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Settimana del 12 giugno 2016

Inviato da Franco Olearo il Mer, 06/08/2016 - 21:55

L’uomo che vide l’infinito – FilmOro

La storia vera di un genio della matematica indiano che vedeva  la matematica come espressione del progetto  del Dio creatore. Un’ottima sceneggiatura per un film dai significati profondi

Now you see me 2 – I maghi del crimine- FilmVerde

Ritornano i quattro cavalieri che come dei moderni Robin Hood, smascherano i magnati delle corporate che minacciano la privacy  di noi ingenui consumatori. Un racconto divertente ma troppo diluito

In nome di mia figlia

La storia vera di un padre che impiegò 27 anni per far condannare un uomo della morte di sua figlia. Quando la giusta tenacia di un padre si trasforma in cupa ossessione e in una giustizia-fai.da.te

The nice guys

Due affiatatissimi Russell Crowe e  Ryan Gosling sembrano fare il verso ai nostri Bud Spencer e Terence Hill per un film brioso e divertente. Peccato che i numerosi nudi e le frequenti violenze lo rendano un film adatto solo agli adulti.

Alice attraverso lo specchio - FilmVerde

Il seguito di Alice in Wonderland  (alcuni attori sono gli stessi del primo film) e con un insolito Baron Cohen nelle parti del tempo. Un racconto positivo sull’importanza di maturare grazie alle esperienze vissute, sui valori  della famiglia e dell’amicizia

Buona lettura e se sta iniziano a programmare le vostre vacanze, pensate per favore anche al un nostro sostegno per il prossimo autunno. Grazie.

La Redazione di

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Settimana del 5 giugno 2016

Inviato da Franco Olearo il Mer, 06/01/2016 - 22:20

Fiore

Abbiamo fatto un breve cenno a questo film nell’ultima newsletter ma ora possiamo presentarvi una recensione completa.  Si tratta di una storia d’amore, nient’altro che questo, fra due giovani all’interno del carcere dove debbono scontare una pena per furto. I pregi di questo film sono la ricostruzione rigorosa della vita all’interno di un carcere minorile e la capacità di aver saputo cogliere lo spirito di questi due giovani protagonosti nei quali non c’è malizia ma solo il bisogno di un affetto mai conosciuto prima.

Warcraft – L'inizio 

La saga di Warcraft non ha "nobili origini" come Il Signore degli anelli ma da un wargame e in effetti montaggio, fotografia, effetti speciali, musiche, costumi, trucco sono stati realizzati  con estrema cura e con grande impiego di mezzi tecnici e informatici in modo da avvicinarsi il più possibile alla qualità del video gioco. C'è però un eccesso di eventi e di personaggi che rendono il racconto difficile da seguire e tutto sembra preludere all'arrivo di nuovi episodi 

Tra la terra e il cielo

Due storie di giovani nella città santa indiana di Benares. Lo scontro fra la tradizione e il nuovo, fra autorità e libertà sembrano essere solo due sottotracce di un tema più profondo, quello del destino imperscrutabile delle nostre vite e della difficoltà dell’uomo di controllarlo.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 29 maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 05/26/2016 - 20:54

Il cielo può attendere- FilmOro

Questa settimana sono ben tre i film nelle sale che vogliono ricordarci Gene Tierney, un’attrice ingiustamente sottostimata del periodo d’oro di Hollywood (ebbe una sola canditatura all’Oscar). Con Il Cielo può attendere la sua bravura è sostenuta da magnifici dialoghi e la regia di Ernst Lubitsch, che  conferma una coerenza di stile prodigiosa. Se il protagonista maschile è un vanitoso che vorrebbe attirare a se’ tutte le donne, sarà l’amore per Martha (Gene Tierney) che gli farà comprendere che la profondità dell’amore coniugale nn teme confronti.

Julieta

Pedro Almodovar conferma le sue doti di ottimo narratore  e di saper dirigere magistralmente le sue attrici. Conferma anche una sua peculiarità: a lui interessano solo le figure femminili. Gli uomini sono o inaffidabili da un punto vista sentimentale o poco rilevanti da un punto di vista narrativo.  La sceneggiatura è debole e si nota  la volontà di caricare di pathos la storia, anche laddove è difficile trovarne: si percepisce una forzatura narrativa che si protrae lungo tutto il corso del film.

