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settimana del 26 giugno 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 06/24/2016 - 20:53

Jane the Virgin

In questa telenovela, ambientata nella comunità ispano-americano della Florida, c’è molta ironia in un pasticcio di gravidanze per un'inseminazione alla donna sbagliata  di padri ritrovati, di tradimenti inaspettati e altri colpi di scena. Al centro della storia c’è però Jane, che è vergine per convinzione e che dice sempre la verità: sarà lei, con la sua onestà e il suo comportamento sempre corretto, a portare ordine e a far emergere i veri affetti in una situazione alquanto complicata. Da giovedì 23 su Raidue.

Mother’s day

Il registra di Pretty Woman racconta le storie di diverse mamme (e un padre) nel giorno della loro festa. Un racconto a più voci per ricordare che la mamma e sempre la mamma ma in modo ipocrita, o meglio politically correct, perché si può essere madri solo se vengono  rispettate tutti i nuovi modi di far famiglia. E’ bello che una mamma mostri affetto per i propri figli ma non si deve dispiacere se il marito se ne va con un’altra donna, anzi, deve cortesemente farsi da parte per lasciare che la nuova intrusa faccia anch’essa da madre per i bambini. Un’altra, per far carriera, rende disponibile la figlia per l’adozione, salvo ricercarla quando è ormai mamma. Un’altra ancora deve fare buon viso al matrimonio  di sua figlia con un'altra donna e alla loro decisione di far crescere insieme un bambino. 

I miei giorni più belli

Il regista e sceneggiatore francese Arnaud Desplechin, ispirandosi chiaramente a Truffaut sviluppa la storia di un amore fra adolescenti prima e giovani adulti dopo, fatto di passione, parole infuocate, languori per le frequenti lontananze, che non riesce a diventare unione stabile. Un amore idealizzato quanto egoistico, incapace di esprimere un vero dono i sé.

The conjuring 2

Perché perdere tempo a recensire un film del genere horror, realizzato solo per attirare coloro a cui piace tanto farsi spaventare? Bisogna riconoscere che The Conjuring, il primo film della serie, è stato un grosso successo di botteghino e questo secondo, realizzato molto bene in una Londra anni ’70,  sembra mantenere le aspettative. L’altro aspetto significativo è che il caso Enfield è realmente accaduto; uno dei casi di poldergeist (presunto movimento di oggetti) meglio documentati. Il film ricostruisce con rigore i fatti accaduti e i personaggi coinvolti. Ovviamente va al di là di quanto è stato testimoniato, immaginando che la causa sia un demone che non trova pace nell’infermo, e che appare con un volto spaventoso, vestito da monaca (l’atavico pregiudizio degli  anglosassoni di formazione protestante nei confronti della vita consacrata cattolica). Viene citata anche la Chiesa Cattolica come l’unica capace di risolvere il problema ma si fa un po’ di confusione fra l’esorcismo per allontanare i demoni e la presenza fra di noi di morti che non trovano pace.

Buona lettura dalla Redazione di

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settimana del 19 giugno 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 06/17/2016 - 11:26

Angry Birds-Il film – FilmVerde

Chi lo avrebbe mai detto che l’esile spunto di un gioco da caricare sul telefonino sarebbe diventato un film, grazie all’intraprendenza della Rovio, la società finlandese che ha inventato il gioco e al supporto irrinunciabile degli americani  della Columbia Pictures? E’ stato fatto un buon lavoro di caratterizzazione dei personaggi e anche se la qualità dei disegni non è eccelsa (ricorda quella del gioco) il divertimento per i bambini è garantito

Ma Ma - Tutto andrà bene

Penelope Cruz, anche produttrice del film, si sente ibera di fare la protagonista assoluta e di esprimere se stessa (o meglio il suo corpo) anche sopra le righe. Un film sulla bellezza della capacità della donna di generare nuove vite, con due sospetti: che questo film possa venir inquadrato nell’ormai ricco filone del woman pover e che voglia promuovere una certa ideologia vitalista. La protagonista confessa infatti di non credere in Dio ma nella forza della vita

