8 AMICI DA SALVARE

 
Titolo Originale: 8 below
Paese: USA
Anno: 2006
Regia: Frank Marshall
Sceneggiatura: David Digilio
Durata: 120'
Interpreti: Paul Walker, Jason Biggs, Bruce Greenwood, Moon Bloodgood

Base antartica degli Stati Uniti. Uno scienziato esperto in minerali (Bruce Greenwood) insiste per fare una spedizione alla ricerca di un raro meteorite anche se la stagione è avanzata.  Jerry, il capo  guida  (Paul Walker), è perplesso ma poi accetta di attrezzare la sua slitta trainata da 8 cani eschimesi. Una improvvisa perturbazione costringe tutti ad abbandonare  frettolosamente la base con l'aereo lasciando i cani legati alla catena. Da quel momento Jerry ha un solo pensiero: organizzare una spedizione per salvare i cani; bisogna però aspettare che ritorni la primavera e nel frattempo i cani sono costretti ad affrontare l'inverno antartico da soli....

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Alla fine la solidarietà, l'amicizia (ma anche l'amore) hanno il sopravvento
Pubblico 
Pre-adolescenti
Qualche scena con animali spaventosi potrebbe impressionare i più piccoli
Giudizio Artistico 
 
Grandi mezzi per garantire la spettacolarità del film e ottimo addestramento degli 8 cani. Occorre sorvolare sulla recitazione sufficiente e sulle numerose sponsorizzazioni

Se avete un cane, se li  amate, sedetevi tranquilli senza guardare l'orologio e godetevi questo film tutto d'un fiato. Come critici dovremmo parlare di recitazione sufficiente, di una storia un po' troppo lunga, ma tutto questo scompare di fronte alle vere star del film: gli otto cani da slitta (husky siberiani e alaskan malamute) che svolgono con abnegazione il loro lavoro per l'uomo ma che poi, da soli, contando sulla resistenza straordinaria che la Natura  ha dato loro, riescono a superare da soli l'inverno dell'Antartide (un posto tutt'altro che disabitato). Fin dalle prime sequenze gli otto cani ci vengono presentati uno ad uno: c'è il giovane esuberante ma inesperto, il vecchio prudente, la saggia capo-branco, l'irrequieto che ubbidisce poco ai comandi. Da quel momento impariamo a riconoscerli e a non meravigliarci  delle loro reazioni quasi umane anche se  sappiamo che dietro questo lavoro di caratterizzazione ci sono stati mesi di addestramento in USA e poi in Canada da parte di 14 trainer (i cani impiegati sono stati in realtà 17).

Il secondo personaggio di rilievo è l'Antartide. Ci appare un po' meno vero di come era apparso ne La marcia dei pinguini (2005) - alcune sequenze sono state realizzate in studi di posa e lo si percepisce - ma non mancano straordinarie sequenze aeree e dal mare, su di una nave rompighiaccio.
Si tratta di due storie di solidarietà, una umana e l'altra canina. Da una parte c'è Jerry, che cerca di organizzare la spedizione di soccorso e sembra  rimasto solo a combattere contro il muro di gomma dell'indifferenza di chi non comprende il suo problema (il suo impegno d'onore verso quei cani che lo hanno salvato mille volte) ma finirà per venir aiutato dai suoi veri amici. Anche i cani, in condizioni tanto avverse,  sapranno portar da mangiare anche al compagno che resta indietro o è rimasto ferito.

Alla fine della storia, anche se in fondo tutta la storia è prevedibile, ho visto delle signore tirar fuori il fazzoletto. C'è qualcosa di male ad abbandonarsi a un momento di tenerezza?

Autore: Franco Olearo


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