Fiore

E’ un vero peccato che un film realizzato particolarmente bene come questo Fiore di Claudio Giovannesi sia uscito in pochissime sale. Il regista ha un sicuro talento nel raccontare storie di disagio giovanile e nel far recitare attori esordienti. Il film parteggia per questi due giovani che si sono incontrati nel carcere minorile, si sono innamorati e vogliono tentare la fuga. Resta un solo, sottilissimo dubbio: in questi film, come in tanti altri oggi, c’è una chiara empatia verso chi ha commesso degli errori e la giusta, umanissima simpatia va verso di loro così come sono: non viene mai raccontata una storia di pentimento e di riscatto. Non appare più interessante.

Colonia

Cile, 1973. Daniel è un fotografo che ha deciso di mettersi al servizio delle speranze di rinnovamento promesse da Salvator Allende. Lena è la sua fidanzata, una hostess della Lufthansa. Quando i generali di Pinochet attuano il colpo di stato, Daniel viene arrestato e condotto nella Colonia Dignidad, dove vivono degli adepti, in maggioranza di origine tedesca, di una setta il cui leader Paul Schäfer, un ex ufficiale dell’aviazione tedesca. Lena si finge convertita per entrare nella comunità e ritrovare Daniel. Si potrebbe tranquillamente suggerire di non andare a vedere questo film evitando così questo racconto di torture, violenze fisiche e psicologiche in nome di una delirante religione. Purtroppo il film racconta una realtà, quella della Comunità assolutamente vera, inclusi i soprusi sui minori. Occorre quindi riconoscere  a questo film il merito di aver spinto il governo tedesco di Angela Merkel a togliere il segreto di stato sulla Colonia Dignidad, confermando che molti gerarchi nazisti vi trovarono rifugio.

Somnia

In seguito alla tragica scomparsa del loro unico figlio, Jessie e Mark hanno deciso di portare a casa Cody, un amorevole bambino di 8 anni. Ben presto i due scoprono che il piccolo è terrorizzato ad addormentarsi e ne attribuiscono le cause al suo passato tormentato. La verità è che i peggiori incubi evocati dalla fantasia di Cody si manifestano mentre dorme e si trasformano in veri e propri incubi reali. Come definire questo film dell’horror? Non si tratta certo di un racconto favolistico, dove appaiono streghe e orchi, una finzione narrativa che i pù piccoli, abituati alle favole, possono riconoscere. Si tratta invece degli incubi molto realistici di un bambino (sognare l’”uomo cancro” che ha ucciso la madre) e proprio per questo il film è particolarmente  sconsigliato ai minori e alle persone impressionabili.

Ci rivolgiamo a chi di voi ci  sta seguendo con regolarità e ci appelliano alla vostra comprensione chiedendovi un aiuto per portar avanti il nostro lavoro; grazie!

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 22 maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 05/20/2016 - 17:11

X-Men: Apocalisse - FilmVerde

In un’annata di scontri tra supereroi (Batman v Superman: Dawn of Justice  e poi Captain America: Civil War) non poteva mancare lo scontro tra i mutanti di X-Men. Un film di puro intrattenimento ma ben fatto, con una insolita dimensione metafisica.  In particolare è la figura di Magneto, l’ebreo Erik Lensherr, di nuovo provato degli affetti più cari, a incarnare la domanda dell’uomo nei confronti di un Dio che sembra elargirgli un grande potere, ma anche una continua sofferenza.

La pazza gioia

Paolo Virzì si conferma uno dei migliori registi italiani del momento, per la sua capacità di portare sullo schermo personaggi con una vitalità palpitante, grazie anche alla bravura delle attrici che li interpretano (Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti). Una volta però che il personaggio è stato definito, si nota una certa ripetitività delle situazioni e un certo compiacimento letterario nel mostrare le stranezze di due donne labili di mente.

Buona lettura dalla Redazione di:

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Settimana del 15 maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 05/13/2016 - 13:54

Non dirlo al mio capo

E’ appena finito su Rai Uno Don Matteo 10 che arriva sullo stesso canale una nuova serie Lux Vide: questa volta una giovane donna, vedova con due figli, di mestiere avvocato, bisognosa di guadagnare, accetta di far parte come semplice praticante, del team di un famoso studio di legale. Un racconto volutamente sopra le righe, con un taglio popolare e con una buona chimica fra i due protagonisti che vuole mostrare come le tante contese legali che lo studio deve affrontare, non vadano affrontate solo con rigore professionale, ma come, grazie alla protagonista Lisa, sia importante sciogliere i nodi di incomprensione  che spesso sottendono questi casi e pacificare le parti in contesa.

