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Settimana del 21 maggio 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 05/18/2017 - 10:10

Il faro delle orche-FilmVerde

Questo film spagnolo disponibile su Netflix, ci racconta l’impegno eroico di una madre che, impegnata totalmente a prendersi cura di suo figlio affetto da autismo, si trasferisce nella lontana Patagonia perché il ragazzo sembra percepire un insolito interesse per le orche. Il tema, trattato con sensibilità, è ambientato in scenari molto belli, dove la natura non ha ancora subito l’influenza dell’uomo

 

King Arthur – Il potere della spada

Il mito di re Artù reinventato dal fantasioso regista inglese Guy Ritchie.  Il giovane Arthur è ora un boss della malavita londinese ma quando scopre la spada nella roccia, si impegna, quasi suo malgrado, a fare l’eroe contro i cattivi di turno. Un film scanzonato e irriverente per palati non troppo fini

 

Insospettabili sospetti

Un Michael Caine elegante e astuto, un ruvido e pessimista Alan Arkin, un sornione e sensibile Morgan Freeman sono i tre grandi vecchi del cinema impegnati a svaligiare una banca che li sta truffando. Il film mette il dito nella piaga dei rapporti, non di rado truffaldini, fra le banche e il loro clienti, ma affronta il problema con una decisione ovviamente  scorretta. Il film si regge tutto sull’interpretazione dei tre attori.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 14 maggio 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 05/11/2017 - 10:08

This Beautiful Fantastic – FilmVerde

Questo film inglese è una favola che parla di favole. Una ragazza educata in un orfanatrofio, desidera scrivere un racconto illustrato per bambini. Altre persone intorno a lei hanno dei problemi: un vecchio vedovo burbero e solitario; un giovane, vedovo anche lui con due figlie gemelle, che deve sbarcare il lunario facendo il maggiordomo per il vecchio; un giovane scienziato che sogna di far volare un uccello meccanico. Tutti troveranno una soluzione ai propri problemi (e l’amore) diventando amici e aiutandosi a vicenda. Un film che è un apologo morale semplice e leggero ma che raggiunge lo scopo di edificare chi lo vede.

Gold – La grande truffa

Il film ricostruisce con grande cura nei dettagli le atmosfere e gli ambienti della fine degli anni ottanta per raccontare la storia vera di Kenny Wells, un uomo d’affari in cerca di fortuna che un giorno, con l'aiuto di un geologo, scopre nella giungla indonesiana una delle più grandi miniere d'oro che lo rende sfacciatamente ricco. Ma la mancanza della virtù della prudenza finisce per  giocare brutti scherzi sia nella gestione degli affari che nella vita privata.

Song to Song

Dobbiamo dimenticarci il Terrence Malick di The Tree of Life. La fotografia è sempre molto curata, è presente un  cast importante (a volte sprecato, come Cate Blachett), lo stile narrativo è sempre basato su una voce di fondo che medita intorno a un puzzle di sequenze che è difficile mettere insieme ma il film vaga nel vuoto. I protagonisti, incapaci di uscire da se stessi, si domandano: “chi sono? Cosa voglio?” E mentre filosofeggiano, l’unica cosa che riescono a fare insieme è il sesso, a due o a quattro, fra sessi diversi o con lo stesso sesso. Sembra che Terrence abbia voluto  fotografare il vuoto esistenziale che scaturisce da una profonda crisi dell’Occidente. 

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 7 maggio 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 05/05/2017 - 08:10

I am Michael

Questo film racconta una storia vera di particolare valore.  Mostra come un uomo, Michael, attivista gay di San Francisco, progressivamente (lo spunto iniziale è la paura di morire per una malattia cardiaca) senta la necessità di dare un senso più profondo alla propria esistenza che non sia il  semplice dichiararsi gay. Inizia a sentire la presenza di Dio, trova la propria vocazione che è quella di aiutare gli altri, supera il semplice schema di un Dio che vuole amore, non importa se etero o omosessuale, abbandona ogni pratica omosessuale e diviene pastore pastore di una nuova chiesa cristiana  Il film getta un po’ di luce in un settore troppo trascurato, quello della vocazione cristiana di persone con inclinazione omosessuale