Belli di papà

In questo periodo di stagione cinematografica calante, è giusto recuperare qualche film già uscito in DVD. Questo film del 2015, con un ottimo Diego Abbatantuono, pur tra vari turpiloqui e allusioni sessuali, ha una morale da trasmettere: non solo nell’importanza di un impegno serio sul lavoro, ma anche nel fatto che sia i padri che i figli debbono avere l’umiltà di farsi perdonare reciprocamente le proprie debolezze.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 12 giugno 2016

Inviato da Franco Olearo il Mer, 06/08/2016 - 21:55

L’uomo che vide l’infinito – FilmOro

La storia vera di un genio della matematica indiano che vedeva  la matematica come espressione del progetto  del Dio creatore. Un’ottima sceneggiatura per un film dai significati profondi

Now you see me 2 – I maghi del crimine- FilmVerde

Ritornano i quattro cavalieri che come dei moderni Robin Hood, smascherano i magnati delle corporate che minacciano la privacy  di noi ingenui consumatori. Un racconto divertente ma troppo diluito

In nome di mia figlia

La storia vera di un padre che impiegò 27 anni per far condannare un uomo della morte di sua figlia. Quando la giusta tenacia di un padre si trasforma in cupa ossessione e in una giustizia-fai.da.te

The nice guys

Due affiatatissimi Russell Crowe e  Ryan Gosling sembrano fare il verso ai nostri Bud Spencer e Terence Hill per un film brioso e divertente. Peccato che i numerosi nudi e le frequenti violenze lo rendano un film adatto solo agli adulti.

Alice attraverso lo specchio - FilmVerde

Il seguito di Alice in Wonderland  (alcuni attori sono gli stessi del primo film) e con un insolito Baron Cohen nelle parti del tempo. Un racconto positivo sull’importanza di maturare grazie alle esperienze vissute, sui valori  della famiglia e dell’amicizia

Buona lettura e se sta iniziano a programmare le vostre vacanze, pensate per favore anche al un nostro sostegno per il prossimo autunno. Grazie.

La Redazione di

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Settimana del 5 giugno 2016

Inviato da Franco Olearo il Mer, 06/01/2016 - 22:20

Fiore

Abbiamo fatto un breve cenno a questo film nell’ultima newsletter ma ora possiamo presentarvi una recensione completa.  Si tratta di una storia d’amore, nient’altro che questo, fra due giovani all’interno del carcere dove debbono scontare una pena per furto. I pregi di questo film sono la ricostruzione rigorosa della vita all’interno di un carcere minorile e la capacità di aver saputo cogliere lo spirito di questi due giovani protagonosti nei quali non c’è malizia ma solo il bisogno di un affetto mai conosciuto prima.

Warcraft – L'inizio 

La saga di Warcraft non ha "nobili origini" come Il Signore degli anelli ma da un wargame e in effetti montaggio, fotografia, effetti speciali, musiche, costumi, trucco sono stati realizzati  con estrema cura e con grande impiego di mezzi tecnici e informatici in modo da avvicinarsi il più possibile alla qualità del video gioco. C'è però un eccesso di eventi e di personaggi che rendono il racconto difficile da seguire e tutto sembra preludere all'arrivo di nuovi episodi 

Tra la terra e il cielo

Due storie di giovani nella città santa indiana di Benares. Lo scontro fra la tradizione e il nuovo, fra autorità e libertà sembrano essere solo due sottotracce di un tema più profondo, quello del destino imperscrutabile delle nostre vite e della difficoltà dell’uomo di controllarlo.

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 29 maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 05/26/2016 - 20:54

Il cielo può attendere- FilmOro

Questa settimana sono ben tre i film nelle sale che vogliono ricordarci Gene Tierney, un’attrice ingiustamente sottostimata del periodo d’oro di Hollywood (ebbe una sola canditatura all’Oscar). Con Il Cielo può attendere la sua bravura è sostenuta da magnifici dialoghi e la regia di Ernst Lubitsch, che  conferma una coerenza di stile prodigiosa. Se il protagonista maschile è un vanitoso che vorrebbe attirare a se’ tutte le donne, sarà l’amore per Martha (Gene Tierney) che gli farà comprendere che la profondità dell’amore coniugale nn teme confronti.