Money Monster – L’altra faccia del denaro

Sulla crisi finanziaria del 2008 sono stati già prodotti ottimi film, il più intessante dei quali è stato forse l’ultimo, La grande scommessa. Questo Money Monster evidenzia la convivenza in atto fra  la finanza e i media: la denuncia è molto chiara ma le conclusioni sono pessimistiche 

Where to invade next

Il documentarista Michael Moore è sempre risultato divertente e arguto nei suoi lavori che hanno cercato di portare alla luce le contraddizioni del sistema politico, economico e sociale degli Stati Uniti (Bowling a Columbine sulla proliferazione delle armi,, Farenheit 9/11 sulla controversa guerra del Golfo, Sirko sul sistema sanitario). Con questo suo ultimo lavoro, dove cerca di dimostrare quanto alcuni stati europei siano avanti, nei confronti degli U.S.A. in termini di assistenza sociale, pur mostrando ancora una volta, le doti di Moore come ottimo comunicatore, lo sviluppo della sua tesi si rivela alquanto approssimativo, finendo  perdere di interesse dello spettatore.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana dell'8 maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 05/05/2016 - 12:15

Captain America: Civil War- FilmVerde

Dopo Captain America – Il primo vendicatore, Captain America – The winter soldier, è arrivato il terzo film della saga di questo patriottico eroe Marvel, nato appunto durante la Seconda Guerra Mondiale per distrarre soldati e civili e renderli certi della prossima vittoria. Il tema trattato, fra un combattimento e l’altro, è eticamente intrigante: è lecito che gli avengers, con i loro superpoteri agiscano in piena libertà o debbono venir posti sotto il controllo delle Nazioni Unite? La coscienza personale ha un primato assoluto o le è superiore la legge?

Robinson Crusoe – FilmVerde

Quanti pensano di trovare in questo film una versione cartoon del famoso romanzo di Daniel Defoe potrebbero restare delusi. Robinson si ritrova effettivamente naufrago in un’isola deserta ma poi il racconto prende la direzione di un conflitto fra specie diverse di animali anche se poi trionferà l’amicizia e il rispetto reciproco. Un film per i più piccoli.

Al di là delle montagne

Nell’arco di 25 anni si sviluppa la storia di due uomini e una donna in una Cina che sta subendo profonde trasformazioni. Il regista, abile nello sviluppare il racconto, vuole sottolineare come chi accetta di abbracciare la modernità e il consumismo finisca inevitabilmente per sviluppare un individualismo egoista capace di lacerare anche gli affetti familiari.

 Confidiamo nel vostro aiuto per poter proseguire nel nostro impegno e vi auguriamo una buona lettura.

La Redazione di:

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Settimana del primo maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 04/28/2016 - 22:21

Lui è tornato

Cosa succederebbe se Hitler, proprio lui, non un sosia, tornasse a girare oggi per le strade di Berlino? Il gioco del “cosa succederebbe se..” sviluppato da questo film tedesco a metà fra il racconto e il cinema-verità (alcune riprese per le strade o incontri con personaggi politici di oggi sono in diretta) non è affatto banale. Avrebbe sicuramente un grande effetto l’oratoria del Führer, ora potenziata dal mezzo televisivo, in grado di far breccia sui malesseri contemporanei (le immigrazioni di turchi…) e ci vorrebbe del tempo per scoprire il vero volto di Hitler.

Zeta – Una storia Hip Hop

La borgata romana con il suo spaccio di droga, una storia di formazione giovanile ma soprattutto il rap. Sono i tre componenti di questo film che ha degli interessanti momenti di genuina vitalità, soprattutto intorno ai cantanti rap italiani che recitano se stessi. Per il resto la sceneggiatura tradisce un eccesso di letteratura e la regia manca di capacità di sintesi.

The Dressmaker

E’ una strana storia quella raccontata dalla regista australiana Jocelyn Moorhouse. In un’ambientazione da far west australiano una donna che ha conquistato il successo come stilista d’alta moda, torna nel suo paesino d’origine per aiutare sua madre e per fare chiarezza su un’ingiusta accusa che l’ha bollata da quando era bambina. Ottima ambientazione e regia, buona l’interpretazione di  Kate Winslet ma la sceneggiatura è alquanto improbabile.