The Circle

Questo film, che si avvale della presenza di Tom Hanks, tratta un tema di particolare attualità: ci mostra un mondo dove i social network sono diventati particolarmente invasivi, tutti sanno tutto di tutti, a scapito della privacy. Il racconto però non è ben sviluppato, si perde nel politically correct, non ha il coraggio di un’accusa ben definita

La tenerezza

Gianni Amelio (Lamerica, Le chiavi di casa) realizza un film alquanto insolito. Il titolo è la tenerezza ma è proprio questa che manca nel film: c’è di essa soprattutto un desiderio irrealizzato, perché ciò che maggiormente si evince dal racconto sono le conseguenze tragiche e dolorose di relazioni umane e legami familiari calpestati e vissuti con pesantezza e con scarsa sincerità.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 30 aprile 2017

Inviato da Franco Olearo il Dom, 04/23/2017 - 11:02

I’m not ashamed- FilmOro

Rachel Joy Scott aveva l’abitudine di raccogliere in un diario i suoi pensieri. Il suo impegno maggiore era quello di cercare di aderire sempre di più agli insegnamenti  di Cristo, occupandosi dei problemi degli altri e dimenticando i suoi. Lo faceva da adolescente, con slanci di entusiasmo alternati a momenti di profonda melanconia. Il diario è stato molto utile per ricostruire in questo film la sua breve vita: a diciassette anni fu la prima a venir uccisa nel massacro del liceo Colombine nel 1999. Il fatto che sia stata uccisa proprio per la sua fede, come mostra il film, ha suscitato violente critiche da parte delle tante associazioni ateiste americane. Ma ci sono solidi indizi che danno forza a questa ipotesi.

Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse

Omar Sy, l'ormai collaudato simpaticone di Quasi Amici, è impegnato questa volta a fare il padre all'improvviso. Un film sulla bellezza della paternità,  politically correct in tutte le direzioni, compresa quella dell'omogenitorialità.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 23 aprile 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 04/21/2017 - 11:13

Santa Brigida di Svezia- FilmOro

Santa Brigida si inserisce nel ricco filone della spiritualità femminile medioevale che fa da contrasto a un periodo cupo della Chiesa (la cattività babilonese). La docufiction, ispirandosi ai numerosi scritti di rivelazioni e preghiere della santa, racconta la vita di questa donna che ha saputo essere anche moglie e madre esemplare. Nelle sue preghiere e nei suoi scritti cercava di contribuire alla formazione di un’Europa cristiana con un unico papa a Roma e un unico imperatore. Per raggiungere questo obiettivo non risparmiò parole severe a re e papi.

Boston – Caccia all’uomo

Dopo l’attentato alla maratona di Boston del 2013, la polizia locale e l’FBI si mettono in moto per una caccia senza tregua ai due terroristi. E’ il resoconto di una grande efficienza investigativa, di coraggio al momento giusto e di contributo fattivo dei cittadini, anche se non vengono taciuti i conflitti fra i vari corpi di polizia  e alcuni errori che furono commessi. Un film di personaggi ben scolpiti e di action ad alta tensione, come solo gli americani sanno fare. Un film patriottico? Si. Ma ogni tanto ci vuole.

Le cose che verranno – L’Avenir

A trentacinque anni e nello spazio di cinque film, Mia Hansen-Løve si è imposta come sceneggiatrice e regista di spicco del giovane cinema francese, vincendo sempre qualche premio ad ogni suo lavoro.
La sua vocazione è quella di costruire ritratti intimi di donne che cercano di realizzarsi nel lavoro ma che non rinunciano, in nessun modo, all’amore. Questa volta l’attenzione si concentra su una professoressa di filosofia di liceo di oltre cinquant’anni che si trova di colpo sola, perché il marito l’ha lasciata, la sua cara mamma è morta, mentre i figli ormai grandi, hanno la loro vita. Un film positivo perché se in un primo momento la donna cerca consolazione nella filosofia, scopre che solo gli affetti familiari possono colmare il nostro cuore.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 16 aprile 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 04/13/2017 - 15:28