Julieta

Pedro Almodovar conferma le sue doti di ottimo narratore  e di saper dirigere magistralmente le sue attrici. Conferma anche una sua peculiarità: a lui interessano solo le figure femminili. Gli uomini sono o inaffidabili da un punto vista sentimentale o poco rilevanti da un punto di vista narrativo.  La sceneggiatura è debole e si nota  la volontà di caricare di pathos la storia, anche laddove è difficile trovarne: si percepisce una forzatura narrativa che si protrae lungo tutto il corso del film.

Fiore

E’ un vero peccato che un film realizzato particolarmente bene come questo Fiore di Claudio Giovannesi sia uscito in pochissime sale. Il regista ha un sicuro talento nel raccontare storie di disagio giovanile e nel far recitare attori esordienti. Il film parteggia per questi due giovani che si sono incontrati nel carcere minorile, si sono innamorati e vogliono tentare la fuga. Resta un solo, sottilissimo dubbio: in questi film, come in tanti altri oggi, c’è una chiara empatia verso chi ha commesso degli errori e la giusta, umanissima simpatia va verso di loro così come sono: non viene mai raccontata una storia di pentimento e di riscatto. Non appare più interessante.

Colonia

Cile, 1973. Daniel è un fotografo che ha deciso di mettersi al servizio delle speranze di rinnovamento promesse da Salvator Allende. Lena è la sua fidanzata, una hostess della Lufthansa. Quando i generali di Pinochet attuano il colpo di stato, Daniel viene arrestato e condotto nella Colonia Dignidad, dove vivono degli adepti, in maggioranza di origine tedesca, di una setta il cui leader Paul Schäfer, un ex ufficiale dell’aviazione tedesca. Lena si finge convertita per entrare nella comunità e ritrovare Daniel. Si potrebbe tranquillamente suggerire di non andare a vedere questo film evitando così questo racconto di torture, violenze fisiche e psicologiche in nome di una delirante religione. Purtroppo il film racconta una realtà, quella della Comunità assolutamente vera, inclusi i soprusi sui minori. Occorre quindi riconoscere  a questo film il merito di aver spinto il governo tedesco di Angela Merkel a togliere il segreto di stato sulla Colonia Dignidad, confermando che molti gerarchi nazisti vi trovarono rifugio.

Somnia

In seguito alla tragica scomparsa del loro unico figlio, Jessie e Mark hanno deciso di portare a casa Cody, un amorevole bambino di 8 anni. Ben presto i due scoprono che il piccolo è terrorizzato ad addormentarsi e ne attribuiscono le cause al suo passato tormentato. La verità è che i peggiori incubi evocati dalla fantasia di Cody si manifestano mentre dorme e si trasformano in veri e propri incubi reali. Come definire questo film dell’horror? Non si tratta certo di un racconto favolistico, dove appaiono streghe e orchi, una finzione narrativa che i pù piccoli, abituati alle favole, possono riconoscere. Si tratta invece degli incubi molto realistici di un bambino (sognare l’”uomo cancro” che ha ucciso la madre) e proprio per questo il film è particolarmente  sconsigliato ai minori e alle persone impressionabili.

Ci rivolgiamo a chi di voi ci  sta seguendo con regolarità e ci appelliano alla vostra comprensione chiedendovi un aiuto per portar avanti il nostro lavoro; grazie!

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana del 22 maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 05/20/2016 - 17:11

X-Men: Apocalisse - FilmVerde

In un’annata di scontri tra supereroi (Batman v Superman: Dawn of Justice  e poi Captain America: Civil War) non poteva mancare lo scontro tra i mutanti di X-Men. Un film di puro intrattenimento ma ben fatto, con una insolita dimensione metafisica.  In particolare è la figura di Magneto, l’ebreo Erik Lensherr, di nuovo provato degli affetti più cari, a incarnare la domanda dell’uomo nei confronti di un Dio che sembra elargirgli un grande potere, ma anche una continua sofferenza.