Buona lettura dalla redazione di

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Settimana del 24 aprile 2016

Inviato da Franco Olearo il Mer, 04/20/2016 - 21:54

Come fai sbagli
Il nostro settimanale dedicato alla famiglia non poteva trascurare questo serial TV su Rai Uno perché il tema dominante è l’educazione dei figli, esplorato  attraverso il confronto fra i metodi di due famiglie molto diverse. Il serial, recensito dalla pedagogista Annalisa Marrama, ha il limite dell’incapacità di superare l’empasse che si determina fra i due metodi educativi autoassolvendosi con l’alibi che… come fai sbagli. L’aspetto interessante di questa serie è invece una positiva inquietudine riguardo ai temi e alle scelte educative, che potenzialmente potrebbe portare questi genitori a riflettere in modo costruttivo e trovare insieme una risposta maggiormente adeguata alle esigenze di ciascun figlio nella diverse fasi della crescita.

Zona d’ombra – Una scomoda verità
Will Smith continua a realizzare film molto seri. Si tratta della vera storia del dottor Bennet Omalu, di origine nigeriana, che combatté una quasi impossibile battaglia contro la Lega Americana di Football per farle riconoscere la pericolosità del gioco. Un film rigoroso ma un po’ enfatico e  pedante

Le confessioni
Dopo Viva la libertà, una satira sulla politica italiana, il regista Roberto Andò alza il tiro per proporre una riflessione sull’andamento della politica economica mondiale, fondata su logiche di potere e profitto. Il monaco presente al summit dei grandi indetto per prendere decisioni che avranno gravi conseguenze sull’umanità, funge da elemento destabilizzante ma non riesce a richiamare i potenti ad una presa di coscienza né a proporre una visione del mondo e dell’uomo superiore e sufficientemente convincente.

Truman – Un vero amico è per sempre
Film ottimamente realizzato, affronta il problema del fine vita. Intorno a un uomo malato di cancro, amici e parenti si stringono intorno con affetto. Un film sull’amicizia e la paternità come ha ricordato anche un articolo apparso su Avvenire, ma in realtà questo film è un manifesto perfetto del soggettivismo moderno che si aggiunge ai tanti a favore dell’eutanasia.

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 17 aprile 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 04/14/2016 - 23:12

Il libro della giungla-FilmVerde

Dopo Cenerentola, la Walt Disney continua a rivisitare i racconti classici per  ragazzi. Se la riproposta di Cenerentola con attori veri ha dato ottimi risultati, la riproposta di questa novella classica di Rudyard Kipling ha finito per caricare la storia di un eccesso di crudo realismo a scapito della poesia del racconto. Il fatto che gli animali e la natura siano stati generati in Computer Grafica (solo il piccolo Mowgli è un attore-bambino reale) non allevia la situazione perché il livello di perfezione a cui è arrivata questa tecnologia non ci consente più distinguere fra ciò che è reale e ciò che è ricostruito.

San Pietro e le basiliche papali 3D-FilmOro

San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le mura, sono le quattro basiliche che risplendono in questo documentario grazie alla tecnica 3D e all’uso di droni. Protagonisti sono anche gli studiosi che ci guidano in queste visite e fra tutti spicca Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, che unisce alla piacevolezza della narrazione la capacità di sottolineare il messaggio religioso che scaturisce dalle decisioni architettoniche che furo prese per la loro costruzione

Fiore del deserto-FilmOro

Il film narra la storia vera di Waris Dirie, una ragazza somala, destinata a dodici anni a diventare la quarta moglie di un uomo che l’aveva comprata. Waris riesce a fuggire prima a Mogadiscio dalla nonna e poi a raggiungere Londra come clandestina. La sua bellezza la porta a solcare le passerelle della moda internazionale e, diventata famosa, si convince a raccontare la sua storia: quella di una ragazza che ha subito la barbara pratica dell‘infibulazione. Attualmente è ambasciatrice ONU  con il compito di cercare di  fermare questa crudele pratica nei paesi che ancora la applicano ma, come conclude il film, ancora oggi 6.000 bambine vengono mutilate ogni giorno. Il film è di fattura modesta e la sequenza di una bambina che a tre anni viene mutilata è indubbiamente impressionante anche se non si vedono i particolari

Mistress America

Per vivere a New York bisogna per forza essere degli intellettuali un po’ svitati. E’ quanto si deve concludere non solo dai film di Woody Allen, ma anche dopo il serial Girls, il film Giovani si diventa e ora questo racconto di due ragazze, Brooke, appena approdata come matricola universitaria a NewYork e la trentenne Tracy, autodidatta e piena di buone idee che non riesce mai a realizzare. C’è della buona chimica fra le due ragazze in questo film ma la storia è strampalata e mostra soprattutto l’inguaribile narcisismo di questi abitanti della Grande Mela