Gesù di Nazareth – FilmOro

Non potevamo avvicinarci alla santa Pasqua senza ricordare un serial televisivo (presentato anche come film in alcune nazioni) che per molti anni è stato un appuntamento fisso del piccolo schermo durante la Settimana Santa. I pregi di quest’opera del regista Franco Zeffirelli sono tanti. Il personaggio di Gesù Cristo innanzitutto: lo sguardo profondo dell’attore Robert Powell si concilia bene con la scelta di presentare un Gesù umanamente dolce e comprensivo ma anche come il  Figlio di Dio che medita sempre la portata soprannaturale dei suoi atti. Notevole è anche la ricchezza con cui sono stati disegnati i numerosi co-protagonisti, l’accuratezza delle ricostruzioni del paesaggio e dei palazzi del tempo, la bellezza della fotografia

Moglie e marito

Marito e moglie, sull’orlo della separazione, si ritrovano con la memoria e le menti scambiate per colpa di un esperimento mal riuscito. Lo scambio delle parti consentirà loro di conoscere meglio le ragioni dell’altro e di ritrovare l’amore perduto. Un film di intrattenimento, che non pretende di essere più di quello che è ma che valorizza gli affetti familiari. Peccato che il gioco dello scambio dei sessi porti ad alcune situazioni di cattivo gusto che non rende la pellicola adatta anche i più piccoli

Mal di pietre

Questo strano melodramma, tratto dal romanzo omonimo di Milena Agus e trasferito dalla Sardegna alla Francia del Sud, si sorregge tutto sull’interpretazione di Marion Cotillard. Senza la sua sfaccettata interpretazione il film sarebbe scaduto a cronaca delle avventure di una ninfomane. A dare un certo valore al film è la figura del marito, in grado di costruire con lei, con pazienza, una relazione durevole

Tantissimi auguri a tutti per la santa Pasqua

La Redazione di

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settimana del 9 aprile 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 04/07/2017 - 10:10

The Startup- Accendi il tuo futuro (A, Valagussa, F. Olearo)

Dopo L’estate addosso, Classe Z, 17 anni (e come uscirne vivi), Non è un paese per giovani, SLAM-tutto per una ragazza, continua la serie di film che hanno deciso di indagare nell’universo degli adolescenti e degli young-adult. Questo film, recensito da Andrea Valagussa e Franco Olearo, si pone agli antipodi degli altri lavori che baricentrano i giovani su aspetti esistenziali, incluso lo stesso  Non è un paese per giovani ( nonostante che il film racconti di giovani che vanno a lavorare all’estero). Matteo, il protagonista, non cerca di essere ma di progettare.  O meglio, di essere tramite il progettare.  Ricavato da una storia vera, racconta di un ragazzo che a 18 anni realizza un sito Internet di successo. Nonostante le apparenze, non si rifà all’ormai classico The social Networkbiografia del fondatore di Facebook ma è una storia squisitamente italiana. Se ci sono delle somiglianze, vanno trovate nella rigorosa necessità che i  giovani di talento hanno di muoversi in ambienti che stimolino la loro intraprendenza. Se Mark Zuckerberg l’aveva trovato all’Università di Harward, il romano Matteo lo trova alla Bocconi.

Il viaggio- The Journey – FilmOro

Nel 2006 si giunse all’accordo di pace di St. Andrews per l’Irlanda del Nord. Il film racconta come i due leader delle opposte fazioni  siano riusciti ad andare oltre le loro posizioni per conquistare la pace. Il film è una sapiente riflessione politica e umana sull’esigenza dell’apertura al dialogo e la disponibilità ad un ascolto reciproco che, senza voler annullare le fondamentali differenze, si impegna a cercare punti di contatto per raggiungere un comune obiettivo di pace.

L’altro volto della speranza

Aveva già divertito e commosso il regista Aki Kaurismäki con il suo Miracolo a Le Havre e ancora una volta cerca, sorridendo, ma anche con toni tragici, di affrontare un tema attualissimo anche in Finlandia: quello dell’immigrazione dai paesi colpiti dalla guerra. Sono presenti molti gesti di solidarietà ma anche di intolleranza

In viaggio con Jacqueline – FilmOro

Mentre si ride intorno alle peripezie del contadino algerino Fatah che intraprende un lungo viaggio,  per terra e per mare, per partecipare assieme alla sua bella vacca a  una competizione internazionale che si tiene a Parigi, ci si commuove per la disarmante semplicità e purezza di affetti familiari mostrati dal protagonista.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 2 aprile 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 03/31/2017 - 10:34