La pazza gioia

Paolo Virzì si conferma uno dei migliori registi italiani del momento, per la sua capacità di portare sullo schermo personaggi con una vitalità palpitante, grazie anche alla bravura delle attrici che li interpretano (Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti). Una volta però che il personaggio è stato definito, si nota una certa ripetitività delle situazioni e un certo compiacimento letterario nel mostrare le stranezze di due donne labili di mente.

Buona lettura dalla Redazione di:

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Settimana del 15 maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 05/13/2016 - 13:54

Non dirlo al mio capo

E’ appena finito su Rai Uno Don Matteo 10 che arriva sullo stesso canale una nuova serie Lux Vide: questa volta una giovane donna, vedova con due figli, di mestiere avvocato, bisognosa di guadagnare, accetta di far parte come semplice praticante, del team di un famoso studio di legale. Un racconto volutamente sopra le righe, con un taglio popolare e con una buona chimica fra i due protagonisti che vuole mostrare come le tante contese legali che lo studio deve affrontare, non vadano affrontate solo con rigore professionale, ma come, grazie alla protagonista Lisa, sia importante sciogliere i nodi di incomprensione  che spesso sottendono questi casi e pacificare le parti in contesa.

Money Monster – L’altra faccia del denaro

Sulla crisi finanziaria del 2008 sono stati già prodotti ottimi film, il più intessante dei quali è stato forse l’ultimo, La grande scommessa. Questo Money Monster evidenzia la convivenza in atto fra  la finanza e i media: la denuncia è molto chiara ma le conclusioni sono pessimistiche 

Where to invade next

Il documentarista Michael Moore è sempre risultato divertente e arguto nei suoi lavori che hanno cercato di portare alla luce le contraddizioni del sistema politico, economico e sociale degli Stati Uniti (Bowling a Columbine sulla proliferazione delle armi,, Farenheit 9/11 sulla controversa guerra del Golfo, Sirko sul sistema sanitario). Con questo suo ultimo lavoro, dove cerca di dimostrare quanto alcuni stati europei siano avanti, nei confronti degli U.S.A. in termini di assistenza sociale, pur mostrando ancora una volta, le doti di Moore come ottimo comunicatore, lo sviluppo della sua tesi si rivela alquanto approssimativo, finendo  perdere di interesse dello spettatore.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana dell'8 maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 05/05/2016 - 12:15

Captain America: Civil War- FilmVerde

Dopo Captain America – Il primo vendicatore, Captain America – The winter soldier, è arrivato il terzo film della saga di questo patriottico eroe Marvel, nato appunto durante la Seconda Guerra Mondiale per distrarre soldati e civili e renderli certi della prossima vittoria. Il tema trattato, fra un combattimento e l’altro, è eticamente intrigante: è lecito che gli avengers, con i loro superpoteri agiscano in piena libertà o debbono venir posti sotto il controllo delle Nazioni Unite? La coscienza personale ha un primato assoluto o le è superiore la legge?

Robinson Crusoe – FilmVerde

Quanti pensano di trovare in questo film una versione cartoon del famoso romanzo di Daniel Defoe potrebbero restare delusi. Robinson si ritrova effettivamente naufrago in un’isola deserta ma poi il racconto prende la direzione di un conflitto fra specie diverse di animali anche se poi trionferà l’amicizia e il rispetto reciproco. Un film per i più piccoli.

Al di là delle montagne

Nell’arco di 25 anni si sviluppa la storia di due uomini e una donna in una Cina che sta subendo profonde trasformazioni. Il regista, abile nello sviluppare il racconto, vuole sottolineare come chi accetta di abbracciare la modernità e il consumismo finisca inevitabilmente per sviluppare un individualismo egoista capace di lacerare anche gli affetti familiari.

