chiara: si è trattato di uno scambio di doni fra i ragazzi della squadra e Marco. I ragazzi hanno trovato in lui un padre e una persona che ha saputo valorizzarli, mentre Marco è uscito finalmente dal suo piccolo egoismo per aprirsi a un impegno più generoso nei confronti degli altri, inclusa la sua fidanzata

Il film ha avuto un successo clamoroso in Spagna (tre milioni di biglietti venduti) ed è stato candidato agli Oscar 2019 come miglior film straniero. Si tratta di performance che fanno riflettere. Com’era già accaduto per il film francese Quasi amici, che raccontava divertendo la storia di un tetraplegico,  il grande pubblico non trascura affatto film basati su buoni sentimenti ma li vuole proposti in una confezione serena e allegra, come dev’essere gioioso tutto ciò che prospetta amore alla vita e attenzione verso tutti.

Il film è disponibile su Youtube (a pagamento)

Autore: Franco Olearo


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