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Settimana 18 dicembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 12/16/2016 - 15:00

Little Boy – FilmOro

Dopo 10 anni dal suo precedente film Bella, la storia di una ragazza che trova il coraggio di portare avanti una gravidanza non desiderata, il regista e sceneggiatore messicano Alejandro G. Monteverde ritorna sugli schermi con il racconto garbato di un bimbo di otto anni che non perde la speranza di veder tornare il padre, dato per disperso sul fronte del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale. E’ questa l’occasione, come gli suggerisce il suo parroco, di avere fede e di accrescerla con opere di misericordia corporale. Si tratta di un Christian Film costruito molto molto meglio del precedente Bella. Arriverà anche in Italia in DVD o addirittura nelle sale? Difficile dirlo. Però una buona notizia c’è: il canale digitale TV8 lo trasmetterà mercoledì 21 dicembre alle ore 21:15

 

Rogue One – A Star War Story – FilmVerde

Questo film, secondo il giudizio dell’autore della recensione (Raffaele Chiarulli), è  il vero erede di Guerre Stellari, ambientato nei giorni immediatamente precedenti al grandioso incipit che, nel 1977, ha dato origine a uno degli universi narrativi (non solo cinematografici) più amati di sempre. Risulta infatti più bello della trilogia di prequel diretta dallo stesso Lucas all’inizio del millennio, e anche del nuovo fiammante episodio, diretto da J.J. Abrams, che a Natale del 2015 aveva riportato di moda e in auge il mito Rogue One.

 

Miss Peregrine – La casa per ragazzi speciali

Tim Burton ha saputo con il tempo costruire un mondo di favola tutto suo, in bilico fra la vita e la morte, come Nightmare Before Christmas o il delizioso La sposa Cadavere. Questa volta ha utilizzato un testo non suo (la trilogia di romanzi di Ransom Riggs), ha abbandonato la tecnica stop-motion per impiegare personaggi in carne ed ossa e ha ceduto alla tentazione di realizzare un blockbustoer, con ampio uso di computer grafica. Non è stata una iniziativa felice: il prodotto è tecnicamente ben fatto ma non ha un’anima: manca un vero amore che porti calore alla storia e i cattivi sono dei mostri deformi, senza poter capire perché sono così cattivi.

La mafia uccide solo d’estate – La serie

Il protagonista della serie - nonché narratore della storia - Salvatore Giammaresi scava nei suoi ricordi di infanzia per raccontarci le vicende di una Palermo degli anni ’70. Ancora una volta PIF (Francesco Diliberto) usa un approccio gentile (lo sguardo di un bambino) per parlarci di un tema molto serio: la tracotanza criminale della mafia in Sicilia. Il serial diventa il palcoscenico dei tanti modi di reagire di fronte a questa presenza ingombrante: si va dalla sua adesione, per interessi personali, come nel caso dello zio, alla presa di coscienza pusillanime, come suo padre, alla figura del frate, un viscido don Abbondio che si adegua alle circostanze, fino alla figura eroica del commissario di polizia.

Non c’è più religione

Una vera delusione questo cinepanettone di Natale: inizia molto seriamente, ricordando, con una didascalia, il vistoso fenomeno della denatalità in Italia: è lo spunto del film, ambientato in un’isola del Sud Italia dove il tradizionale presepe vivente non può essere completato perché manca proprio il Bambin Gesù, visto che non ci sono nati nell’anno: solo la comunità tunisina potrà aiutarli perché almeno loro non hanno questi problemi.. Il tutto poi si frantuma in una scialba sceneggiatura, in un abbraccio fra le religioni che è solo qualunquistica indifferenza. Anche una ragazza cristiana sintetizza questo sincretismo con la sua carne: si innamora di un mussulmano ma poi fa un figlio con un ragazzo buddista.

 

Iniziamo a farvi i nostri migliori auguri per un Santo Natele e speriamo che abbiate in serbo un pensierino anche per noi.

