LA DUCHESSA

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Titolo Originale: The Duchess
Paese: Francia, Gran Bretagna, Italia
Anno: 2008
Regia: Saul Dibb
Sceneggiatura: Jeffrey Hatcher, Andres Thomas, Jensen, Saul Dibb
Produzione: Qwerty Films, Magnolia Mae Films, Pathe Renn Productions, Bim Distribuzione, BBC Films, Paramount Vantage
Durata: 110''
Interpreti: Keira Knightley, Ralph Fiennes, Charlotte Rampling, Dominique Cooper

Nel 1774 Lady Georgiana Spencer sposa a 17 anni William Cavendish, quinto  duca del Devonshire, uno dei pari più ricchi e influenti d'Inghilterra. Georgiana si sentirà presto trascurata dal marito (al quale comunque dette due figlie e il sospirato erede maschio) e diventò presto un riferimento per la moda, presenza costante agli eventi mondani del tempo e si impegnò attivamente a sostenere il partito dei Whig

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
A giudicare da questo film, i nobili del settecento si concedevano molte libertà sessuali e le donne finivano per render la pariglia, salvaguardando sempre la forma
Pubblico 
Adolescenti
Alcune scene di incontri sessuali con nudità parziali, una scena di violenza di un marito sulla moglie
Giudizio Artistico 
 
Molto curata la messa in scena ed i costumi; poco approfonditi i personaggi: la storia sembra la semplice cronaca degli eventi accaduti

La vita di Lady Georgiana Spencer, duchessa del Devonshire, raccontata da Amanda Foreman nel suo libro "Georgiana",  lasciò un traccia significativa nelle cronache dell'epoca. Si dice che Richard Brinsley Sheridan nella sua commedia satirica La scuola della maldicenza, si fosse ispirato al suo matrimonio  e all'ambiente frivolo e pettegolo che frequentava.  Diventò presto un riferimento obbligato per la moda femminile  (l'ampio cappello nero con cui la immortalò Thomas Gainsborough è stato perfettamente riprodotto nel film) e si impegnò a sostenere attivamente il partito dei Whigs. Durante le elezioni generali del 1784 fu l'obiettivo preferito della satira di Thomas Rowlands, che mise in caricatura (inserita qui sotto) la diceria secondo la quale raccoglieva voti distribuendo baci. Non meno insolita la sua vita privata: costretta a un menage a trois con suo marito e la sua migliore amica, ebbe una relazione con il conte Chales Grey, che divenne in seguito primo ministro.

La messa in scena del film è di grande effetto; visitiamo le molte e sontuose residenze del duca, partecipiamo alla mondanità elegante del centro termale di Bath ma  ampio spazio è dato anche alle immagini all'aperto che ricordano le stampe dell'epoca (con tanto di pecorelle che punteggiano con il loro candore il verde del prato) coerentemente con la vita dei nobili dell'epoca, vissuta in prevalenza nelle loro residenze di campagna. Ottima la riproduzione dei costumi dell'epoca.
Nei primi minuti del film viene impostato tutto il racconto: il contratto fra il Duca e la madre di Georgiana per definire i termini economici del matrimonio; l'iniziale felicità di lei salvo poi scoprire di aver sposato un uomo di poche parole che si cura solo dei suoi cani e di fare sesso con le cameriere. Da questo momento in poi si innesca una sequenza di eventi, di azioni e contro reazioni fra lei e il marito, fino a un finale, molto pragmatico, accomodamento che consente a entrambi di fare ciò che desiderano continuando a rispettare le esigenze formali del tempo.
 

Viene spontaneo domandarsi quali fini si sono posti gli autori nel realizzare questo film. Il racconto è baricentrato su Georgiana e i suoi rapporti con il marito ma manca una vera, stimolante dialettica fra i due: Ralph Fiennes è bloccato nella caratterizzazione di una persona taciturna, dedita ai suoi sport campestri e per nulla interessato alla cultura e ai dibattiti politici: manca una evoluzione del personaggio. Lo stesso si può dire della figura di Georgiana che presentava molti spunti interessanti, in particolar modo il suo impegno politico. In effetti si vede Georgiana discutere su temi quali la libertà delle colonie americane, partecipare a un comizio politico per sostenere Charles Gray , ma al di là di ciò che si vede, non ci viene rivelato quale era la spinta interiore che la portava ad avere una così appariscente (e sregolata, conoscendo la sua passione per il gioco)  vita pubblica,  abbinata a una infelice vita privata.  Qualche critico ha sottolineato un parallelo con la vita di Diana Spencer, sua lontana discendente; l'aggancio emotivo dello spettatore verrebbe innescato dal contrasto fra l'amore romantico di Georgiana con Grey, contrapposto all'ottusità del duca e alla legislazione dell'epoca che privilegiava in tutti i modi il marito (compreso il diritto di fustigare la moglie, purché con una verga non più spessa di un pollice) ma a parte l'antistoricità di un sentimento romantico collocato a fine settecento, resta vistosa la lacuna di un vero rapporto fra un marito e un moglie che non cercano di conoscersi e di comprendersi.

