ATTENTI A QUELLE DUE

Titolo Originale: ATTENTI A QUELLE DUE
Paese: USA
Anno: 2019
Regia: Chris Addison
Sceneggiatura: Jac Schaeffer, Stanley Shapiro, Paul Henning, Dale Launer;
Produzione: CAMP SUGAR, METRO-GOLDWYN-MAYER (MGM)
Durata: 94
Interpreti: Hathaway, Rebel Wilson, Tim Blake Nelson, Ingrid Oliver;

Josephine Chesterfield è una donna inglese affascinante e seducente, proprietaria di una lussuosa villa a Beaumont-sur-Mer e con un debole per le truffe compiute ai danni di uomini ricchi e ingenui. Un giorno, nella sua vita irrompe Penny Rust, una truffatrice australiana goffa e pasticciona. Le due donne si scontrano per il controllo di Beaumont-sur-Mer, mettendo a confronto i loro metodi e i loro trucchi, fino a decidere di sfidarsi per stabilire chi tra loro sia la più brava…

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Si cerca di ridere (poco) ma alla fine si tratta sempre di due truffatrici
Pubblico 
Adolescenti
Lessico volgare, frequenti allusioni sessuali
Giudizio Artistico 
 
Complessivamente, l’impressione è che Attenti a quelle due sia un’occasione persa, indebolita da due protagoniste agli estremi (troppo sboccata e volgare una, troppo legnosa e finta l’altra) e da una trama decisamente sbilanciata.

Remake al femminile di Due figli di…, commedia slapstick dell’88 diretta da Frank Oz e con Michael Caine e Steve Martin nei panni dei protagonisti, Attenti a quelle due fallisce proprio in quello che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe essere il suo punto di forza: realizzare una commedia divertente e accattivante con due donne a ricoprire un ruolo – quello delle maghe della truffa – tradizionalmente maschile. Purtroppo nessuna delle due attrici protagoniste sembra calzare a pennello la parte: se Rebel Wilson – comica australiana salita alla ribalta con film come Le amiche della sposa e Pitch Perfect – risulta “too much”, Anne Hathaway – vincitrice del premio Oscar per un ruolo drammatico, quello di Fantine in Les Misérables – appare decisamente fuori parte. Non che la Hathaway sia nuova a ruoli da protagonista all’interno di commedie – basti pensare all’impacciata e intraprendente Andy de Il diavolo veste Prada o alla business woman Jules Ostin nel dolce e delicato film con Robert De Niro Lo stagista inaspettato – ma in questo caso finisce per essere soffocata da un personaggio che non le si addice, trasformata in una sorta di femme fatale rigida e snob.

In generale, tutti i personaggi del film appaiono macchiettistici e stereotipati, schiacciati proprio da quelle caratteristiche che avrebbero il compito di definirli. Si avverte la mancanza di una certa tridimensionalità, di un motivo che spinga i personaggi ad agire in un determinato modo piuttosto che in un altro e che possa anche essere all’origine di un loro effettivo cambiamento nel corso del film. Josephine e Penny si incontrano e si scontrano rimanendo, sostanzialmente, sempre uguali a se stesse.

La mancanza di evoluzione delle due protagoniste non è l’unico elemento di debolezza del film, che presenta anche un evidente difetto di sceneggiatura. Il vero e proprio inizio della vicenda – vale a dire il momento in cui le due protagoniste decidono di sfidarsi per stabilire chi sia la truffatrice migliore e per costringere l’altra a lasciare la città – avviene molto in ritardo, all’incirca a metà film. Quello che c’è prima non è altro che un lunghissimo setup (francamente non necessario per dare avvio a una trama così semplice), costituito prevalentemente da una sequela di gag posizionate l’una dopo l’altra. L’effetto è una sovrastimolazione in negativo dello spettatore, che finisce per esserne infastidito. Un peccato, dal momento che, quando il film finalmente “inizia”, qualche sorriso riesce a strapparlo e risulta decisamente più coinvolgente.

Complessivamente, l’impressione è che Attenti a quelle due sia un’occasione persa, indebolita da due protagoniste agli estremi (troppo sboccata e volgare una, troppo legnosa e finta l’altra) e da una trama decisamente sbilanciata.

Autore: Cassandra Albani.


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