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Settimana del 29 gennaio 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 01/27/2017 - 16:00

La La Land

L’amore per il musical classico e per Los Angeles, la fabbrica dei sogni per eccellenza (City of stars, proclama una sua canzone), animano questo musical realizzato con la professionalità che ci si aspetta da uno dei “prodotti” più consolidati di Hollywood. Solo la trama lascia a desiderare, per la sua leggerezza e incompiutezza. Il film appare molto attuale, per il conflitto che mostra fra ambizione e amore.  In realtà non è così: se l’ambizione e sempre un atto dovuto e se l’amore è sempre relegato a languido sentimento e non si trasforma mai in una solida volontà di costruire, non c’è partita.

Che Dio ci aiuti (stagione 4)- SerialVerde

Ritorna suor Angela  con vecchie e nuove ragazze ospiti nella residenza del suo convento. Ad ogni puntata c’è una ragazza che sta uscendo fuori carreggiata ma che grazie alla sensibilità e perseveranza di suor Angela, ritrova la strada giusta da percorrere. Resta insolito lo stile narrativo adottato. Film e fiction americani ci presentano a getto continuo figure femminili che realizzano se stesse soprattutto nella loro carriera mentre gli aspetti sentimentali sono solo di contorno; in Che Dio ci aiuti 4 queste young adult sembrano quasi delle adolescenti, invidiose una dell’altra nel contendersi lo stesso uomo, capricciose e volubili.  Una scelta di leggerezza che ha indubbiamente i suoi vantaggi nel rendere il racconto gradevole e divertente ma presenta alcuni inconvenienti. Non vengono approfonditi, ad esempio, temi attinenti alla sessualità e alla castità. Chi ha esercitato il mestiere di escort appare simpatica e scherzosa come le altre, quasi avesse esercitato uno dei tanti mestieri possibili, senza che questo abbia influenzato la sua personalità.  Per chi attende un figlio a quindici anni, tutte le ragazze si muovono a suo sostegno per evitare che prenda una drammatica decisione, ma non ci sono riferimenti al perché tutto sia avvenuto così banalmente

L’ora legale

Sta avendo un importante e meritato successo di botteghino l’ultima opera di Ficarra e Picone.  In una cittadina della Sicilia viene eletto un sindaco veramente onesto che crea lo scompiglio fra tutti cittadini, abituati a piccoli e grandi favoritismi. Un tema ricco di spunti comici e di grande attualità ma verso il quale gli autori non osano prendere posizione etica decisa e preferiscono un fatalismo rinunciatario.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

 

settimana del 22 gennaio 2017

Inviato da Franco Olearo il Gio, 01/19/2017 - 09:58

Nebbia in agosto –FilmOro

Germania anni 40. In pieno nazismo, l’eugenetica è una realtà in atto, con la soppressione di malati o handicappati per i quali non si prevedono miglioramenti, adulti o bambini che siano. L’importanza di questo film sta nel fatto che non guarda al problema con gli occhi facilmente sdegnati di oggi, ma sottolinea la banalità del male. All’epoca le teorie eugenetiche erano molto di moda (non solo in Germania) e quindi persone affabili e coscienziose si facevano scrupolo di fare bene il proprio lavoro. Per fortuna una suora infermiera si appella al valore non condizionabile della vita umana

Arrival – Filmverde

Il film di fantascienza ha sempre avuto un grande vantaggio: l’esercizio del “cosa succederebbe se” riesce a mettere in risalto, di fronte a situazioni estreme, alcuni comportamenti umani che diventano in questo modo uno spunto di riflessione. In questo caso il film diventa un tenace quanto ragionevole inno alla capacità umana di tendere cuore, mani e cervello verso l’altro in una prospettiva di reciproca accoglienza

Dopo l’amore

Quest'opera del regista e sceneggiatore belga Joachim Lafosse analizza, con molto realismo, la vita di una coppia con due figlie che ha deciso di separarsi.  Il film, realizzato e recitato molto bene, raggiunge l’obiettivo prefissato: riprodurre i litigi ma anche i repentini ritorni di affetto, di una coppia in crisi. Peccato che non ci sia altro oltre a un accurato studio psicologico della separazione. La speranza di un cambiamento che guardi al bene superiore della famiglia è assente e le due bambine stanno a guardare.

