A UN METRO DA TE

 
Titolo Originale: Five feet apart
Paese: USA
Anno: 2019
Regia: Justin Baldoni
Sceneggiatura: Mikki Daughtry, Tobias Iaconis
Produzione: CBS Films, Wayfarer Entertainment
Durata: 116

Un inno alla vita. La storia di come si possa amare e odiare la nostra ordinaria quotidianità e di come un incontro inaspettato possa insegnarci e vedere le cose da un’altra prospettiva. Le infermiere svolgono nel modo migliore il loro servizio,consci che dietro i problemi fisici dei pazienti ci sono sempre degli esseri umani

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Il messaggio è positivo: l’amore vince su tutto anche sulla distanza, la paura e la morte.
Pubblico 
Adolescenti
Non ci sono scene disturbanti ma l'ambiente ospedaliero, il rischio di morire da un giorno all'altro, non rendono il film adatto ai pre-adolescenti
Giudizio Artistico 
 
Regia accurata e delicata di Justin Baldoni, buona la colonna sonora. La storia è raccontata con molta delicatezza e i personaggi sono ben delineati. Cole Sprouse, dopo tante serie televisive, dimostra di essere maturato per il cinema interpretando un ruolo complesso per la sua giovane età.

A diciassette anni, quando il mondo apre infinite possibilità ad un adolescente, Stella è costretta a guardare scorrere la sua vita soltanto fuori dalla finestra della sua camera d’ospedale.

Se Belle di La bella e la bestia usa lo specchio magico per ammirare ciò che accade fuori dalle mura del castello dove è rinchiusa prigioniera, Stella si avvale del suo tablet per: seguire le vacanze delle sue amiche, raccontarsi in video chat storie travagliate con il migliore amico Poe (che continua a respingere chiunque lo ami per non far soffrire chi si affeziona a lui) e scoprire il vicino scorbutico della porta accanto.

Circondata dall’affetto degli infermieri, ormai sua seconda famiglia, Stella affronta con grande coraggio e incredibile forza d’animo la sua condizione: prova a tenersi impegnata tutto il giorno per quanto possibile, è ordinata fino ad essere manicale, organizzata e precisa cercando di guardare con positività al suo futuro.

E così, quando Stella incontrerà Will, disordinato arrendevole e negativo, le sarà assolutamente impossibile non insegnargli a vivere a modo suo.

Il ragazzo non potrebbe essere meno interessato a curarsi anche se gli viene data la possibilità di provare la più innovativa e costosa terapia sperimentale. Stella, esattamente l’opposto, controlla tutto quello che può visto che, non può gestire altro per colpa della sua malattia. Prende le medicine in perfetto orario, segue le indicazioni dei medici creando addirittura un’app che aiuta a tenere traccia dei medicinali da prendere.

Will e Stella si innamorano senza mai avere alcun tipo di contatto fisico, costretti ad una distanza di sicurezza di almeno un metro. Un sentimento speciale non solo perché nato tra le mura di un ospedale, ma perché, per il bene dell’altro, sono entrambi consapevoli di essere destinati ad un amore platonico, ma non per questo meno intenso e coinvolgente.

Stella, dopo tutto ciò che ha perso, è normale che voglia rischiare il tutto per tutto per riprendersi almeno un po’ di quella felicità che le è stata portata via dalla vita.

Tratto dal romanzo di Rachael Lippincott l’adattamento cinematografico risulta una storia raccontata con delicatezza, con personaggi ben descritti, affrontando un problema importante di cui si parla troppo poco.

Le scene si svolgono quasi interamente all’interno dell’ospedale ma senza dare l’impressione claustrofobica che ci si aspetterebbe.

Una storia, purtroppo vera come tante, coinvolgente e commuovente come poche viste fino ad oggi che prova quanto sia possibile cambiare noi stessi quando una persona ci coinvolge al punto tale da mettere in discussione tutte le nostre certezze.

Soprattutto dimostra come l’amore sia capace della più grande magia: infondere speranza a chi l’ha persa da tempo.

Autore: Sabrina Guarino


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