PASSENGERS (Amitrano)

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Titolo Originale: Passengers
Paese: USA
Anno: 2016
Regia: Morten Tyldum
Sceneggiatura: Jon Spaihts
Produzione: ORIGINAL FILM, COMPANY FILMS, START MOTION PICTURES
Durata: 116
Interpreti: Jennifer Lawrence, Chris Pratt

A bordo dell’astronave Starship Avalon 5.259 persone sottoposte a sonno criogenico stanno viaggiando verso un nuovo pianeta e una nuova vita, ma un malfunzionamento causa il risveglio di uno dei passeggeri, Jim, 90 anni prima dell'arrivo

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Passengers pone diversi argomenti di particolare interesse, come la riflessione sulla relatività, il senso e l’importanza delle categorie del tempo e dello spazio nell’universo e l’essenziale necessità dell’uomo di coltivare rapporti umani per sopravvivere. Purtroppo però sorvola su tutti per concedere grande spazio agli effetti speciali e alla romantica storia d’amore
Pubblico 
Maggiorenni
Alcune scene di sesso
Giudizio Artistico 
 
Bellissime ambientazioni e sorprendenti effetti accompagnati da una colonna sonora curata e adatta. Debole il contenuto della sceneggiatura

Passengers era in cantiere dal 2007 da quando lo sceneggiatore Jon Spaihts (Doctor Strange 2016; La mummia 2017) ne aveva scritto il soggetto, ma solo nel momento in cui il regista Morten Tyldum ha accettato la regia è stato possibile realizzare davvero un film che del genere fantascientifico ha solo l’involucro. A dispetto infatti degli forti e significativi elementi futuristici Passengers è in realtà soprattutto un film sentimentale con un pizzico di avventura.

I personaggi che agiscono nel film sono solo tre, di cui uno tra l’altro è anche un robot, il simpatico barman Arthur (Michael Sheen), per una storia che, se non fosse per i sorprendenti effetti speciali, gli scorci mozzafiato sull’universo e i futuristici ambienti dagli spazi ampi, moderni e funzionali, con un po’ di immaginazione potrebbe tranquillamente svolgersi sulla scena di un palcoscenico.

Chris Pratt (I magnifici 7, 2016) è Jim Preston, lui e altre 5259 persone hanno scelto di intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio su un’astronave, la Starship Avalon, per andare a popolare un pianeta lontano dalla Terra centinaia di anni luce. La traversata dell’universo durerà circa 120 anni e per affrontarla i passeggeri dell’Avalon si sottopongono ad un sonno criogenico che dovrebbe farli risvegliare quattro settimane prima del loro arrivo sul pianeta Homestead II. Dopo alcuni anni di viaggio però qualcosa nella capsula di Jim non funziona e questi si risveglia con circa 90 anni di anticipo. In preda ad una disperata solitudine e condannato ad un’esistenza priva di qualunque altro contatto umano al di fuori del barman robot Arthur, Jim si innamora del volto di uno dei passeggeri che ancora dorme quietamente nella sua capsula, la bella -addormaentata- Aurora Lane (Jennifer Lawrence) e decide di risvegliarla. I due protagonisti però si trovano sull’orlo di una catastrofe che riguarda sia la loro relazione d’amore che la salvezza dell’intero equipaggio.

Un plot, quello di Passengers, che consentirebbe tante prospettive di lettura. Al di là dell’occasione di sviluppare straordinari effetti visivi, la storia pone lo spettatore di fronte a diverse questioni filosofiche e morali, che purtroppo però vengono solo sfiorate in favore di un sviluppo romantico che sa di già visto, da Laguna blu fino ad arrivare a Titanic. Il tempo, lo spazio, l’inalienabile bisogno dell’uomo di relazionarsi con l’altro e di coltivare la speranza nel futuro, nonché l’esigenza di fondare ogni rapporto d’amore sulla base della sincerità e della reciproca capacità di donarsi, sono tutti elementi che compaiono nella storia e la rendono interessante fin tanto che qualche effetto speciale non prende il sopravvento.

Passengers finisce col sembrare il rimescolamento di tanti Sci-Fi con altrettanti film di romantiche avventure in cui tutto arriva scontato e previsto. Jim è l’eroe che dopo tanto dolore riesce a compiere l’estremo sacrificio che salva la vita all’intero equipaggio mentre Aurora è la compagna dolce e forte che gli salva la vita due volte.  

Autore: Vania Amitrano


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