 Confidiamo nel vostro aiuto per poter proseguire nel nostro impegno e vi auguriamo una buona lettura.

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Settimana del primo maggio 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 04/28/2016 - 22:21

Lui è tornato

Cosa succederebbe se Hitler, proprio lui, non un sosia, tornasse a girare oggi per le strade di Berlino? Il gioco del “cosa succederebbe se..” sviluppato da questo film tedesco a metà fra il racconto e il cinema-verità (alcune riprese per le strade o incontri con personaggi politici di oggi sono in diretta) non è affatto banale. Avrebbe sicuramente un grande effetto l’oratoria del Führer, ora potenziata dal mezzo televisivo, in grado di far breccia sui malesseri contemporanei (le immigrazioni di turchi…) e ci vorrebbe del tempo per scoprire il vero volto di Hitler.

Zeta – Una storia Hip Hop

La borgata romana con il suo spaccio di droga, una storia di formazione giovanile ma soprattutto il rap. Sono i tre componenti di questo film che ha degli interessanti momenti di genuina vitalità, soprattutto intorno ai cantanti rap italiani che recitano se stessi. Per il resto la sceneggiatura tradisce un eccesso di letteratura e la regia manca di capacità di sintesi.

The Dressmaker

E’ una strana storia quella raccontata dalla regista australiana Jocelyn Moorhouse. In un’ambientazione da far west australiano una donna che ha conquistato il successo come stilista d’alta moda, torna nel suo paesino d’origine per aiutare sua madre e per fare chiarezza su un’ingiusta accusa che l’ha bollata da quando era bambina. Ottima ambientazione e regia, buona l’interpretazione di  Kate Winslet ma la sceneggiatura è alquanto improbabile.

Buona lettura dalla redazione di

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Settimana del 24 aprile 2016

Inviato da Franco Olearo il Mer, 04/20/2016 - 21:54

Come fai sbagli
Il nostro settimanale dedicato alla famiglia non poteva trascurare questo serial TV su Rai Uno perché il tema dominante è l’educazione dei figli, esplorato  attraverso il confronto fra i metodi di due famiglie molto diverse. Il serial, recensito dalla pedagogista Annalisa Marrama, ha il limite dell’incapacità di superare l’empasse che si determina fra i due metodi educativi autoassolvendosi con l’alibi che… come fai sbagli. L’aspetto interessante di questa serie è invece una positiva inquietudine riguardo ai temi e alle scelte educative, che potenzialmente potrebbe portare questi genitori a riflettere in modo costruttivo e trovare insieme una risposta maggiormente adeguata alle esigenze di ciascun figlio nella diverse fasi della crescita.

Zona d’ombra – Una scomoda verità
Will Smith continua a realizzare film molto seri. Si tratta della vera storia del dottor Bennet Omalu, di origine nigeriana, che combatté una quasi impossibile battaglia contro la Lega Americana di Football per farle riconoscere la pericolosità del gioco. Un film rigoroso ma un po’ enfatico e  pedante

Le confessioni
Dopo Viva la libertà, una satira sulla politica italiana, il regista Roberto Andò alza il tiro per proporre una riflessione sull’andamento della politica economica mondiale, fondata su logiche di potere e profitto. Il monaco presente al summit dei grandi indetto per prendere decisioni che avranno gravi conseguenze sull’umanità, funge da elemento destabilizzante ma non riesce a richiamare i potenti ad una presa di coscienza né a proporre una visione del mondo e dell’uomo superiore e sufficientemente convincente.

Truman – Un vero amico è per sempre
Film ottimamente realizzato, affronta il problema del fine vita. Intorno a un uomo malato di cancro, amici e parenti si stringono intorno con affetto. Un film sull’amicizia e la paternità come ha ricordato anche un articolo apparso su Avvenire, ma in realtà questo film è un manifesto perfetto del soggettivismo moderno che si aggiunge ai tanti a favore dell’eutanasia.

Buona lettura dalla Redazione di

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