La Redazione di

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Settimana dell' 11 dicembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Sab, 12/10/2016 - 19:01

Chiamatemi Francesco – Il Papa della Gente - Serial Oro

Riproponiamo, dalle pagine del nostro settimanale, la recensione che avevamo scritto all’uscita del film omonimo, ora diventato una miniserie TV su Canale 5, con qualche sequenza in più. 
Il serial (film) risulta esser uno strumento molto efficace per far conoscere la vita di Papa Bergoglo prima della sua salita al Soglio Pontificio. Diviso in quattro quadri (il momento della vocazione al sacerdozio, come padre provinciale dei gesuiti al tempo della dittatura, come vescovo ausiliare di Buenos Aires e infine il suo soggiorno a Roma, per partecipare al conclave che lo eleggerà Papa), nel film traspare una bella figura di sacerdote, poi vescovo, che si pone in aiuto di chi è perseguitato o più povero, privilegiando sempre la dignità di ogni persona

 

Captain Fantastic

Premiato per la regia al 69mo Festival di Cannes (2016), questo film appare sopravvalutato. Un padre dal pensiero molto liberal, addestra i suoi sei figli a vivere nella foresta cibandosi di ciò che cacciano e istruendosi solo di ciò che decide il padre. Com’era facilmente prevedibile, il vantaggio che i sei ragazzi hanno sui loro coetanei sfuma ben presto, perché a loro manca la ricchezza dei rapporti sociali. Resta confermato, sia prima che dopo la presa di coscienza del fallimento dell’esperimento, che la religione è solo una superstizione e una perdita di tempo.

Una vita da gatto

Un finanziere, che trascura la famiglia per dedicarsi solo al lavoro, viene trasfomato in un gatto e inizia a vedere il mondo da un punto di vista totalmente diverso. Un espediente di certo non originale (Cristmas CarolThe Family Man, La vita è meravigliosa,..) per portare sugli schermi un film che dovrebbe far ridere ed essere adatto ai ragazzi. In realtà ci sono alcune sequenze con toni volgari ma soprattutto lo staccare la spina a una persona in coma viene visto come “il bene per la figlia”.

E’ solo la fine del mondo

Il regista-prodigio canadese Xavier Dolan, a 26 anni già al suo sesto film, realizza un film dove la sceneggiatura non è sua ma è tratta da una piece teatrale di Jean-Luc Lagarce, morto di AIDS. Il protagonista è appunto un giovane scrittore di successo, che decide di andare a trovare la sua famiglia dopo 12 anni di assenza, perché sa che la sua malattia lo porterà presto alla morte. Il film è molto meno riuscito degli altri di Dolan. La famiglia è nuovamente l’oggetto delle sue critiche ma questa volta si urla, si piange, si rischia la colluttazione; tutto avviene in modo superficiale, esclusivamente estetizzante, senza che vengano esplorate le reali motivazioni dei protagonisti.

Free State of Jones

In questo film di ben 136 minuti, viene ricostruito un episodio realmente accaduto durante la guerra civile americana: la costituzione, all’interno della compagine sudista, di un libero stato, formato da bianchi che avevano disertato e da afroamericani che erano fuggiti dalle piantagioni dove lavoravano. Belle immagini e bravi tutti gli attori ma la sceneggiatura risulta sfilacciata e si impegna su troppi fronti.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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SEttimana del 4 dicembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 12/01/2016 - 22:12

SULLY

Clint Eastwood si sta recentemente dedicando a un tipo particolare di eroe: una persona che fa il suo mestiere alla perfezione e che in questo modo diventa un benemerito della patria. Dopo American Sniper sulle gesta di un fuciliere di grande precisione che operò durante la guerra in Irak, ecco ora Sully, il pilota che salvò i passeggeri del suo aereo ammarrando sul fiume Hutson. Si tratta sempre di persone dotate di grande equilibrio e che sanno fare la cosa giusta al momento giusto. Bravi Tom Hanks e Clint Eastwood che con il suo solito stile asciutto cerca di aderire alla realtà dei fatti, senza timore di immergersi, talvolta, in molti dettagli tecnici.

