SOTTO ASSEDIO - White House Down

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Titolo Originale: White House Down
Paese: USA
Anno: 2013
Regia: Roland Emmerich
Sceneggiatura: James Vanderbilt
Produzione: Bradley J. Fisher, Harald Kloser, James Vanderbilt, Larry Franco, Laeta Kalogridis per Centropolis Entertainment, Iron Horse Entertainment, Mythology Entertainment
Durata: 130
Interpreti: Channing Tatum, Jamie Foxx, Maggie Gyllenhaal

Washington. Per non deludere la figlioletta, l’agente John Cale evita di confessarle che non ha superato il test per entrare nel selezionatissimo staff responsabile della sicurezza del presidente degli Stati Uniti. In attesa di trovare una scusa, decide farle visitare la Casa Bianca. Coincidenza vuole che, nella stessa giornata, un commando paramilitare faccia irruzione nella residenza più famosa e protetta d’America, scatenando un finimondo. Quale migliore occasione per John per dimostrare a sua figlia, a se stesso e al presidente di essere il più tosto degli eroi in circolazione? E quale migliore occasione per il presidente stesso per dimostrare al mondo di essere all’altezza della situazione? Che la festa cominci.

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Gli Stati Uniti non debbono temere alcun pericolo finché anche l'uomo qualunque saprà trasformarsi in eroe in caso di minaccia
Pubblico 
Adolescenti
Scene di tensione e di violenza, turpiloquio
Giudizio Artistico 
 
Il film è divertentissimo. Però è talmente anacronistico che vi sembrerà di averlo visto vent’anni fa

Se avete l’impressione di aver già letto questa trama nella scheda di un altro film, non vi sbagliate: si tratta di una fotocopia del rutilante Olympus Has Fallen – Attacco al potere, film d’azione concepito attorno all’idea che una cellula di terroristi (lì erano coreani, qui autoctoni) prenda in ostaggio la Casa Bianca e i suoi abitanti. Corsi e ricorsi cinematografici. I titolisti italiani sono dovuti andare a recuperare il titolo originale di Trappola in alto mare (in realtà, appunto, Under Siege), che così fu chiamato per alludere a Trappola di cristallo (in realtà, Die Hard), mitico film d’azione di fine anni Ottanta che ha inaugurato il filone, sfruttato ormai oltremisura, dell’uno contro tutti in un luogo circoscritto. 

Quello che stupisce, e che stupiva anche del film Olympus Has Fallen un anno fa, è proprio il ripristino di un modello narrativo che sembrava ormai aver fatto il suo tempo. L’America ha bisogno di eroi? Cosa c’è di meglio di un presidente afroamericano democratico, pacifista e idealista che, alla bisogna, non disdegna di imbracciare un bazooka per difendere la libertà? Né di combattere spalla a spalla con l’uomo comune, l’americano medio, perdente nella vita di tutti i giorni ma vincente – quasi imbattibile – in una situazione di emergenza? Adesso che a sedere sulla plancia di comando della più grande superpotenza mondiale c’è Barack Obama (premiato con un preventivo Nobel per la pace ma anch’egli, come il personaggio del film, pronto a menar le mani quando serve), la forza centripeta dei vari action movie degli anni Ottanta e Novanta può penetrare agevolmente nelle stanze del potere. Anche oggi, come allora, il termometro del planisfero segna temperature da guerra fredda – ma a fare da grancassa ai nervosismi dello scacchiere politico internazionale ci aveva pensato, come detto, il film gemello di questo.

Sotto assedio, invece, preferisce sondare le tensioni interne che attraversano il Paese e Hollywood, ancora una volta, dà ampia eco a queste emozioni nazionali, intrighi di palazzo compresi, dirimendo le diatribe e sciogliendone le inquietudini con fragorosi fuochi artificiali. Cosa aggiunge questo film rispetto ai tanti che l’hanno preceduto, infatti, sono le molte scene spettacolari. Non potrebbe che essere così, giacché dietro la macchina da presa c’è il teutonico Roland Emmerich, che quasi vent’anni fa sbalordì gli spettatori di mezzo mondo – e in quel caso fu davvero un precursore – facendo esplodere per la prima volta al cinema la Casa Bianca in Independence Day e, da lì in poi, specializzandosi in crolli, devastazioni e catastrofi (Godzilla, The Day After Tomorrow e 2012).

Il film è noioso? Macché, è divertentissimo. Però è talmente anacronistico che vi sembrerà di averlo visto vent’anni fa.

Autore: Raffaele Chiarulli


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