SEI MAI STATA SULLA LUNA?

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Titolo Originale: Sei mai stata sulla luna?
Paese: ITALIA
Anno: 2015
Regia: Paolo Genovese
Sceneggiatura: Paolo Genovese, Gualtiero Rosella, Pietro Calderoni
Produzione: PEPITO PRODUZIONI CON RAI CINEMA
Interpreti: Raoul Bova, Liz Solari, Sabrina Impacciatore, Neri Marcorè, , Giulia Michelini, Sergio Rubini, Emilio Solfrizzi

Guia lavora con soddisfazione in una casa di moda di fama internazionale ma è costretta ad annullare i suoi impegni per andare in paesino della Puglia dove lei, dopo la morte di una sua zia, risulta essere l’unica erede di un antica masseria. Guia spera in una vendita rapida e in un altrettanto rapido ritorno al lavoro ma ci sono alcune complicazioni: bisogna mandar prima via Renzo, il fattore, vedovo con un figlio e anche suo cugino Pino che vive nella fattoria e che soffre di un ritardo mentale. Alla fine Guia è costretta a fermarsi più del previsto, inizia ad apprezzare la vita di campagna e a innamorarsi di Renzo…

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Questa commedia romantica propone l’amore come infatuazione effimera, che vive di sogni più che di realtà
Pubblico 
Adolescenti
Varie coppie vivono in regime di convivenza
Giudizio Artistico 
 
Un cast di attori della commedia italiana quasi sprecato, grandi dosi di product displacement, per un racconto leggero che si dimentica appena si esce dalla sala

Il periodo di prolungata crisi economica di cui sta soffrendo l’Italia deve essere la causa principale di  questo continuo ritorno di tanti autori Italiani alla solidità e alla tranquilla immobilità della campagna. Se Ficarra e Picone in Andiamo a quel paese, hanno dovuto lasciare Palermo per tornare al loro paese di origine perché hanno perso il lavoro e se Siani, nelle vesti di un tagliatore di teste in Si accettano miracoli,  viene licenziato a sua volta e torna al suo piccolo paese di favola lungo la costa sorrentina, ora è Guia, donna in carriera che raggiunge in Puglia il paese dove ha trascorso la sua giovinezza.. Ancora una volta la contrapposizione città e campagna è marcata: dinamismo, cinismo affaristico nel mondo dell’industria; ritmi tranquilli, cura dei rapporti umani, in in campagna. Guia subisce la metamorfosi che ci si aspetta: impara ad alzarsi al canto del gallo, a raccogliere le uova nel pollaio e a togliere con la pompa il letame dalla stalla, con tante prevedibili situazioni comiche. Questo scontro di culture non viene spinto oltre certi limiti,se non quanto basta per sviluppare degli spunti comici; in realtà uomini e donne che vivono in campagna o in città non hanno comportamenti dissimili quando l’argomento è l’amore, che è il tema dominante del racconto. In questo film all star si sviluppano molte storie parallele di incontri-scontri fra coppie potenziali che, più che alla ricerca di un amore vero e  profondo, si smarriscono nei sogni, si innamorano di un singolo momento magico e irripetibile. E’ l’amore inteso come infatuazione adolescenziale che non matura mai perché non ha nessuna voglia di maturare. Un fuoco intenso ed effimero che ha sempre davanti a sé la prospettiva del tradimento appena appare all’orizzonte qualcosa di più abbagliante. E’ l’amore visto come istinto primordiale e incontrollabile, presente in tante commedie romantiche all’italiana, da quelle di Federico Moccia, a Neri Parenti, a Leonardo Pieraccioni, a Fausto Brizzi.

In questo film il modello per eccellenza è Mara, una ragazza del paese che combina incontri tramite Internet e che si innamora non della persona ma della bella frase romantica che le viene detta. Il fratello Delfo cerca di distoglierla da questi incontri al buio per riportarla alla realtà di un incontro più prosaico (il  suo amico Felice che da anni è innamorato di lei) ma ancora una volta la motivazione è la stessa: Felice, con le sue frasi romantiche, può farla sognare.

Anche Mara, la collega di lavoro di Guia, vive di ciò che non è più: il suo ragazzo è morto per un incidente d’auto ma lei continua a far finta di parlare per telefono con lui, litigando o sospirando dolci frasi.. Neri Marcorè, non molto impegnato nella parte del cugino labile di mente, costituisce il simbolo per eccellenza della prevalenza del sogno sull’essere. Quando dice di voler offrire lui la cena, si limita a simulare i gesti del cucinare.

Solo Guia e Renzo sembrano avviarsi verso una relazione più stabile ma i loro mondi (lei operatrice di moda in carriera, lui uomo di campagna) sono inconciliabili: ancora una volta, anche per loro, la vita è fatta di immaginazione e di incontri fuggitivi.

Il film inizia con un inserto che costituisce una satira bruciante delle gerarchie ecclesiastiche: un certo monsignore studia come spostare i soldi della diocesi in un paradiso fiscale. L’unica soluzione che viene trovata è quella di aprire un’opera Pia alle Bahamas: e far risultare i soldi come donazioni dei pellegrini. L’unico problema è come far diventare le Bahams un centro di pellegrinaggio ma la soluzione è presto trovata: basterà far sgorgare lacrime di sangue da una madonnina..

Autore: Franco Olearo


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