ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO

 
Titolo Originale: Alice Through the Looking Glass
Paese: USA
Anno: 2016
Regia: James Bobin
Sceneggiatura: Linda Woolverton
Durata: 108
Interpreti: Johnny Depp, Anne Hathaway, Mia Wasikowska; Helena Bohnam Carter, Sacha Baron Cohen

Alice, capitano a bordo della Wonderland, compie imprese impossibili per riportare la nave integra a Londra. Qui trova ad accoglierla sua madre e una brutta notizia: per mantenere la proprietà della loro casa, Alice dovrà abbandonare la navigazione e cedere all'aristocratico Zanik la nave che, dopo la morte di suo padre, aveva condotto con tenacia e orgoglio. Mentre si trova a gestire questa ingiusta circostanza, Alice viene riportata dal brucaliffo nel mondo fantastico del bianconiglio. La ragazza, infatti, è l'unica che possa aiutare il Cappellaio Matto – che lentamente si sta spegnendo – a guarire dal doloroso ricordo della propria famiglia, persa, come aveva sempre creduto, durante la distruzione del villaggio in cui vivevano tutti insieme. Ora, a distanza di anni, ha le prove che i suoi genitori sono vivi e ritrovarli gli permetterebbe di riconciliarsi con il padre. Alice, così, parte per un viaggio attraverso il Tempo, che qui è un personaggio in carne e ossa, determinata a compiere un'impresa decisamente impossibile pur di salvare la vita al suo caro amico Cappellaio Matto.

Valutazioni
Valori e Disvalori 
 
Nel narrare quanto sia fondamentale riconciliarsi con il proprio passato e con le persone che ne fanno parte e, talvolta quanto sia necessario perdonare, si pone in luce l'importanza della famiglia, della sua coesione, che si tratti di un legame di sangue o di amicizia
Pubblico 
Tutti
Giudizio Artistico 
 
Un bel film che merita di essere visto da ragazzi e adulti, ricco di immagini visionarie e di dialoghi in cui le parole formano colorati giochi di senso.

Ricco di significati, Alice attraverso lo specchio racconta la crescita e maturazione di Alice, usando come “specchio”, appunto, la vicenda familiare del Cappellaio Matto. L'animo orgoglioso e forte che la caratterizza come Comandante della Wonderland, la nave del defunto padre, è il motore che la conduce durante l'intera vicenda. Oltre a ciò, in questa Alice non più bambina persiste la genuina e fanciullesca certezza che “l'impossibile” non esista e che il solo modo per dimostrarlo sia farlo, cioè renderlo possibile.

La sua mente visionaria, però, deve fare i conti con un'entità astratta: il Tempo. Qui personaggio in carne e ossa, il Tempo si declina in diverse sfumature, ma la più importante su cui si focalizza l'intera narrazione è il tempo come passato. È proprio nel rapporto con esso che si definisce la maturazione di Alice, del Cappellaio Matto e della Regina di Cuori. Ciascuno di questi tre personaggi porta con sé un fortissimo legame con il proprio passato. Come detto, il Cappellaio vorrebbe poter ritrovare la propria famiglia per risolvere uno screzio con il padre. La Regina di Cuori vorrebbe ritornare a quell'istante della propria infanzia in cui la sorella, mentendo per discolparsi, ha determinato la natura così iraconda della Regina rossa. Infine Alice, che naviga magistralmente tra le onde dei mari conservando con molta cura l'orologio che era stato del padre. Il passato non si può cambiare, ma da esso si può imparare. In questo consiste crescere, ovvero maturare. Distaccarsi da ciò che è stato, traendo da esso il massimo dell'insegnamento per andare avanti. Nel caso di Alice, il suo forte attaccamento al padre la porta a voler assomigliare a lui e, all'interno di questo archetipo, non poteva mancare il rifiuto delle scelte materne e la presa di distanza da esse. È nel momento stesso in cui Alice fa pace con il proprio passato e con il fantasma idolatrato del padre che in lei avviene la maturazione e la crescita verso una nuova vita, più adulta e consapevole.

È così, nel narrare quanto sia fondamentale riconciliarsi con il proprio passato e con le persone che ne fanno parte e, talvolta – come nel caso della Regina di Cuori – quanto sia necessario perdonare, che viene raccontata l'importanza della famiglia, della sua coesione, che si tratti di un legame di sangue o di amicizia. 

Alice attraverso lo specchio è, insomma, un bel film che merita di essere visto da ragazzi e adulti, ricco di immagini visionarie e di dialoghi in cui le parole formano colorati giochi di senso.

Autore: Maria Luisa Bellucci


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