KICK-ASS

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Titolo Originale: KICK-ASS
Paese: USA, GRAN BRETAGNA
Anno: 2010
Regia: Matthew Vaughn
Sceneggiatura: Jane Goldman, Matthew Vaughn
Produzione: MARV FILMS, PLAN B
Durata: 117
Interpreti: Aaron Johnson, Christopher Mintz-Plasse, Nicolas Cage, Mark Strong

Dave è un adolescente che conduce una vita tranquilla ed anonima ma non riesce a farsi notare dalla compagna di scuola che gli interessa e vorrebbe diventare famoso come un supereroe. Decide di indossare una ridicola tutina verde e con un po' di fortuna riesce anche a crearsi un suo spazio di notorietà su Youtube. Non ha fatto però i conti con il duo Big Daddy- Hit-Girl (padre e figlia che lottano insieme contro la malavita di New York): loro si che fanno sul serio e Dave resta suo malgrado coinvolto nelle loro imprese...

Valutazioni
Valori/Disvalori Educativi 
 
Il film compie una operazione ingannevole perché presenta esteriormente tutte le atrattive per risultare un film per adolescenti mentre la trama sviluppa una buona dose di violenza e sadismo
Pubblico 
Maggiorenni
Svariate sequenze di tortura e sadismo nei confronti di prigionieri; in una è protagonista attiva la dodicenne Hit Girl. Alcune scene sensuali
Giudizio Artistico 
 
Il film ha una discreta dose di ironia e un'ottima colonna sonora ma manca di una linea di sviluppo coerente, oscillando fra il racconto scolastico e la violenza di certi film di produzione orientale

La stagione d'oro dei supereroi al cinema dura ormai da quasi 10 anni. La fattura di questi lavori è stata sempre di buon livello e  molti di essi sono stati da noi qualificati come FilmOro o FilmVerde.

Basti ricordare la serie di Spider-man: Spider-man-2002 (FilmVerde), Spiderman 2 -2004 (FilmOro), Spider-man 3 - 2007 (FilmVerde) ma anche Batman Begins- 2005 (FilmVerde), Superman Returns-2006 ( FilmOro) e X-Men Conflitto Finale -2006 (FilmVerde).

Il motivo del successo di questo filone sta proprio nel non aver considerato i supereroi come tali: il racconto non si è  focalizzato sulle loro prodigiose imprese ma ci sono state svelate le intime motivazioni che hanno innescato la loro trasformazione da giovani  tranquilli e anonimi a simbolo e terrore per la criminalità; è stata evidenziata la  fatica del mestiere di eroe, del loro  essere cioè uomini normali solo un  pò più dotati degli altri ma anche  la loro impossibilità di abbandonarsi ad un borghesissimo innamoramento perché il loro "mestiere" li tiene troppo tempo fuori casa.

Kick Ass inizia nel migliore dei modi e sembra seguire alla perfezione i canoni della serie dei film adolescenziali. Il protagonista Dave è un ragazzo terribilmete normale: non è nè un campione sportivo, nè un genio della matematica nè il più divertente fra i suoi amici e ciò che più lo sconforta è di risultare invisibile alle ragazze; sarà un pò per questo che sogna di diventare un supereroe. Alla fine rompe gli indugi, si compra una ridicola tuta verde da sub  e con questa va di sera in giro per le strade sognando di cogliere l'occasione che lo renderà famoso.
Dopo i primi minuti  il film devia bruscamente: vediamo un padre che con atteggiamento fiducioso invita sua figlia di dodici anni a stare ferma, perchè deve spararle con una pistola da distanza ravvicinata in modo che lei si possa abituarsi al giubbotto antiproiettile.

Da questo momento, con l'arrivo della Hit Girl, la ragazzina addestrata dal padre ad uccidere, il film va a unirsi alla nutrita serie di film di combattimento splatter degli ultimi anni, sopratutto di origine cinese o giapponese.

Basato sull'omonimo fumetto del 2008 di Mark Millar (X-Men, Wanted) con disegni di John Romita (riprodotti in una breve sequenza),  il film vorrebbe mettere fine al filone epico dei supereroi caricandolo di ironia dissacratoria (nella forma) per introdurre in realtà un alto tasso di violenza compiaciuta (nella sostanza). Lo stesso mito del giovane animato da ideali di giustizia viene infranto: Dave indossa la tutina verde per riuscire a realizzare se stesso ma appena vede che l'iniziativa gli ha consentito di conquistare la ragazza che gli interessa, cerca subito di tornare nei panni di un tranquillo studente di liceo.

L'operazione ha un che di perverso perchè da una parte presenta forti attrattive per un pubblico giovanile (una sfavillante colonna sonora, la storia d'amore di Dave fra i banchi di scuola, l'originalità di una supereroina di dodici anni) dall'altra  non si limita a scene di combattimento spaccone, a cui tutto sommato siamo abituati (Matrix, X-Men) ma indugia su scene di tortura e uccisione di uomini inermi e indifesi.

Il film è stato giudicato Restricted in USA e VM 14 in  Italia.

Dalla scena finale si intuisce che un sequel è già stato programmato: speriamo che il prossimo episodio venga liberato da quella dose di sadismo e spirito di vendetta che hanno caratterizzato non poche sequenze di questo  film.

Autore: Franco Olearo


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