LA CLASSE - ENTRE LES MURS

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Titolo Originale: Entre les murs
Paese: Francia
Anno: 2008
Regia: Laurent Cantet
Sceneggiatura: Laurent Cantet, François Bégaudeau, Robin Campillo
Produzione: Haut et Court, France-2, Cinema canal+, Cinécinema, Cnssoficinéma, Cofinova4
Durata: 128'
Interpreti: François Bégaudeau, Nassim Amrabt, Laura Baquela

François è un insegnante di lettere che si è appena trasferito in una scuola media alla periferia di Parigi. In classe ci sono ragazzi di varie nazionalità e colore, spesso figli di immigrati clandestini con rischio di espulsione. François si impegna con il dovuto distacco professionale ma  cerca anche di  stabilire con loro un contatto umano; spesso però i rapporti sono difficili e basta una incomprensione, un eccesso di orgoglio e di autodifesa da parte dei ragazzi che tutto fallisce...

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
L'autore riesce a trasmetterci il grande valore ma al contempo la complessità del dialogo insegnante-alunno
Pubblico 
Pre-adolescenti
Qualche frase scurrile dei ragazzi
Giudizio Artistico 
 
Un cinema verità straordinariamente realizzato dove la macchina da presa sembra scomparire e i ragazzi sono semplicemente se stessi

Può un mestiere essere così interessante da diventare il soggetto esclusivo di un film? Se io fossi un falegname, potrebbe essere interessante come impiego i miei attrezzi, come progressivamente il mobile prende forma? Per un falegname è probabilmente difficile; per un insegnante è stato possibile con questo film di Cantet (risorse umane-1999, a tempo pieno-2001). Non c' è un plot particolarmente avvincente ma la banale descrizione di un anno scolastico di un professore delle scuole medie ripreso esattamente in quello che deve fare: lunghe ore in classe a spiegare e a discutere con gli alunni, partecipare ai consigli dei professori, avere colloqui con i genitori.

Tutto qui certo, ma il "materiale"  che viene trattato è unico: si tratta di ragazzi. Ragazzi e ragazze che provengono da paesi lontani  e fanno ancora fatica a parlare il francese; ragazzi che hanno assorbito tradizioni dove ogni offesa va ripagata con la violenza; ragazzine di 14 anni che crescono e che alternano continuamente dolcezza e irascibilità. Ma anche il professore gioca un ruolo importante: sinceramente appassionato del suo mestiere, è desideroso di trasmettere le sue conoscenze, vuole conoscere sempre meglio i suoi alunni ma ci tiene alla disciplina e oltre un certo limite anche lui si arrabbia, non è più disposto a tollerare.

L'autore è stato bravissimo nel ricostruire questa "banalità", a presentarcela con un alto grado di realismo, ma al contempo a trasmetterci il grande valore di questa banalità, tutta giocata sull'equilibrio precario che esiste fra insegnante ed alunni. Basta una parola detta in un certo modo che i ragazzi la intendono come offensiva, si risentono, e il rapporto  continuamente si chiude e si riapre. Di film sulla scuola ne sono stati fatti tanti ed i francesi sembrano esserci particolarmente portati: basterebbe ricordare Essere e avere - 2002 (FilmOro) Les Choristes- I ragazzi del coro 2004 (FilmOro) , Ricomincia da oggi - 1999 (FilmOro) ma La classe ha delle sue peculiarità.

Il film non si preoccupa di fare uno studio sociologico dell'ambiente (almeno non in modo diretto), non cerca giustificazioni, non va fuori dell'aula a mostrarci lo stato di indigenza di questi ragazzi, le loro famiglie difficili; non si preoccupa della vita privata dell'insegnante, non ci fa sapere cosa fa fuori dell'aula, se è sposato o fidanzato. L'unico argomento che interessa a Cantet è il rapporto alunno-insegnante, la presa diretta di un essere umano  con un altro essere umano. Al contempo non gioca, come hanno fatto tanti altri film con i caratteri degli insegnanti, non mette in campo il professare buono contro quello cattivo: i professori hanno tutti giudizio, il preside ha grande saggezza ma nonostante questo le crisi scoppiano lo stesso, perché la situazione è obiettivamente difficile e l'equilibrio della classe è appeso a un filo.
Quando l'anno scolastico è ormai alla fine e François può in fondo tranquillizzarsi pensando che anche questa volta  i ragazzi hanno imparato qualcosa, una ragazza gli si avvicina: lei  ritiene di non aver imparato nulla e non vuol più continuare gli studi. François cerca di appellarsi a qualche interesse da lei provato nell'anno ma lei ribadisce di non aver ricevuto stimoli. Con questo finale inaspettato Cantet, sembra  rammentarci che c'è ancora tanto da fare per questi ragazzi e il rischio del vuoto è sempre dietro l'angolo.

A vedere film di questa qualità fa molta tristezza pensare a lavori potenzialmente interessanti (solo nel titolo) come il serial televisivo I liceali, andato in onda lo scorso inverno, che ha giocato sporco con lo spettatore stimolando  solo curiosità pruriginose sugli amori fra insegnanti e alunni, fra insegnanti fra loro, compreso un professore che approfitta della gita scolastica per portarsi in camera d'albergo una prostituta.

Autore: Franco Olearo


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