Amore e inganni

Il film, ricavato da una novella epistolare (Lady Susan) di Jane Austen, non sembra di Jane Austen. Non ci sono più le ragazze di Orgoglio e pregiudizio, che si innamorano di un uomo solo dopo che si sono accertate delle sue virtù. Il film racconta, in modo garbato e divertente, le iniziative della protagonista Lady Susan , femminista ante-literam, che vuole sposare, a beneficio della sua indipendenza, un uomo sciocco o vecchio ma comunque ricco.

Fai bei sogni

Il sempre bravo regista Marco Bellocchio  stupisce con questo suo ultimo film  parlando bene della famiglia e presentando due figure positive di sacerdote. Il baricentro del racconto, ricavato dal libro autobiografico del giornalista Massimo Gramellini, diventa l’importanza della madre per la serena crescita di un figlio. Il protagonista non può dimenticare la morte prematura della madre, una tragedia che ha segnato per sempre la sua vita.

Ringraziamo tutti voi lettori per la vostra assidua frequentazione del nostro settimanale e ci auguriamo, in vista del prossimo anno, un vostro generoso sostegno. Un grazie in anticipo.

La Redazione di

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27 novembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 11/25/2016 - 15:19

Familycinematv fa buon uso delle sue recensioni

E’ iniziato al Centro Culturale ICEF di Roma, un ciclo di cinque incontri-dibattiti su temi legati alla famiglia.
I dibattiti vengono preceduti da 5 documentari costituiti da sequenze di film e serial Tv che trattano il tema della serata e che sono ispirati alle recensioni apparse su www.Familycnematv.it. Il dibattito è condotto da Franco Olearo, direttore di Familycinematv e da Fabio Visca, giornalista della Radio, noto per il programma più che ventennale “Fabio e Fiamma”.

I temi che vengono trattati sono:

18 novembre: l’amore e il matrimonio
 2 dicembre: il tradimento, il pentimento e il perdono
20 gennaio: l’adozione e la fecondazione assistita
24 febbraio: L’interruzione di gravidanza
26 maggio: Il fine vita

Gli incontri iniziano alle 20,45 al Centro ICEF in viale delle Belle Arti - Roma

Come diventare grandi nonostante i genitori – FilmVerde

Dopo il successo della serie televisiva Alex &C, la Walt Disney Italia ne lancia, con gli stessi protagonisti, la versione cinematografica. Il film coniuga la leggerezza del racconto Disney per ragazzi con un pizzico di approfondimento pedagogico in una storia delicata, allegra e piena di buoni sentimenti

Snowden

Oliver Stone, animato da una sincera passione civile per il suo paese, cerca sempre personaggi scomodi, affascinato da storie dove il singolo deve combattere contro i soprusi e le incomprensioni dei poteri forti.
Snowden, il giovane consulente della National Security Agency che denunciò i programmi intesi a controllare i cittadini americani e stranieri usando tutto ciò che viene trasmesso in rete e che ora si trova in esilio forzato in Russia, era la figura adatta per il regista.  Oliver Stone si conferma un bravo regista, che sa trasformare un quasi documentario nel dramma intimo di un uomo che vuole agire secondo coscienza e ci fornisce uno stimolo per riflettere sulle fragilità di una società che resta sempre connessa.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 20 novembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 11/18/2016 - 09:02

Cicogne in missione-FilmVerde

Le cicogne non portano più bambini ma pacchi di prodotti di consumo secondo l’e-commerce più moderno. Un cartone che sorridendo denuncia la drastica riduzione delle nascite e ricorda l’eterna emozione che suscita l’arrivo di un figlio. Il film è utile proprio per far comprendere ai bambini l’importanza della famiglia unita e della bellezza di avere pochi (o tanti) fratelli e sorelle