L'epoca in cui visse Georgiana fu ricca di avvenimenti risolutivi per la storia dell'Inghilterra e dell'Europa: l'indipendenza delle colonie americane e la rivoluzione francese ma ben poche tracce di questi fatti sono presenti nel film: sarebbe impietoso un confronto con Barry Lyndon - 1975 di Stanley Kubrick, sintesi perfetta fra una storia privata e la ricostruzione dello spirito di un'epoca ma anche in tempi recenti il film di Sofia Coppola  Marie Antoniette - 2006 (biografia di un'altra figlia della nobiltà contemporanea di Georgiana e in un certo qual modo simile nel suo tentativo di affermare la propria personalità) ha avuto almeno il pregio dell'originalità della confezione e di un ritratto di regina che, nonostante qualche difetto di sceneggiatura,  è riuscito ad emergere.La vita di Lady Georgiana Spencer, duchessa del Devonshire, raccontata da Amanda Foreman nel suo libro "Georgiana",  lasciò un traccia significativa nelle cronache dell'epoca. Si dice che Richard Brinsley Sheridan nella sua commedia satirica La scuola della maldicenza, si fosse ispirato al suo matrimonio  e all'ambiente frivolo e pettegolo che frequentava.  Diventò presto un riferimento obbligato per la moda femminile  (l'ampio cappello nero con cui la immortalò Thomas Gainsborough è stato perfettamente riprodotto nel film) e si impegnò a sostenere attivamente il partito dei Whigs. Durante le elezioni generali del 1784 fu l'obiettivo preferito della satira di Thomas Rowlands, che mise in caricatura (inserita qui sotto) la diceria secondo la quale raccoglieva voti distribuendo baci. Non meno insolita la sua vita privata: costretta a un menage a trois con suo marito e la sua migliore amica, ebbe una relazione con il conte Chales Grey, che divenne in seguito primo ministro.

La messa in scena del film è di grande effetto; visitiamo le molte e sontuose residenze del duca, partecipiamo alla mondanità elegante del centro termale di Bath ma  ampio spazio è dato anche alle immagini all'aperto che ricordano le stampe dell'epoca (con tanto di pecorelle che punteggiano con il loro candore il verde del prato) coerentemente con la vita dei nobili dell'epoca, vissuta in prevalenza nelle loro residenze di campagna. Ottima la riproduzione dei costumi dell'epoca.
Nei primi minuti del film viene impostato tutto il racconto: il contratto fra il Duca e la madre di Georgiana per definire i termini economici del matrimonio; l'iniziale felicità di lei salvo poi scoprire di aver sposato un uomo di poche parole che si cura solo dei suoi cani e di fare sesso con le cameriere. Da questo momento in poi si innesca una sequenza di eventi, di azioni e contro reazioni fra lei e il marito, fino a un finale, molto pragmatico, accomodamento che consente a entrambi di fare ciò che desiderano continuando a rispettare le esigenze formali del tempo.
 

Viene spontaneo domandarsi quali fini si sono posti gli autori nel realizzare questo film. Il racconto è baricentrato su Georgiana e i suoi rapporti con il marito ma manca una vera, stimolante dialettica fra i due: Ralph Fiennes è bloccato nella caratterizzazione di una persona taciturna, dedita ai suoi sport campestri e per nulla interessato alla cultura e ai dibattiti politici: manca una evoluzione del personaggio. Lo stesso si può dire della figura di Georgiana che presentava molti spunti interessanti, in particolar modo il suo impegno politico. In effetti si vede Georgiana discutere su temi quali la libertà delle colonie americane, partecipare a un comizio politico per sostenere Charles Gray , ma al di là di ciò che si vede, non ci viene rivelato quale era la spinta interiore che la portava ad avere una così appariscente (e sregolata, conoscendo la sua passione per il gioco)  vita pubblica,  abbinata a una infelice vita privata.  Qualche critico ha sottolineato un parallelo con la vita di Diana Spencer, sua lontana discendente; l'aggancio emotivo dello spettatore verrebbe innescato dal contrasto fra l'amore romantico di Georgiana con Grey, contrapposto all'ottusità del duca e alla legislazione dell'epoca che privilegiava in tutti i modi il marito (compreso il diritto di fustigare la moglie, purché con una verga non più spessa di un pollice) ma a parte l'antistoricità di un sentimento romantico collocato a fine settecento, resta vistosa la lacuna di un vero rapporto fra un marito e un moglie che non cercano di conoscersi e di comprendersi.