Qua la zampa

Dopo il successo nel 2009 di Hachiko - Il tuo migliore amico, film basato sulla sorprendente storia del fedele cane giapponese Hachi, il regista Lasse Hallström sembra averci preso gusto e riprende il filone cinofilo con questo  film, che punta tutto sulla commozione in uno strano contesto dove si presume che i cani si reincarnino in tipi di cani diversi alla perenne ricerca del padrone ideale. 

Buona lettura e grazie a chi ha già posto in atto o a chi sta decidendo di darci un sostegno concreto per il 2017.

La Redazione di

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Settimana del 15 gennaio 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 01/13/2017 - 10:58

Silence

Martin Scorsese si conferma un grande regista. Ogni immagine, del film, curata in ogni dettaglio della composizione, ha un forte impatto visivo (anche con l’aiuto dello scenografo Dante Ferretti). Doti importanti per un film molto complesso, dove Scorsese parla di fede e di come gli uomini l’accolgono o non l’accolgono. Ben presto però si scopre che il regista ha utilizzato il racconto della persecuzione dei cristiani cattolici tratto dal libro di Shusaku Endò per parlare del suo rapporto problematico con la fede. Ne emerge una sorta di “religione dell’uomo”: non è la fede che trasforma l’uomo ma essa è valida solo nella misura in cui mostra di esser comprensiva e consolatoria per l’uomo, con tutti i suoi difetti e le sue fragilità. Da questo punto di vista scegliere il buddismo o il cristianesimo è solo una questione di preferenza personale e di retroterra culturale. Sono comunque molto belle le sequenze iniziali del film, dove le comuntà di cattolici clandestini accoglie con emozione i due sacerdoti, contenti di poter partecipare a una messa e confessarsi.

Paterson-FilmOro

Abbiamo recensito un po’ tardi questo film, ancora nelle sale ma era giusto farlo perché esprime dei valori importanti. Questo film ha il coraggio di essere minimalista, di mostrare cioè il valore di una vita tranquilla ma onesta, quella di un conduttore di autobus amante della poesia e di sua moglie. Una vita all’insegna degli affetti familiari, dell’amicizia e dell’attenzione verso il prossimo.

Allied – Un’ombra nascosta

Un uomo e una donna, di mestiere spie, si ritrovano in Marocco nel 1942 come nel famoso film Casablanca. Brad Pitt e Marion Cotillard hanno il divismo giusto per confezionare un’appassionante storia d’amore in tempo di guerra con molti imprevisti. Un film sicuramente di pura evasione ma molto ben confezionato dal regista Robert Zemeckis.

Assassin’s Creed

Si tratta dell’attesissima trasposizione cinematografica di uno dei videogiochi più popolari degli ultimi anni. In effetti viene mantenuta l’altissima spettacolarità tipica del gioco ma la struttura narrativa è troppo complessa, dovendodistricarsi fra due storie parallele che si svolgono nel presente e nel passato. Il problema etico sotteso dalla storia non viene risolto:è’ meglio avere la pace a scapito della libertà o lasciare il libero arbitrio all’uomo, con il rischio di continui conflitti?

Mister felicità

Un giovane dal temperamento indolente riesce a trovare l’impegno più adatto per lui:  aiutare gli altri a superare i loro momenti difficili. Siani trova, anche questa volta, il modo di farci ridere ma manca la comicità brillante dei precedenti lavori. Il film si sviluppa intorno a gag di circostanza: manca  una struttura comica solida,

Il cliente

Dopo l’Oscar, nel 2012, con il film Una separazione, il regista iraniano Asghar Farhadi realizza un altro intenso film per raccontarci le trasformazioni interiori di una coppia messa a dura prova. Lo stile narrativo adottato riesce ad affrontare anche le situazioni più violente lasciando intuire ciò che in realtà non si vede.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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Settimana dell'8 gennaio 2017