La scelta – The choice - FilmOro

Tutti i film ricavati dai romanzi di Nicholas Sparks (questo è l’undicesimo) non sempre sono di qualità eccellente ma costituiscono una garanzia per la promozione di  valori umani e famigliari. Quest’ultimo della serie tratta un tema di sicura attualità: l’uso del cosiddetto testamento biologico da rendere esecutivo nel caso di persone che a causa di un incidente , come accade alla moglie del protagonista, sono entrate in coma. Il film non si occupa degli aspetti giuridici ma del terribile dramma umano di chi deve decidere della vita o della morte della persona che ama. In film è disponibile in DVD in italiano oppure su Netflix

Classe Z

Un gruppo di ragazzi svogliati e indisciplinati sono stati concentrati dal preside in un'unica sessione di quinta liceo perché non disturbino chi realmente vuol prendersi il diploma. Una storia positiva di riscatto raccontato nel modo più possibile accattivate per i giovani. Non a caso ben tre dei protagonisti sono degli influencer importanti su Youtube. Lo sviluppo della trama è terribilmente televisivo, i risvolti sono poco realistici ma sono difetti che finiscono per risultare coerenti con lo stile scanzonato dato alla pellicola

17 anni (e come uscirne vivi) – Sconsigliato

Questo film americano fa impallidire gli altri film italiani usciti di recente sul tema dell’adolescenza per la profondità con cui riesce a indagare nella psicologia di una ragazza che sta vivendo quel periodo turbolento.  La protagonista stenta a fare il passaggio dal periodo dell’amica del cuore a quello dell’interesse per l’altro sesso e si sente sola e tradita quando la sua migliore amica decide di fare coppia fissa proprio con suo fratello. Purtroppo il film risulta altamente diseducativo per uso di alcool, elevata disinvoltura nelle relazioni sessuali  in un contesto dove i genitori non  hanno nessuna influenza sui comportamenti dei ragazzi

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 26 febbraio 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 03/24/2017 - 10:00

Corso online su Famiglia e Media

E’ in partenza il primo corso on-line su Famiglia e Media, promosso dalla Pontificia Università della Santa Croce e da Familyandmedia.

Si tratta di 10 video lezioni che mettono a fuoco il rapporto tra famiglia e mass media, attraverso l'analisi dei contenuti più fruiti dal pubblico: film, serie tv, videogiochi, social networks, cronaca di attualità, romanzi, ecc. L’obiettivo è di creare la giusta consapevolezza tra genitori, insegnanti ed educatori, ma anche giovani e studenti per suggerire loro il modo corretto di costruire responsabilmente il nostro rapporto con i media. Alla realizzazione del corso ha attivamente partecipato anche www.familycinematv.it fornendo degli utili esempi su come i media (brani presi da film, da serial televisivi) possano costituire un valido strumento per trasmettere valori umani e familiari
Ecco il link della pagina di iscrizione al corso, dove troverai tutte le informazioni aggiuntive:

http://eventi.pusc.it/iscrizione/?ev=AFE-MAT4&lan=it

 

La più grande storia mai raccontata – FilmOro

In questo periodo di quaresima continuiamo ad analizzare film che hanno cercato di diffondere, con il cinema, il messaggio di Gesù. A George Stevens, un robusto regista di Hollywood (Il cavaliere della valle solitariaIl gigante) fu affidato il compito di dire l’ultima parola sul cinema religioso, almeno nella forma di spettacolo kolossal. L’impegno fu enorme in termini di tempo impiegato, di famosi attori coinvolti, di spese fuori budget. Il risultato fu un prodotto molto curato, della durata di più di tre ore ma ma il pubblico non si mostrò interessato. Il film è rispettoso dei Vangeli e trasmette una grande spiritualità ma il risultato appare freddo, forse perché traspare troppo la volontà di realizzare qualcosa di solenne e ufficiale.

Non è un paese per giovani

Giovanni Veronesi ha pensato di riversare le testimonianze di tanti giovani raccolte in un programma radiofonico da lui diretto in un film che raccontasse la storia di tre giovani italiani che cercano di realizzare i propri sogni in un paese straniero. La prima parte del film sembra proprio voler denunciare questo fenomeno sociale in continua crescita ma poi si disperde in un puro divertimento avventuroso-turistico. I modi di interpretare il film possono essere due: la trama è sfuggita di mano a Veronesi oppure ha voluto denunciare una cruda realtà: molti giovani vanno all’estero non per cercare lavoro ma per continuare a vivere di sogni e  sottrarsi in questo modo dalle proprie responsabilità.