Animali fantastici e dove trovarli-FilmVerde

Questo film segna il debutto della famosa scrittrice inglese J.K. Rowling nella sceneggiatura. In realtà i collegamenti con la più famosa saga di Harry Potter sono pochi: la sceneggiatura trae ispirazione da uno dei libri di testo più dettagliati e affascinanti adottati alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, il cui autore, il magizoologo Newt Scamander, è ora il protagonista del film. Ritroviamo tutte la meraviglie di un mondo che vive di magie (e di computer grafica), i personaggi sono tutti simpatici ma mancano quei grandi temi etici che costituivano la spinta propulsiva della storia di Harry Potter

In guerra per amore

Usando uno stile lieve e quasi favolistico, PIF, dopo il simpatico La mafia uccide solo d’estate, torna ad affrontare alcuni dolorosi avvenimenti che hanno caratterizzato la storia della sua isola. Nel film traspare tutta la nobile tensione civile che spinge l’autore a esprimersi ma al con tempo risultano evidenziati alcuni suoi limiti, sia come regista che come attore.

Natale si sta avvicinando e contiamo sul fatto  che vorrete “essere buoni” anche con noi.
La Redazione di

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settimana del 13 novembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 11/10/2016 - 17:52

Poveda- filmOro

Questo film racconta la vita e le opere di don Pedro Poveda, ucciso durante la guerra civile spagnola e canonizzato nel 2003 da Giovanni Paolo II. Il film ricostruisce con realismo l’impegno di questo sacerdote per diffondere l’istruzione presso i poveri e per preparare docenti laici dotati di buona cultura cattolica, in particolare donne.
Peccato che il film non faccia cenno alla sua amicizia con un altro santo spagnolo di quel tempo: S. Josemarìa Escrivà. C’erano fra loro significative affinità, soprattutto quella di  impegnarsi nell’apostolato verso i laici

Che vuoi che sia

Interessante questa commedia italiana, anche se non di eccezionale fattura, che mette il dito su certi comportamenti deformati che si sviluppano su Internet. Una coppia che ha bisogno di soldi per realizzare un loro progetto organizzano un crowdfunding   promettendo un insolito, spregiudicato, premio a chi finanzierà l’iniziativa.

Doctor Strange (Laura Cotta Ramosino e Vania Amitrano)

Vistosi effetti in computer grafica ma soprattutto l’ottima interpretazione di Benedict Cumberbatch riescono a trasferire con successo sullo schermo un altro eroe Marvel (ma quanti sono?) che si deve impegnare a combattere avversari stellari in realtà extra-corporali, a colpi di magia. C’è un certo sapore di New Age in questa pellicola piena avventura ma un po’ troppo lunga

Knight of Cups

Dopo Tree of Life e To the Wonder, ritorna Terence Malick che continua a trasmetterci il suo bisogno d’infinito e a domandarsi il senso della nostra esistenza, con una tecnica narrativa a cui ci ha abituato: uso intensivo della voce fuori campo, macchina a spalla per inseguire i protagonisti ovunque essi vadano. Questa volta il personaggio dello sceneggiatore Rick è meno riuscito degli altri: si fa fatica a compenetrarsi nei suoi dubbi esistenziali mentre è impegnato a partecipare alle tante feste mondane di Las Vegas e a cambiare continuamente le donne con cui si intrattiene.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 6 novembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Dom, 11/06/2016 - 12:18

FAMILYOSCAR 2016

Ecco i risultati delle vostre votazioni:

FilmOro

1 God’s not dead

2 Don Matteo 10

3 L’uomo che vide l’infinito

FilmVerdi

1 Heidi

2 X-MEN: Apocalisse

3 Risorto

Nella categoria dei FilmOro c’è stato un testa a testa fra i primi due fino all’ultimo. Resta interessante il fatto che un film come God’s not Dead, uscito nelle sale italiane per poco tempo, abbia destato l’interesse di voi lettori proprio per un chiaro, non timido, messaggio a favore della fede in Cristo  

Trolls - FilmVerde

La Dreamnetworks recupera abilmente i Trolls, questi personaggi tanto amati dai più piccoli (figli dei Puffi della precedente generazione), realizzando un cartone animato-musical coloratissimo sul teorema della felicità che si raggiunge solo coltivando l’amicizia e l’amore. Qualche stoccata contro l’ipocrisia di certe religioni (questa volta tocca a Hare Krishna).