Inviato da Franco Olearo il Sab, 01/07/2017 - 15:53

Sing – FilmVerde

Questo film animato, che culmina con una sequenza irresistibile di musica e canzoni di successo, sottolinea l’importanza che va data alla piena realizzazione delle nostre ispirazioni ma al contempo, ma anche che ognuno si preoccupi di aiutare gli altri ad attuare lo stesso scopo. Tutto bene dunque? In realtà questo film si inserisce nel filone, ormai molto affollato, delle opere che sottolineano come nella vita la cosa più importante sia, in modo quasi esclusivo, la realizzazione di se stessi. Sono contemplati anche gli affetti familiari  (un padre e un marito sono contenti quando il figlio e la moglie sono riusciti a realizzare le loro aspirazioni professionali) ma la famiglia resta in sottofondo, come un impegno dovuto. Ancora non è stato realizzato, nelle produzioni recenti, un film che dimostri come una persona possa diventare più brava nel proprio lavoro proprio quando può contare su di una vita familiare armoniosa.

Collateral Beauty

Ecco di nuovo Will Smith indossare l’abito sacerdotale di Scientology: questa strana religione che non guarda in alto (la Divinità è qualcosa di non ben definito, di impersonale) ma si concentra sull’uomo per estrarre da lui tutte le potenzialità che gli sono necessarie per affrontare la vita. Un cast di attori eccezionale non serve a sostenere una sceneggiatura pretestuosa dove i protagonisti emettono continuamente giudizi sulla morte, sul trascorrere del tempo e sull’amore.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

e ancora buon anno

Settimana dell'8 gennaio 2017

Inviato da Franco Olearo il Sab, 01/07/2017 - 15:53

Sing – FilmVerde

Questo film animato, che culmina con una sequenza irresistibile di musica e canzoni di successo, sottolinea l’importanza che va data alla piena realizzazione delle nostre ispirazioni ma al contempo, che ognuno si preoccupi di aiutare gli altri ad attuare lo stesso scopo. Tutto bene dunque? In realtà questo film si inserisce nel filone, ormai molto affollato, delle opere che sottolineano come nella vita la cosa più importante sia, in modo quasi esclusivo, la realizzazione di se stessi. Sono contemplati anche gli affetti familiari in questo film, (un padre e un marito sono contenti quando il figlio e la moglie sono riusciti a realizzare le loro aspirazioni professionali) ma la famiglia resta in sottofondo, come un impegno dovuto. Ancora non è stato realizzato, nelle produzioni recenti, un film che dimostri come una persona può diventare più brava nel proprio lavoro proprio quando può contare su di una vita familiare armoniosa.

Collateral Beauty

Ecco di nuovo Will Smith indossare l’abito sacerdotale di Scientology: questa strana religione che non guarda in alto (la Divinità è qualcosa di non ben definito, di impersonale) ma si concentra sull’uomo per estrarre da lui tutte le potenzialità che gli sono necessarie per affrontare la vita. Un cast di attori eccezionale non serve a sostenere una sceneggiatura pretestuosa dove i protagonisti emettono continuamente giudizi sulla morte, sul trascorrere del tempo e sull’amore.

Buona lettura dalla Redazione di

www.familycinematv.it

e ancora buon anno

Settimana del primo gennaio 2017

Inviato da Franco Olearo il Ven, 12/30/2016 - 23:19

GGG – Il Grande Gigante Gentile - FilmVerde

Steven Spielberg torna ai racconti per ragazzi, con i quali si è cimentato più volte con alterne fortune: dopo ET- L’extraterrestreLe avventure di Tintin -  Il segreto dell'Unicorno, L'impero del Sole, A.I. Intelligenza artificiale decide di portare sullo schermo questo romanzo di  Roald Dahl, autore di opere famose come La Fabbrica di cioccolato, I Gremlin, Matilda, considerato uno dei più importanti scrittori per ragazzi del secolo scorso. I punti di forza di questo film sono la qualità estetica delle immagini e quel senso di malinconica solitudine che traspare nel rapporto fra i due protagonisti, il gigante e la bambina. Per il resto la storia non propone grandi sorprese ma forse, com’è giusto nei film per ragazzi, si sa già, fin dall’inizio, che i buoni vinceranno e che i cattivi verranno puniti.

