FOREVER YOUNG

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Titolo Originale: Forever Young
Paese: ITALIA
Anno: 2016
Regia: Fausto Brizzi
Sceneggiatura: Fausto Brizzi, Marco Martani, Edoardo Falcone
Produzione: Wild side
Durata: 95
Interpreti: Fabrizio Bentivoglio, Sabrina Ferilli, Teo Teocoli, Stefano Fresi, Lillo, Lorenza Indovina,

Franco è un avvocato settantenne, vegano, salutista e appassionato di sport, che non accetta la sua condizione di uomo maturo mettendo anche a repentaglio la sua vita per continuare a praticare attività fisica; Angela un’estetista di 50 anni che intraprende una relazione con un ragazzo di 20, nonché figlio della sua amica Sonia, amante dei toyboy; Diego un famoso dj che ora deve fare i conti con la concorrenza di un giovanissimo collega amato dai ragazzi; e infine Giorgio, un uomo di mezza età che tradisce la compagna, che potrebbe essere sua figlia, con una coetanea di 50 anni. Tra vicende che si intrecciano e storie che si sfiorano, le esistenze dei protagonisti in un modo o nell’altro si incontrano e si sovrappongono con i classici escamotage delle commedie corali, molto care al regista

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Quattro personaggi che cedono al desiderio di non invecchiare ritrovano, alla fine, parzialmente, il buon senso di essere quello che sono diventati
Pubblico 
Adolescenti
Presenza di turpiloqui e scene con allusioni sessuali
Giudizio Artistico 
 
Bravi tutti i protagonisti. Brizzi affronta un tema molto attuale e interessante ma dopo un divertente spunto iniziale, abbandona qualsiasi spunto di riflessione o satira sociale, a favore di situazioni scontate e sorrisi accennati

“Dentro una persona anziana c’e’ una persona giovane che si chiede cosa sia successo” : questo e’ l’ aforisma che apre il nuovo film di Fausto Brizzi,” Forever young”, una frase emblematica che ne racchiude forse il senso più profondo. Ne emerge infatti una realtà purtroppo attuale, popolata da personaggi che, giunti alla mezza età, si chiedono cosa stia succedendo, e che, terrorizzati dal tempo che passa e dalla paura di invecchiare, cercano di rimanere eterni ragazzi, sempre giovani. Sono personaggi che in coro espongono la loro incapacità di accettare il tempo che avanza e che provano a fermare attraverso relazioni con partner più giovani, con stili di vita da adolescenti, senza regole, senza orari, per sentirsi ancora ventenni con la speranze e i sogni di tutta una vita davanti. Ma gli anni che ognuno porta sulle proprie spalle non si possono cancellare, non si possono negare, e forse per sentirsi veramente bene bisogna solo accettare la realtà.

 Così Franco,quando scopre che sua figlia Marta e suo genero Lorenzo lo renderanno nonno, capisce che il suo stile di vita deve cambiare e che il suo fisico non è indistruttibile, Diego accetta la sua nuova condizione di “nonno dj”, Sonia ritrova l’armonia con suo figlio, Giorgio inizia a tradire la sua  giovanissima compagna con donne che sono sue coetanee e che possono capirlo  fino in fondo,  condividendo  la sua musica , le sue idee , i suoi ricordi. Eppure la loro redenzione non è totale. Sono personaggi in cui l’evoluzione è come se si interrompesse, restasse sospesa, incompiuta, come se riconoscessero la loro maturità, pero’ continuassero a sognare di poter rimanere infondo eterni Peter Pan.

Fausto Brizzi torna alla regia con una commedia leggera, piacevole, ma a tratti banale.

La figura dell’uomo e della donna di mezza età che non vogliono invecchiare, ricercando una nuova giovinezza, e’ un topos prediletto dal regista, tanto che era già presente nei suoi Notte prima degli esami 2 e Maschi contro femmine, ma in questo caso, facendolo diventare il tema centrale del film, si perde, si sfalda, abbandonando qualsiasi spunto di riflessione e  qualsiasi satira sociale, a favore di situazioni scontate e sorrisi accennati. Sembra quasi che ad aver paura di crescere sia lo stesso regista, che avrebbe potuto trattare il tema in maniera più sottile e profonda, mostrando la sua vera maturità di scrittore e di artista della macchina da presa. Invece preferisce rimanere ancora giovane, con una commedia che mostra ma non dimostra, che fa sorridere ma non ridere, che appassiona ma non convince, nonostante il cast all’altezza della prova. Spiccano l’esperienza e il carisma di Fabrizio Bentivoglio, la simpatia di Lillo, la spontaneità verace di Luisa Ranieri, la complicità comica e a tratti sensibile di Teo Teocoli e Stefano Fresi, a dimostrazione che la maturità, almeno artistica, e’ sicuramente una dote di gran pregio rispetto all’acerbo talento degli interpreti più giovani.

“Forever Young”, tra  equivoci, battute, feste, musiche a tutto volume, bugie grandi e piccole , delusioni, scoperte inaspettate, si rivela quindi  un film non perfettamente riuscito, nonostante descriva  un aspetto della società attuale in maniera leggera e divertente, brillante e stereotipata, in cui si sorride molto, ma purtroppo si riflette poco. 

Autore: Maresa Palmacci


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