Braccialetti Rossi 3 (episodi 1-3)

E’ ritornata su RaiUno la fortunata serie sugli amori e le amicizie fra giovani malati di cancro. La serie conferma la sua disinvoltura nei confronti dei rapporti sessuali fra adolescenti e la sua visione solo umana e terrena, senza aperture al soprannaturale. Diventa però più evidente l’amore per la vita, sia quella che soffre che quella che nasce e sono scomparsi (in questi primi tre episodi) i rifermenti all’eutanasia presenti nella seconda serie

7 Minuti

Undici donne lavoratrici intorno a un tavolo per decidere se accettare o no le condizioni poste dai proprietari della fabbrica. Il film si richiama al più famoso La parola ai giurati , l’impostaszione è teatrale, ma le attrici sono tutte brave, dirette con mestiere sicuro da Michele Placido. Qualche eccesso di esemplificazione  da parte della sceneggiatura, che finisce per riduce i personaggi a degli stereotipi.

La ragazza del treno

Non c’è molto da dire su questo thriller che non fa onore al libro da cui è tratto (quindici milioni di copie vendute nel mondo). Le storie delle tre donne coinvolte risultano incomplete, le situazioni sono tutte sopra le righe (una donna è alcolizzata, l’altra è ninfomane, un uomo è un violento ma stranamente nessuna delle donne che gli stanno accanto se ne accorge). Si percepisce inoltre una sorta di misandria: le donne sono sempre giustificate per le loro debolezze da un passato infelice, mentre gli uomini sono stupidi o volenti.

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 30 ottobre 2016

Inviato da Franco Olearo il Mer, 10/26/2016 - 18:34

FamilyOscar

Siamo arrivati agli ultimi giorni del FamilyOscar: fate ancora a tempo a votare!

La ragazza senza nome – FilmOro

I fratelli Dardenne non cessano di darci lezioni di etica. Anche se la messa in scena di questo La ragazza senza nome non è delle loro migliori (i due fratelli si sono avventurati in un film d’indagine pseudo-poliziesca che non è nelle loro corde) è piacevolmente insolita la loro provocazione etica. Una dottoressa, dedita interamente ad aiutare gli altri con il suo lavoro, decide di scoprire il nome e di dare degna sepoltura a una ragazza che ha incrociato la sua vita un attimo prima che venisse uccisa. Una volta tanto il comportamento della protagonista non è frutto di una emozione, di un sentimento, secondo la tendenza attuale, ma dall’imperativo di assecondare un principio assoluto di giustizia che la dottoressa sente il bisogno di perseguire

Piuma

Questa molto leggera commedia italiana ci racconta nove mesi della vita di Cate e Ferro, due ragazzi di 17 anni, che aspettano un bambino. La situazione straordinaria viene affrontata dai due giovani con fiducioso entusiasmo verso la vita e il modo con cui  scelgono di tenere il bambino è esemplare. Meno preparati i genitori

The Accountant

Christian Wolff (Ben Affleck), da bambino, ha avuto problemi di autismo.  Allevato con una rigida disciplina dal padre, un ufficiale dell’Esercito, da adulto è diventato un bravo contabile ma ancor più abile nelle arti marziali e nell’uso delle armi. Un film “macho”, molto violento soprattutto nel finale, che vuole dimostrare che alla violenza si può solo rispondere con la violenza in una spirale senza fine

 

Sperando che vogliate continuare a sostenerci in questa nuova stagione cinematografica, un augurio di buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 23 ottobre 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 10/20/2016 - 17:36

FamilyOscar – ultima settimana
E’ iniziata l’ultima settimana del FamilyOscar durante la quale potete votare i vostri film preferiti della stagione 2015-2016. I giochi sono ancora aperti, votate!