Passengers

Cosa può succedere a un uomo e una donna quando si trovano da soli su di un’astronave? Si conoscono, iniziano a frequentarsi, si piacciono ma ben presto nascono i primi litigi, le prime incomprensioni. Questa prevedibile storia d’amore ha come variante lo spazio interstellare ma ciò non è sufficiente a trasformarla in qualcosa di interessante  e la metafora dell’unione matrimoniale resta sospesa a metà

Auguri a tutti per un sereno Anno Nuovo!

La Redazione di

www.familycinematv.it

 

Settimana del 25 dicembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Sab, 12/24/2016 - 18:15

Oceania- FilmVerde

Gli autori di La Sirenetta ci  raccontano la storia di un’altra giovane eroina che però, come le più recenti protagoniste dei film Disney, non ha né tempo né voglia di innamorarsi. Ha una vitale missione da compiere (Moana deve salvare la sua isola dall’inaridimento della vegetazione) e il problema più importante per lei è la ricerca di se stessa, senza che questa maturazione voglia necessariamente dire apertura verso l’altro. Un film con molti spunti divertenti ma con qualche passaggio incompleto nella sceneggiatura

Il medico di campagna

Una storia di medici scritta e diretta da un medico: un’interessante apologia del medico condotto dove vengono esaltati soprattutto gli aspetti umani di questa professione: si guarisce non solo per le cure ma perché si è trovata una persona nel quale riporre la fiducia e a cui confidare le proprie, vere preoccupazioni. Peccato che, da questo film, sembri quasi che questa professione sia incompatibile con una vita in famiglia e con un significato soprannaturale da dare alla propria esistenza

Florence

E’ strano, ma in meno di un anno due film, uno francese (Marguerite) e ora questo anglo-americano Florence, si sono occupati della figura di Florence Foster Jenkins, una ricca americana, mecenate del bel canto, che aveva la particolarità di volersi esibire anch’essa, pur essendo completamente stonata. Una storia di per se esile ma sostenuta da attori del calibro di Meryl Streep e Hugh Grant e dalla regia di Stephen Frears che riesce abilmente a enfatizzare non tanto lo spunto narrativo quanto il ricco rapporto fra i personaggi.

Natale a Londra- Dio salvi la regina

Quando si parla di cinepanettoni sembra quasi automatico pensare a prodotti di pura evasione, senza troppe pretese. Lo conferma questo film, dove si ride solo grazie alla presenza di Lillo, Greg e Nino Frassica; per il resto la sceneggiatura è leggerina e mette troppa carne al fuoco, prendendo in giro l’Italia delinquente, quella degli Italiani “cafoni”, degli Italiani all’estero, della Gran Bretagna, qui bollata con la Brexit, e della Regina.

La redazione di www.familyciematv.it

Augura a tutti i suoi lettori uno stupendo, santo Natale in famiglia

Settimana 18 dicembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Ven, 12/16/2016 - 16:00

Little Boy – FilmOro

Dopo 10 anni dal suo precedente film Bella, la storia di una ragazza che trova il coraggio di portare avanti una gravidanza non desiderata, il regista e sceneggiatore messicano Alejandro G. Monteverde ritorna sugli schermi con il racconto garbato di un bimbo di otto anni che non perde la speranza di veder tornare il padre, dato per disperso sul fronte del Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale. E’ questa l’occasione, come gli suggerisce il suo parroco, di avere fede e di accrescerla con opere di misericordia corporale. Si tratta di un Christian Film costruito molto molto meglio del precedente Bella. Arriverà anche in Italia in DVD o addirittura nelle sale? Difficile dirlo. Però una buona notizia c’è: il canale digitale TV8 lo trasmetterà mercoledì 21 dicembre alle ore 21:15

 

Rogue One – A Star War Story – FilmVerde

Questo film, secondo il giudizio dell’autore della recensione (Raffaele Chiarulli), è  il vero erede di Guerre Stellari, ambientato nei giorni immediatamente precedenti al grandioso incipit che, nel 1977, ha dato origine a uno degli universi narrativi (non solo cinematografici) più amati di sempre. Risulta infatti più bello della trilogia di prequel diretta dallo stesso Lucas all’inizio del millennio, e anche del nuovo fiammante episodio, diretto da J.J. Abrams, che a Natale del 2015 aveva riportato di moda e in auge il mito Rogue One.