Slam – Tutto per una ragazza

Grazie alla penna di Nick Hornby, dal cui romanzo è tratta la sceneggiatura (il racconto viene però trasferito da Londra a Roma), l’età dell’adolescenza, soprattutto nel personaggio maschile di Samuele, viene ritratta con realismo, nelle sue fughe di pura fantasia o nelle sue fughe reali, quando il senso di oppressione per non aver nessuno con cui confidarsi diventa troppo alta. Peccato che il film sia condizionato da una sostanziale sfiducia nell’uomo, incapace di prendere in mano la propria vita, e che si limita a seguire agli impulsi del momento, senza cercare con coerenza la propria felicità. 

Buona lettura dalla redazione di

www.familycinematv.it

Settimana del 26 marzo 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 03/24/2017 - 08:18

Corso online su Famiglia e Media

E’ in partenza il primo corso on-line su Famiglia e Media, promosso dalla Pontificia Università della Santa Croce e da Familyandmedia.

Si tratta di 10 video lezioni che mettono a fuoco il rapporto tra famiglia e mass media, attraverso l'analisi dei contenuti più fruiti dal pubblico: film, serie tv, videogiochi, social networks, cronaca di attualità, romanzi, ecc. L’obiettivo è di creare la giusta consapevolezza tra genitori, insegnanti ed educatori, ma anche giovani e studenti per suggerire loro il modo corretto di costruire responsabilmente il nostro rapporto con i media. Alla realizzazione del corso ha attivamente partecipato anche www.familycinematv.it fornendo degli utili esempi su come i media (brani presi da film, da serial televisivi) possano costituire un valido strumento per trasmettere valori umani e familiari
Ecco il link della pagina di iscrizione al corso, dove troverai tutte le informazioni aggiuntive:

http://eventi.pusc.it/iscrizione/?ev=AFE-MAT4&lan=it

 

La più grande storia mai raccontata – FilmOro

In questo periodo di quaresima continuiamo ad analizzare film che hanno cercato di diffondere, con il cinema, il messaggio di Gesù. A George Stevens, un robusto regista di Hollywood (Il cavaliere della valle solitaria, Il gigante) fu affidato il compito di dire l’ultima parola sul cinema religioso, almeno nella forma di spettacolo kolossal. L’impegno fu enorme in termini di tempo impiegato, di famosi attori coinvolti, di spese fuori budget. Il risultato fu un prodotto molto curato, della durata di più di tre ore ma ma il pubblico non si mostrò interessato. Il film è rispettoso dei Vangeli e trasmette una grande spiritualità ma il risultato appare freddo, forse perché traspare troppo la volontà di realizzare qualcosa di solenne e ufficiale.

Non è un paese per giovani

Giovanni Veronesi ha pensato di riversare le testimonianze di tanti giovani raccolte in un programma radiofonico da lui diretto in un film che raccontasse la storia di tre giovani italiani che cercano di realizzare i propri sogni in un paese straniero. La prima parte del film sembra proprio voler denunciare questo fenomeno sociale in continua crescita ma poi si disperde in un puro divertimento avventuroso-turistico. I modi di interpretare il film possono essere due: la trama è sfuggita di mano a Veronesi oppure ha voluto denunciare una cruda realtà: molti giovani vanno all’estero non per cercare lavoro ma per continuare a vivere di sogni e  sottrarsi in questo modo dalle proprie responsabilità.

Slam – Tutto per una ragazza

Grazie alla penna di Nick Hornby, dal cui romanzo è tratta la sceneggiatura (il racconto viene però trasferito da Londra a Roma), l’età dell’adolescenza, soprattutto nel personaggio maschile di Samuele, viene ritratta con realismo, nelle sue fughe di pura fantasia o nelle sue fughe reali, quando il senso di oppressione per non aver nessuno con cui confidarsi diventa troppo alta. Peccato che il film sia condizionato da una sostanziale sfiducia nell’uomo, incapace di prendere in mano la propria vita, e che si limita a seguire agli impulsi del momento, senza cercare con coerenza la propria felicità. 

Buona lettura dalla redazione di

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