I Medici (episodi 1 e 2)
Con un indice di ascolto eccezionale, del 31,08%, è iniziata su RaiUno la serie sulla famiglia Medici. Il grande impegno produttivo traspare nella bellezza delle scene e nel cast internazionale, tutto di alto livello. Alla grande bravura di Dustin Hoffman fa da contrasto la figura ancora opaca di Cosimo de’ Medici, interpretato da Richard Madden ma che probabilmente verrà meglio definita nelle puntate successive.

The Young Pope (episodi 1 e 2)
Inizia venerdì 21 ottobre su Sky Atlantic la miniserie diretta da Paolo Sorrentino. I primi due episodi si presentano molto ben costruiti al livello drammaturgico, ben diretti e ben interpretati.  I due episodi sono stati realizzati in modo  furbo, senza prendere posizione sui più controversi temi relativi alla morale cattolica e concentrandosi più sui personaggi. Nella Chiesa dipinta da Sorrentino forse c'è un certo senso della religiosità, ma la fede è del tutto assente.

Vado a scuola: il grande giorno – FilmOro
Dopo il successo del primo Vado a scuola, un documentario su quattro ragazzi delle zone povere del mondo che lottano, aiutati dai loro genitori, per realizzare i loro sogni, il regista francese  Pascal Plisson allarga la sua indagine a Cuba, Mongolia, Uganda, India, presentando altri quattro ragazzi, decisi a far fiorire una loro passione, Determinante l’appoggio degli adulti che li motivano, li incoraggiano, li correggono, quando è necessario

American Pastoral
Il film si avvantaggia di un'ottima scenografia, impegnata nella ricostruzione degli anni 60 ed è brava la Jennifer Connelly nella parte della madre ma il testo di riferimento, il capolavoro di  Philip Roth, è troppo per lo sceneggiatore e il regista. Il film cerca di dire molte cose in modo incompleto

Neruda
Nel Cile del 1948, Pablo Neruda, il famoso poeta e senatore comunista, deve vivere in clandestinità braccato dalla polizia. E' la storia, ottiamente scritta di un inseguimento ma il film, adatto solo a un pubblico adulto, si mantiene abbastanza acritico vei confronti delle condotte di vita avventurose che vengono presentate

I Babysitter
Alcuni giovani organizzano un festino in una casa che non è la loro. Una commedia goliardica all’italiana che inizia secondo i canoni del filone trash ma poi migliora valorizzando gli affetti familiari.

Buona e ricca lettura dalla Redazione di

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Settimana del 16 ottobre 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 10/14/2016 - 10:25

FamilyOscar – terza settimana

E’ iniziata a terza settimana del FamilyOscar durante la quale potete votare i vostri film preferiti della stagione 2015-2016. I giochi sono ancora aperti, votate!

Lettere da Berlino - FilmOro

Il dolore per la perdita del figlio in guerra, fa sollevare il velo dell’acquiescente intorpidimento di fronte  al regime nazista di una coppia di berlinesi nel 1940.  La storia vera di due persone semplici che trovano un modo insolito ma efficace per scuotere le coscienze dei loro connazionali

Deepwater – Inferno nell’oceano – FilmOro

Ispirato alla catastrofe che coinvolse la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel Golfo del Messico nel 2010, il film, spettacolare nelle immagini, esalta bene il valore di quegli uomini che in una situazione particolarmente difficile non esitarono per cercar di salvare i propri compagni. Il protagonista è una persona semplice e onesta, che si dedica alla  famiglia e al  lavoro.

Inferno

Questa  terza trasposizione dai libri di Dan Brown, presenta della conferme e delle sorprese. Il protagonista è sempre Tom Hanks, così come il regista è Ron Howard, sempre molto professionale nei suoi lavori. La sorpresa è che si tratta di un film di puro intrattenimento senza alcun riferimento a tematiche di fede, com’era accaduto nei due precedenti Il Codice da Vinci e Angeli e demoni.  Belle riprese di Firenze e  Venezia, viste con l’occhio  di chi sa di trovarsi di fronte a valori inestimabili

Fiduciosi come sempre in un vostro sostegno, vi auguriamo una buona lettura.

La Redazione di

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