 

Miss Peregrine – La casa per ragazzi speciali

Tim Burton ha saputo con il tempo costruire un mondo di favola tutto suo, in bilico fra la vita e la morte, come Nightmare Before Christmas o il delizioso La sposa Cadavere. Questa volta ha utilizzato un testo non suo (la trilogia di romanzi di Ransom Riggs), ha abbandonato la tecnica stop-motion per impiegare personaggi in carne ed ossa e ha ceduto alla tentazione di realizzare un blockbustoer, con ampio uso di computer grafica. Non è stata una iniziativa felice: il prodotto è tecnicamente ben fatto ma non ha un’anima: manca un vero amore che porti calore alla storia e i cattivi sono dei mostri deformi, senza poter capire perché sono così cattivi.

La mafia uccide solo d’estate – La serie

Il protagonista della serie - nonché narratore della storia - Salvatore Giammaresi scava nei suoi ricordi di infanzia per raccontarci le vicende di una Palermo degli anni ’70. Ancora una volta PIF (Francesco Diliberto) usa un approccio gentile (lo sguardo di un bambino) per parlarci di un tema molto serio: la tracotanza criminale della mafia in Sicilia. Il serial diventa il palcoscenico dei tanti modi di reagire di fronte a questa presenza ingombrante: si va dalla sua adesione, per interessi personali, come nel caso dello zio, alla presa di coscienza pusillanime, come suo padre, alla figura del frate, un viscido don Abbondio che si adegua alle circostanze, fino alla figura eroica del commissario di polizia.

Non c’è più religione

Una vera delusione questo cinepanettone di Natale: inizia molto seriamente, ricordando, con una didascalia, il vistoso fenomeno della denatalità in Italia: è lo spunto del film, ambientato in un’isola del Sud Italia dove il tradizionale presepe vivente non può essere completato perché manca proprio il Bambin Gesù, visto che non ci sono nati nell’anno: solo la comunità tunisina potrà aiutarli perché almeno loro non hanno questi problemi.. Il tutto poi si frantuma in una scialba sceneggiatura, in un abbraccio fra le religioni che è solo qualunquistica indifferenza. Anche una ragazza cristiana sintetizza questo sincretismo con la sua carne: si innamora di un mussulmano ma poi fa un figlio con un ragazzo buddista.

 

Iniziamo a farvi i nostri migliori auguri per un Santo Natele e speriamo che abbiate in serbo un pensierino anche per noi.

La Redazione di

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Settimana dell' 11 dicembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Sab, 12/10/2016 - 20:01

Chiamatemi Francesco – Il Papa della Gente - Serial Oro

Riproponiamo, dalle pagine del nostro settimanale, la recensione che avevamo scritto all’uscita del film omonimo, ora diventato una miniserie TV su Canale 5, con qualche sequenza in più. 
Il serial (film) risulta esser uno strumento molto efficace per far conoscere la vita di Papa Bergoglo prima della sua salita al Soglio Pontificio. Diviso in quattro quadri (il momento della vocazione al sacerdozio, come padre provinciale dei gesuiti al tempo della dittatura, come vescovo ausiliare di Buenos Aires e infine il suo soggiorno a Roma, per partecipare al conclave che lo eleggerà Papa), nel film traspare una bella figura di sacerdote, poi vescovo, che si pone in aiuto di chi è perseguitato o più povero, privilegiando sempre la dignità di ogni persona

 

Captain Fantastic

Premiato per la regia al 69mo Festival di Cannes (2016), questo film appare sopravvalutato. Un padre dal pensiero molto liberal, addestra i suoi sei figli a vivere nella foresta cibandosi di ciò che cacciano e istruendosi solo di ciò che decide il padre. Com’era facilmente prevedibile, il vantaggio che i sei ragazzi hanno sui loro coetanei sfuma ben presto, perché a loro manca la ricchezza dei rapporti sociali. Resta confermato, sia prima che dopo la presa di coscienza del fallimento dell’esperimento, che la religione è solo una superstizione e una perdita di tempo.