L'epoca in cui visse Georgiana fu ricca di avvenimenti risolutivi per la storia dell'Inghilterra e dell'Europa: l'indipendenza delle colonie americane e la rivoluzione francese ma ben poche tracce di questi fatti sono presenti nel film: sarebbe impietoso un confronto con Barry Lyndon - 1975 di Stanley Kubrick, sintesi perfetta fra una storia privata e la ricostruzione dello spirito di un'epoca ma anche in tempi recenti il film di Sofia Coppola  Marie Antoniette - 2006 (biografia di un'altra figlia della nobiltà contemporanea di Georgiana e in un certo qual modo simile nel suo tentativo di affermare la propria personalità) ha avuto almeno il pregio dell'originalità della confezione e di un ritratto di regina che, nonostante qualche difetto di sceneggiatura,  è riuscito ad emergere.La vita di Lady Georgiana Spencer, duchessa del Devonshire, raccontata da Amanda Foreman nel suo libro "Georgiana",  lasciò un traccia significativa nelle cronache dell'epoca. Si dice che Richard Brinsley Sheridan nella sua commedia satirica La scuola della maldicenza, si fosse ispirato al suo matrimonio  e all'ambiente frivolo e pettegolo che frequentava.  Diventò presto un riferimento obbligato per la moda femminile  (l'ampio cappello nero con cui la immortalò Thomas Gainsborough è stato perfettamente riprodotto nel film) e si impegnò a sostenere attivamente il partito dei Whigs. Durante le elezioni generali del 1784 fu l'obiettivo preferito della satira di Thomas Rowlands, che mise in caricatura (inserita qui sotto) la diceria secondo la quale raccoglieva voti distribuendo baci. Non meno insolita la sua vita privata: costretta a un menage a trois con suo marito e la sua migliore amica, ebbe una relazione con il conte Chales Grey, che divenne in seguito primo ministro.

La messa in scena del film è di grande effetto; visitiamo le molte e sontuose residenze del duca, partecipiamo alla mondanità elegante del centro termale di Bath ma  ampio spazio è dato anche alle immagini all'aperto che ricordano le stampe dell'epoca (con tanto di pecorelle che punteggiano con il loro candore il verde del prato) coerentemente con la vita dei nobili dell'epoca, vissuta in prevalenza nelle loro residenze di campagna. Ottima la riproduzione dei costumi dell'epoca.
Nei primi minuti del film viene impostato tutto il racconto: il contratto fra il Duca e la madre di Georgiana per definire i termini economici del matrimonio; l'iniziale felicità di lei salvo poi scoprire di aver sposato un uomo di poche parole che si cura solo dei suoi cani e di fare sesso con le cameriere. Da questo momento in poi si innesca una sequenza di eventi, di azioni e contro reazioni fra lei e il marito, fino a un finale, molto pragmatico, accomodamento che consente a entrambi di fare ciò che desiderano continuando a rispettare le esigenze formali del tempo.
 

Viene spontaneo domandarsi quali fini si sono posti gli autori nel realizzare questo film. Il racconto è baricentrato su Georgiana e i suoi rapporti con il marito ma manca una vera, stimolante dialettica fra i due: Ralph Fiennes è bloccato nella caratterizzazione di una persona taciturna, dedita ai suoi sport campestri e per nulla interessato alla cultura e ai dibattiti politici: manca una evoluzione del personaggio. Lo stesso si può dire della figura di Georgiana che presentava molti spunti interessanti, in particolar modo il suo impegno politico. In effetti si vede Georgiana discutere su temi quali la libertà delle colonie americane, partecipare a un comizio politico per sostenere Charles Gray , ma al di là di ciò che si vede, non ci viene rivelato quale era la spinta interiore che la portava ad avere una così appariscente (e sregolata, conoscendo la sua passione per il gioco)  vita pubblica,  abbinata a una infelice vita privata.  Qualche critico ha sottolineato un parallelo con la vita di Diana Spencer, sua lontana discendente; l'aggancio emotivo dello spettatore verrebbe innescato dal contrasto fra l'amore romantico di Georgiana con Grey, contrapposto all'ottusità del duca e alla legislazione dell'epoca che privilegiava in tutti i modi il marito (compreso il diritto di fustigare la moglie, purché con una verga non più spessa di un pollice) ma a parte l'antistoricità di un sentimento romantico collocato a fine settecento, resta vistosa la lacuna di un vero rapporto fra un marito e un moglie che non cercano di conoscersi e di comprendersi.

L'epoca in cui visse Georgiana fu ricca di avvenimenti risolutivi per la storia dell'Inghilterra e dell'Europa: l'indipendenza delle colonie americane e la rivoluzione francese ma ben poche tracce di questi fatti sono presenti nel film: sarebbe impietoso un confronto con Barry Lyndon - 1975 di Stanley Kubrick, sintesi perfetta fra una storia privata e la ricostruzione dello spirito di un'epoca ma anche in tempi recenti il film di Sofia Coppola  Marie Antoniette - 2006 (biografia di un'altra figlia della nobiltà contemporanea di Georgiana e in un certo qual modo simile nel suo tentativo di affermare la propria personalità) ha avuto almeno il pregio dell'originalità della confezione e di un ritratto di regina che, nonostante qualche difetto di sceneggiatura,  è riuscito ad emergere.

Autore: Franco Olearo


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