Nemiche per la pelle

Che la sceneggiatura sia estremamente fragile lo si vede subito dai presupposti del racconto: la situazione inverosimile di due donne che hanno amato lo stesso uomo, una come ex moglie, l’altra come attuale consorte e  si ritrovano a dover gestire, dopo la morte dell’uomo, un bambino di origine cinese frutto di una sua  terza relazione. Il progredire del racconto non riesce a migliorare la situazione perché Margherita Bui e Claudia Gerini debbono indossare la camicia stretta di due stereotipi, l’intellettuale di sinistra svagata e nevrotica la prima, la donna-manager, decisionista e di destra la seconda. Ciò genera una grande noia nello spettatore perché tutto diventa prevedibile.

Buona lettura dalla redazione di

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settimana del 10 aprile 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 04/07/2016 - 11:41

WAR ROOM  - Le armi del cuore- FilmOro

Ancora un Christian Film proveniente dagli U.S.A., ancora un vistoso successo commerciale, segno dell’interesse del pubblico per film che parlano di fede cristiana. I fratelli Kendrick, pastori battisti, ritornano sul tema della crisi coniugale dopo il successo del loro Fireproof, uno dei film più utilizzati durante i corsi prematrimoniali nelle parrocchie italiane. Questa volta l’”arma” scelta per sconfiggere il male che incrina l’unione coniugale è una sola: la preghiera. Il film ha toni insolitamente enfatici e trionfalistici, inusuali per i due fratelli autori, che avvicinano questo film all’ultimo Christian Film arrivato in Italia: God’s not deadIl film è disponibile in DVD in lingua italiana ma è probabile che verrà distribuito presto nelle sale italiane.

 

RACE – Il colore della vittoria – FilmOro

Il film ricostruisce, in modo scrupoloso e avvincente, la storia dell’afro-americano Jesse Owens che nel 1936 vinse 4 medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino, umiliando il tentativo di Hitler di dimostrare la superiorità della razza bianca. Il film non manca di manifestare i tanti attestati di solidarietà nei confronti del campione, incluso il suo maggiore avversario nel salto in lungo: il tedesco Luz Long. Il film non trascura di sottolineare come l’attenzione verso Jesse Owens negli Stati Uniti fu solo una breve parentesi alle consuetudini discriminatorie nei confronti delle persone di colore allora imperanti negli Stati Uniti.

Veloce come il vento

Un film ambientato nel mondo delle corse automobilistiche GT. Un scelta insolita per il cinema italiano ma felice, sia per le appassionanti sequenze sulla pista, sia per gli ottimi attori, a cominciare da Stefano Accorsi, per un racconto dove l’affetto ritrovato fra tre fratelli riesce a risolvere situazioni pregresse di sbandamento e disillusione. Un altro segnale di risveglio del nostro cinema.

Una notte con la regina

Deliziosamente futile questo film che racconta come le due principesse Elisabeth e Margareth abbiano voluto anche loro festeggiare per le strade di Londra il V-Day (l'8 maggio 1945, il giorno della dichiarazione della fine della guerra). Ovviamente succede di tutto e le regali ragazze, in incognito, riescono a infilarsi in una serie interrotta di situazioni disdicevoli per il loro status. Per l’erede al trono, non manca una liaison sentimentale con un giovane aviere. Non si comprendono bene le motivazioni di questo film, se non per stimolare un po’di nostalgia a degli inglesi purosangue e una certa benevola attenzione verso l'attuale inossidabile regina, così vicina al suo popolo.

Il complotto di Chernobyl

Fedor, un artista ucraino che qui è anche regista, sviluppa una insolita tesi complottista intorno al disastro di Chernobyl. Ritiene che l’incidente alla centrale sia stato ordinato dai russi, che in questo modo sono riusciti a distrarre l’attenzione pubblica da un'altra costruzione-mostro poco distante, il gigantesco radar denominato Duga di sorveglianza aerea, risultato costosissimo e mai entrato in funzione. A parte l’insolita tesi del regista (presenta degli indizi, non certo delle prove), il film è ben realizzato (Gran Premio della Giuria al Sundance 2015) e fa rivivere  molto bene il senso di paura e pericolo in cui vivevano gli ucraini ai tempi dell’Unione Sovietica, una macchina inesorabile che non tollerava dissensi.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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