Una vita da gatto

Un finanziere, che trascura la famiglia per dedicarsi solo al lavoro, viene trasfomato in un gatto e inizia a vedere il mondo da un punto di vista totalmente diverso. Un espediente di certo non originale (Cristmas CarolThe Family Man, La vita è meravigliosa,..) per portare sugli schermi un film che dovrebbe far ridere ed essere adatto ai ragazzi. In realtà ci sono alcune sequenze con toni volgari ma soprattutto lo staccare la spina a una persona in coma viene visto come “il bene per la figlia”.

E’ solo la fine del mondo

Il regista-prodigio canadese Xavier Dolan, a 26 anni già al suo sesto film, realizza un film dove la sceneggiatura non è sua ma è tratta da una piece teatrale di Jean-Luc Lagarce, morto di AIDS. Il protagonista è appunto un giovane scrittore di successo, che decide di andare a trovare la sua famiglia dopo 12 anni di assenza, perché sa che la sua malattia lo porterà presto alla morte. Il film è molto meno riuscito degli altri di Dolan. La famiglia è nuovamente l’oggetto delle sue critiche ma questa volta si urla, si piange, si rischia la colluttazione; tutto avviene in modo superficiale, esclusivamente estetizzante, senza che vengano esplorate le reali motivazioni dei protagonisti.

Free State of Jones

In questo film di ben 136 minuti, viene ricostruito un episodio realmente accaduto durante la guerra civile americana: la costituzione, all’interno della compagine sudista, di un libero stato, formato da bianchi che avevano disertato e da afroamericani che erano fuggiti dalle piantagioni dove lavoravano. Belle immagini e bravi tutti gli attori ma la sceneggiatura risulta sfilacciata e si impegna su troppi fronti.

 

Buona lettura dalla Redazione di

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SEttimana del 4 dicembre 2016

Inviato da Franco Olearo il Gio, 12/01/2016 - 23:12

SULLY

Clint Eastwood si sta recentemente dedicando a un tipo particolare di eroe: una persona che fa il suo mestiere alla perfezione e che in questo modo diventa un benemerito della patria. Dopo American Sniper sulle gesta di un fuciliere di grande precisione che operò durante la guerra in Irak, ecco ora Sully, il pilota che salvò i passeggeri del suo aereo ammarrando sul fiume Hutson. Si tratta sempre di persone dotate di grande equilibrio e che sanno fare la cosa giusta al momento giusto. Bravi Tom Hanks e Clint Eastwood che con il suo solito stile asciutto cerca di aderire alla realtà dei fatti, senza timore di immergersi, talvolta, in molti dettagli tecnici.

Amore e inganni

Il film, ricavato da una novella epistolare (Lady Susan) di Jane Austen, non sembra di Jane Austen. Non ci sono più le ragazze di Orgoglio e pregiudizio, che si innamorano di un uomo solo dopo che si sono accertate delle sue virtù. Il film racconta, in modo garbato e divertente, le iniziative della protagonista Lady Susan , femminista ante-literam, che vuole sposare, a beneficio della sua indipendenza, un uomo sciocco o vecchio ma comunque ricco.

Fai bei sogni

Il sempre bravo regista Marco Bellocchio  stupisce con questo suo ultimo film  parlando bene della famiglia e presentando due figure positive di sacerdote. Il baricentro del racconto, ricavato dal libro autobiografico del giornalista Massimo Gramellini, diventa l’importanza della madre per la serena crescita di un figlio. Il protagonista non può dimenticare la morte prematura della madre, una tragedia che ha segnato per sempre la sua vita.

Ringraziamo tutti voi lettori per la vostra assidua frequentazione del nostro settimanale e ci auguriamo, in vista del prossimo anno, un vostro generoso sostegno. Un grazie in anticipo.

La Redazione di

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